Succo di Frutta Fatto in Casa: Ricetta Facile e Consigli Utili

Il succo di frutta fatto in casa è una bevanda semplice e genuina, la versione casalinga dei classici succhi di frutta confezionati venduti al supermercato, dunque priva di conservanti, aromi e additivi. E’ facile, è divertente, è risparmioso e soprattutto è uno dei modi per contrastare lo spreco alimentare nell’economia domestica. Serve veramente poco per ottenere tanti vantaggi e un ‘prodotto’ migliore di qualsiasi cosa si possa acquistare. Intanto perché è possibile controllare l’origine e la qualità degli ingredienti, che possono venire anche dall’orto personale, per fare un’ esempio. Un’abitudine che era in voga negli anni sessanta e sessanta, quando nei negozi e nei supermercati l’offerta di merende e cibi per bambini era modesta. Oggi gli scaffali dei supermercati offrono ogni cosa, ma può valere la pena riconsiderare una vecchia abitudine.

Come Preparare i Succhi di Frutta in Casa: La Ricetta Base

La preparazione è molto semplice, perché la nostra ricetta è senza centrifuga ed estrattore. Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Il primo passo da compiere per fare i succhi di frutta in casa è lavare la frutta in acqua e bicarbonato.
  2. Sbuccia la frutta, elimina semi, parti danneggiate, nocciolo e, nel caso degli agrumi, le parti bianche fibrose, così come la parte centrale nel caso dell’ananas. Tagliala a pezzi piccoli per velocizzare la cottura.
  3. Fai bollire l'acqua insieme allo zucchero o al miele (oppure senza nulla, se preferisci sentire solo gli zuccheri naturali della frutta) per 3 minuti.
  4. Aggiungi la frutta all'acqua bollente e falla cuocere finché non sarà molto morbida, unendo anche il succo di limone (fino a un massimo di mezzo limone) circa cinque minuti prima di spegnere il fuoco.
  5. Frulla il composto con un minipimer o un frullatore. Se preferisci, puoi filtrare la polpa.
  6. Raffredda il succo in frigorifero oppure, se vuoi conservarlo a lungo, pastorizzalo: chiudi i barattoli avvitando bene il coperchio, avvolgili in un canovaccio per proteggerli e falli bollire in una pentola di acciaio inox, con acqua che non superi il livello del tappo, per 20-30 minuti.

Dosi e Varianti

Parto col dire che le dosi che vedete scritte su 👆🏼sono quelle che ho usato io in base alla frutta che avevo in casa. Più in generale valgono queste altre dosi: 250 g di zucchero per ogni kg di frutta al netto di scarti e poco di più del peso della frutta di acqua. Lavare bene e sbucciare la frutta, ridurla a pezzettini togliendo il nocciolo e le eventuali ammaccature. Io ho utilizzato in maggioranza pesche e albicocche ma ho aggiunto anche 6-7 prugne. Pesarla e raccoglierla tutta in una capiente ciotola. Grattugiare la scorza di circa mezzo limone nella frutta a pezzettini e spremere il succo da tenere da parte per dopo. In un tegame dal bordo alto versare l’acqua e lo zucchero, mettere sul fuoco e mescolare finché non sia sciolto lo zucchero. Da quando inizia il bollore pieno, contare 10 minuti di cottura della frutta a fiamma viva, mescolare di tanto in tanto. Trascorso il tempo, togliere il tegame dal fuoco, aggiungere il succo di limone e frullare finemente tutto il contenuto con un minipimer.

Noi abbiamo scelto pesche gialle, ma la ricetta si adatta a qualsiasi tipo di frutta - albicocche, pere, mele, arance - e può essere utilizzata anche per realizzare un gustoso mix tropicale con mango, ananas e pompelmo oppure il celebre succo ace, che unisce arancia, carota e limone. Se utilizzi frutta particolarmente zuccherina, puoi inoltre preparare un succo di frutta senza zucchero, ugualmente delizioso.

