La salvia fritta è un antipasto facilissimo e sorprendentemente buono, ma soprattutto molto veloce da preparare. Una ricetta sfiziosa, la salvia fritta in pastella è facilissima da realizzare e avere un risultato super croccante. Pochissimi ingredienti e delle bellissime foglie di salvia grandi basteranno per realizzare questa bontà.
Ingredienti
- 20 foglie di salvia
- 80 g farina 00
- Acqua frizzante molto fredda q.b.
- Sale fino q.b.
- Olio di arachidi q.b.
Preparazione
Per fare la salvia fritta in pastella per prima cosa lavate e asciugate bene i rametti di salvia quindi ricavatene le foglie. Come riportato nella ricetta, ti consiglio di adoperare foglie di salvia appena raccolte, grandi e giovani.
- Procurati delle foglie di salvia freschissima, possibilmente grandi e carnose, non togliere il picciolo. Lavale accuratamente sotto l'acqua corrente, sono vellutate e possono incamerare sporco.
- Ponile distese su carta assorbente da cucina ed asciugale bene con delicatezza, senza fargli perdere consistenza.
- Ora prepara la pastella: in una ciotola di medie dimensioni versa la farina 00 setacciata, un pizzico di sale e gradatamente l'acqua minerale frizzante molto fredda (ghiacciata) da frigo.
- Se preferisci puoi usare anche la birra, ma tieni presente che quest'ultima, contenendo lieviti, farà gonfiare maggiormente la pastella durante la cottura, conferendole però più sapore.
- Mescola la pastella: dapprima con la forchetta, poi usa la frusta e miscela velocemente fino a che non sarà perfettamente amalgamata, liscia e senza grumi.
- Non deve risultare né troppo liquida - altrimenti scivolerebbe sulle foglie di salvia - né troppo densa - per non far prevalere il gusto di farina.
- Versa la farina in una ciotola, aggiungi l'acqua fino a formare una pastella liscia ma non troppo densa. Aggiungi sale e pepe se gradito.
Frittura
L’unico accorgimento che dovrete avere per questa ricetta è la pastella infatti non dovrà essere troppo spessa altrimenti sentirete solo il sapore della farina, ma nemmeno troppo liquida altrimenti scivolerà via dalle foglie di salvia e non friggeranno bene.
- In una pentola di medie dimensioni, alta con i bordi stretti, versa dell'olio di arachide quanto basta per coprire le foglie di salvia: sebbene sia un olio di semi, è il migliore tra questi, perché mantiene meglio la temperatura durante la frittura e ha un punto di fumo che non sviluppa sostanze nocive al nostro organismo.
- Scaldalo a fiamma vivace e portalo attorno ai 160°; puoi controllare con un apposito termometro oppure con lo stuzzicadenti, che quando l'olio è in temperatura forma tutto intorno delle bollicine.
- Quando l'olio è sufficientemente caldo, immergi una foglia per volta nella pastella e friggi fino a doratura. Immergi le foglie di salvia pulite e asciutte.
- Ora immergi le foglioline di salvia nella pastella, girale bene sotto e sopra, prendile per il picciolo e lasciale scolare dell'eccesso di pastella.
- Quando la pastella risulterà liscia tuffate le foglie di salvia all’interno del recipiente. Mescolate il tempo di far aderire la pastella alle foglie, quindi friggetele in olio caldo a 170-180° fino a leggera doratura, circa un minuto massimo due.
- Friggile poche alla volta da entrambi i lati. Appena sono dorate scolale bene e mettile su un foglio di carta assorbente.
- Quando le foglie saranno dorate, toglietele dall’olio con una schiumarola e ponetele a scolare su della carta assorbente da cucina.
Consigli
Spesso non sappiamo la quantità di liquido da utilizzare all’interno delle farine perché anche con la stessa ricetta e le stesse dosi si ottengono delle consistenze diverse. Il motivo è legato al grado di umidità della farina. Infatti normalmente la farina d’estate ha un grado di umidità più basso, d’inverno ha un grado di umidità più alto.
