La tosse è un sintomo comune che può essere trattato con diversi tipi di sciroppi. Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sulla posologia di alcuni sciroppi per la tosse, con particolare attenzione a Levotuss e Lisomucil, le loro indicazioni terapeutiche, avvertenze e possibili effetti indesiderati.
Levotuss Tosse: Indicazioni e Posologia
Indicazioni Terapeutiche
Levotuss è un sedativo della tosse indicato per la terapia sintomatica della tosse. I farmaci antitosse sono sintomatici e devono essere usati solo in attesa della diagnosi della causa scatenante e/o dell'effetto della terapia della patologia sottostante. Non usare quindi per trattamenti protratti. Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.
Posologia e Modalità d'Uso
- Adulti: 20 gocce (corrispondenti a 60 mg) fino a 3 volte al giorno ad intervalli di almeno 6 ore.
- Bambini: Fino a 3 somministrazioni giornaliere distanziate da almeno 6 ore, secondo lo schema seguente:
Le gocce devono essere preferibilmente diluite in mezzo bicchiere d'acqua. In assenza di informazioni sull'effetto del cibo sull'assorbimento, è consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti.
A giudizio del medico i dosaggi sopra riportati possono essere raddoppiati sino comunque ad un massimo di 20 gocce tre volte al giorno.
| Peso (kg) | Numero di gocce per ogni somministrazione |
|---|---|
| 7-10 | 3 |
| 11-13 | 4 |
| 14-16 | 5 |
| 17-19 | 6 |
| 20-22 | 7 |
| 23-25 | 8 |
| 26-28 | 9 |
| 29-31 | 10 |
| 32-34 | 11 |
| 35-37 | 12 |
| 38-40 | 13 |
| 41-43 | 14 |
| 44-46 | 15 |
| Superiore a 46 | 20 |
Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse o secondo la prescrizione del medico. Tuttavia se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, è consigliabile interrompere il trattamento e chiedere consiglio al medico. Infatti la tosse è un sintomo e andrebbe studiata e trattata la patologia causale.
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Avvertenze e Precauzioni
Si consiglia di usare cautela nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina sotto 35 ml/min). Alla luce dell'evidenza che negli anziani la sensibilità a vari farmaci è alterata, speciale cautela dovrebbe essere usata quando levodropropizina è somministrata a pazienti anziani. È necessario tuttavia usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili.
Gravidanza e allattamento: Poiché nell'animale il principio attivo supera la barriera placentare ed è presente nel latte materno, l'uso del farmaco è controindicato nelle donne in gravidanza presunta o accertata e durante l'allattamento al seno.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari: Tuttavia, poiché il prodotto può, anche se raramente, causare sonnolenza, usare con cautela in quei pazienti che intendono condurre veicoli o manovrare macchinari, informandoli di tale possibilità.
Interazioni
Gli studi di farmacologia animale hanno evidenziato che levodropropizina non potenzia l'effetto di sostanze attive sul sistema nervoso (es. benzodiazepine, alcool, fenitoina, imipramina). Nell'animale levodropropizina non modifica l'attività di anticoagulanti orali, quali la warfarina e neppure interferisce sull'azione ipoglicemizzante dell'insulina. Negli studi di farmacologia clinica l'associazione con benzodiazepina non modifica il quadro EEG.
Effetti Indesiderati
Come tutti i medicinali, Levotuss Tosse può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Durante il trattamento con levodropropizina si possono verificare palpitazioni, tachicardia, nausea, vomito, diarrea, eritema. Le reazioni riportate come serie sono orticaria e reazione anafilattica.
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Le reazioni avverse riscontrate (incidenza sconosciuta) sono le seguenti:
- Patologie dell'occhio: Midriasi, cecità bilaterale.
- Disturbi del sistema immunitario: Reazioni allergiche e anafilattoidi, edema palpebrale, edema angioneurotico, orticaria.
- Disordini psichiatrici: Nervosismo, sonnolenza, alterazione della personalità oppure disturbo della personalità.
- Patologie del sistema nervoso: Sincope, capogiro, vertigine, tremori, parestesia, convulsione tonico-clonica e attacco di piccolo male, coma ipoglicemico.
