Il vomito è un segno clinico frequente nei cani ed è una delle principali cause di consultazione del veterinario. In questi casi, il veterinario potrebbe prescrivere Plasil, un farmaco a base di metoclopramide, per trattare e prevenire nausea e vomito.
Cos'è la Metoclopramide e Come Funziona?
La metoclopramide è un farmaco antiemetico e gastroprocinetico. Agisce in diversi modi:
- Antiemetico: Inibisce il riflesso del vomito bloccando i recettori D2 della dopamina nella zona chemorecettoriale trigger (CTZ) del sistema nervoso centrale (SNC), riducendo nausea e vomito.
- Gastroprocinetico: Stimola e coordina la motilità del tratto superiore dell'apparato digerente, aumentando la peristalsi dell'intestino tenue e il tono e la forza delle contrazioni nello stomaco. Provoca il rilassamento dello sfintere del piloro, accelerando lo svuotamento gastrico e i tempi di transito intestinale e diminuendo il reflusso dal duodeno nello stomaco e nell'esofago.
La metoclopramide è ben assorbita dal sistema gastrointestinale dopo somministrazione orale. Il picco di concentrazione plasmatica si verifica generalmente entro 2 ore dalla somministrazione orale. Il farmaco viene metabolizzato nel fegato ed escreto principalmente attraverso le urine.
Indicazioni Terapeutiche del Plasil nei Cani
La metoclopramide è un principio attivo utilizzato per controllare il vomito e la ridotta motilità gastrointestinale. Pertanto, il veterinario può prescriverlo in caso di:
- Gastrite
- Intolleranze digestive
- Malattie come la nefrite cronica
- Trattamento sintomatico del vomito e della ridotta motilità gastrointestinale associata a gastrite, spasmo pilorico, nefrite cronica e intolleranza digestiva ad alcuni farmaci.
- Vomito di origine centrale e periferica, con particolare riferimento a quello secondario a gastroenterite virale acuta, gastriti non specifiche, intolleranza gastrica a farmaci, tossicosi endogene ed esogene di qualsiasi natura; sindromi da ritardato svuotamento gastrico, come quelle che si hanno in caso di malattie infiammatorie gastrointestinali, ulcere, neoplasie, etc.; riflusso gastroesofageo cronico.
È spesso usato per il trattamento del reflusso gastro-esofageo e come antiemetico centrale e procinetico per il trattamento di nausea e vomito legate ad un anomalo svuotamento gastrico.
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Come Somministrare il Plasil al Cane
Invece di usare della metoclopramide umana per i cani è meglio scegliere una variente del farmaco specificamente formulata per uso veterinario e che possa essere somministrata per via orale a casa. Per esempio, esiste in commercio la metoclopramide in gocce per cani, che si presenta come un liquido viscoso, incolore o ambrato. Questo formato è pronto per essere somministrato direttamente nella bocca del cane. Un'altra forma disponibile in commercio è l'iniezione di metoclopramide per cani.
Dosaggio
La dose varia in base al peso del cane e alle indicazioni del veterinario, ed in generale il farmaco può essere somministrato 2-3 volte al giorno. Non bisogna mai dare al cane un'altra dose se non sono passate almeno sei ore dall'ultima. È quindi molto importante pesare il cane in modo che la dose sia il più possibile adeguata, soprattutto nei cani di piccola taglia. Se il cane vomita la dose che gli abbiamo somministrato, non dobbiamo dargliela di nuovo immediatamente, ma aspettare e somministrare la dose successiva prescritta dal veterinario.
Il dosaggio raccomandato è da 0,1 a 0,15 mg/kg di peso corporeo, ripetibile fino a tre volte al giorno per via orale. La dose massima in 24 ore è di 0,5 mg/kg di peso corporeo.
Esempio di dosaggio per età e peso (Plasil sciroppo):
- Età 1-3 anni (10-14 kg): 1 mg, fino a 3 volte al giorno.
- Età 3-5 anni (15-19 kg): 2 mg, fino a 3 volte al giorno.
