Salsa di Soia Senza Sale: Benefici e Usi

La salsa di soia è un condimento di origine asiatica, ottenuta dalla fermentazione di semi di soia, grano tostato, acqua e sale. La salsa di soia è ormai entrata prepotentemente all’interno della nostra alimentazione. Ingrediente solitamente utilizzato nella cucina orientale, in breve tempo è riuscita ad incontrare i nostri gusti e a diventare parte integrante di numerose ricette, per non parlare delle cene giapponesi a base di sushi che in molti si concedono più volte la settimana.

Origini e Produzione

Sembra che la salsa di soia sia nata in Cina durante la dinastia Han occidentale (dal 206 a.C. al 220 d.C.) e introdotta poi in Giappone alla fine del 1600 da alcuni monaci buddisti. Sembra che i monaci buddisti, vegetariani per motivi religiosi, la usassero per conferire ai piatti un sapore simile a quello della carne.

I fagioli di soia gialla vengono cotti e mescolati con grano tostato. Viene poi aggiunto il sale e il koji (Aspergillus oryzae), un fungo che attiverà la fermentazione: per questa fase ci vogliono dai 10 ai 12 mesi, e la salsa è tenuta in barili di cedro. Seguono poi spremitura e pastorizzazione.

Tipi di Salsa di Soia

Esistono diversi tipi di salsa di soia: hanno colore marrone e possono avere consistenza più o meno densa. La salsa di soia è un condimento versatile che si presenta in diverse varianti, a seconda del metodo di produzione, degli ingredienti e della cultura culinaria di riferimento.

  • Shoyu o Shoya (per i giapponesi)
  • Teu-Yu (per i cinesi)

Shoyu e Tamari: Quale Scegliere?

Vanno bene entrambe! Il tamari ha un sapore più deciso, mentre lo shoyu è più delicato e ha anche un costo leggermente inferiore.

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Il tamari si può trovare anche senza glutine, come la salsa di La Finestra sul Cielo, perché alcuni produttori non aggiungono il frumento. È necessario leggere le etichette in caso di intolleranza al glutine.

Oggi in commercio troviamo anche una salsa di soia garantita senza glutine, adatta quindi ai celiaci. Troviamo persino la versione senza soia! Esiste infatti una salsa preparata con le lenticchie in sostituzione della soia, come questa, per chi è allergico o per qualche motivo non può consumare soia.

Dal punto di vista della macrobiotica, quindi da un punto di vista energetico, il tamari è più yang dello shoyu, quindi più adatto alla stagione fredda.

Proprietà Nutrizionali

La salsa di soia possiede alcune proprietà nutritive, ad esempio contiene vitamine del gruppo B, molti sali minerali e proteine facilmente assimilabili. È anche alcalinizzante, antiossidante e digestiva.

La fermentazione della soia è una pratica preziosa e antichissima (si stima abbia quasi 3 mila anni) che trasforma la soia gialla in un ottimo alimento, facilmente digeribile. È bene sapere che prima della pratica della fermentazione, la soia non veniva utilizzata per il consumo umano, perché considerata indigesta. Tradizionalmente, in Oriente, veniva usata per azotare i campi, essendo una leguminosa.

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Con la nascita della pratica della fermentazione, la soia gialla si trasformò in un alimento prezioso e iniziò il suo lungo “viaggio”, prima in Asia e poi in tutto il mondo.

La fermentazione rende la soia digeribile perché “pre-digerisce” le sue parti più difficili, in particolare inizia la scomposizione delle proteine.

Possiamo quindi dire che il miglior utilizzo della soia gialla in cucina, è rappresentato dai prodotti fermentati che puoi trovare sul nostro store online: salsa di soia, miso, natto, tempeh.

I prodotti industriali moderni a base di soia come latte di soia, yogurt di soia, burro di soia, gelato di soia e simili, andrebbero usati con moderazione.

Attenzione anche a non utilizzare la soia gialla al pari di altri legumi (ceci, lenticchie, fagioli ecc). La soia chiamata “gialla”, dal seme giallo chiaro e tondeggiante, va usata solo per preparare i derivati della soia come il latte di soia e il tofu e i fermentati di cui abbiamo parlato.

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Come Usare la Salsa di Soia

La salsa di soia si usa tipicamente in cottura per salare e insaporire verdure, legumi, cereali e minestre, ma si può utilizzare anche a crudo per le insalate o salse da condimento oppure per marinare il tofu e il tempeh.

