Ricetta Dematerializzata in Puglia: Cos'è e Come Funziona

In un precedente articolo, nel quale abbiamo provato a fare chiarezza sulle varie tipologie di ricette mediche attualmente in corso di validità, è stata menzionata anche la cosiddetta ricetta elettronica. Quest’ultima è una versione evoluta, e digitale, della ricetta rossa, emessa tradizionalmente dai medici del SSN, entrata in vigore nel 2016 con l’intento di dematerializzare le prescrizioni mediche del servizio pubblico. Grazie a un sistema centralizzato, al cui interno vengono registrate e archiviate tutte le ricette emesse dai medici pubblici, è possibile, per le farmacie o i centri di analisi convenzionati, accedere alla prescrizione in formato elettronico.

Per farlo, non è necessario avere la ricetta stampata fisicamente disponibile, è sufficiente un’informazione: il numero ricetta elettronica.

Cos'è il Numero Ricetta Elettronica (NRE)?

Il numero ricetta elettronica, altrimenti noto con l’acronimo NRE o con il più colloquiale “codice della ricetta”, è il numero univoco generato dal Sistema di Accoglienza Centrale tramite il quale è possibile numerare le ricette elettroniche. Si tratta di un codice alfanumerico, diviso in due blocchi, composto in totale da 15 cifre.

Dove si trova il Numero Ricetta Elettronica?

Il numero ricetta elettronica (NRE) è situato in alto a destra sulla prescrizione. Stiamo parlando della ricetta elettronica, o meglio del promemoria della ricetta, che il medico stampa o invia telematica al paziente, contenente i dati dello stesso e i farmaci e/o trattamenti a cui accedere. Su questo modello è possibile visualizzare, in alto a destra, due codici a barre, sotto i quali sono riportati due sequenze alfanumeriche. Questi due codici, uniti, danno vita all’NRE. Nell’esempio qui di seguito, il numero ricetta elettronica è 1300A4000000248.

A Cosa Serve il Numero Ricetta Elettronica?

Come abbiamo accennato prima, la ricetta elettronica, o dematerializzata, che viene poi consegnata dal medico di medicina generale o convenzionato con il SSN, è, in realtà, un promemoria. Con questo promemoria, il paziente può recarsi quindi in farmacia, struttura ospedaliera o centro diagnostico, e richiedere quanto prescritto dal medico.

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Ma, allora, a cosa serve il numero ricetta elettronica (NRE) se il paziente ha comunque un “pezzo di carta” tra le mani? Beh, è essenziale per chi dovrà acquisire la prescrizione, perché è tramite il codice della ricetta che può verificarne la validità. Ecco perché il farmacista di turno legge il codice con il lettore ottico o lo digita direttamente al computer.

Però, la vera comodità del numero ricetta elettronica si manifesta quando non si è in possesso della copia cartacea della prescrizione. Può capitare quando il medico l’ha inviata telematica e non si ha la possibilità di stamparla, oppure quando si chiede a un familiare di passare in farmacia a ritirare il farmaco per proprio conto. In questi casi, infatti, è sufficiente fornire l’NRE a chi di dovere, anche senza la consegna cartacea del promemoria. Comodo, in particolare in questa fase di epidemia sanitaria.

Come Prenotare una Prestazione Sanitaria in Puglia con la Ricetta Dematerializzata

La ricetta dematerializzata è la versione elettronica della tradizionale ricetta rossa cartacea (*impegnativa). Se non volete recarvi presso un CUP (Centro Unico di Prenotazione) o farmacia per prenotare una visita specialistica, è possibile, già da parecchi anni, richiedere la prenotazione tramite il sistema On-line, messo a disposizione sul sito web della Regione puglia.

In alternativa, per i meno avvezzi alla tecnologia, esiste anche la possibilità di richiedere la prestazione tramite telefono. Per poter accedere tramite la tua tessera sanitaria, bisogna inserire il codice fiscale e il numero identificativo personale che si trova sul retro della tessera.

