Pizza di Formaggio di Benedetta Rossi: Una Delizia Pasquale

La santa Pasqua si avvicina e la pizza al formaggio di Benedetta Rossi è un valido antipasto o spuntino.

Noi marchigiani la chiamiamo “pizza de cascio” e la gustiamo accompagnata con i salumi.

Questa ricetta è molto facile da preparare.

Chiamata dai marchigiani come “pizza de cascio” è davvero semplice da preparare.

Bastano pochi ingredienti e la ricetta è semplicissima.

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Realizzeremo così un antipasto gustoso e sfizioso che piacerà a tutta la famiglia.

Pronti a vedere insieme come prepararla?

Non aspettiamo oltre allora e vediamo insieme come si prepara.

Ingredienti e Preparazione

Bastano pochi ingredienti tra cui farina, uova, grana, pecorino per una torta salata molto gustosa e porteremo in tavola una torta salata buona e gustosa.

Con l’utilizzo del Lievito di Birra Mastro Fornaio PANEANGELI otterremo una torta al formaggio alta e soffice che stupirà davvero tutti.

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In un’altra ciotola versiamo il latte tiepido, le uova, il sale e l’olio e con una forchetta iniziamo a mescolare.

Aggiungiamo poco per volta le polveri nei liquidi, inizialmente aiutiamoci con una forchetta, poi, quando l’impasto diventa più sodo, spostiamolo sulla spianatoia e continuiamo a lavorarlo a mano.

Trascorse le 2 ore, riprendiamo l’impasto, e lavoriamolo così formando qualche piega e mettiamolo poi nello stampo di cottura.

Come Servire la Pizza di Formaggio

La pizza al formaggio è ideale per essere preparata il giorno di Pasqua e fa parte degli antipasti di Pasqua tradizionali.

Tagliamola a fette e serviamola con salumi, olive e delle verdure sott’olio.

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Potete conservarla in un contenitore ermetico per circa due giorni.

Origini e Curiosità

La pizza di Pasqua al formaggio, o torta di formaggio, è una preparazione tipica del periodo pasquale.

La pizza di Pasqua al formaggio, detta anche crescìa, è una ricetta tipica soprattutto delle Marche e dell’Umbria, che si prepara nel periodo pasquale.

Si tratta infatti di una torta salata lievitata, con formaggio nell’impasto, perfetta da servire come accompagnamento di salumi e formaggi.

Io sono venuta a conoscenza di questa ricetta grazie al sito Fatto in Casa da Benedetta Rossi.

Infatti io ho seguito la sua ricetta soltanto realizzandone una versione più piccola, visto che in questo periodo siamo solo in due a casa e per fornirvi anche una versione che potrebbe tornarvi utile.

Somiglia al panettone ma non si fa a Natale.

È salata ma nell’impasto ci stanno tutti due cucchiaini di zucchero (per dare sprint alla lievitazione).

È un casatiello ma molto più sobrio.

E in quanto a numero di uova sufficienti e necessarie a mettere su un capolavoro di gola e devozione, se la gioca con la frittata di Montaquila.

Uova benedette da un qualunque cristiano in abito talare, s’intende.

Comunque la si battezzi, non c’è dubbio che di crescia profumi la Pasqua nelle Marche e in Umbria.

Tommaso Lucchetti, storico dell’alimentazione e docente all’Università di Parma, ne ha rintracciato le prime testimonianze documentali alla metà dell’Ottocento, ricette delle clarisse del monastero di Santa Maria Maddalena di Serra de’ Conti.

Più o meno coeve le comparse della crescia ne Il Cuoco delle Marche (1864) e Il cuoco perfetto marchigiano (1891) due ricettari stampati a Loreto.

Ora, sulla questione delle quaranta uova, potrebbe trattarsi di una suggestione simbolica, una leggenda oppure una bufala come sono pronte a giurare le signore che la preparano da quand’erano bambine.

Ne bastano quattro.

5) Trascorso il tempo di prima lievitazione, riprendere il composto e, preferibilmente in planetaria o a mano con vigore, impastare aggiungendo in ordine la rimanente farina setacciata, lo strutto, le uova, i formaggi grattugiati, sale e pepe, ma non il provolone.

Lo sappiamo, fare la pizza è un’arte.

E in Italia possiamo scegliere tra un numero davvero sterminato di varianti: alla romana, alla napoletana, alte, basse, scrocchiarelle, con il cornicione più o meno spesso, alla pala o in teglia.

Ma da dove nasce la pizza in teglia?

L’idea è venuta ad alcuni pizzaioli romani tra gli anni 80 e gli anni 90, ispirati dagli impasti del pane di quel periodo.

Preparare la pizza in teglia ai 4 formaggi e funghi è un gioco da ragazzi.

Partiamo ovviamente dall’impasto, che prepareremo mescolando la farina 00 e la farina manitoba e attivando la lievitazione con il lievito di birra disidratato e lo zucchero.

Eccoci arrivati alla parte più divertente della preparazione della pizza in teglia: ungiamo per bene sia le nostre mani sia la teglia, e rovesciamoci dentro l’impasto, massaggiandolo e allargandolo bene con i polpastrelli.

Nello specifico, i quattro formaggi che ha scelto sono il formaggio grattugiato, la mozzarella, il gorgonzola e la groviera grattugiata.

Sentite già il profumo di pizza invadere la cucina?

Ti è piaciuta questa ricetta?

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