Perdite Vaginali che Puzzano di Lievito: Cause e Rimedi

Molte donne si trovano a dover affrontare il problema delle perdite vaginali maleodoranti. Quando l'odore vaginale è percepito come sgradevole o troppo forte, potrebbe indicare la presenza di un disturbo sottostante, specialmente se accompagnato da prurito o bruciore.

Odore Vaginale: Cosa è Normale e Cosa No

In condizioni di salute, un certo grado di odore vaginale è normale, nonché inevitabile. Esattamente come altre parti del nostro corpo, anche la vagina emette odori in base a ciò che mangiamo e indossiamo; inoltre, il suo odore è influenzato dallo stato di salute generale, dai cambiamenti ormonali, dai farmaci, dal microbiota e dalle secrezioni. Durante l'eccitazione sessuale, per esempio, può cambiare e divenire più intenso.

Tuttavia, quando l'odore è anomalo o sgradevole, può essere una manifestazione costante o presentarsi solo durante alcune attività, come nel corso di rapporti sessuali o dopo la minzione. La valutazione di tale sintomo è fondamentale per stabilire la corretta terapia diretta alla causa scatenante e deve essere eseguita dal ginecologo.

Tipi di Odore Vaginale Anomalo

  • Odore vaginale "chimico", simile a quello della candeggina: potrebbe essere attribuito alla perdita di urina nella biancheria intima o intorno alla vulva.
  • Odore amminico, simile a quello del pesce: è indicativo di un'infezione, che va sottoposta all'attenzione del ginecologo. Questo genere di odore vaginale può diventare molto intenso quando si verifica un'alcalinizzazione delle perdite, dopo il coito e le mestruazioni; sono frequenti anche prurito ed irritazione.
  • Odore simile a quello della carne avariata: potrebbe dipendere da un corpo estraneo, come un frammento di carta igienica o un tampone non sostituito a tempo debito.

Vaginosi Batterica: Una Causa Comune

La vaginosi batterica è una causa molto frequente di infezioni vaginali nelle donne in età fertile. Se hai la vaginosi batterica, quindi, ricordati che non sei la sola. Come abbiamo visto, la vaginosi batterica è una delle cause più comuni di infezioni vaginali nelle donne in età fertile o sessualmente attive: in molte la hanno affrontata almeno una volta. Alla base di questa infezione c’è un’alterazione del pH vaginale e della flora batterica, che in condizioni normali è costituita al 45% da lattobacilli.

La restante parte sono batteri anaerobi, innocui solo se in scarsa concentrazione. Lo squilibrio del microbiota vaginale favorisce la crescita di altri tipi di batteri dannosi come la Gardnerella vaginalis. La vaginosi batterica è provocata da molti fattori diversi - come l'assunzione di antibiotici o scorrette abitudini di igiene intima - quindi capita a molte donne di scoprire di avere la vaginosi batterica e non sapere di averla favorita con alcune abitudini sbagliate.

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Cause della Vaginosi Batterica

Non si conosce esattamente cosa causi il mutamento nei livelli di batteri, però sono stati identificati alcuni fattori che potrebbero contribuire allo sviluppo della vaginosi batterica:

  • Utilizzo di un dispositivo intrauterino (IUD), come ad esempio la spirale
  • Lavande vaginali troppo frequenti
  • Terapie a base di antibiotici ad ampio spettro che possono indebolire i lattobacilli
  • Uso di deodoranti o saponi aggressivi per le zone intime
  • Stress
  • Mestruazioni
  • Sperma (in caso di rapporti sessuali senza preservativo)

Sebbene la vaginosi batterica non sia una malattia a trasmissione sessuale, anche lo sperma maschile (in caso di rapporto sessuale senza contraccettivi come i profilattici) può essere un fattore di rischio: può infatti modificare il pH della vagina rendendola un ambiente poco favorevole per i lattobacilli. Avere rapporti non protetti con diversi partner sessuali, quindi, potrebbe rendere più probabile l’insorgenza di una vaginosi batterica.

Sintomi della Vaginosi Batterica

L’infezione può avere un decorso privo di sintomi, e in questo caso non c’è bisogno di trattamento, oppure manifestarsi con alcuni disturbi caratteristici. Il più diffuso è leucorrea (perdite biancastre più o meno fluide) dallo sgradevole odore di pesce, dovuto alla presenza di amine prodotte dai batteri anaerobi a partire dagli aminoacidi. Questo sintomo si accentua con le mestruazioni e dopo i rapporti sessuali, perché l’aumento del pH vaginale facilita la liberazione di amine.

Per quanto la vaginosi batterica nella maggior parte dei casi sia un’infezione comune e dal decorso non preoccupante, è importante diagnosticarla e trattarla al meglio. Nonostante le possibili complicazioni, ti ricordiamo che la vaginosi batterica è una condizione che può essere affrontata con serenità anche dalle donne in gravidanza, purché trattata con la dovuta attenzione.

Candidosi: Un'Altra Possibile Causa

La micosi vaginale da Candida albicans si manifesta solitamente con perdite abbondanti, bianche, simili a latte cagliato, con odore dolciastro di lievito. A queste secrezioni maleodoranti si associano arrossamento, edema, prurito e bruciore vulvare e vaginale, soprattutto durante la minzione.

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L’infezione da candida, a differenza della vaginosi che è causata da batteri, è dovuta alla proliferazione di un fungo, in genere la Candida albicans, che di solito vive inoffensivo nel nostro corpo. Quando il nostro sistema immunitario è più debole (ad esempio durante una terapia antibiotica) o quando l’equilibrio della flora batterica buona viene compromesso, la Candida comincia a proliferare causando una fastidiosa infezione.

