La crostata alla marmellata è un classico intramontabile della cucina italiana, amata da grandi e piccini per la sua semplicità e il suo sapore genuino. Che sia per colazione, merenda o dessert, una buona crostata è sempre apprezzata. Ma qual è la quantità giusta di marmellata per una crostata perfetta? Ecco alcuni consigli e trucchi per ottenere un risultato delizioso.
La Pasta Frolla: la Base di Tutto
Per preparare la crostata alla confettura di albicocche, come prima cosa realizzate la pasta frolla. Il segreto per una riuscita perfetta della crostata è utilizzare un'ottima confettura di albicocche e lasciare riposare la frolla prendendo tutto il tempo necessario, preparandola la sera prima per farcirla e cuocerla il giorno dopo.
Il burro gioca un ruolo molto importante, grazie a lui si possono ottenere frolle friabili, profumate e deliziose. Lavora a mano il burro freddo con lo zucchero e la scorza di limone; non lavorare a lungo sennò il burro si riscalda troppo. Aggiungi i tuorli e continua a impastare. Incorpora la farina e lavora fino ad ottenere una pagnotta appiccicosa che ora trasferirai su un piano infarinato e finirai di lavorare.
Dopo aver realizzato il panetto di frolla, avvolgetelo bene nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo. Se siete di fretta, puoi lasciarlo mezz’ora in freezer, ma l’ideale è farlo riposare in frigo per almeno due ore, ancora meglio se 24h. Togli la frolla dal frigo e lasciala riposa a temperatura ambiente per circa 30 minuti; torna a lavorarla fino a renderla morbida e solo ora stendila con un matterello, eviterai così brutte crepe. Arrotola la frolla sul matterello e portala sopra alla tortiera per crostate con fondo rimovibile (diametro 23cm). Esercita con le dita pressione sui bordi e in superficie per far aderire e tagliare l’impasto in eccesso; bucherella la base con una forchetta e versa sopra la giusta quantità di marmellata di albicocche.
La Quantità Perfetta di Marmellata: Il Trucco del Mignolo
Il metodo universale che io utilizzo è questo: il mio mignolo. Praticamente ricopro di marmellata tutta la superficie della frolla, formando circa uno spessore come il mignolo o poco più. In trasparenza vedrai la base di frolla? La quantità è quella giusta per ottenere una crostata ben bilanciata.
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Un altro consiglio è quello di stendere la confettura all’interno della tortiera e distribuirla in modo omogeneo con un cucchiaio. Creare il reticolo di losanghe è importante perchè in cottura la confettura non bruci e la crostata cuocia perfettamente.
Decorazioni e Cottura
Con l’impasto avanzato crea 6 striscioline per decorare. Per una crostata a regola d’arte con strisce e quadrettoni perfetti, un metodo esiste: dovrete lavorare la pasta frolla ancora compatta e ben fredda! Toglietela dal frigo e realizzate velocemente un rettangolo di frolla da tagliare a striscioline larghe circa 1 cm. Adagiatele in obliquo sulla crostata, prima in un verso, e poi nell’altro.
Cucina in forno preriscaldato, statico a 170C per 1h 10 o fino a quando la superficie è bella dorata. Se utilizzate un forno statico, potete cuocere la vostra crostata a 170° per 45 minuti. Se invece opterete per una cottura in forno ventilato, saranno necessari 30-35 minuti a 180°.
Consigli Extra per una Crostata Perfetta
- Se il burro dovesse essere troppo freddo potete ammorbidirlo in microonde utilizzando la modalità scongelamento per circa 30 secondi.
- Quando grattugiate la scorza del limone utilizzate la grattugia al contrario, in questo modo sarà più facile prelevare solo la parte gialla.
- Il miele utilizzato nella frolla serve ad ottenere una colorazione migliore.
- Quando stendete la pasta con il mattarello ponete attenzione ad utilizzare poca farina: se la quantità è eccessiva la farina rimarrà sulla superficie del dolce e in cottura la pasta diventerà opaca e grigia.
- Il riposo della frolla in frigorifero è necessario: utilizzandola subito infatti noterete che è eccessivamente morbida e anche stendendola tra due fogli di carta forno non avrete un risultato preciso.
- Le losanghe utilizzate per decorare la crostata in realtà non sono solo un decoro, ma permettono alla confettura di non bruciare in cottura.
Varianti e Alternative
La vera crostata classica è la crostata con marmellata di albicocche, ma non ci sono regole e potete utilizzare la marmellata del gusto che preferite (come ad esempio marmellata di fragole, marmellata di pesche, ciliegie, frutti di bosco…) che poi, seppur meno comune, il nome corretto per chiamarle sarebbe confettura di frutta, perché “marmellata” si dovrebbe utilizzare solo quando è realizzata con agrumi.
Per una versione della crostata alla marmellata adatta a chi soffre di allergie e intolleranze, o per una ricetta semplicemente più leggera, potete optare per una pasta frolla senza burro. Sarà sufficiente sostituirlo con 80 ml di olio di semi, dal sapore più delicato rispetto all’extra vergine di oliva. Se sostituite la classica pasta frolla con PASTA FROLLA SENZA GLUTINE, seguendo lo stesso procedimento, otterrete una crostata senza glutine. Con lo stesso criterio, se utilizzerete PASTA FROLLA VEGANA, quindi un impasto senza burro, senza latte e senza uova, otterrete una crostata vegana.
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Conservazione
La crostata alla marmellata si conserva senza problemi a temperatura ambiente per 3-4 giorni, all’interno di un contenitore ermetico. La crostata può essere conservata in frigo per 1 giorno, ancora cruda ma già pronta nello stampo, coprendola con pellicola.
La crostata può essere congelata, ancora cruda, già pronta nello stampo. In questo caso suggerisco di mettere alla base della teglia un disco di carta da forno, cosicché la congelazione non faccia appiccicare la frolla alla base dello stampo. Basterà che la sera prima si sposti la crostata dal freezer in frigo, per farla scongelare gradualmente durante la notte. Il giorno seguente potrà essere cotta seguendo le stesse indicazioni della ricetta. Consiglio la congelazione prima della cottura, piuttosto che dopo la cottura, in modo che quando la gusterete, la frolla sarà croccante e non sarà umida. Naturalmente nessuno vieta di poter congelare la crostata anche da cotta.
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