Come Conservare il Succo di Frutta Fatto in Casa

I succhi di frutta, indipendentemente dal fatto che abbiano zuccheri aggiunti o meno, devono essere conservati nel modo corretto per permettere che mantengano le loro proprietà a lungo. Ecco alcuni consigli utili:

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  1. I barattoli o le bottiglie di vetro sono i migliori contenitori per conservare al meglio il succo di frutta.
  2. È importante per motivi di sicurezza in cucina ed evitare rischi per la salute, utilizzare bottiglie nuove e sterilizzate. Per farlo, mettete i contenitori di vetro e i loro tappi in una padella con acqua bollente, lasciandoli bollire per almeno 10 minuti. Assicuratevi che i contenitori siano ben immersi nell’acqua bollente. In questo modo i contenitori saranno privi di batteri che possono intaccare il succo di frutta. Questo processo deve essere eseguito prima e dopo l’imbottigliamento.
  3. Per evitare l’ossidazione del succo di frutta è necessario creare il sottovuoto. Per farlo, dopo aver imbottigliato il succo di frutta fatto in casa, chiudete con cura la bottiglia o il barattolo sterilizzato e capovolgete il tutto. In questo modo si creerà il sottovuoto. Per risparmiare tempo, potete mettere i contenitori sottosopra nella padella durante la seconda sterilizzazione del prodotto. Inoltre, se volete essere più sicuri di evitare l’ossidazione del succo di frutta, potete aggiungere del succo di limone con quantità a piacere durante la preparazione del succo di frutta. Infatti, l’acido citrico contenuto nel succo di limone rallenta l’ossidazione e mantiene intatte più a lungo le proprietà del succo.
  4. I contenitori con il succo di frutta fatto in casa devono essere tenuti ben chiusi in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole. Se la procedura di sottovuoto è stata eseguita correttamente ed il barattolo è stato sterilizzato, il succo di frutta può essere conservato anche fino a 12 mesi.

Ora che è tutto ben frullato e regolato di gusto, prendere la teglia con le bottigliette dal forno e, aiutandosi con un mestolo e un imbuto, imbottigliare il succo di frutta. Chiudere bene con i tappi. Attenzione!! Man mano che il succo si raffredda si formerà il sottovuoto e, quando si sarà raffreddato completamente, si potrà procedere con la pastorizzazione a bagnomaria immergendo le bottigliette di succo in un tegame pieno d’acqua fino a 2 cm circa sopra il tappo e facendo bollire per circa 20 minuti. Trascorso il tempo lasciare immerse le bottigliette fino a che non saranno completamente fredde. Una volta aperto, conservare in frigo e consumare nel giro di 1 settimana/10 giorni. Per questo motivo consiglio di utilizzare bottigliette piccole.

Una volta pronto, il succo di frutta fatto in casa può essere travasato in bottiglie di vetro sterilizzate: se lo hai preparato in anticipo, in vista dell'inverno, dovrai procedere alla pastorizzazione, così da poterlo riporre in dispensa; se invece intendi consumarlo entro pochi giorni, puoi semplicemente conservarlo in frigorifero.

Fai poi sciogliere in un pentolino, a fuoco basso, lo zucchero nell'acqua e versalo ancora bollente in una bottiglia di vetro sterilizzata e lascia raffreddare capovolto, in modo che si crei il sottovuoto. Il succo di frutta fatto in casa si conserva per 3 giorni in frigorifero, all'interno di una bottiglia di vetro ben chiusa. Se intendi conservarlo più a lungo, dovrai far bollire le bottiglie, un processo definito pastorizzazione: dopo averle riempite con il succo bollente, lasciale raffreddare completamente a testa in giù, poi adagiale delicatamente in una pentola ampia e cuoci per 20-30 minuti; così facendo potrai conservare il succo in dispensa, al riparo da fonti di luce e calore, per circa un anno.

Idee per Succhi di Frutta Fatti in Casa

Di succhi di frutta casalinghi: se ne possono fare di ogni gusto e ogni stagione ha il suo. Ecco alcune idee:

  • Succo di frutta di albicocca
  • Succo di frutta alla pera
  • Succo di frutta ACE
  • Succo di frutta alla pesca
  • Succo di frutta al frutto della passione (maracuja)

Succo di frutta alla pesca

Per prima cosa sbuccia le pesche e tagliale a pezzetti, devono essere circa 1 kg pulite, quindi parti da 1,3 kg. Appena le pesche bollono, versa il succo del limone e cuoci per 3 minuti, dopodichè spegni e subito, frulla tutto con un mixer ad immersione, frullando benissimo fino a ottenere il succo ben liscio. I barattoli di vetro sottovuoto di succo di frutta fatto in casa, possono conservarsi fino a un anno, tenendoli ben riposti in un luogo fresco e asciutto. I barattoli di vetro e le bottiglie vanno sempre sterilizzati, e le capsule (coperchi) vanno comprati ogni volta nuovi se si vuole conservare con il sottovuoto, se invece si consuma subito, il sottovuoto non è necessario.

