Il risotto al tartufo bianco unisce alla versatilità del cereale più completo di tutti l’eccellenza del gusto del tartufo più pregiato, per un primo piatto da leccarsi davvero i baffi. Risotto al tartufo: ovvero come ottenere da una ricetta facilissima un primo piatto prelibato. Bastano un semplice risotto alla parmigiana, quello bianco preparato con riso e brodo, mantecato con burro e parmigiano reggiano, e il più prezioso dei funghi.
Questa preparazione è perfetta per esaltare il gusto unico del tartufo bianco, uno degli ingredienti più pregiati della cucina italiana. Scopri come cucinare un piatto gourmet seguendo i passaggi per tostare il riso, sfumarlo con il vino bianco e mantecarlo alla perfezione. Il tocco finale? Una generosa grattugiata di tartufo bianco fresco, che trasformerà il tuo risotto in un'esperienza indimenticabile.
Il risotto è un piatto antico, nato nella zona fra la Lombardia ed il Piemonte, che con il tempo è meritatamente diventato un classico della nostra cucina.
Cos'è il Tartufo
Il tartufo, appartenente al genere Tuber e alla famiglia della Tuberaceae, è il corpo fruttifero di funghi “sotterranei”, funghi ipogei che nascono e crescono spontaneamente nel terreno sulle radici di alcuni alberi e piante arboree, come quercia e rovere, con uno scambio simbiotico di sostanze tra le piante e il tartufo.
I tartufi sono abbastanza rari (con colori che vanno dal marrone al rosa e dal grigio al bianco) dato che la loro crescita dipende da fattori stagionali e ambientali. Da settembre a dicembre, quando la terra è più umida, possiamo deliziarci dei suoi frutti più pregiati e ricercati: i tartufi.
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I tartufi bianchi sono la varietà di tartufo più pregiata e costosa, crescono spontaneamente nei boschi vicino a querce, lecci, salici e pioppi in terreni molto umidi.
Proprietà del Tartufo
Il tartufo ha riconosciute proprietà antiossidanti (che contrastano i radicali liberi), elasticizzanti (stimola la produzione di collagene) e rimineralizzanti; il suo consumo agevola anche la digestione.
Tipologie di Tartufo
Tartufo bianco o tartufo nero? Quello dei tartufi è un vero e proprio universo composito, fatto di varietà differenti, appassionati, fiere, quotazioni e il gusto personale di ognuno. Tendenzialmente però si può indicare a grandi linee il regno del tartufo bianco a Nord del paese, Alba e il Piemonte in primis.
Si tratta di prelibatissimi funghi da utilizzare in cucina con alcune accortezze a seconda delle varietà: i tartufi neri si possono consumare crudi a scaglie sui cibi oppure cotti per realizzare gustosi antipasti come le cipolle ripiene al tartufo, primi piatti come il risotto funghi e tartufo, le fettuccine al tartufo, i ravioli, o secondi come il filetto funghi e tartufo. La varietà bianca, invece, conosciuta anche come “diamante grigio” è ancora più pregiata e va consumata rigorosamente a crudo, per assaporare totalmente l'aroma, decisamente più delicato.
Il tartufo nero è l’ideale per preparare il risotto, in quanto, a differenza di quello bianco, regge piuttosto bene le alte temperature senza perdere il suo aroma caratteristico.
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Ingredienti per il Risotto al Tartufo Bianco
Gli ingredienti che ci servono per il nostro risotto al tartufo bianco sono pochi e il piatto è di facile preparazione. Per 4 persone serviranno:
- 350 grammi di riso carnaroli
- Una cipolla
- 25-30 grammi di parmigiano reggiano grattugiato
- 80 grammi di burro
- Olio EVO
- Del brodo di carne magro (o vegetale)
- Tre-quattro dita di vino bianco
- 40-50 grammi di tartufo bianco
Preparazione del Risotto al Tartufo
La preparazione non impiegherà più di una mezz’ora. Molto importante è anche la tostatura, indispensabile affiché il nostro risotto al tartufo nero risulti cremoso, mantendo al contempo la sua croccantezza. Il riso va saltato gettandolo in una casseruola (preribilemente di rame o alluminio), senza aggiungere liquidi, mescolandolo continuamente con un cucchiaio di legno per circa 3 - 4 minuti.
A quel punto uniremo il riso alzando un po’ il fuoco e facendolo tostare uno-due minuti aggiungendo via via il brodo. Dopo, bagnate con il brodo di carne caldo, un mestolo alla volta man mano che si asciuga il liquido, salate e portate a cottura il risotto: ci vorranno circa 18-20 minuti. Una volta arrivato a 3 minuti di cottura, mantechiamo con burro e parmigiano e un filo d’olio al tartufo. Finita la cottura spegneremo il fuoco per poi mantecare con l’olio, il parmigiano reggiano e metà del tartufo tagliato a fettine mentre il restante lo metteremo direttamente nel piatto pronto da servire, sempre a fettine.
Dopo aggiungete il Parmigiano reggiano grattugiato, aromatizzate con il pepe, mescolate e lasciate riposare nel tegame.
Consigli Aggiuntivi
Il risotto si conserva in frigorifero per un paio di giorni al massimo ma senza il tartufo. E’ preferibile consumare il tartufo il prima possibile per preservarne aromi e sapori, se dovesse avanzare si può conservare in frigorifero avvolto con la carta assorbente o un panno di cotone dentro un vaso di vetro non più di 4-5 giorni, avendo cura di cambiare la carta ogni giorno e di controllare che non si formino muffe.
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Abbinamenti Consigliati
Una volta pronto non ci resta che gustare il nostro risotto al tartufo bianco insieme ad un buon bicchiere di vino, meglio se rosso: possiamo scegliere - per restare in Piemonte, patria di questo fungo - un Barolo, un Dolcetto d’Alba oppure un Nebbiolo. Uscendo dai confini regionali invece si può optare per un Pinot Nero o Grigio, mentre chi ama il vino bianco può stappare una buona bottiglia di Gewürztraminer o di Chardonnay.
L'intensità del tartufo risulta protagonista assoluta di qualunque abbinamento si voglia provare. Per questo si tratta sempre di preparazioni molto semplici che esaltano, e vengono esaltate, dalla sua presenza.
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