Peperoncini Piccoli Dolci: Coltivazione e Usi

Il peperone è un ortaggio della famiglia della solanaceae, parente quindi di patate, melanzane e pomodori. I suoi frutti possono essere di diverse forme e diversi colori, in genere dal giallo al rosso, mentre il verde è una manifestazione acerba.

Questa verdura contiene capsaicina, presente in particolare nella parte placentare del frutto, in corrispondenza dei semi. L’abbondanza di capsaicina determina la piccantezza del frutto, la sua concentrazione può variare a seconda del tipo di peperone, per cui possiamo avere peperoncini piccanti o peperoni più dolci.

Il peperone è un ortaggio interessante per i vari utilizzi che può avere in cucina, si tratta di una pianta abbastanza esigente in fatto di sostanze nutritive ma anche che regala grandi soddisfazioni al momento del raccolto. Ci sono molte varietà di peperoni, dal quadrato al corno, dai peperoni di Asti ai Friggitelli.

Coltivazione del Peperone

Il peperone, richiede terreno fresco, soffice, esposto al sole e concimato con letame e concime organico in polvere. La semina si effettua in febbraio su letto caldo, per avere un raccolto molto precoce, oppure in maggio in semenzaio in pien’aria per ottenere una raccolta normale.

Le piantine nate da seme in semenzaio si trapiantano in aprile, quando hanno emesso almeno 5 foglie; la piantagione si esegue in file alla distanza di 40 cm una pianta dall’altra. Subito dopo la piantagione è bene annaffiare abbondantemente; in seguito, questa operazione va ripetuta soprattutto mentre i frutti stanno ingrossando e maturando; è indispensabile mantenere il terreno sempre ben zappettato, soffice e sgombro dalle cattive erbe.

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Se le piante sono molto cariche di frutti è consigliabile munirle dei relativi tutori. Si può iniziare la raccolta dopo due mesi dal trapianto per le varietà precoci, mentre per quelle tardive bisogna attendere 3-4 mesi.

Terreno

La pianta del peperone richiede un terreno idealmente con valore di pH compreso tra 5,5 e 7, ricco di sostanza organica e possibilmente sabbioso. La preparazione del terreno per i peperoni richiede una vangatura profonda (anche 40-50 cm se possibile) per favorire il drenaggio dell’acqua.

Concimazione

I peperoni amano terreno ricco di sostanza organica, per questo servono 3-6 kg di letame maturo oppure un decimo se si usa concime organico pellettato (stallatico o pollina).

Condizioni climatiche

Il clima adatto ai peperoni dipende molto dalla varietà scelta, alcune cultivar hanno bisogno di temperature maggiori. In generale si tratta di un ortaggio che predilige temperature miti ed estati calde.

Semina

I semi di peperone hanno bisogno di temperature elevate per germinare, il consiglio è quindi di piantare i semi in seminiera a letto caldo (si può usare un cavo o un tappetino per riscaldare il semenzaio). Con una temperatura di 24-26 gradi i semi nasceranno entro una decina di giorni, si può accelerarli eventualmente con un bagno di camomilla. Io consiglio di usare nell’orto sementi non ibride, riproducibili e possibilmente biologiche.

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Trapianto

Il trapianto in vasetto avviene quando il germoglio emette le prime due foglioline, i cosiddetti cotiledoni, e raggiunge i quindici centimetri di altezza, solo a questo punto si può trapiantare il peperone nell’orto.

Sesto d’impianto

Le piante di peperone si trapiantano in file a 70 cm di distanza e 50 cm lungo la fila. Come per il pomodoro, anche per il peperone il processo di maturazione avviene in due stadi: prima maturano i semi e la parte interna, poi la parte più esterna. Se la buccia è ancora verde significa che il processo non si è ancora completato.

Normalmente i peperoni iniziano a maturare dopo circa 60 giorni dall’allegagione, ma completano la colorazione dopo 80 - 100 giorni, sempre contati a partire dall’allegagione del fiore.

Sostegni

Il peperone ha una pianta che richiede di essere sostenuta con tutori ai vari rami, in modo da non piegarsi e supportare il peso del frutto. Si può usare anche una rete a maglia quadra 10 x 10 da stendere a 50 cm di altezza in orizzontale.

Potature

Nel peperone dolce per ottenere un raccolto di buona pezzatura occorre potare la pianta in modo da eliminare alcuni frutti, concentrando le energie su quelli restanti. La pianta del peperone inizia con un fiore, poi aumenta in modo esponenziale, infatti va avanti biforcandosi e ogni biforcazione a sua volta si divide in due. All’aumentare della produzione di frutti si riduce via via la misura, la potatura prevede di eliminare sempre una delle due biforcazioni.