Il servizio consente di prenotare una prestazione sanitaria se si possiede il promemoria della ricetta medica elettronica (ricetta dematerializzata) stampato su foglio bianco. Per prenotare è sufficiente inserire il numero della ricetta elettronica riportato sul promemoria; saranno restituiti automaticamente tutti i dati della ricetta (le prestazioni, la data della ricetta, il medico prescrittore ed eventuali esenzioni).

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Inoltre, è possibile prenotare inserendo il proprio codice fiscale, il numero della propria tessera sanitaria e il numero della ricetta elettronica riportato sul promemoria; saranno restituiti automaticamente tutti i dati della ricetta (le prestazioni, la data della ricetta, il medico prescrittore ed eventuali esenzioni).

Fatto! Nel caso in cui il cittadino non fosse in grado di presentarsi all’appuntamento fissato, si raccomanda di annullare la prenotazione entro le 48 ore lavorative precedenti. Qualora non si provveda alla cancellazione o questa avvenga in ritardo, l’azienda richiederà al cittadino il pagamento del ticket anche se esente.

Informazioni Tecniche per i Medici Prescrittori

Nel momento in cui il medico effettua la prescrizione e fa clic sul tasto stampa, la ricetta viene inviata al SIST/MEF (Ministero Economia e Finanze). In caso di esito positivo, alla ricetta viene restituito il Codice NRE/IUP ed eventuale Codice di Autenticazione. Tutte le ricette stampate con NRE/IUP ed eventuale codice di autenticazione, verranno spedite in formato CDA2 firmato digitalmente dal medico al SIST automaticamente in background.

Al momento della prescrizione di una ricetta (Farmaci, Esami e/o Visite), Medico 2000 V6 propone in automatico la ricetta come dematerializzata salvo richieste di Ricovero, Farmaci in DPC, Stupefacenti, ecc. Codice di Autenticazione il quale garantisce che la prescrizione è stata correttamente inviata al MEF.

NOTA: Particolare attenzione va posta nella configurazione della stampante. IMPORTANTE: In entrambi i casi tutte le ricette stampate, vengono inviate successivamente (in formato CDA2) in modo automatico al SIST tramite un sistema in Backgroud (Vedi parag. Invio Ricetta Elettronica).

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Un'eventuale ricetta elettronica errata DEVE essere annullata nel Sistema Centrale. Per eliminare una ricetta, andare in Storico Ricette presente nel Workspace del paziente oppure nel Diario Clinico, fare clic con il tasto Destro del mouse sulla prescrizione e selezionare Elimina.

In ogni momento dal programma è possibile la ristampa del promemoria di una ricetta dematerializzata. Parcheggia: La ricetta non verrà stampata ma semplicemente "parcheggiata" in attesa che il medico la stampi a sua volta.

ATTENZIONE: Il Personale di Studio non può stampare le ricette essendo documenti che necessitano di Firma Digitale da parte del Medico con SmartCard. Sel. Tutto. Desel. Tutto. Elimina. Imposta (Visibile solo al Medico). Stampa (Visibile solo al Medico).

Validità delle Ricette Mediche

Le ricette mediche possono avere una durata diversa a seconda del tipo di prescrizione. Vediamo insieme come orientarci.

Quanto tempo dura una ricetta medica? Ha un termine massimo di utilizzo? Si tratta di domande molto frequenti, perché in effetti anche le ricette mediche (o impegnative) hanno una scadenza, un periodo di tempo entro il quale vanno utilizzate pena la perdita di validità del documento.

Come abbiamo spiegato in un articolo dedicato proprio al tema delle ricette mediche, in Italia esistono 6 tipologie di impegnative, ovvero:

  • Ricetta rossa (o rosa);
  • Ricetta bianca;
  • Ricetta elettronica;
  • Ricetta ripetibile e Ricetta non ripetibile;
  • Ricetta limitativa;
  • Ricette ministeriali speciali.

La durata della loro validità varia in base al tipo di ricetta.

