Pochi marchi italiani possono vantare una storia pubblicitaria così longeva e riconoscibile come Negroni. Un simbolo di condivisione e di momenti qualità per gli italiani da più di 100 anni: è Negroni, icona senza tempo entrata nell’immaginario collettivo con la sua Stella e il suo storico jingle “Le stelle sono tante, milioni di milioni…”, che accompagnano da oltre un secolo i momenti che contano, a tavola e non solo.
Le Origini e l'Ascesa di un Marchio Iconico
Nato come espediente, si è imposto come stile. Erano già passati quasi venticinque anni da quando l’artigiano cremonese Pietro Negroni aveva aperto nel 1907 la Società di fatto Pietro Negroni e Fratello, una salumeria fondata sulla tradizione contadina che fosse capace di lavorare salumi di qualità. Per distinguersi dagli altri, Pietro aveva iniziato pochi anni dopo l’apertura a siglare con la sua firma in corsivo i salami: l'inchiostro rosso, per essere ben visibile, imponeva il primo marchio sugli insaccati.
In meno di dieci anni non era più solo una bottega artigiana, la crescita della domanda aveva imposto ritmi di lavoro ben più serrati, portando l’azienda a diventare il primo salumificio italiano a ciclo continuo. Ormai la porta della bottega non bastava più, serviva espandersi e far conoscere il nome che al di fuori dei confini nazionali.
Il Negronetto: Un'Invenzione Geniale
A Nizza, vuole la storia che durante la Fiera, Pietro abbia portato da regalare ai visitatori piccoli formati del suo salame, un formato piccolo che mantenesse e rispettasse la ricetta originale. In un salame tascabile tutte le caratteristiche del grande, era la nascita del Negronetto.
Ideato nel 1931 da Paolo Negroni, figlio del fondatore Pietro Negroni (che avviò l’azienda nel 1907), questo mini-formato da 14 cm nacque per aggirare il divieto di affettare salumi per la degustazione durante la Fiera Internazionale di Nizza. Ancora oggi, il Negronetto è simbolo della genialità e del saper fare italiano e proprio per la sua iconicità è stato scelto per aprire la nuova campagna.
Leggi anche: Ingredienti Efficaci negli Sciroppi per la Tosse
Quel piccolo prodotto, pensato per essere facilmente offerto e condiviso, è diventato nel tempo uno dei simboli della marca e oggi viene riscoperto come oggetto narrativo.
Forse non tutti sanno che la storia di Negronetto è legata ad un espediente semplice ma geniale. Durante la Fiera Internazionale di Nizza del 1931, Paolo Negroni inventò un nuovo mini-formato tascabile, ancora oggi rimasto invariato, per superare il divieto imposto ai produttori italiani di affettare salami da offrire agli ospiti. Ne fece produrre uno dalle dimensioni ridotte (di soli 14 cm), ma con le stesse caratteristiche del tradizionale salame cremonese, fiore all’occhiello dei salumi dell’epoca.
L'Evoluzione del Marchio Attraverso la Pubblicità
Dalla prima firma apposta da Pietro con l’inchiostro rosso, si aggiunge nel ’45 il logo a forma di stella. Iniziavano gli anni delle campagne pubblicitarie, la Seconda guerra mondiale era appena finita e la rinnovata voglia di leggerezza prendeva il sopravvento nello spirito degli italiani: troneggiava sui cartelloni pubblicitari una ballerina, che si ispirava ala soubrette francese Josephine Baker, vestita da sole fette di salame.
Ondeggiavano come pieghe di una gonna femminile evocando il movimento della danza, un’immagine dai toni sensuali senza essere sfacciata, ma sinuosa ed elegante. Non si arresta la pubblicità, ed è Jacovitti a firmare i nuovi poster del marchio Negroni, facendo apprezzare nella grafica la vastità della proposta, ma sono le televisioni a entrare nelle case degli italiani e la réclame a raccontare come i prodotti arrivano sulle tavole, quali sono i procedimenti e le lavorazioni.
La presenza di Negroni nelle tavole italiane è stata storicamente supportata da una comunicazione incisiva. Dalle prime iniziative pubblicitarie di Paolo Negroni ai celebri sketch del Carosello con Ugo Tognazzi e la serie dello Sceriffo della Valle d’Argento, il marchio ha saputo costruire un legame profondo con il pubblico.
Leggi anche: "Fiesta a Pranzo: Un Panino": Un'analisi approfondita
Con il Carosello Il Novelliere, Corrado Lojacono raccontava dalla magica scatola da cui uscivano le immagini e le voci una storia che portava sul finire alla presentazione di uno dei prodotti Negroni. Le aziende interpretavano ognuna a modo loro le rèclame, stabilendo con gli ascoltatori un rapporto di continuità e curiosità.
