La conservazione della marmellata è un argomento di grande interesse per gli appassionati di cucina e enogastronomia. La capacità di mantenere intatti sapore, colore e consistenza di questa delizia casalinga è fondamentale per poter godere appieno dei frutti del proprio lavoro. La questione non riguarda solo il breve termine, ma anche come conservare la marmellata per mesi, mantenendo inalterate le sue qualità.
Come Conservare la Marmellata Fatta in Casa
La conservazione della marmellata è un processo che inizia già dalla sua preparazione. Per garantire una lunga conservazione è fondamentale seguire alcune regole base, che riguardano sia la preparazione della marmellata stessa sia la scelta dei contenitori e delle condizioni di conservazione.
Preparazione e Sterilizzazione
Dunque, pulire bene le mani prima di accingersi alla preparazione da svolgersi in ambiente sanificato e con utensili ben lavati. La frutta (o anche verdura) dovrà essere di qualità e si dovranno eliminarne le parti danneggiate. Lavare adeguatamente i vegetali sotto il getto d’acqua. Cuocere gli ingredienti in pentole in acciaio inox.
Una corretta sterilizzazione permette di conservare a lungo e in sicurezza le marmellate fatte in casa. Per sterilizzare i vasetti in forno, basterà lasciarli scaldare a 100°C-150°C, per una mezz’oretta, tappi inclusi. Un’ottima alternativa è sterilizzare i vasetti in microonde: ogni vasetto andrà riempito con un po’ d’acqua e basterà portare a ebollizione l’acqua nel vasetto che andrà poi svuotato con attenzione e posato a bocca in giù su un panno rigorosamente ben pulito. In microonde però non è possibile sterilizzare i tappi.
Un’altra opzione per la prima fase della preparazione delle marmellate è sterilizzare i vasetti in pentola: richiede un procedimento più lungo, ma sicuramente molto efficace. Bisogna “cuocere” in acqua bollente i vasetti per trenta, quaranta minuti.
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Pronti i vasetti, è arrivata l’ora di cuocere la frutta per marmellata. La preparazione tradizionale prevede l’uso di un abbondante quantitativo di zucchero, indicativamente sui 300 grammi di zucchero per ogni chilo di frutta preparato. Tale quantità di zucchero permette di ottenere una consistenza piacevolmente gelificata e una lunga conservazione. In alternativa, si possono preparare le confetture senza zucchero, o con un contenuto di zuccheri più basso.
Invasamento Corretto
Una volta preparata seguendo le indicazioni, la marmellata deve essere invasata correttamente. I vasi di vetro con chiusura ermetica sono la scelta migliore. È cruciale che siano sterilizzati prima dell’uso, per eliminare qualsiasi agente contaminante che potrebbe rovinare la marmellata.
Marmellate e confetture vanno messe nei vasetti ancora bollenti. Il vasetto deve essere tappato, capovolto e lasciato raffreddare. Raffreddandosi si crea il vuoto: per averne la certezza, verifica che il tappo del vasetto non faccia click-clack.
Dopo aver preparato la marmellata è necessario un trattamento termico a bagno maria che descrivo in seguito, metodo sicuro che consente di eliminare buona parte dei microbi eccetto il botulino, che può sopravvivere anche in assenza di aria.
Per conservare al meglio la marmellata è comunque importante eseguire una seconda operazione chiamata pastorizzazione che permette, tra l'altro, di ridurre l'impiego di zucchero; questa tecnica prevede l'immersione dei vasetti ripieni di marmellata in acqua, che andrà poi portata ad ebollizione per circa trenta minuti (la durata dipende dal tipo di conserva e dalle dimensioni del vaso).
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Chiudere bene i vasi (precedentemente lasciati aperti per far raffreddare la marmellata appena cotta), quindi riporli in una pentola alta e capiente in cui il livello dell'acqua deve superare di 2-5 cm la capsula dei vasetti. Sul fondo della pentola è bene porre dei canovacci per evitare l'esposizione del barattolo al calore diretto; allo stesso modo è bene mettere degli straccetti tra un vasetto e l'altro. rabboccarlo qualora scendesse.
Per evitare quanto detto, i vasetti - così come i tappi - vanno rimossi dall’acqua di bollitura solo poco prima di essere riempiti con la confettura bollente. Ciò significa che i barattoli non si devono raffreddare prima invasare la frutta da conservare: per la stessa ragione, chi è solito sterilizzare i vasetti in lavastoviglie o nel microonde, dovrà comunque procedere con la pastorizzazione classica post-invasamento proprio perché i barattoli tendono a raffreddare velocemente.