La macrobiotica la utilizza anche per particolari rimedi macrobiotici, ad esempio, aggiunta al tè kukicha (2-3 gocce in una tazza di tè), può essere utile in caso di ipotensione oppure di mal di testa localizzato sulla fronte.

La Finestra Sul Cielo Tamari Salsa Di Soia Bio 250ml è una salsa di soia biologica, preparata con ingredienti di alta qualità e seguendo metodi tradizionali. La sua fermentazione naturale, che dura 18 mesi in barili di legno, le conferisce un sapore ricco e complesso, perfetto per esaltare il gusto di ogni piatto. Questa salsa è un'ottima alternativa al sale e ai dadi da brodo, ed è ideale per condire riso, pasta, sushi, insalate e salse.

Meglio la Salsa di Soia o il Sale per Salare?

La salsa di soia contiene sale sciolto e fermentato e questo presenta dei vantaggi rispetto al semplice sale da cucina in cristalli che usiamo abitualmente.

Il sale in soluzione, quindi sciolto e mescolato agli alimenti (come nel caso dei fermentati), viene utilizzato meglio dal nostro corpo e si riduce la possibilità che si depositi, ad esempio nelle articolazioni.

Il sale all’interno di un prodotto fermentato possiede anche caratteristiche energetiche differenti rispetto al comune sale da cucina.

Secondo la macrobiotica, il sale presente in un prodotto fermentato, possiede un minore potere yanghizzante, quindi contraente. In pratica significa che crea meno tensione, indurimento e ha un minore effetto ipertensivo.

Alimentazione Senza Sale e Benefici

Il sale (o cloruro di sodio) è un ottimo conservante alimentare. Oltre a dare un po’ di sapore in più a ogni piatto, il sale marino iodato contribuisce al buon funzionamento della tiroide. Inoltre, il sodio contenuto nel sale è fondamentale per il buon funzionamento del sistema linfatico e dei delicati processi chimici delle cellule.

Però, ridurre sensibilmente il consumo di sale nella propria routine alimentare è una scelta sicura e consigliata per migliorare la salute del sistema cardiovascolare e allontanare il rischio di manifestazioni cliniche gravi.

Contenere l’uso e il consumo di sale nella dieta è un gesto solo apparentemente piccolo. In realtà, contribuisce in maniera fondamentale al benessere generale dell’organismo.

Quanto Sale Bisogna Consumare al Giorno?

Per garantire un buon funzionamento del cuore, ciascun individuo dovrebbe consumare non più di 5 grammi di sale marino al giorno, meglio se iodato. All’interno di tale quantità giornaliera, deve ricadere sia il sale aggiunto intenzionalmente al cibo che quello presente nei cibi preconfezionati.

Infatti, il sale è un ingrediente altamente presente nelle produzioni alimentari di tipo industriale, anche quelle dolciarie e apparentemente più sane, come i prodotti a base di cereali e ingredienti integrali. Pensa che circa la metà della quantità di sale che consumi ogni giorno deriva proprio dagli alimenti già preparati che acquisti nei punti vendita della piccola e grande distribuzione.

Benefici di una Dieta con Poco Sale

Il sale non va eliminato completamente dalla propria dieta, perché il sodio che contiene è fondamentale in alcuni processi chimici che avvengono all’interno dell’organismo.

Sicuramente, mangiare senza sale (o, meglio, ridurre in maniera drastica la sua presenza nel piatto) apporta importanti benefici all’organismo.

Un regime alimentare con poco sale:

  1. abbassa la pressione arteriosa e diminuisce l’insorgenza di infarto e ictus;
  2. migliora la funzionalità di cuore, vasi sanguigni e reni;
  3. aumenta la resistenza delle ossa;
  4. Può concorrere a un aumento di peso, di solito in modo temporaneo, quando, nelle persone predisposte, provoca una considerevole ritenzione di liquidi.

Dieta Iposodica: Cosa Mangiare

L’IIS suggerisce un vademecum, per iniziare ad adottare una dieta iposodica, cioè povera di sale:

  1. Scegli alimenti freschi, non in scatola e non precotti.
  2. Limita il consumo di salumi e affettati.
  3. Prediligi il pane senza sale, tipo il pane toscano, e riduci il consumo di snack salati, patatine salate, salse (puoi preparare facilmente il ketchup in casa!), sughi pronti, salsa di soia e dadi da brodo.
  4. Leggi bene le etichette dei prodotti confezionati e scegli quelli in cui viene indicato che il sale non supera 0,3 grammi (0,12 grammi di sodio) ogni 100 grammi di prodotto.
  5. Elimina la saliera da tavola, per resistere alla tentazione di insaporire di più i piatti, e, sia in cottura che a crudo, usa le spezie, per dare un sapore speciale al cibo, evitare che risulti insipido e combattere lo stress ossidativo.

