Ricetta dello Gnocco al Forno Soffice e Alto: Un Classico Emiliano

Lo gnocco al forno, conosciuto anche come crescente, è una specialità emiliana: una sorta di focaccia soffice e alta, realizzata con farina, acqua, lievito, strutto e sale. In origine, era una pietanza povera, nata per recuperare ingredienti avanzati da altre preparazioni, poi conditi con lo strutto e gli scarti dei salumi (pancetta, prosciutto o ciccioli).

Se sei in cerca di un’idea stuzzicante per una cena un po’ diversa dal solito, questa ricetta fa decisamente al caso tuo. Si tratta di una focaccia ripiena che può essere portata in tavola anche per accompagnare formaggi morbidi e salumi di vario tipo. Il nostro consiglio è quello di cucinarla in occasione di un buffet rustico, per la classica scampagnata che si fa a Pasquetta o come delizioso antipasto.

Come tutte le ricette proprie della migliore tradizione regionale italiana, anche questa consta di numerose varianti quanti sono i paesi del territorio che l’ha vista nascere. Grazie al nostro robot da cucina portare in tavola questo piatto ricco e gustoso è molto semplice: l’impasto si ottiene in pochi minuti, ma se decidi di prepararlo considera che ti servirà del tempo per ottenere una perfetta lievitazione. Ottenuto il raddoppio del volume, non ti rimarrà che far cuocere lo gnocco ingrassato nel forno e poi servirlo quando è ancora tiepido.

Ingredienti

Dose per una teglia di diametro 34-36 cm:

  • 400 g farina 0
  • 100 g semola di grano duro rimacinata
  • 100 ml olio di semi di arachide
  • 150 ml latte tiepido
  • 200 ml acqua
  • 2 cucchiaini sale
  • 2 cucchiaini zucchero
  • 5 g lievito di birra fresco
  • 150 g pancetta arrotolata
  • 1 cucchiaio olio extravergine d’oliva (per finitura)
  • 2 cucchiai acqua (per finitura)

Preparazione

  1. Sciogliere il lievito di birra con 2-3 cucchiai di acqua tiepida e lo zucchero. Attendere 10 minuti affinché si attivi per bene il lievito di birra.
  2. Versare nella ciotola del Bimby (o impastatrice) le farine e mescolare per qualche secondo. Aggiungere il lievito sciolto, il latte tiepido, l’acqua tiepida o a temperatura ambiente e mescolare il tutto a velocità spiga per 4 minuti.
  3. Durante la lavorazione aggiungere anche il sale e per ultimo versare a filo l’olio di semi.
  4. Tritare al coltello 100 g di pancetta dolce arrotolata e versarla nell’impasto. Lavorare ancora per 2 minuti a velocità 5. L’impasto risulterà bello morbido, incordato e lucido.
  5. Versare l’impasto in una coppa leggermente unta di olio evo, dare un giro di pieghe e formare un bel panetto. Incidere la superficie a croce, coprire con pellicola alimentare e lasciar lievitare in un luogo caldo (io uso il forno con luce accesa) per almeno 2-3 ore.
  6. Una volta che l’impasto è ben lievitato, trasferire il tutto in una teglia unta di olio evo e distenderla con attenzione partendo dal centro. Bisogna creare delle piccole fossette con le dita e cercare di distribuire in maniera omogenea tutto l’impasto.
  7. Creare una emulsione con olio evo, acqua e un po’ di sale e spennellarla su tutta la superficie della focaccia. Distribuire su tutta la superficie la restante pancetta a tocchettini, coprire con pellicola alimentare e lasciar lievitare nuovamente per almeno 30 minuti.
  8. Preriscaldare il forno a 230°C. Cuocere per 5 minuti al massimo della temperatura riponendo la teglia nel primo ripiano basso del forno. Spostare poi al centro del forno la teglia, abbassare la temperatura a 180°C e cuocere per non più di 15 minuti.
  9. Una volta pronta, togliere dal forno e lasciar intiepidire su di una gratella.

Consigli aggiuntivi

  • Per un gnocco al forno ancora più soffice, si può aggiungere una patata lessa schiacciata all'impasto.
  • Un'altra variante prevede l'utilizzo di fiocchi di patate.
  • Nella versione semplice, si degusta da solo, con il caffelatte oppure farcito con salume a piacere nel caso si desideri alzare ulteriormente il livello dei trigliceridi nel sangue.

Varianti

Modena è la patria del famoso gnocco. Che poi sarebbe la versione locale della più nota focaccia, di cui esistono centinaia di varianti. Il vero modenese se ne infischia delle opinioni della Accademia della Crusca e non dice mai in pubblico "lo gnocco" bensì "IL gnocco". Se il gnocco è basso e asciutto si chiama stria. Se è fritto nello strutto, diventa il famigerato gnocco fritto, di cui esistono versioni simili sotto falso nome a est e ad ovest di Modena.

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