Durante la gravidanza, l'alimentazione gioca un ruolo cruciale per la salute della madre e del bambino. Molte donne si interrogano su quali alimenti siano sicuri e quali vadano evitati. Tra questi, la marmellata è un alimento comune che merita un'analisi approfondita.
Cos'è la Marmellata?
È facile associare la marmellata a dolci fragranti, come una crostata alle fragole o una fetta biscottata con marmellata di pesca. Erroneamente, per marmellata si intendono tre tipologie di conserve dolci che sono, invece, completamente diverse tra loro: la marmellata, la confettura e la composta.
- Marmellata: Preparazione alimentare ottenuta dai soli agrumi (limone, pompelmo, arancia, mandarino, cedro, bergamotto) e zucchero.
- Confettura: Preparazione contenente polpa di tutti gli altri tipi di frutta e zucchero.
- Composta: Si distingue per il maggior contenuto di frutta e la poca quantità di zucchero.
Tali precisazioni sono importanti se si vuole acquistare e/o preparare il prodotto migliore per la propria salute. Basti considerare che esistono composte fatte solamente di frutta. Esse rappresentano la colazione ideale in gravidanza, però, hanno lo svantaggio di avere tempi più brevi di conservazione.
Marmellata in Gravidanza: Si può mangiare?
Sì, la marmellata in gravidanza non fa male e può essere assunta con tranquillità senza eccedere nel consumo. Anzitutto è necessario sottolineare quanto sia importante seguire una buona alimentazione in gravidanza per salvaguardare la salute di mamma e bambino. La gestazione pone davanti a diversi cambiamenti fisici che fanno sorgere diversi dubbi e perplessità su cosa mangiare in gravidanza e cosa non mangiare.
Benefici della Marmellata in Gravidanza
Mangiare marmellata in gravidanza è un vizio concesso, soprattutto se parliamo di marmellate senza zuccheri aggiunti.
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Gli zuccheri della marmellata richiamano acqua nel lume intestinale, favorendo lo scivolamento delle feci; queste ultime, inoltre, sono gelificate dalle fibre solubili (essenzialmente la pectina), che ne facilitano l’espulsione.
Oltre alle marmellate acquistate nei supermercati è possibile gustare anche una buona confettura fatta in casa. Il processo di pastorizzazione, infatti, elimina i batteri.
Esistono marmellate particolarmente leggere che arrivano a contenere fino a 100 kcal in 100 grammi.
In gravidanza bisogna variare il più possibile la scelta degli alimenti, presupposto fondamentale per un’alimentazione equilibrata.
Controindicazioni e Precauzioni
Le marmellate, le confetture e le gelatine sono notoriamente alimenti calorici e molto dolci. Secondo la legge, infatti, lo zucchero di una confettura, o composta o marmellata, non deve essere inferiore al 45% per evitare contaminazioni biologiche anche pericolose e per garantire la conservabilità del prodotto.
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Attenzione, però, alle famose marmellate light, quelle con la dicitura “marmellata senza zuccheri aggiunti”. Spesso nelle composte e marmellate chiamate light, invece del saccarosio, tra gli ingredienti troviamo il succo e la polpa di mela, che contiene nient’altro che saccarosio e fruttosio.
Gli spuntini in gravidanza sono permessi, purché non abbondanti per non incorrere in un eccessivo aumento di peso. Una regola fondamentale da rispettare è quella di non rimanere mai a digiuno per troppo tempo. I nutrizionisti consigliano di non superare le 3/4 ore.
Questo germe, molto pericoloso, cresce facilmente nei vasetti contenenti cibo, soprattutto in quelli utilizzati nella preparazione scorretta di marmellate fai da te. È possibile attuare dei metodi preventivi che scongiurino la crescita del batterio. Basta rispettare le norme igieniche nella fase di preparazione e conservazione della marmellata.
Valori Nutrizionali di Alcune Marmellate (per 100 grammi)
| Tipo di Marmellata | Calorie |
|---|---|
| Marmellata di Albicocche | 242 |
| Marmellata di Fichi | 266 |
| Marmellata di Fragole | 256 |
| Marmellata di Mirtilli | 250 |
Come Integrare la Marmellata in una Dieta Equilibrata in Gravidanza
La colazione in gravidanza è fondamentale per iniziare la giornata con l’energia giusta. Detto ciò, possiamo affermare che la marmellata in gravidanza non è assolutamente proibita e può essere assunta con tranquillità senza eccedere nel consumo.
Ecco alcuni esempi:
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- A colazione può andare bene il tradizionale cappuccino con fette biscottate o pane tostato e un velo di marmellata o di miele.
- I dolci possono far parte degli spuntini in gravidanza. Non sono vietati, ma vanno consumati con parsimonia. Se fatti in casa (una crostata con la marmellata fai da te, per esempio), utilizzando pochi grassi e zuccheri, possono rappresentare un goloso e sano spuntino.
Marmellata Fatta in Casa: Ricetta e Consigli
Oltre alla tipica marmellata fatta in casa si può preparare anche quella senza zucchero da tavola. Se poi si aggiungono agli ingredienti base prodotti acidi, come il succo di limone o l’aceto di mele, il rischio di far sviluppare il botulino nella conserva diminuisce notevolmente.
Ecco una ricetta per preparare una gustosa marmellata di rosa canina:
Marmellata di Rosa Canina
Ingredienti
- 1.2 Kg di bacche di rosa canina mature
- 400 g di zucchero
- 1 Limone
Procedimento
- Lavare accuratamente le bacche, eliminare i piccioli e tagliarle a metà.
- Con l’aiuto di un coltello rimuovere i semi e la peluria interna.
- Mettere le bacche in una pentola, copritela con acqua e cuocere a fuoco basso fino a quando saranno morbide.
- Una volta cotte frullarle con un mixer a immersione fino ad ottenere una purea liscia.
- Aggiungere lo zucchero e il succo di limone alla purea e mescolare bene.
- Riportare la marmellata sul fuoco a fuoco basso mescolando continuamente fino a raggiungere la consistenza desiderata.
- Versare la marmellata calda nei vasetti sterilizzati, chiudere ermeticamente e capovolgere i vasetti per creare il sottovuoto.
Consigli per la marmellata perfetta
- La quantità di zucchero da aggiungere varia a seconda della dolcezza delle bacche e del gusto personale.
- Se la marmellata fatica ad addensarsi si può utilizzare la pectina per facilitarne la gelificazione.
- Una volta raffreddata la marmellata può essere conservata in luogo fresco e asciutto per diversi mesi.
- Mettere sempre un’etichetta sul barattolo con la data di confezionamento.
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