Per concludere, qualora i vasetti di vetro (con i relativi tappi) vengano bolliti a lungo in acqua e rimossi solo poco prima di riempirli con la marmellata ancora fumante, la pastorizzazione classica post-invasamento risulterebbe una procedura superflua per la corretta conservazione della marmellata.
Condizioni di Conservazione
Dopo il raffreddamento, i vasi vanno conservati in un luogo fresco, asciutto e al buio. Una cantina o una dispensa possono essere l’ideale.
Durata della Marmellata Fatta in Casa
Per quanto riguarda la durata, una marmellata conservata correttamente può durare anche oltre un anno. Se volete approfondire la questione, qui trovate tutte le differenze fra marmellata e confettura. Sia che vi siate cimentati voi nella realizzazione della marmellata/confettura fatta in casa, sia che ve l’abbiano regalata, il dubbio che ci assale è sempre lo stesso: per quanto dura quella marmellata?
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| Tipo di Conservazione | Durata |
|---|---|
| In Frigo (dopo apertura) | 3-4 giorni |
| Sottovuoto (chiusa) | Fino a 1 anno |
| Senza zucchero (sottovuoto) | Massimo 4 mesi |
Marmellata Fatta in Casa e Sottovuoto
Un po’ meglio va con la marmellata fatta in casa e conservata sottovuoto: in questo caso dura al massimo un anno. Questo sempre se la confezione è integra e il coperchio non bombato. Tuttavia, una volta aperto il contenitore chiuso ermeticamente e posto sottovuoto, la marmellata va comunque consumata entro 3-4 giorni (qualcuno sostiene anche 7 giorni).
Attenzione, però: la marmellata o confettura senza zucchero fatta in casa, anche se sottovuoto, dura al massimo 4 mesi.
Quando si Conserva la Marmellata in Frigo?
Una marmellata fatta in casa in frigo dura al massimo 3-4 giorni. E questo solo se chiusa per bene nel suo barattolo. Tuttavia se aprendo il barattolo compaiono odori strani, muffe, colori anomali, il tappo appare rigonfio o non è chiuso bene, ecco che è meglio buttare via quella marmellata.
Pericoli e Sicurezza
Il pericolo maggiore con le marmellate, confetture e conserve fatte in casa è l’intossicazione da botulino. Se non pastorizzate correttamente, infatti, queste conserve possono sviluppare una proliferazione di Clostridium botulinum, batterio le cui tossine causano proprio il botulismo alimentare. Parliamo di un avvelenamento vero e proprio con sintomi di paralisi dei nervi cranici ed esiti potenzialmente mortali per paralisi respiratoria.
Non aiuta il fatto che bastino livelli minima di tossina per causare l’intossicazione. La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose.
È quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.
Come Utilizzare la Marmellata Fatta in Casa
La marmellata fatta in casa è capace di mettere d’accordo davvero tutti, trasmettendo immediatamente un’idea di genuinità, di sapori di una volta e di casa. Imparare a preparare la marmellata in casa è davvero soddisfacente, così come è fantastico accompagnarle ad una grande varietà di ricette differenti.
I biscotti con la marmellata sono un’ottima alternativa alle classiche fette biscottate, da preparare con una deliziosa marmellata di limoni: aspra e profumata, sarà perfetta per l’impasto dolce e friabile dei biscotti. Le confetture sono ideali per diversi dolci fatti in casa, un altro esempio sono le crostate di marmellata: un’ottima marmellata per crostata è sicuramente la dolce confettura di fragole alla quale puoi aggiungere le fragole fresche, oppure la marmellata di arance da preparare con un pizzico di zenzero per ottenere un gusto più marcato. Se vuoi sorprendere, invece, con una crostata originale e inimitabile, punta tutto sulla marmellata di passion fruit!
Cosa ne pensi dell’abbinamento formaggi e marmellate? Il gusto dolce della marmellata e acidulo del formaggio sono un connubio perfetto, da accompagnare con un buon bicchiere di vino. Un’ottima marmellata per formaggi è senza dubbio la confettura di pere che si sposa a meraviglia con i formaggi stagionati. La marmellata di kumquat, invece, darà il meglio di sé abbinata a formaggi morbidi e sapidi. Insomma: nel piccolo universo delle conserve fatte in casa, le possibilità sono davvero infinite. Con un po’ di dimestichezza potrai creare marmellate personalizzate, abbinando frutti che preferisci oppure dedicarti alla preparazione di marmellate insolite ma deliziose come quelle di banane o kumquat.
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