Il mio consiglio è quello di regolarci sempre, oltre che leggendo gli ingredienti e le dosi, anche andando un po’ a sentimento. Guardando le foto o il video della ricetta rendersi conto della consistenza che bisogna ottenere. Puoi sostituire l’acqua frizzante con la stessa quantità di birra chiara freddissima, ricorda che in cottura l’alcol evapora, il risultato sarà un fritto più aromatico e ancora più dorato.
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Varianti e Alternative
Le ricette che si trovano in giro sono realizzate con la birra o l’acqua fredda frizzante. Noi celiaci però non sempre abbiamo della birra in casa perché la nostra birra deve essere senza glutine e allora io ho pensato di utilizzare un ingrediente alternativo. Avevo dello spumante in frigo da consumare e l’ho usato per sostituire in parte i liquidi della ricetta in aggiunta all’acqua fredda.
Noi l’abbiamo preparata con la farina di riso per renderla gluten-free, ma se non l’avete a casa, si fa benissimo anche con la farina di ceci o farina integrale, in più, abbiamo utilizzato la birra avanzata dalla cena di ieri, che anche se era un po’ sgasata, nella pastella ha sortito l’effetto voluto!
Valore Nutrizionale
Le foglie di salvia, elemento base di questa ricetta sono un alimento benefico e ricchissimo di proprietà. L’apporto calorico deriva principalmente dalla panatura: una porzione di 5 foglie apporta meno di 120 kcal. La salvia contiene principi amari, acidi fenolici, flavonoidi ed olio essenziale, che le conferiscono proprietà antisettiche, antinfiammatorie, diuretiche, ipoglicemizzanti ed antiossidanti. La salvia esercita anche un’azione antispasmolitica efficace nell’intestino irritabile e nei dolori mestruali; inoltre contribuisce ad alleviare i disturbi della menopausa, come le vampate di calore.
Un aiuto lo apporta anche nel combattere la ritenzione idrica, i reumatismi e il mal di testa. La salvia officinalis è una pianta perenne caratteristica delle zone temperate. In Europa meridionale e in Italia cresce spontanea al centro-sud e nelle isole; viene coltivata in pianura e nelle zone montane fino a 750 metri di altitudine. La sua grande diffusione e consumo sono legati al piacevole aroma che emana, conferendo gusto ai cibi e benessere al corpo, grazie alle molteplici proprietà curative che possiede. Tanto che, non a caso, la parola salvia deriva dal latino “salvere“, che significa appunto salvare.
La salvia officinalis trova impiego fin dall’antichità per le sue proprietà medicinali. I popoli galli credevano potesse guarire tutte le malattie, far da barriera a tosse e febbre e persino resuscitare i morti. Presso gli antichi Romani era pianta sacra che pochi prescelti potevano raccogliere seguendo dei rituali. Durante il Medioevo, invece, la salvia veniva molto usata nella medicina popolare per cicatrizzare ferite e piaghe. Nella medicina ayurvedica è consigliata anche per uso esterno.
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Presentazione
La salvia fritta va preparata in grandi quantità. È perfetta come antipasto, io la uso anche come contorno poetico, o come piccolo snack da aperitivo. Se hai ospiti, puoi servirla con una salsina leggera allo yogurt o al formaggio fresco.
La prima volta che ho provato la salvia fritta in pastella è stato a Bergamo ed è stata servita per decorare un delizioso piatto di casonsei con burro e salvia. Un connubio perfetto di cui non potete immaginare nemmeno lontanamente la bontà. Così tante volte ho pensato di realizzare la salvia fritta in versione gluten free e con una pastella realizzata con la farina di riso sono venute buonissime.
Anche visivamente le foglie di salvia fritte sono molto invitanti, un bocconcino dorato con il picciolo racchiude la delicatezza e tutte le benefiche proprietà della salvia. Il gusto inconfondibile della salvia spicca al nostro palato con piacevolezza, fragranza e croccantezza.
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