Durata della Ricetta Rossa (o Rosa)

Iniziamo con le ricette rosse (o rosa), ovvero quelle caratterizzate dai bordi rossi, destinate alla prescrizione di farmaci e/o prestazioni medico-sanitarie a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Questo tipo di ricetta è stata ormai sostituita quasi interamente dalla ricetta elettronica, fatta eccezione per alcuni farmaci e/o trattamenti specifici.

La durata della ricetta rossa varia in base al tipo di prescrizione:

  • Prescrizione farmaci: la ricetta ha una validità di 30 giorni, oltre i quali non è possibile acquistare il prodotto usufruendo del costo a carico del SSN.
  • Prescrizioni per esami, analisi e visite specialistiche: a partire dal 1 gennaio 2024 la ricetta per prestazioni di specialistica ambulatoriale ha validità 6 mesi, oltre i quali la struttura alla quale ci si rivolge non è autorizzata ad accettarla. Le tempistiche potrebbero variare di Regione in Regione, per questo si consiglia di verificare con l’ASL di competenza.
  • Prescrizione per malattie croniche: per le persone con esenzione per malattia cronica, è possibile prescrivere fino a 6 confezioni per ricetta (e non 2), fino a coprire un massimo di 180 giorni di terapia, ma solo a condizione che il farmaco sia stato già utilizzato dalla persona da almeno 6 mesi e sia specifico per la sua malattia cronica.

Durata della Ricetta Bianca

La ricetta bianca è quel documento redatto da un medico, convenzionato o meno con il SSN, per prescrivere terapie, farmaci, esami e accertamenti da eseguire le cui spese ricadono a carico del paziente. Anche questo tipo di prescrizione ha una durata, che varia a seconda del tipo di farmaco o prestazione indicata.

  • Ha una validità di 6 mesi nel caso di ricetta bianca ripetibile, ovvero può essere utilizzata per acquistare il farmaco prescritto fino a 10 volte nell’arco dei 6 mesi a partire dalla data di compilazione;
  • nel caso di sostanze attive stupefacenti e psicotrope, la ripetibilità della ricetta è limitata a 3 volte in 30 giorni;
  • per i farmaci a prescrizione non ripetibile, la durata è di 30 giorni.

Durata della Ricetta Elettronica

Come accennato prima, la ricetta elettronica è un’evoluzione della ricetta rossa, una sua versione dematerializzata, alla quale è associato un codice, il Numero di Ricetta Elettronica (NRE), con il quale le strutture preposte possono risalire alla prescrizione. Certo, la ricetta elettronica viene molto spesso stampata su carta dal medico o dal paziente stesso, ma si tratta in realtà del cosiddetto “promemoria”.

Ad ogni modo, trattandosi di un omologo della ricetta rossa (salvo casi in cui quest’ultima è necessaria), valgono le medesime tempistiche indicate prima, ovvero 30 giorni per i farmaci e e 6 mesi per una visita specialistica e per gli esami diagnostici.

Durata della Ricetta Limitativa

La ricetta limitativa è una ricetta rossa con la quale si prescrivono prestazioni e farmaci che è possibile erogare solo in determinati contesti, ad esempio un ospedale o in centri specializzati. Questo tipo di ricetta può essere ripetibile o non ripetibile:

  • la ricetta limitativa ripetibile (RRL) ha una durata di 6 mesi, esclusa la data di rilascio. Nei limiti di validità della ricetta possono essere dispensate dieci scatole, salvo che il medico non indichi un numero di confezioni superiori all’unità, il che implica però la non ripetibilità della prescrizione, ovvero possono essere dispensate esclusivamente il numero di scatole prescritte;
  • la ricetta limitativa non ripetibile (RNRL), invece, ha una durata di 30 giorni, esclusa la data di rilascio, e può essere usata per dispensare solo il numero esatto di confezioni prescritte dal medico.

