Pesche Sciroppate Fatte in Casa: Ricetta e Conservazione

Le Pesche sciroppate sono una conserva estiva squisita, a base di pesche fresche, acqua e zucchero, che vi permetterà di gustare le pesche di stagione tutto l’anno anche in inverno!

Quando l’estate finisce e porta via con sé i frutti che ci offre, beh, un rimedio c’è: preparare le conserve! Questa arte antica ci permette di gustare in ogni momento dell’anno prodotti fuori stagione, quando e dove vogliamo… meglio di così!

Fare queste ricette è semplicissimo, tanto più se sei abituato a comperarle al supermercato. Avere in dispensa dei vasetti rigorosamente homemade è di una soddisfazione unica.

La ricetta per preparare le pesche sciroppate è semplice e veloce. Per poter gustare la frutta fresca tutto l’anno, anche fuori stagione, oltre a preparare confetture e marmellate, si può ricorrere alla frutta sciroppata.

Oggi vi proponiamo la versione più classica e conosciuta della frutta sciroppata, quella con le pesche. Le pesche sciroppate sono ottime come fine pasto o come merenda dolce, sana e squisita.

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Quale varietà di pesche scegliere?

Per la realizzazione molto facile, vi consiglio di utilizzare le percoche, una qualità di pesche a pasta gialla che risulta la migliore per la conservazione in pezzi; in alternativa vanno bene anche le nettarine, purché siano turgide e non eccessivamente mature. Vi sconsiglio le pesche bianche, perché risultano troppo morbide.

  • Le pesche percoche sono perfette per questo tipo di preparazione.
  • La caratteristica che le contraddistingue è la loro consistenza, compatta e non fibrosa come le pesche classiche.

Un'altra piccola curiosità: le pesche percoche sono una varietà di pesca dalla polpa consistente.

In questa ricetta abbiamo utilizzato le pesche percocche che, essendo molto sode e compatte, sono ideali per essere conservate sotto sciroppo. Ad ogni modo, è possibile eseguire la stessa operazione con le pesche comuni: in questo caso, però, la frutta tenderà ad afflosciare proprio perché la polpa è più morbida ed acquosa.

Consigli per la preparazione

La regola è sempre la stessa: utilizzare frutta senza ammaccatura, freschissima, questo per evitare muffe. A differenza delle marmellate e confetture fatte in casa, per cui è solitamente consigliato l’utilizzo di frutta ben matura, per la frutta sciroppata i frutti devono essere freschi, a maturazione ancora incompleta, integri e privi di ammaccature.

  • Per prima cosa lavate le pesche.
  • Immergetevi le pesche intere per circa 2 minuti.
  • Trascorsi 2 minuti, le pesche dovranno risultare ammorbidite ma ancora sode.

Tagliare il limone in due metà. Strofinare il limone su tutta la superficie della pesca, per evitare l'ossidazione precoce. Per lo stesso motivo, si consiglia di tuffare tutti i pezzi di pesca in una soluzione di acqua fredda e limone prima di invasare.

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Ingredienti e Preparazione dello sciroppo

Supponiamo tu voglia preparare 5 vasetti di pesche sciroppate. In questo caso ecco le dosi che faranno al caso tuo: 572 g di zucchero, 1,5 litri d’acqua, circa 3 kg di pesche.

Prima di tutto in un tegame dai bordi alti versate acqua e zucchero e scaldate a fuoco dolce. In un pentolino prepara lo sciroppo: versa l’acqua assieme allo zucchero, quindi mescola bene per farlo sciogliere completamente. È il momento di preparare lo sciroppo: versate l’acqua e lo zucchero in una pentola, lasciate scaldare a fiamma bassa affinché lo zucchero si sciolga.

In una pentola, scalda l’acqua insieme allo zucchero e mescola ripetutamente per far sciogliere quest’ultimo. Una volta che l’acqua si presenta trasparente alla vista, lo sciroppo sarà pronto. A questo punto, unite lo sciroppo alle pesche, facendo in modo che i frutti siano totalmente ricoperti.

Preparare lo sciroppo: portare ad ebollizione l'acqua e versare a pioggia lo zucchero, continuando a mescolare fino allo scioglimento. Lasciar completamente raffreddare (almeno un'ora).

Preparazione delle pesche

Nel frattempo, occupati delle pesche. Lavale bene e immergile poi in un tegame pieno d’acqua. Sbuccia le pesche percoche quando sono ancora calde, in modo tale che la buccia venga via facilmente e senza intaccare la polpa. Tagliale a metà e, con un cucchiaio o uno scavino, elimina il nocciolo.

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Lascia raffreddare il composto appena ottenuto, nel frattempo lava le pesche e sbucciale. Prepara i vasetti, dopo di che taglia le pesche a pezzi di modo da avere una metà intera a forma di sfera. Sistema la mezza sfera appena ottenuta sul fondo del vasetto e riempilo con gli altri pezzetti premendo verso il fondo. Versa lo sciroppo fino all'orlo.

Tagliare le pesche a pezzetti oppure a fette.

Sterilizzazione dei vasetti

Inoltre, così come per la Marmellata di pesche, Marmellata di albicocche, Passata di pomodoro e conserve di vario tipo, è indispensabile sterilizzare perfettamente i vasetti .

** Sterilizzare i vasetti è semplicissimo. Ponili a bollore assieme ai relativi coperchi. Abbi cura di avvolgerli in un canovaccio per evitare che si frantumino.

La sanificazione dei barattoli e dei tappi è molto importante, per questo, prima di procedere con la preparazione della frutta sciroppata, occorre lavare i vasetti sotto acqua corrente, adagiarli in una pentola dai bordi alti e assicurarsi che non sbattano tra di loro (per questo può essere utile separarli con un canovaccio).

