Gli spaghetti con polpette sono un primo piatto appetitoso e facilissimo da preparare che ha il potere di rallegrare anche le giornate più grevi. Buoni mangiati da soli, ottimi gustati in compagnia, gli italo - americani spaghetti with meatballs ci raccontano anche qualcosa di noi e della storia del nostro Paese.
Siamo spesso abituati a guardare con orrore a un piatto di spaghetti con polpette, associandolo subito ai film americani, a quello che all’estero si pensa di noi italiani e di quello che mangiamo. Ma gli spaghetti with meatballs, la versione della cucina italo-americana degli spaghetti con le polpette, sono in realtà parte integrante della tradizione gastronomica regionale italiana che abbiamo esportato all’estero con le varie ondate migratorie.
In questo articolo, esploreremo la storia e le origini di questo piatto, scoprendo come è diventato un simbolo della cucina italo-americana e quali sono le sue radici in Italia.
Le Origini Italiane degli Spaghetti con le Polpette
La cucina popolare del sud Italia è piena di ricette che ricordano gli spaghetti with meatballs che abbiamo visto anche in Piovono Polpette. Abruzzo, Puglia, Sicilia in testa hanno ricette casalinghe che abbinano pasta fresca alle polpette, di varie dimensioni e diversi tipi di impasti.
Molte famiglie "di una volta" erano poco abbienti rispetto a quelle italoamericane, ed usavano condire la pasta col sugo delle polpette, consumando queste ultime come secondo piatto. Questa abitudine non si è ancora del tutto sopita in Abruzzo, dove cucinano gli “spaghetti con pallottine”. Cosa sono?
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- Campania: pasta imbottita - pasta corta, polpettine fritte, provola affumicata e ragù. Tutto in forno, croccante e gustoso.
- Puglia: la pasta seduta - ziti, sugo di carne, polpettine fritte sbollentate nel ragù e Parmigiano Reggiano. Prima di servirla si cuoce 5 minuti a bagnomaria.
- Calabria: pasta con polpette alla calabrese - pecorino silano, carne di vitello, uova, prezzemolo, pane ammollato per delle polpette di medie dimensioni che cuociono direttamente nel sugo da usare come condimento per la pasta fresca.
L'Evoluzione Italo-Americana degli Spaghetti con le Polpette
Gli spaghetti con polpette all’americana sono figlie delle migrazioni dei primi del Novecento: qui le polpette però diminuiscono in numero e diventano però più grandi. L’associazione nazionale dei produttori di pasta statunitensi pubblica la ricetta negli anni ’20, ma è proprio con il cartone della Disney e il bacio al sugo più romantico del mondo che questo piatto di pasta con le polpette raggiunge l’apice del suo successo.
Molti italiani in cerca di fortuna nella Grande Mela potevano permettersi ben poco e spendevano la maggior parte dei loro risparmi proprio per il cibo: spaghetti e pomodoro in scatola senza dubbio, fra gli alimenti più economici del tempo. Poi il lavoro, la calorosa accoglienza americana e qualche soldo in più permise loro di cominciare a gustare anche la carne in America certamente più disponibile che in Italia, a partire dai tagli meno pregiati: il macinato, per esempio, dal costo più basso ma il sapore gustoso, soprattutto se mescolato con altri ingredienti e trasformato in sfiziose polpettine.
Sembrano essere nati in questo modo gli spaghetti with meatballs così come li abbiamo conosciuti negli anni, fra i primi piatti preferiti dagli americani, anche se l’abbinamento fra polpette e pasta ha in realtà radici ben più antiche in Italia, specialmente in alcune regioni.
Spaghetti con polpette si contendono “pizza, pasta e mandolino”. Ma gli spaghetti with meatballs, la versione della cucina italo-americana degli spaghetti con le polpette, sono in realtà parte integrante della tradizione gastronomica regionale italiana che abbiamo esportato all’estero con le varie ondate migratorie (che come vedete portano sempre qualcosa di buono).
Spaghetti con le Polpette nel Cinema e nella Cultura Popolare
Non tutti sanno che gli spaghetti con le polpette, oltre ad essere diventati un vero e proprio piatto “cult”, sono anche i protagonisti di due capolavori del grande schermo americano: il cartone animato della Disney “Lilli e il Vagabondo” (uscito in America nel 1955) e “Il Padrino”, famoso film diretto da Francis Ford Coppola e uscito nelle sale nel 1972. Chi non ha mai visto la famosa scena in cui i due cagnolini si dividono un piatto di spaghetti con le polpette sotto il cielo stellato?
