Alla Scoperta delle Eccellenze Gastronomiche Italiane: Un Viaggio tra Ristoranti e Pizzerie

Se la nostra intenzione è quella di condividere con chi ci segue, emozioni e piacevoli esperienze enogastronomiche non posso non raccontarvi della mia cena alla Porta Restaurant a Bologna.

La Porta Restaurant a Bologna: Un'Esperienza Indimenticabile

La prima cosa che sorprende l’ospite e chi per la prima volta viene qui, è la location assolutamente unica, un vero gioiello di design, un gioiello di architettura moderna che seduce.

Domina il legno, ci sono ampi spazi, arredi curati, i tavoli sono ben distanziati tra loro e questo garantisce agli ospiti un’assoluta privacy.

Adeguata anche l’illuminazione non troppo forte, c’è anche una gradevole musica di sottofondo.

Il ristorante ha anche una zona dedicata agli aperitivi e ai cocktail e una bellissima “cigar room”, oltre ad una cantina “opulenta” con tante etichette e vini italiani ma anche esteri.

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Altra nota di merito è per il parcheggio riservato e gratuito se mangi al ristorante o bar.

L’accoglienza è super, ci accoglie una gentile ragazza che si occupa dei cappotti e ci accompagna al nostro tavolo prenotato con largo anticipo.

Noi siamo in due, e siamo curiosi di provare la loro proposta gastronomica.

Il menù presenta tre possibili percorsi di degustazione denominati: i sapori della tradizione, i sapori dell’Appennino (quindi proposte di terra) e i sapori del Mediterraneo (piatti e proposte di pesce).

Ovviamente si può anche ordinare alla carta, ci sono cinque proposte di antipasti, cinque primi, cinque secondi e i dessert proposti anche con calici in abbinamento.

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Intanto arrivano i loro pani (con tanto di focaccia e grissini ovviamente fatti da loro).

Noi decidiamo di gustare due menù degustazione "i sapori della tradizione" ma con una piccola “variante” che ti spiegherò tra poco.

Si comincia con l’antipasto, ecco una delicata battuta di manzo “selezione erba” con spuma di parmigiano reggiano, uovo marinato e quinoa soffiata.

Molto interessante la presenza dell’uovo marinato e della spuma di parmigiano a legare il tutto con la quinoa soffiata a dare il "crunch".

Come primo cè un classico, ecco un “must” della tradizione bolognese: i tortellini “al mignolo” in doppio brodo di cappone.

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I tortellini sono davvero eccezionali, al mignolo in riferimento alla grandezza del dito (il mignolo appunto) sul quale si avvolge la pasta per formare il tortellino.

La nostra cena procede alla grande.

Tra poco ecco la “variazione” sul menù degustazione di cui parlavo prima, perché abbiamo preso una meravigliosa e appagante cotoletta di vitello alla bolognese con erbette ripassate.

Anche qui siamo di fronte ad un classico sempre amato.

La cotoletta è fatta davvero a regola d’arte, resa golosissima grazie al prosciutto crudo e al parmigiano reggiano che viene sciolto con del brodo.

Io invece scelgo di prendere un secondo un po’ meno calorico e chiedo lo sgombro con crema di pane ai cereali aioli e prezzemolo.

La nostra cena alla Porta Restaurant merita il finale dolce.

E un sablè al pistacchio con gelée ai frutti di bosco.

Un’altra cosa che mi è piaciuta molto alla Porta Restaurant è che puoi variare il menù degustazione scegliendo un piatto diverso.

Loro ti calcoleranno poi la differenza sul conto finale.

Il menù degustazione “i sapori della tradizione” ha un costo di 50 euro a persona escluso i vini.

La cucina non è da meno, con proposte che esaltano le materie prime scelte e selezionate con cura grazie anche ad una tecnica di tutto rispetto.

Il menù degustazione “Sapori della tradizione” che abbiamo provato farà la gioia di chi vuole gustare alcuni dei piatti tipici bolognesi.

Meravigliosi i tortellini al mignolo in doppio brodo di cappone.

La cotoletta alla Bolognese qui è “mitologica”.

Curatissima e vasta la carta dei vini.

Il servizio è professionale, veloce e attento.

Il personale elegante e cortese.

Corretto il rapporto qualità prezzo e comunque adeguato al contesto.

Indirizzo consigliato per una bella serata romantica o un evento importante.

La Porta Restaurant a Bologna è da segnare assolutamente in agenda.

Pizzeria Giovanni Grimaldi a Grottaminarda: Un Connubio tra Napoli e l'Irpinia

Il nostro viaggio per raccontarvi le pizzerie da non perdere ci porta in Irpinia.

Siamo tornati a Grottaminarda, qui in Corso Vittorio Veneto c'è la Pizzeria Giovanni Grimaldi.

Per noi, venire qui è una piacevole abitudine.

Questo è il regno di Giovanni Grimaldi, napoletano verace, originario del quartiere Sanità, ma diventato a tutti gli effetti “irpino”, visto che da un po' di anni vive e ha messo radici a Grottaminarda.

Chi ci segue, sa bene che di Giovanni Grimaldi parliamo da anni, da quando la prima volta lo scoprimmo e gustammo le sue pizze Al Drago (la sua precedente Pizzeria).

La Pizzeria Giovanni Grimaldi è davvero bella, all'interno c'è un design moderno e lineare, bei tavoli in legno, una sapiente scelta dei colori e dell'illuminazione, alle pareti ci sono immagini e richiami a Napoli.

C’è anche una sala attrezzata al piano inferiore.

Entrando in fondo è ben visibile la cucina ed il banco da lavoro a vista.

Ci sono ben due forni, più uno per sfornare le pizze senza glutine.

Insomma tutto è come ricordavamo comprese le belle gigantografie del Golfo di Napoli e del Vesuvio giusto per non far sentire troppo a Giovanni e ai partenopei di passaggio qui, la nostalgia di casa.

Ci è sempre piaciuta la volontà di Giovanni di creare un link, una continuità tra la tradizione partenopea e l'Irpinia grazie all’uso di meravigliosi prodotti del territorio (il pecorino di Carmasciano, l'Olio Evo di Ravece, la cipolla ramata di Montoro o il broccolo Aprilatico di Paternopoli tanto per citarne qualcuno).

Il risultato di questo matrimonio felice tra Napoli e l'Irpinia è un menù ricco e vario: la stuzzicheria, la mozzarella di bufala, i salumi, i fritti dai meravigliosi crocchè della tradizione napoletana fatti a regola d'arte, alle montanarine (ti consigliamo di provare quella con la genovese, davvero spaziale) fino alle frittatine.

Una golosa novità è la lasagna impanata e fritta.

Le frittatine sono di ottima fattura, con un fritto asciutto, non unto ma è la lasagna impanata e fritta che ci ha sorpreso, un bel pezzetto di lasagna con ragù alla bolognese, besciamella e fior di latte in una super panatura.

Che fai, vieni da Giovanni Grimaldi e non mangi un crocchè della tradizione?

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