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Irrigazione

I peperoni sono anche molto adatti agli orti sul balcone, crescendo in vaso, con la possibilità di avere frutti fino all’autunno e tanti peperoncini piccanti da essiccare per tutto l’inverno. Per la coltura in vaso conviene impiegare un contenitore di dimensione abbastanza ampia (profondità e diametro almeno 30 cm), predisponendo uno strato di argilla espansa a fondo vaso. L’accortezza da avere è di irrigare frequentemente e di tornare a concimare un poco durante il ciclo colturale.

Malattie del Peperone

Il peperone può essere colpito da diverse malattie, in particolare da alcuni funghi patogeni. In tutti i casi di malattia fungina (verticilium, oidio, alternaria, fusarium o peronospora) è fondamentale rimuovere tempestivamente le piante o le parti malate della pianta. Queste vanno eliminate bruciandole o buttandole nell’immondizia, mai lasciate nel terreno o usate per fare compost.

  • Peronospora: Malattia funginea che si diffonde in presenza di molta acqua, provoca rapidamente ingenti danni, può uccidere la pianta anche in 24 ore. Si riconosce per il nero che si nota nelle parti esterne, soprattutto sulle foglie. Si diffonde tramite il terreno in cui risiedono le spore, per cui se si estirpa una pianta malata si nota il pedale nero e non bisogna rimpiazzarla con un’altra piantina. Il pericolo maggiore di peronospora del peperone si verifica in caso di temporali estivi oppure se si irriga con allagamenti di tutto l’orto. Si previene con la coltivazione a baulature che evita ogni ristagno.
  • Verticillium: Un’altra malattia che colpisce questo ortaggio è il verticillium , simile alla peronospora come manifestazione, anche se il nero del marciume in corso si nota nei capillari più che all’esterno. Questa malattia ha un decorso più lento, impiega 7-10 giorni a compromettere la pianta fino a provocarne la morte. Persiste nel terreno anche per 5 anni, inconveniente che si può ovviare col rame, ma sconsiglio di farlo essendo un trattamento comunque tossico.
  • Fusarium: Malattia crittogama molto rara per il peperone, valgono le stesse considerazioni fatte per la peronospora e per il verticillium.
  • Alternaria: Oidio. Questa patologia si manifesta con un imbrunimento delle foglie, segue perdita di lucentezza sempre della foglia e distacco della pellicola esterna. Le foglie del peperone non si coprono di bianco come quando l’oidio colpisce altre piante da orto. Ai sintomi fogliari si accompagnano spesso anche marcescenze dei frutti, che avvengono nel giro di poche ore.
  • Marciume apicale: Non è una malattia vera e propria ma una fisiopatia, ossia l’effetto da carenza d’acqua o mancato assorbimento di calcio. Si distingue dall’alternaria perché il marciume parte esclusivamente dall’apice del frutto.
  • Scottatura del frutto.

Parassiti del Peperone

  • Afidi: Come per la maggior parte delle piante da orto anche il peperone può essere attaccato dagli afidi, la pericolosità di questi pidocchi è dovuta soprattutto alla possibilità che trasmettano virosi alla pianta.
  • Ragnetto rosso: Questo piccolo insetto è un parassita che porta il nanismo, la defoliazione o la mancanza di produzione della pianta di peperone, per combattere il ragnetto rosso si può usare lo zolfo bagnabile, da irrorare nelle ore più fresche, anche se si tratta di un trattamento che mantiene una certa tossicità, pur essendo consentito nel biologico.
  • Trialeurodide.
  • Piralide del mais: Insetto della famiglia dei lepidotteri che depone le uova sul peperone. Ama soprattutto il mais, coltura che attira le piralidi, per cui se c’è granturco coltivato nei dintorni dell’orto i peperoni possono subire attacchi consistenti. La larva appena nata perfora la buccia e mangia il frutto, rovinandolo e favorendone il marciume, in particolare se seguono piogge.

Varietà di Peperoni

Le varietà di peperone sono tantissime, sia per quanto riguarda il peperone dolce che per i peperoncini.

  • Peperone Cuneo Giallo.
  • Peperone California Wonder.
  • Peperone corno di toro.
  • Peperoncino lombardo.
  • Marconi.

Benefici e Valori Nutrizionali del Peperone

Una meravigliosa combinazione di gusto piccantino e consistenza croccante, il peperone dolce è l’ornamento natalizio del mondo vegetale con dalla forma sinuosa e dalla pelle lucida, che è presente in una vasta gamma di colori vivaci che vanno dal verde, rosso, giallo, arancio, viola, marrone nero. Nonostante la loro tavolozza variegata, fanno parte tutti della stessa famiglia, conosciuta scientificamente come Capsicum annuum.

Peperoni sono grassocce verdure a forma di campana formate da tre o quattro lobi. I peperoni verdi e viola hanno un sapore leggermente amaro, mentre il rosso, arancio e giallo sono più dolci e quasi fruttato. Questa varietà di peperoni non sono ‘piccanti‘, infatti la famosa capsaicina, si trova in quantità minime.