Durata di una Ricetta Ministeriale Speciale

La ricetta ministeriale speciale viene emessa per prescrivere farmaci utilizzati nel trattamento della tossicodipendenza, nella terapia del dolore, nelle cure palliative, quindi stupefacenti e sostanze psicotrope. Questa tipologia di ricetta ha validità di 30 giorni, escluso quello di emissione.

Domande Frequenti (FAQ)

A cosa serve la ricetta rossa? La ricetta rossa (o rosa) serve per la prescrizione di farmaci e/o prestazioni medico-sanitarie a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). È stata quasi interamente sostituita dalla ricetta elettronica, ad eccezione di alcuni farmaci e/o trattamenti specifici.

Che differenza c’è tra l’impegnativa rossa e quella bianca? La ricetta rossa (o rosa) è utilizzata per prescrivere farmaci e prestazioni medico-sanitarie a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Invece, la ricetta bianca è redatta da un medico, convenzionato o meno con il SSN, per prescrivere terapie, farmaci, esami e accertamenti le cui spese ricadono a carico del paziente.

Che differenza c’è tra ricetta rossa e ricetta elettronica? La ricetta elettronica è un’evoluzione dematerializzata della ricetta rossa. Ad essa è associato un codice, il Numero di Ricetta Elettronica (NRE), che permette alle strutture di accedere alla prescrizione. Anche se spesso viene stampata un promemoria cartaceo, la ricetta elettronica è l’omologo digitale della ricetta rossa e, salvo eccezioni, valgono le stesse tempistiche di validità.

Che durata ha la ricetta rossa? La durata della ricetta rossa varia in base al tipo di prescrizione:- per la prescrizione di farmaci, la validità è di 30 giorni;- per esami, analisi e visite specialistiche, la validità è di 6 mesi, con possibili variazioni regionali. Si consiglia di verificare con l’ASL di competenza;- per la prescrizione per malattie croniche (con esenzione), è possibile prescrivere fino a 6 confezioni per ricetta (massimo 180 giorni di terapia), a condizione che il farmaco sia già utilizzato da almeno 6 mesi e sia specifico per la malattia cronica.

Chi può fare la ricetta rossa? La ricetta rossa è destinata a prescrizioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale, il che implica che debba essere emessa da medici abilitati a prescrivere farmaci e prestazioni per conto del SSN.

Qual è la validità di una ricetta medica? La validità di una ricetta medica varia in base al tipo di ricetta e al tipo di prestazione o farmaco prescritto. Esistono diverse tipologie di ricette (rossa, bianca, elettronica, ripetibile, non ripetibile, limitativa, ministeriale speciale) e ognuna ha una sua specifica durata.

Quando scade una ricetta medica per farmaci? La scadenza di una ricetta medica per farmaci dipende dal tipo di ricetta:- Ricetta rossa (o elettronica per farmaci): 30 giorni.- Ricetta bianca non ripetibile: 30 giorni- Ricetta bianca ripetibile: 6 mesi (utilizzabile fino a 10 volte). Per sostanze stupefacenti e psicotrope ripetibilità limitata a 3 volte in 30 giorni.- Ricetta limitativa non ripetibile: 30 giorni, esclusa la data di rilascio.- Ricetta limitativa ripetibile (RRL): 6 mesi, esclusa la data di rilascio (massimo 10 confezioni, salvo diversa indicazione non ripetibile).- Ricetta ministeriale speciale: 30 giorni, escluso quello di emissione

Quanto durano le impegnative per esami diagnostici? La durata delle impegnative (ricette rosse o elettroniche) per esami diagnostici e visite specialistiche è generalmente di 6 mesi. Tuttavia, le tempistiche potrebbero variare a livello regionale, quindi è consigliabile verificare con l’ASL di competenza.

Quanto dura una ricetta medica per fare le analisi del sangue?Una ricetta medica (generalmente rossa o elettronica) per fare le analisi del sangue rientra nella categoria delle prescrizioni per esami diagnostici e ha una validità di 6 mesi (dal 1 gennaio 2024). È comunque consigliabile verificare eventuali variazioni regionali presso la propria ASL.

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