A differenza della vaginosi batterica, che solo a volte dà irritazione o bruciore, l’infezione da candida causa dolore (soprattutto all’entrata della vagina, la vulva), bruciore o prurito e perdite biancastre. Entrambe le condizioni invece non danno in genere minzione dolorosa.

Fattori che Favoriscono la Proliferazione della Candida

  • Diabete incontrollato
  • Stress
  • Uso protratto di antibiotici o di corticosteroidi
  • Squilibri del microbiota e nel pH vaginale

Diagnosi Differenziale: Vaginosi Batterica o Candida?

Molte donne confondono la candidosi con la vaginosi batterica: sono entrambe malattie che colpiscono i genitali femminili, ma sono due tipi diversi di infezione con sintomi differenti ed è bene distinguerle per poter intervenire in modo appropriato. Dal momento che il trattamento della vaginosi batterica è diverso da quello per la candida, è importante capire qual è l’infezione che ti ha colpito.

Di solito è il ginecologo a eseguire la diagnosi corretta tramite la valutazione dei sintomi (consistenza e odore delle secrezioni vaginali ed eventuali esami di un campione), la misurazione del pH vaginale e la ricerca di clue cells (“cellule indizio” che al microscopio appaiono ricoperte da batteri).

Rimedi e Prevenzione

Per curare l’infezione vaginale da lievito nella vagina vi sono diverse opzioni. Nei casi più lievi si possono utilizzare farmaci antimicotici che si possono trovare sotto forma di: creme, supposte, compresse o capsule. Il medico può prescrivere, quando l’infezione è più acuta, farmaci antimicotici orali come fluconazolo e itraconazolo.

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Per curare e prevenire l’insorgere di infezioni da lievito è necessario tenere la vulva pulita e indossare indumenti di cotone assorbente non attillati che consentono la circolazione dell’aria. Si deve cioè andare a ridurre l’umidità nella zona e a scoraggiare la proliferazione di questo fungo. Oltre a questo è bene prestare attenzione ai detergenti intimi che si utilizzano quotidianamente e alla loro qualità.

Ci sono poi alcuni piccoli accorgimenti che è bene seguire per preservare la salute intima: evitare l’uso di lavande e detergenti aggressivi, cambiare spesso gli assorbenti (sia interni che esterni e, se possibile, alternarli), asciugarsi bene dopo essersi lavate o dopo aver nuotato.

È molto importante anche la biancheria intima: meglio scegliere slip di cotone e bianchi, comodi e non troppo aderenti, che facciano respirare la pelle e circolare l’aria. Seguire questi consigli ti aiuterà a prevenire fastidiosi disturbi e preservare la tua salute intima.

Un’igiene intima eccessiva e scorretta, infatti, è inutile e potenzialmente pericolosa, poiché un lavaggio sovrabbondante, specie se unito all’utilizzo di saponi aggressivi, deodoranti o spray profumati e prodotti simili (non specifici per l’igiene intima) rischiano di causare un disequilibrio a livello della flora vaginale.

Non usare deodoranti vaginali e lavande, se non espressamente indicato dal medico: mascherare l'odore non risolve il problema che lo sta causando ed i prodotti applicati potrebbero peggiorare l'infezione o il disturbo sottostante, oltre ad alterare i livelli di pH. Sottoporre la vagina a pratiche igieniche troppo intense può sconvolgere, infatti, l'equilibrio dei batteri in essa normalmente presenti ed aumentare il rischio d'infezioni.

Consigli Pratici

  • Nel lavarsi, preferire la doccia al bagno: sciacquare bene il detergente utilizzato e asciugare bene per evitare il ristagno di umidità.
  • Dopo aver fatto uso della toilette, è buona regola pulirsi dall'avanti all'indietro: in questo modo si evita la diffusione di batteri fecali alla vagina.
  • Scegliere indumenti intimi che garantiscano la giusta traspirazione e che non irritino la zona genitale.

Quando Consultare un Medico

La comparsa di sintomi sospetti, quali dolore e prurito a livello genitale, soprattutto se si tratta della prima volta, deve indurre a contattare immediatamente il proprio medico di base. Sarà quest’ultimo a prescrivere poi una visita specialistica presso un ginecologo. In generale oltre alla prima volta in cui si accusano i sintomi che abbiamo elencato è bene contattare il medico quando la candida si presenta prima dei 16 anni e dopo i 60 anni. In menopausa è infatti più difficile che possa insorgere questa particolare infezione da lievito.

Nel caso in cui l'odore vaginale non accenni a regredire nel giro di alcuni giorni, è consigliabile rivolgersi al proprio medico o farsi visitare dal ginecologo di riferimento per determinarne le cause. Una volta formulata la diagnosi, il trattamento è rivolto alle specifiche cause: solitamente, la problematica si risolve una volta che viene gestita con successo la patologia che ne è alla base e di cui l'odore vaginale anomalo rappresenta solo un sintomo.

È comprensibile avere qualche riserva sul discutere di argomenti come la salute sessuale e i problemi vaginali. Ma per salvaguardare la propria salute è estremamente importante consultare uno specialista anche in presenza di sintomi come perdite vaginali, per valutarne la causa e determinare il miglior trattamento specifico. Anche se parlare di questioni relative alla salute sessuale può essere difficile, è bene sapere che questo tipo di conversazioni sono abbastanza comuni per i medici di famiglia e i ginecologi.

Tuttavia, anche in assenza di sintomi, le donne sessualmente attive dovrebbero comunque fare uno screening almeno una volta all’anno, per la Clamydia trachomatis e la gonorrea (Neisseria gonorrhoeae). Questo perché queste due infezioni a trasmissione sessuale non sempre causano sintomi nelle donne, e possono portare a problemi di salute nel lungo periodo, tra cui l’infertilità, se non trattate adeguatamente.

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