Alternative al Sale

Per insaporire i tuoi piatti senza usare il sale, ti proponiamo alcuni condimenti sfiziosi e facilissimi da preparare.

  1. Yogurt ed erbe aromatiche: scegli uno yogurt magro e senza zucchero (anche vegetale). Mescola un paio di cucchiai di yogurt con succo di limone o aceto e pepe appena macinato. Aggiungi erbe aromatiche tritate, fresche o secche (origano, erba cipollina, rosmarino, aneto) e mescola bene. Puoi usare questa crema profumata, per condire un’insalata ricca o per accompagnare un mix di verdure crude di stagione.
  2. Marinatura senza sale: per marinare le carni da fare arrosto e alla griglia, oppure le patate da cuocere in forno, il tofu e il seitan, evita il sale. Piuttosto, miscela olio extravergine di oliva, succo di limone, pepe macinato fresco, aghi di rosmarino tritato e aglio in camicia schiacciato al coltello.
  3. Alga kombu: molto usata nella cucina giapponese, l’alga kombu è un esaltatore naturale di sapidità. Queste alghe hanno virtù elasticizzanti e immunostimolanti.

La Finestra Sul Cielo Tamari Salsa Di Soia Bio 250ml

La Finestra Sul Cielo Tamari Salsa Di Soia Bio 250ml è una salsa di soia biologica, ideale per arricchire i tuoi piatti con un tocco di sapore autentico e naturale. Grazie al processo di fermentazione, la salsa è ricca di enzimi che favoriscono la digestione. Le proteine contenute nella soia contribuiscono a completare un'alimentazione equilibrata, soprattutto per chi segue una dieta vegetariana o vegana.

La Finestra Sul Cielo Tamari Salsa Di Soia Bio 250ml è consigliata a chi cerca un condimento naturale, biologico e ricco di sapore per arricchire i propri piatti. È ideale per chi segue una dieta vegana o vegetariana, ma anche per chi desidera semplicemente ridurre il consumo di sale e utilizzare un prodotto più sano e naturale. Grazie alla sua versatilità, può essere utilizzata in cucina per condire una vasta gamma di piatti, dal riso alla pasta, dalle insalate al sushi. Il suo sapore intenso e complesso la rende un ingrediente prezioso per esaltare il gusto di ogni preparazione.

Gli ingredienti sono: Soia* (46%), acqua, sale marino, mirin* (riso dolce*, acqua, riso*), farina di orzo*, koji (Aspergillus oryzae). Il prodotto contiene soia e orzo. Utilizzare direttamente nel piatto con riso, pasta, sushi, insalate e salse. Prodotto adatto ai vegani.

Salsa di Soia Fatta in Casa

Preparare la salsa di soia in casa è un processo che richiede tempo, ma permette di ottenere un prodotto genuino e personalizzato.

  1. Preparazione dei semi di soia: Metti i semi di soia in ammollo in acqua per 12 ore (o per tutta la notte).
  2. Preparazione dell’impasto base: Una volta cotti, frulla i semi di soia fino a ottenere una purea.
  3. Formazione dei mattoncini: Dividi l’impasto in piccole porzioni e modellale in mattoncini rettangolari spessi circa 2 cm.
  4. Fermentazione iniziale: Spolvera i mattoncini con la muffa (Aspergillus oryzae) o lo starter di miso.
  5. Preparazione della salsa: Rompi i mattoncini essiccati in pezzi più piccoli e immergili in una soluzione di acqua e sale (1 litro d’acqua e 1 cucchiaio di sale grosso).
  6. Filtraggio e imbottigliamento: Dopo la fermentazione, filtra il liquido attraverso un panno fine o una garza per separare i solidi.

Controindicazioni

L’elevato contenuto di sale (e quindi di sodio) ne rende sconsigliabile l’uso in diete povere di sodio.

Inoltre, la salsa di soia produce naturalmente il glutammato monosodico, un amminoacido molto comune in natura. Il suo eccesso però può provocare disturbi come mal di testa, debolezza e tachicardia.

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