A questo punto riempite la pentola con acqua, portate a bollore e continuare la bollitura per 20 minuti. Con la seconda sterilizzazione, invece, quella effettuata a vasetti pieni, dovrete assicurarvi che avvenga il sottovuoto.

Ma a dirla tutta? Per preparare le pesche sciroppate iniziate con la sanificazione dei barattoli e dei tappi, come indicato nelle linee guida del Ministero della Salute riportate in fondo alla ricetta. Lavate i vasetti sotto acqua corrente e adagiateli in una pentola dai bordi alti.

Inserite un canovaccio pulito tra i vasetti per evitarne la rottura quando bollono e versate l’acqua fino a ricoprire totalmente i vasetti. Scaldate portando a bollore. Quando l’acqua bolle abbassate il fuoco e continuate a bollire per 20 minuti. Quindi unite nella pentola anche i coperchi dei barattoli e lasciate cuocere altri 10 minuti. Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire.

Sterilizzare i vasetti con i rispettivi tappi a vite. Disporre i vasetti ed i tappi in una capiente casseruola e riempirli con acqua fresca. Portare ad ebollizione e, da quel momento, calcolare 20 minuti.

Rimuovere i vasetti dall'acqua di sterilizzazione e lasciarli asciugare a testa in giù su un canovaccio pulito. Scolare le pesche dall'acqua acidificata e riempire i barattoli sterilizzati ed asciugati, lasciando un paio di cm dal bordo superiore. Con le mani, comprimere leggermente le pesche per evitare di lasciar troppi spazi vuoti. Riempire ogni vaso con lo sciroppo ben freddo e chiudere con il tappo a vite.

Riempimento dei vasetti e pastorizzazione

Trasferisci le pesche nei vasetti sterilizzati**, comprimendole leggermente fino al bordo. Chiudi bene i vasetti.

Ora puoi capovolgerli fino al raffreddamento e fino a che non si formerà il vuoto d’aria. Come capirlo? Se, premendo sul tappo, non senti alcun rumore, allora il procedimento è andato a buon fine***.

In una grande pentola piena d’acqua avvolgi i vasetti nella carta da cucina e accendi il fuoco. Una volta raggiunto il bollore aspetta 3 minuti e poi spegni il fuoco. Disponi subito i vasetti su un piano, capovolgili e ricoprili con un canovaccio, lascia raffreddare il tutto.

Adagiate un pressello sopra alle pesche per comprimerle leggermente ed essere sicuri che non vi siano bolle di aria. Sigillate i barattoli avvitando accuratamente i tappi, ma senza stringere eccessivamente e procedete alla bollitura dei vasetti, ovvero la pastorizzazione, seguendo le indicazioni riportate nelle linee guida del Ministero della Salute citate in fondo alla ricetta.

Disporre un canovaccio sul fondo di una casseruola molto capiente e adagiarvi i vasetti con le pesche. Avvolgere eventualmente i vasi con un altro canovaccio per evitare di farli scheggiare durante l'ebollizione successiva. Riempire la pentola con l'acqua: i vasetti devono essere ben coperti. Portare ad ebollizione e calcolare 20 minuti.

Spegnere il fuoco ed immergere la casseruola nel lavello riempito d'acqua fredda per accelerare il processo di raffreddamento. Per la stessa ragione, si consiglia di versare a filo un po' di acqua fredda direttamente nella pentola. Questi accorgimenti sono importanti per mantenere la croccantezza delle pesche percocche, evitando dunque che queste si affloscino durante la conservazione.

Rimuovere i vasetti dall'acqua di sterilizzazione solo quando il liquido si sarà raffreddato.

Conservazione

I vasetti potranno essere conservati nella dispensa fino ad un anno. Puoi conservare per mesi le pesche sciroppate, se conservate correttamente in luogo asciutto e fresco. Una volta aperto un vasetto, conservalo in frigorifero per una settimana.

Le pesche sciroppate si conservano fino a 3 mesi, purche il sottovuoto sia avvenuto correttamente e avendo cura di tenere i vasetti in un luogo fresco e asciutto e al riparo dalla luce diretta. Dopo la preparazione delle pesche sciroppate, si consiglia di attendere almeno 1 mese prima di consumarle.

Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto.

Come gustare le pesche sciroppate

Puoi gustarle così al naturale, oppure con panna montata e una pioggia di riccioli di cioccolato; ma puoi optare anche per yogurt oppure gelato: come vedi, hai l’imbarazzo della scelta!

Il risultato sono delle pesche sciroppate fatte in casa morbide e carnose, ricche di succo, profumate e incredibilmente saporite! Perfette da gustare al naturale a colazione o per dessert magari accompagnate con ciuffi di Chantilly; ma anche per realizzare numerosi dolci come la Torta di pesche soffice, la Crostata di pesche, oppure da aggiungere sul Gelato; o ancora per preparare numerose coppe al cucchiaio o Millefoglie!

La frutta sciroppata è così gustosa che può tranquillamente essere mangiata da sola come dessert a fine pasto o al mattino durante la prima colazione. Vi si possono inoltre guarnire crostate o dolci soffici, le cheesecake, o può essere abbinata, soprattutto d’estate, a yogurt e gelato.

Se le classiche ricette natalizie non vi soddisfano e volete fare un figurone a fine pasto, potete optare per panettone o pandoro guarniti con creme e frutta sciroppata. Non vi servirà altro che un pandoro, o panettone a seconda delle preferenze, e una crema per la guarnizione: potete scegliere tra zabaione, crema al mascarpone, composta di fichi, panna montata ecc.

Tutto il profumo della frutta estiva anche in inverno.

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