Le prugne sciroppate rappresentano una soluzione squisita e versatile per conservare questo frutto estivo e godere della sua dolcezza durante tutto l’anno. Preparare prugne sciroppate in casa è più semplice di quanto si pensi.
Ingredienti e Preparazione
Per prima cosa, è necessario procurarsi due chili di una varietà polposa e ben matura di prugne. Quelle migliori in tal senso sono le prugne viola, ma vanno bene anche le Damson e le Greengage. Altro ingrediente fondamentale per preparare le prugne sciroppate è lo zucchero: ne serve almeno tra i sessanta e i settanta grammi. Un litro di acqua, infine, e c’è tutto il necessario per cominciare con la preparazione.
Fasi Preliminari
- Sterilizzazione dei vasetti: Per prima cosa sterilizzate i vasetti con i relativi coperchi, che intendete utilizzare per conservare le prugne. Lavateli per bene, immergeteli in una pentola colma di acqua fredda insieme ai coperchi e lasciateli sobbollire sul fuoco per 4-5 minuti. Asciugateli completamente prima di utilizzarli.
- Preparazione della frutta: Ora dedicatevi alla frutta: lavate accuratamente le prugne e tamponatele con cura con un canovaccio per cercare di asciugarle alla perfezione. Sciacqua con cura le prugne. Accertarsi che non sia troppo matura e che non abbia ammaccature.
- Taglio e denocciolatura: Tagliatele a metà ed eliminate i noccioli. Dividete le susine in metà, eliminate il nocciolo e sistematele nei vasetti perfettamente puliti e asciugati. In verità la nonna mi spiegava sempre che in ogni vasetto era indispensabile lasciare una mezza prugna con il nocciolo conservato.
Preparazione dello Sciroppo
Una volta che i vasetti sono pieni, si parte con la preparazione dello sciroppo. Preparate uno sciroppo con acqua e zucchero, in un pentolino versate entrambi, mescolate e portate al bollore fino a quando tutto lo zucchero non si sarà completamente sciolto.
Nella preparazione dello sciroppo, generalmente ci vogliono circa 10-15 minuti di bollitura per assicurare che lo zucchero sia completamente sciolto e che la miscela abbia raggiunto una consistenza leggermente viscosa. Il tempo potrebbe variare leggermente a seconda della quantità di sciroppo che state preparando o dal livello di calore del fornello.
È consigliabile tenere d’occhio lo sciroppo e fare periodicamente il test della “goccia” per controllare la consistenza: immergete un cucchiaino nello sciroppo e lasciate cadere una goccia su un piattino freddo. Se la goccia si solidifica leggermente senza diffondersi troppo, lo sciroppo per prugne è pronto per l’uso.
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Se cercate una variante meno dolce, potete ridurre la quantità di zucchero e aggiungere un po’ di succo di limone per equilibrare i sapori. Questa è una buona opzione, se cercate delle prugne sciroppate senza zucchero dovete considerare che lo zucchero oltre che da dolcificante agisce da conservante.
Imbottigliamento e Sterilizzazione
- Disposizione delle prugne: Sistemate le mezze prugne nei vasetti,facendo attenzione a sistemarle tutte nello stesso verso, e cioè a disporle tutte con il lato del taglio verso il basso. Si sistemano una ad una in vasetti di vetro, con la parte piatta rivolta verso il basso, da riempire fino all'orlo premendo leggermente. Ora prendere i vasetti e iniziare a mettere dentro le prugne tagliate a metà, mettendo la parte tagliata rivolta verso il basso. Cercare di riempire bene i vasetti schiacciandole leggermente.
- Riempimento con lo sciroppo: Appena pronto, versate lo sciroppo ancora caldo all’ interno dei vasetti fino a ricoprire tutte le prugne. Versate sopra le susine lo sciroppo preparato fino a raggiungere la base dell’imboccatura del vasetto. Lasciate 2-3 cm di spazio liberi sotto la chiusura per permettere la formazione del vuoto sotto il tappo.
- Chiusura e sottovuoto: Richiudete ogni vasetto e capovolgeteli, lasciandoli raffreddare completamente. Man mano che sono pronti, chiudi ermeticamente i vasetti con il tappo a vite e capovolgili a testa in giù in modo da creare il sottovuoto.
- Pastorizzazione: Trasferisci quindi i barattoli di vetro sul fondo di una casseruola, avvolti con un canovaccio per non farli rompere, e procedi alla pastorizzazione lasciandoli sobbollire su fiamma bassa per una decina di minuti. Disponete i vasetti in due pentole sul cui fondo avrete sistemato un canovaccio piegato e avvolgeteli in canovacci in modo che non vengano a contatto gli uni con gli altri. Ricoprite di acqua fredda in modo da superare i coperchi di almeno 4 dita e portate a ebollizione. Cuocete per 30 minuti da quando l’acqua inizia a bollire a fuoco moderato facendo attenzione che l’acqua superi sempre i coperchi. Se diminuisse l’acqua, aggiungete altra acqua in ebollizione (mai fredda).
- Raffreddamento: Lasciate raffreddare i vasetti nell’acqua, verificate che si sia formato il sottovuoto poi riponeteli in dispensa, al buio. A questo punto li si copre con un panno e si lascia raffreddare.
Conservazione
Le prugne sciroppate si conservano per circa 6-12 mesi se sigillate ermeticamente e riposte in un luogo fresco e buio. Le prugne sciroppate si conservano in un luogo fresco, asciutto e al riparo da fonti di calore per circa 6 mesi. Una volta aperta la confezione, è consigliabile consumarle entro una settimana, mantenendole sempre in frigorifero. Una volta aperte, vanno conservate in frigo e consumate entro 3-4 giorni.
Utilizzo delle Prugne Sciroppate
Una volta pronte, puoi utilizzare le prugne sciroppate per confezionare torte e crostate, puoi metterle a guarnizione di una coppa di gelato o di una tazza di yogurt greco, oppure puoi consumarle semplicemente al naturale, per una merenda sana e genuina, su fette biscottate o pane tostato. Le prugne sciroppate sono ottime da mangiare con il gelato, oppure possono essere usate per arricchire le torte, ma anche mangiate così al naturale direi che sono ottime!
Tabella Nutrizionale delle Prugne
| Nutriente | Benefici |
|---|---|
| Fenoli | Proprietà antiossidanti |
| Vitamine del gruppo B, PP, C | Supporto per l'affaticamento e lo stress |
| Potassio, Fosforo, Magnesio | Benefici per dolori reumatici |
Ricche di fenoli, con proprietà antiossidanti e con notevoli quantità di vitamine del gruppo B, vitamina PP, vitamina C, potassio, fosforo, e magnesio, le prugne sono particolarmente indicate nei casi di affaticamento e di stress, ma anche per dolori reumatici.
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