Quando arrivò la moda dei western ‘Lo Sceriffo della Valle d’Argento’ salvava la sua città in Colorado ogni volta da attacchi diversi, banditi o animali feroci, ma non dimenticava mai “Ringraziamo la nostra buona stella…” perchè, come ricordava la voce fuori campo: "la stella di sceriffo a tutela della legge, la stella di Negroni a tutela della qualità”.
Il Jingle: Un Inno Iconico
A fare la differenza è stata, nel tempo, la capacità di entrare nel linguaggio e nella memoria degli italiani. Con campagne visive d'autore, certo, ma anche con jingle martellanti e inconfondibili, che ancora oggi milioni di persone possono canticchiare a distanza di decenni.
Lo storico jingle di Negroni torna alla ribalta Con l'Accademia della Stella il celebre jingle di Negroni torna alla ribalta per guardare al futuro con gli occhi dei giovani. Il noto motivetto è un tormentone pubblicitario che incarna da sempre lo spirito del marchio. Sin dal suo esordio, negli anni Sessanta, ha fatto breccia nei cuori degli italiani, entrando nell'immaginario collettivo come una sorta di inno al buon umore e ancora oggi racconta la storia ultracentenaria del brand.
Dagli spot radiofonici alle interpretazioni di grandi artisti del panorama artistico italiano (Enrico Ruggeri, Mario Biondi, Noemi e Tiromancino), questo celebre motivetto musicale conosce una popolarità senza fine. Secondo le rilevazioni dell'azienda, il jingle Negroni è stato ascoltato oltre 43 milioni di volte solo nell'ultimo decennio.
Leggi anche: Un viaggio nella storia degli sciroppi monastici
"La Tua Buona Stella": La Nuova Campagna di Comunicazione
Negroni annuncia il lancio della sua nuova campagna di comunicazione, intitolata “La tua Buona Stella”. La strategia, ideata dall’agenzia Armando Testa e diretta dal rinomato regista Paolo Genovese, mira a rafforzare il posizionamento del brand di salumi nell’immaginario collettivo come catalizzatore di momenti di condivisione quotidiana e di emozioni autentiche.
Oggi quel patrimonio simbolico torna al centro con «La tua Buona Stella», la nuova campagna firmata da Armando Testa e presentata ieri a Milano, alla presenza del team creativo e del regista Paolo Genovese, già noto per film di successo come Perfetti sconosciuti.
«Non è solo una buona stella, è la tua», ha spiegato Claudia Ferrari, responsabile marketing Salumi Negroni. «Ciascuno ha momenti speciali legati al cibo. E quando trovi qualcosa di buono, il primo impulso è condividerlo».
Nel film diretto da Genovese, il Negronetto diventa il motore narrativo di una vicenda che si sviluppa attraverso tre fasi della vita: l'infanzia, l'adolescenza e l'età adulta. La struttura è ispirata al cosiddetto butterfly effect, ovvero la teoria secondo cui ogni piccola azione può generare conseguenze imprevedibili. Ogni scena porta con sé un effetto a catena, fino alla scoperta finale, che restituisce al gesto iniziale tutta la sua forza simbolica.
«Non bastano belle immagini per fare uno spot efficace», ha spiegato Paolo Genovese durante l'evento di presentazione. «Serve emozione. Serve una storia. Non si limita a dire quanto è buono un salame. Racconta perché quel salame è legato a un momento importante della nostra vita».
La campagna si fonda su un posizionamento riassunto da tre parole chiave: Amato, Alleato, Amico. Il marchio evolve da food company a emotional brand, in un mercato in cui la relazione conta più del prodotto.
«Un supermercato oggi non è solo un luogo di acquisto», ha commentato Marco Testa, presidente del gruppo creativo. «È uno spazio di relazione. E Negroni non vende solo salumi. Porta emozioni. Racconta un modo di vivere».
Siamo inoltre orgogliosi di aver affidato la regia del film a Paolo Genovese per raccontare questa storia con un taglio cinematografico e, allo stesso tempo, per emozionare e avvicinare ancora di più il film a tutte le persone che ogni giorno scelgono Negroni”.
«È stata una bellissima esperienza. Questo spot è una storia, un progetto di comunicazione vera, in un panorama dove ultimamente la pancia ha lasciato spazio alla razionalità. Questo spot ha un’idea, racconta dei valori, dà delle emozioni che poi si riflettono sulla marca, mi ha dato la possibilità di raccontare qualcosa.
La campagna prende vita a partire da uno dei prodotti più iconici del brand: il Negronetto, primo salamino brandizzato tascabile d’Italia. È proprio da questo prodotto che si sviluppa un effetto farfalla ricco di emozioni e ricordi.
«Da sempre la Stella di Negroni arricchisce la quotidianità delle persone - spiega Claudia Ferrari, responsabile Marketing Salumi Negroni - e oggi con la nuova campagna raccontiamo come ogni occasione possa diventare un’esperienza memorabile insieme ai nostri prodotti, che diventano catalizzatori di emozioni e di momenti speciali da condividere.