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Soprattutto a partire dagli anni ’50, non ci sono più dubbi, gli spaghetti con le polpette in America vengono considerati a tutti gli effetti una ricetta italiana.
Spaghetti con le Polpette: Un Piatto di Famiglia
Perchè gli spaghetti con le polpette sono un piatto di famiglia, una di quelle cose che preparava la nonna, un piatto per riciclare gli avanzi che però non fa sfigurare per niente la portata principale.
La Ricetta Abruzzese degli Spaghetti alla Chitarra con Pallottine
La ricetta degli spaghetti with meatballs dello chef Stefano De Gregorio si ispira alla tradizione regionale abruzzese dove si preparano gli spaghetti alla chitarra con pallottine. Non trovate che sia un nome adorabile per un piatto di pasta? Gli spaghetti con le pallottine sono un piatto tipico abruzzese che viene preparato per il pranzo della domenica in famiglia o per le feste.
Per prepararlo gli ingredienti fondamentali sono 3: spaghetti alla chitarra, pallottine e sugo di pomodoro.
Gli spaghetti alla chitarra sono imprescindibili: sono spaghetti realizzati con una sezione quadrata ottenuta da uno strumento particolare che si chiama appunto chitarra. Il sugo si prepara con cipolla, aglio e pomodoro. E poi ci sono le protagoniste: le pallottine. Le pallottine sono polpettine molto piccole che vengono preparate a base di carne. La versione di pallottine di chef Deg è a base di carne macinata di vitello, pane ammollato nel latte, sale, pepe e noce moscata.
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Spaghetti and Meatballs: la storia degli italiani d'America
Gli spaghetti con le polpette sono, infatti, il simbolo dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti. Gli spaghetti and meatballs è la storia degli italiani d'America. Per molti italiani gli spaghetti and meatballs sono un connubio impensabile e solo la dolcezza di Lilli e il Vagabondo attutisce il brusco rapporto tra la pasta e la carne appallottolata.
In realtà questa ricetta rappresenta l'Italia molto più di quanto pensiamo e non solo perché ci sono molte pietanze storiche nostrane che ricalcano questo piatto. È una questione culturale, identitaria, storica.
Non è quindi un caso che gli spaghetti con le polpette siano tanto presenti nei film della New Hollywood, un'era cinematografica firmata dai discendenti di quelle famiglie di emigranti.
Spaghetti with Meatballs: Un Piatto Iconico
Spaghetti with meatballs spesso è un piatto "insultato" in Italia, uno degli esempi di come gli americani storpino la nostra cucina. I celebri “maccaroni” godono di un primato di esportazione che risale almeno all’anno Mille, quando la Sicilia era sotto il dominio arabo.
Già allora esisteva una fiorente industria della pasta preparata con il grano duro e spedita in tutto il Mediterraneo. All’estero praticamente tutto poteva essere accompagnato dalla pasta: hamburger, polli lessi, stufati… Insomma, un po’ come facciamo ancora adesso con il cous-cous o con il riso. Tra questi piatti c’erano ovviamente anche le polpette.
I primi che descrivono questo piatto sono gli inglesi, grazie a un cuoco singolare: Charles Elmé Francatelli. Come si intuisce dal cognome, aveva origini familiari italiane, ma lui era nato e cresciuto a Londra, aveva studiato in Francia con Marie-Antoine Carême e infine era tornato a Londra finendo per diventare il capocuoco della regina Vittoria dal 1840 al 1842.
Passano vent’anni e la ricetta dei maccheroni con le polpette sbarca in America. L’autrice è Juliet Corson, un’istituzione per la cucina statunitense del tardo Ottocento, e la sua ricetta prevede che i maccheroni si facciano lessare nel brodo di maiale insieme a pomodori freschi e peperoncino per poi aggiungerli alle polpette fritte. Non si tratta però di un piatto italiano: secondo l’autrice è un tipico metodo spagnolo di servire i maccheroni.
Siamo abituati a pensare che la cucina italiana sia arrivata negli Stati Uniti con i nostri emigrati, ma non è proprio così. Quando i nostri avi sbarcarono a Nuova York si trovarono infatti di fronte un mondo che mangiava già la pasta, anzi la produceva pure.
Sì, perché la pasta fresca all’uovo, le classiche tagliatelle, avevano attraversato l’Oceano un paio di secoli prima, grazie ai tedeschi. In Germania, in particolare nella zona sud-occidentale del Baden-Württemberg, esisteva una forte tradizione di pasta all’uovo che in parte si è conservata ancora oggi. Le massaie emigrate fecero conoscere questo tipo di pasta agli statunitensi che la identificarono come una specialità esclusivamente tedesca. Non è un caso, infatti, che la parola americana per indicare le tagliatelle sia “noodle” che deriva direttamente dal tedesco “nudeln”.