- Età 5-9 anni (20-29 kg): 2,5 mg, fino a 3 volte al giorno.
- Età 9-18 anni (30-60 kg): 5 mg, fino a 3 volte al giorno.
- Età 15-18 anni (oltre 60 kg): 10 mg, fino a 3 volte al giorno.
Modalità di Somministrazione
Si consiglia la somministrazione del farmaco alle dosi indicate, preferibilmente prima dei pasti. Deve essere rispettato un intervallo minimo di 6 ore fra due somministrazioni, anche in caso di vomito o rigetto della dose.
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Controindicazioni
L'uso della metoclopramide è controindicato nei seguenti casi:
- Cani allergici a questo farmaco.
- Emorragia gastrointestinale, ostruzione meccanica o perforazione gastrointestinale per le quali la stimolazione della motilità gastrointestinale costituisca un rischio.
- Feocromocitoma confermato o presunto, a causa del rischio di episodi di grave ipertensione.
- Pazienti affetti da glaucoma.
- Storia di discinesia tardiva indotta da neurolettici o metoclopramide.
- Epilessia (aumento della frequenza e dell'intensità delle crisi).
- Morbo di Parkinson.
- Associazione con levodopa o agonisti dopaminergici.
- Storia nota di metemoglobinemia con metoclopramide o di deficit di NADH citocromo b5 reduttasi.
- Uso nei bambini al di sotto di 1 anno di età a causa dell'aumentato rischio di disturbi extrapiramidali.
- Ostruzione intestinale.
- Emorragie.
- Perforazione gastrointestinale.
- Disturbi epatici.
- Disturbi renali.
- Cani con epilessia.
- Gravidanza e allattamento (sebbene non vi siano studi condotti sui cani, la sua somministrazione ai cani in gravidanza o in allattamento è sconsigliata).
Effetti Collaterali
Le reazioni avverse dopo la somministrazione sono molto rare. Tuttavia, se si verificano, gli effetti collaterali comprendono:
- Incoordinazione
- Adozione di posture corporee anomale
- Irrequietezza
- Prostrazione
- Tremori
- Aggressività
- Vocalizzi
- Sonnolenza
- Diarrea
- Aumento della pressione sanguigna nei cani con tumori delle ghiandole surrenali
- Effetti a livello del sistema nervoso centrale (iperattività, letargia, disorientamento)
- Possibile costipazione e stitichezza
In ogni caso, questi effetti collaterali sono transitori e scompaiono quando il trattamento viene interrotto e il cane si trova in un ambiente tranquillo.
Importante
La nausea nel cane, oltre che con il rifiuto del cibo, si manifesta con salivazione profusa e leccamento del muso, oltre che da una forte agitazione prima dell’atto del vomito. Il colore del materiale espulso può aiutare a capire al nostro veterinario qual è il problema del nostro amico. Il vomito può essere anche verdastro sia per l’ingestione di piante, sia per altre cause da far valutare al tuo veterinario. Infine un vomito di copioso sangue deve farci correre dal nostro veterinario: alcuni tipi di veleno come quello per topi, possono provocare un grave disturbo della coagulazione al quale seguono pericolose emorragie. Alcuni cani affetti da disturbi digestivi che rallentano il fisiologico tempo di svuotamento gastrico possono infatti giovare del digiuno, mentre altri che hanno una copiosa produzione di succhi gastrici possono addirittura peggiorare a stomaco vuoto. Il consiglio pertanto che vale su tutti è di recarsi quanto prima dal nostro medico veterinario di fiducia che potrà inquadrare il sintomo e consigliare la gestione al meglio. La corretta alimentazione, come accennato in precedenza, gioca un ruolo cruciale nella prevenzione dei disturbi digestivi del cane. Anche sottoporre il tuo amico a regolari controlli per la profilassi delle parassitosi e delle malattie infettive attraverso i regolari piani vaccinali, come ad esempio regolari richiami per la parvovirosi, è importante.
Questo articolo è puramente informativo e non sostituisce il parere del veterinario. Da AnimalPedia non abbiamo la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari né realizzare alcun tipo di diagnosi.
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