Elemento iconico della comunicazione di Negroni, il celebre jingle “Le stelle sono tante, milioni di milioni…” viene riproposto in una nuova versione, coerente con il rinnovato posizionamento del marchio.
Il Cibo Come Momento di Condivisione: I Dati di AstraRicerche
A sostegno della strategia di comunicazione, un’indagine condotta da AstraRicerche per Negroni ha rivelato dati significativi sul rapporto tra italiani, cibo e condivisione.
L'idea narrativa nasce da un insight emerso da una ricerca condotta da AstraRicerche per conto dell'azienda. Secondo i dati, oltre il 65% degli italiani considera il cibo un'occasione di condivisione. Il gesto più evocativo? Spezzare un panino in due e offrirlo a qualcuno. Un'azione quotidiana che assume un significato profondo e che diventa il filo conduttore della nuova campagna.
Secondo l’indagine di AstraRicerche per Negroni, condividere il cibo con altre persone fa parte del modo di intendere il cibo stesso: lo dichiara il 65,4% degli italiani. Il gesto di condivisione del cibo più iconico e amato? Spezzare un panino con prosciutto o salame a metà e offrirlo a un’altra persona (per quasi il 45% del campione intervistato).
Un primato che si lega anche al ricordo dei momenti speciali con i salumi Negroni: per 3 italiani su 10 vince il panino per la merenda a scuola portato da casa (32,1%), davanti alle merende ascoltando la radio o guardando la TV (16,9%), alle merende con i nonni (16,7%), al panino condiviso con l’amica o l’amico del cuore (15,6%).
Il soggetto della nuova campagna di comunicazione ha origine da una ricerca. Un'indagine condotta da AstraRicerche per Negroni, infatti, ha rivelato dati interessanti sul modo in cui gli italiani vivono l’esperienza del cibo. Il 65,4% degli intervistati associa il cibo al concetto di condivisione, considerandolo un gesto naturale e quotidiano. Tra tutti, il gesto più iconico è proprio lo spezzare un panino con salame o prosciutto, condividendolo con un’altra persona: un’abitudine che il 44,8% degli italiani considera tra le più rappresentative.
Non mancano poi i riferimenti emotivi: per il 32,1% degli italiani, il ricordo più caro legato ai salumi Negroni è la merenda a scuola, seguita dalle merende in famiglia davanti alla TV o alla radio, dai momenti passati con i nonni e dalle condivisioni tra amici del cuore.
Il marchio della Stella è presente nelle case di oltre 10 milioni di famiglie italiane. Secondo l’indagine, è considerato amato, alleato e amico da una larga fetta della popolazione. Il 22,4% degli intervistati dichiara di avere un legame affettivo con il brand, mentre il 17,8% lo associa alla capacità di rendere speciale un piatto o un panino.
Negroni: Amato, Alleato, Amico
A: Amata, Alleata, Amica. Per gli italiani è principalmente questo Negroni, il marchio della Stella conosciuto da oltre 9 connazionali su 10, consumato ‘più o meno spesso’ dall’89% dei conoscitori e presente nelle case di oltre 10 milioni di famiglie, con i suoi prodotti iconici, tra cui il Negronetto, primo salamino brandizzato tascabile d’Italia.
Per il 22,4% del campione intervistato è infatti una di quelle marche che stanno nel cuore; per il 17,8% quella con cui rendere speciale un piatto o un panino; per il 16,8% un brand che aiuta a rendere memorabili i momenti della vita di tutti i giorni.
Negroni intende confermarsi come un punto di riferimento nella salumeria italiana, posizionandosi come leader nell’alta qualità.
Oggi come ieri, Negroni si conferma un punto di riferimento nel mondo dei salumi italiani di qualità. La nuova comunicazione del brand mira a rafforzare il legame con le persone, valorizzando non solo la bontà dei prodotti ma anche il loro ruolo nella creazione di momenti di condivisione e felicità. Con un approccio cinematografico ed emotivo, la campagna “La tua Buona Stella” celebra tutto ciò che il marchio rappresenta: prossimità, calore umano e qualità senza compromessi.
Con oltre un secolo di storia alle spalle, Negroni continua a rappresentare molto più di un semplice marchio di salumi: è un vero e proprio simbolo della cultura gastronomica italiana, capace di raccontare storie, evocare ricordi e generare emozioni.
Tabella: Riconoscimento e Consumo del Marchio Negroni
| Indicatore | Percentuale |
|---|---|
| Conoscenza del marchio | Oltre 90% degli italiani |
| Consumo "più o meno spesso" | 89% dei conoscitori |
| Presenza nelle case | Oltre 10 milioni di famiglie |
tags: #pubblicità #salame #negroni #storia

