Ricetta Pizza Fritta Romagnola Tradizionale

La pizza fritta romagnola è un piatto tradizionale della regione Emilia-Romagna, caratterizzato da una base di pasta fritta croccante e un ripieno di prosciutto e formaggio. La sua pasta fritta croccante e il ripieno di prosciutto e formaggio la rendono un’opzione deliziosa per una cena informale o una serata con gli amici.

Le crescentine sono una preparazione di pasta fritta tipicamente emiliano romagnola, comunemente chiamato anche gnocco fritto, pizza fritta, torta fritta. A seconda della zona ci sono variazioni anche consistenti sulla ricetta, ogni famiglia ha la sua, un po' diversa ma ugualmente buona.

La pizza fritta è una sorta di crescentina impastata però con lo stracchino. Assolutamente favolosa con tutto ciò che desiderate: affettati, insalata ma anche verdura grigliata.

La pizza fritta romagnola è un piatto gustoso e irresistibile, perfetto da servire come antipasto o piatto principale.

Ingredienti

  • 500 g Farina
  • 10 g Lievito di birra
  • 300 ml Acqua
  • 10 g Sale
  • 100 g Prosciutto crudo
  • 200 g Formaggio (ad es. Stracchino)
  • Olio di semi di girasole per friggere

Preparazione

  1. Inizia preparando l’impasto per la pizza fritta.
  2. In una ciotola grande, mescola la farina, il lievito di birra e il sale.
  3. Aggiungi gradualmente l’acqua e impasta fino a ottenere un impasto omogeneo.
  4. Copri la ciotola con un canovaccio e lascia lievitare per almeno 2 ore.
  5. Dopo la lievitazione, prendi l’impasto e dividilo in piccole porzioni.
  6. Stendi ogni porzione su un tagliere infarinato fino a ottenere una forma rotonda sottile.
  7. Aggiungi una fetta di prosciutto e un po’ di formaggio al centro di ogni cerchio di pasta.
  8. Ripiega la pasta su se stessa e sigilla bene i bordi.
  9. Versa l’olio di semi di girasole in una friggitrice e riscalda a 180°C.
  10. Fai scivolare delicatamente le pizze fritte nell’olio caldo e friggile fino a quando diventano dorati e croccanti.
  11. Scolale su carta assorbente per eliminare l’eccesso di olio.
  12. La pizza fritta romagnola è pronta per essere servita.
  13. Tagliala a metà e servila calda.

Varianti e Consigli

L'impasto delle crescentine che io vi propongo è a base di farina, acqua, latte, lievito, sale e strutto e una volta fritto si gonfia per diventare un morbido e gustosissimo scrigno pronto ad ospitare affettati, formaggi freschi o semi stagionati, sottoli e sottaceti, verdure trifolate. Tradizionalmente, soprattutto nel bolognese, le crescentine si friggono nello strutto. Sempre più spesso però si usa anche friggerle nell'olio di oliva.

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Se volete realizzare lo gnocco fritto senza strutto: l’olio extravergine regalerà un nota aromatica alla preparazione, il burro, (da utilizzare rigorosamente morbido) donerà un sapore burro e una consistenza un pò più morbida.

Mettete la farina su una spianatoia e unite lo stracchino e il lievito. Aggiungete il sale e impastate, incorporando un poco di latte. Friggete in olio (o strutto) caldo dorando la pizza da ambo i lati. Mettete su carta assorbente per far cedere l’eccesso di unto e salate.

Un gentile lettore - Mario - mi ha fornito la sua ricetta della piada fritta che qui vi riporto. Amalgamate tra loro gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Lasciare riposare in una ciotola coperta con della pellicola trasparente per un’ora. A questo punto preparate delle palline di impasto grandi quanto le piade che volete friggere. Immergete in olio caldo 170° e friggete, girando la piada quando la parte immersa prende colore.

La prima volta che ho assaggiato il vero gnocco fritto ero a casa di un’amica emiliana. Ricordo ancora la meraviglia quando li vidi serviti in un grande vassoio con prosciutto crudo, squacquerone e lambrusco. Lei ci raccontò che si tratta di una specialità antica, di origine longobarda, conosciuta con nomi diversi a seconda della zona: crescentine fritte a Bologna, torta fritta a Parma, chisulèn a Piacenza, gnocco fritto a Modena e Reggio Emilia. Le chiesi subito ingredienti e preparazione , lei mi regalò con affetto questa Ricetta originale tramandata da sua nonna.

Consigli aggiuntivi:

  • Anche se la versione con olio è più leggera, l’uso dello strutto regala un sapore indimenticabile.
  • Tirate la pasta a mano sottile.
  • Il riposo è fondamentale per ottenere l’effetto “cuscinetto”.

Conservazione

Lo gnocco fritto ( come del resto tutte le fritture) danno il meglio di loro nel breve tempo, quindi entro 5 - 6 h massimo entro 24 h . Il mio consiglio, se già immaginate che non riuscirete a consumarli, di dividere impasto a metà e congelare impasto in questo modo potete conservarlo per 6 mesi.

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Tabella delle varianti regionali

Nome Regione/Città Note
Crescentine fritte Bologna Servite con salumi e formaggi
Torta fritta Parma Accompagnata da salumi
Chisulèn Piacenza Specialità locale
Gnocco fritto Modena e Reggio Emilia Tipico street food

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