Sebbene peperoni sono disponibili tutto l’anno, sono più abbondanti e gustosi durante i mesi estivi e inizio autunno. I peperoni sono piante erbacee o suffruticose, alte da 30 cm a 2 m, con fiori biancastri, raramente violacei. II frutto è una bacca, con moltissimi semi, assai variabile nella forma, nella grandezza e nella colorazione, dal caratteristico sapore pungente, talvolta molto piccante. È coltivato specialmente nelle regioni meridionali.

Del peperone si distinguono varietà dolci, con frutti di forma squadrata o più o meno tondeggiante e varietà piccanti, con frutti allungati e conici I peperoni si consumano freschi o si conservano in salamoia o sotto aceto, Quelli piccanti sono usati come condimento e per la produzione di salse o, essiccati e polverizzati, per la produzione di paprica.

Alcune varietà (peperoni cinesi) si coltivano anche a scopo ornamentale, per i frutti piccoli e variamente colorati. Le forme da giardino sono conosciute sotto il nome di peperette o peperoncini.

Benefici antiossidanti

Mentre studi di ricerca hanno avuto la tendenza a concentrarsi sui carotenoidi come antiossidanti caratteristici di peperone, questo ortaggio in realtà ci offre una gamma molto più ampia di antiossidanti.

All’interno di questo elenco di fitonutrienti antiossidanti, è comprensibile il motivo per cui i carotenoidi sono stati scelti per l’attenzione della ricerca. Tra i cinque carotenoidi di cui sopra elencati, il peperone contiene quantità concentrate di beta-carotene e zeaxantina (sostanza colorante naturale di colore giallo-arancio).

Una “tazza” di peperone fresco fresco a fette, per esempio, contiene circa 1.500 microgrammi di beta-carotene, o la stessa di un terzo di una piccola carota. In termini di nutrienti convenzionali, il peperone è un’ottima fonte di vitamina C e la vitamina E. In aggiunta a queste vitamine tradizionali antiossidanti , l’elenco dei fitonutrienti nel peperone è impressionante.

In un recente studio, i ricercatori spagnoli hanno preso esaminato molto approfonditamente la vitamina C, vitamina E, e i sei diversi carotenoidi (alfa-carotene, beta-carotene, licopene, luteina, zeaxantina e criptoxantina) in tutti gli alimenti comunemente consumati. Solo due verdure erano determinati a contenere almeno i due terzi di questi nutrienti. Uno di questi alimenti era il pomodoro, e l’altro era il peperone dolce, inoltre, il peperone da solo era determinante a fornire il 12% del totale zeaxantina e il 7% del consumo totale di vitamina C. Questo bilancio straordinario identifica il peperone dolce come un alimento ricco di antiossidanti.

Aspettiamo di vedere i benefici antiossidanti del peperone dolce dimostrato sulla salute umana, compresi gli studi sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari e la prevenzione del diabete di tipo 2 e i benefici antiossidanti nel campo della salute degli occhi. Questi due carotenoidi particolari sono presenti in elevate concentrazioni nel macula dell’occhio (la parte più centrale della retina), e sono tenuti per la protezione della macula dal danno legati all’ossigeno. In una condizione chiamata degenerazione maculare legata all’età, o AMD, la macula dell’occhio può danneggiarsi e la visione può diventare perduto. (Negli Stati Uniti, AMD è il caso di cecità negli adulti di età superiore ai 60 anni), abbiamo il sospetto che i futuri studi sull’uomo mostrano la riduzione del rischio di AMD con l’assunzione di routine di peperoni a causa dei loro forti benefici antiossidanti (e in particolare, loro concentrazione unica di luteina e zeaxantina).

Peperone come anti-cancro

Alimento ricco di nutrienti antiossidanti e anti-infiammatori, dal peperone ci si aspetterebbe di fornirci importanti benefici anti-cancro.

L’esposizione a infiammazione eccessiva cronica e stress ossidativo cronico indesiderati, possono aumentare il rischio di sviluppo del cancro per la maggior parte dei tipi di cancro, ed entrambi questi fattori può essere in parte compensato dalla dieta. (Assunzione regolare di nutrienti antiossidanti può ridurre il rischio di stress ossidativo cronico, e regolare assunzione di nutrienti anti-infiammatori può abbassare il rischio di infiammazione eccessiva cronica.) Con una ricca offerta di fitonutrienti che hanno proprietà antiossidanti e anti-infiammatori, dai peperoni ci si aspetterebbe un ottimo contributo per compensare questi fattori e ridurre il nostro rischio di sviluppo del cancro.

I valori nutrizionali per 100g di peperone sono:

Nutriente Valore
Energia 19 kcal / 81 kJ
Grassi 0,2 g
Carboidrati 2,9 g
Fibre alimentari 3,6 g
Proteine 1,1 g

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