- Patologie cardiache: Palpitazioni, tachicardia, bigeminismo atriale.
- Patologie vascolari: Ipotensione.
- Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio.
- Patologie gastrointestinali: Dolore gastrico, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea.
- Patologie epatobiliari: Epatite colestatica.
- Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni della cute, glossite e stomatite aftosa. Epidermolisi.
- Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Debolezza degli arti inferiori.
- Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Malessere generale, edema generalizzato, astenia.
È stato segnalato un caso di sonnolenza, ipotonia e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice. I sintomi sono comparsi dopo la poppata e si sono risolti spontaneamente sospendendo per alcune poppate l'allattamento al seno.
Lisomucil Tosse Mucolitico: Indicazioni e Posologia
Indicazioni Terapeutiche
LISOMUCIL TOSSE MUCOLITICO sciroppo con zucchero e LISOMUCIL TOSSE MUCOLITICO sciroppo senza zucchero sono indicati come mucolitici e fluidificanti nelle affezioni acute e croniche dell’apparato respiratorio.
Posologia e Modalità d'Uso
Salvo diversa prescrizione medica, può essere adottato il seguente schema posologico:
- Oltre i 5 anni: 1 cucchiaino dosatore, 2 - 3 volte al giorno.
- Tra i 2 e i 5 anni: ½ - 1 cucchiaino dosatore, 2 volte al giorno.
Queste dosi possono essere aumentate secondo prescrizione medica. La durata massima raccomandata di trattamento è di 5 giorni. Il trattamento per periodi più prolungati può essere effettuato, secondo giudizio del medico.
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Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ulcera attiva gastroduodenale. Bambini di età inferiore ai 2 anni. LISOMUCIL TOSSE MUCOLITICO è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento con latte materno.
Avvertenze e Precauzioni
I mucolitici possono indurre ostruzione bronchiale nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Pertanto, essi non devono essere usati nei bambini di età inferiore ai 2 anni.
Si raccomanda cautela negli anziani, nei pazienti con una storia di ulcere gastroduodenali o nei pazienti che assumono farmaci concomitanti noti per aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. In caso di sanguinamento gastrointestinale, il paziente deve interrompere il trattamento con carbocisteina.
Si raccomanda di prendere specifiche precauzioni in pazienti con grave insufficienza respiratoria, in pazienti con asma e con una storia di broncospasmo, nonché in pazienti debilitati.
L’uso concomitante di questo medicinale con medicinali sedativi della tosse e/o medicinali che inibiscono la secrezione bronchiale (ad es. medicinali anti-muscarinici) non è raccomandato.
LISOMUCIL TOSSE MUCOLITICO sciroppo con zucchero contiene saccarosio. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito.
LISOMUCIL TOSSE MUCOLITICO sciroppo senza zucchero contiene maltitolo liquido. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.
LISOMUCIL TOSSE MUCOLITICO sciroppo senza zucchero e LISOMUCIL TOSSE MUCOLITICO sciroppo con zucchero contiene rosso cocciniglia A (E 124) e metile paraidrossibenzoato (E218) che possono causare reazioni allergiche.
Interazioni
Non sono note, allo stato attuale delle conoscenze, incompatibilità né tra la somministrazione della carbocisteina e i più comuni farmaci di impiego nella terapia delle affezioni delle vie aeree superiori ed inferiori, né con alimenti o test di laboratorio.
Effetti Indesiderati
Gli effetti indesiderati sono elencati in base alla seguente classificazione della frequenza:
- Disturbi del sistema immunitario: Reazione anafilattica, eruzioni cutanee allergiche, eruzione fissa da farmaci.
- Patologie gastrointestinali: Diarrea, nausea e dolore addominale superiore frequenza; fastidio epigastrico, vomito e sanguinamento gastrointestinale (in tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire una terapia idonea).
- Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Dermatite bollosa, sindrome di Steven-Johnson, eritema multiforme, eruzione tossica cutanea eruzione cutanea. In tali casi interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire una terapia idonea.
- Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Ostruzione bronchiale. In tali casi interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire una terapia idonea.
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