L’arrivo di milioni di italiani a cavallo tra Otto e Novecento cambiò la prospettiva sulle specialità italiane e iniziò lentamente a prendere forma una cucina ibrida. La pasta ovviamente era riconosciuta come un prodotto italiano e, strano a dirsi, anche le polpette erano considerate un nostro piatto tipico. Basta leggere l’intervista al divo di Hollywood per eccellenza (nonché italiano per eccellenza) Rodolfo Valentino sul “Macaroni Journal” per rendersene conto: era il 1922, l’attore originario di Castellaneta dichiara che il suo pranzo perfetto è composto da spaghetti al sugo e polpette fritte servite con le patatine fritte.
La prima ricetta moderna si intitola “Beef balls with spaghetti en casserole” e compare sul mensile “American cookery” nel gennaio 1909. Gli elementi ci sono già tutti: le polpette vengono fritte, poi fatte cuocere nella salsa di pomodoro con il peperoncino, infine vengono aggiunti gli spaghetti e una spolverata di Parmigiano. Una ricetta molto simile è riportata anche nel ricettario di Jack Cusimano, il primo autore italiano di cucina negli Stati Uniti: il suo “Economical Italian Cook Book” del 1917 propone i “Pulpetti a la Italiene”.
Nella cucina italiana le polpette associate alla pasta di solito erano molto più piccole, usate per condire piatti tradizionali come gli spaghetti alla chitarra teramani o la pasta al forno. La versione americana era invece uno strano ibrido, ma nessuno poteva mettere in dubbio che fosse italiana, soprattutto dopo gli anni ‘50.
Dopo la Seconda guerra mondiale la nostra cucina stava raggiungendo una grande popolarità negli Stati Uniti, tanto che vennero tradotti anche alcuni ricettari già famosi nel nostro Paese, come il celebre Talismano della felicità di Ada Boni. La versione americana del ricettario contiene però una sostanziale differenza: rispetto all’originale vengono inserite, non una, ma ben due ricette di “Spaghetti with meatballs” che non appaiono nella versione italiana. Un vero e proprio falso storico per una ricetta che si avviava a essere inglobata a pieno titolo nella “cucina italiana in USA”, o almeno nella sua emanazione italo-americana.
È il piatto condiviso da Lilly e Vagabondo durante una cena romantica sotto il cielo stellato, ma anche la ricetta che “sa di casa” illustrata in una delle scene più famose del film Il Padrino.
In questo articolo vi porto alla scoperta della ricetta di uno dei piatti italo-americani più famosi della storia: gli spaghetti meatballs. Sapevate che, in origine, la pasta veniva servita come contorno? Non solo in Inghilterra o negli Stati Uniti, dove ancora oggi si tende a cucinarla più del dovuto e ad abbinarla a qualsiasi cibo, ma anche in Italia.
Testimone la “Tria genovese”, prima ricetta di pasta pubblicata nel nostro paese ai tempi del Medioevo, che prevedeva di “servirla con capponi, uova e qualunque tipo di carne”. E passando dagli hamburger, al pollo, agli stufati, presto si è arrivati anche alle polpette. In particolare, il primo a parlare di questo piatto fu il cuoco inglese di origini italiane e formazione francese Charles Elmé Francatelli (al servizio della regina Vittoria dal 1840 al 1842), che inserì nel suo ricettario The Cook’s Guide and Housekeeper’s & Butler’s Assistant (1861) la sua ricetta di “Italian Polpetti”, fatta da polpette fritte e un contorno di maccheroni al formaggio.
Circa un ventennio più tardi, grazie alla ricetta di Juliet Corson le polpette iniziarono a diffondersi anche in America. La famosa chef americana di fine Ottocento suggeriva di far lessare i maccheroni nel brodo di maiale insieme a dei pomodori e poi servirli insieme alle polpette fritte. Questo, secondo lei, era il tipico modo di servire i maccheroni secondo la tradizione spagnola.
Se pensiamo che la pasta all’uovo iniziò a diffondersi negli Stati Uniti grazie ai tedeschi (in America le tagliatelle si chiamano “noodle”, che deriva direttamente dal tedesco “nudeln”), l’origine della pasta secca è invece da sempre attribuita agli italiani e lo stesso varrebbe anche per le polpette. Così farebbe intendere il divo di Hollywood Rodolfo Valentino in un’intervista del 1922, dove dichiara che uno dei suoi piatti preferiti erano proprio gli spaghetti al sugo con le polpette fritte.
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