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Succo di frutta alla pera

Dal gusto molto apprezzato dai bambini, il succo di frutta alla pera può essere preparato in un arco di tempo dell’anno piuttosto lungo, vista la lunga stagionalità della pera, reperibile dall'autunno alla primavera. Il succo di frutta alla pera fatto in casa, inoltre, può essere consumato in ogni momento: ottimo a colazione, ma anche per una merenda o uno spezza digiuno. Si prepara in modo semplice e veloce, utilizzando una casseruola e un frullatore in vetro o a immersione. L'ideale - il consiglio è valido per tutte e cinque le ricette di succhi di frutta fatti in casa - è scegliere frutta biologica, soprattutto nell'ottica del riutilizzo della buccia in chiave anti-spreco. Ma è anche meglio se le pere sono quelle del proprio giardino o orto.

Per preparare il succo di frutta alla Pera è necessario sbucciare i frutti dopo averli lavati, tagliarli a pezzi una volta che si sono tolti torsolo e semi. Mettere da parte le bucce per un loro utilizzo successivo. Come nella precedente ricetta, versare la frutta in una pentola capiente nella quale si sia portato a bollore l'acqua con lo zucchero (che deve essere completamente sciolto). Lasciare bollire per cinque-10 minuti. Spegnete il fuoco, frullare con l'aiuto di un mixer ad immersione sino ad ottenere un composto liscio e cremoso.

Succo ACE (Arancia, Carota, Limone)

Arancia, carota e limone, oltre all'acqua, sono gli ingredienti di questo succo fatto in casa. Cosa significa Ace? Sta a indicare la presenza importante delle tre vitamine - A, C, E - che il succo contiene, in virtù dei suoi ingredienti. Per la sua preparazione, l'ideale è potersi avvalere di un estrattore o di una centrifuga. Ecco come preparare il succo di frutta Ace fatto in casa, tenendo presente che la quantità dei tre frutti può essere calibrata per arrivare ad ottenere un sapore gradito.

Lavare con cura la frutta e la verdura che in un secondo tempo va pelata. Tagliare tutto a pezzi, versare nella centrifuga o, in alternativa, in un contenitore dai bordi alti. Aggiungere l'acqua e frullare quanto basta per sminuzzare bene la frutta e la verdura. Passare il tutto attraverso un colino, avendo cura di separare il più possibile il succo dal resto che, attenzione, non va buttato. Il succo di frutta Ace fatto in casa è pronto per essere assaggiato. A meno che non lo si preferisca ben freddo. In quel caso, è necessaria una passata nel frigorifero di casa.

Gli scarti rimasti dalla preparazione del succo Ace sono da recuperare? Una volta ricordato che, oltre al succo, anche questa parte contiene in quantità le vitamine A, C, E che danno il nome allo speciale preparato e che, in aggiunta, concentra tutta la fibra dei frutti impiegati nella preparazione, non c’è altro da aggiungere. Come recuperarli, quindi? Ad esempio aggiungendo altrettanta acqua e un cucchiaio o due di miele, a seconda dei gusti, per farne dei ghiaccioli (essendosi procurati i necessari stampini). Questo utilizzo, in particolare, preserva l’integrità delle vitamine contenute nel composto che non viene cotto. Allo stesso modo, è possibile aggiungerlo, nella misura di un cucchiaio a porzione, ad una macedonia.

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Succo di frutta al frutto della passione (maracuja)

La maracuja è una bacca commestibile che giunge a maturazione tra giugno e dicembre. Ha una buccia molto spessa e all’interno semi immersi in una gelatina di colore giallo. Non è difficile da conservare grazie alla spessa buccia e può durare sino a una settimana, prima di essere consumato. Il succo della maracuja ha un gusto gradevole e lievemente acidulo.

Dopo aver lavato il frutto, dividerlo in due prestando. Servendosi di un cucchiaio, asportare la polpa avendo cura di non raschiare troppo la parte bianca, che ha un sapore amaro. Versare la polpa raccolta in un frullatore e aggiungere 2 dl di acqua fredda. Versa il succo in un contenitore filtrandolo attraverso un setaccio per trattenere i semi. Pressare bene la miscela contro il setaccio per estrarne ogni goccia.

La buccia della maracuja è un ottimo indicatore dello stato della maturazione. Il frutto è pronto per essere consumato quando la sua buccia ha assunto un aspetto rugoso. Quello è il momento giusto! Le bucce però non sono commestibili. Come è possibile allora riutilizzare la buccia del frutto della passione? Ad esempio utilizzandola per fare un ottimo compost.

Come riutilizzare le bucce della frutta

Le bucce della pera, come tutte le bucce della frutta (o quasi) sono commestibili ed essendo ricche di fibre, di microelementi come vitamina C, potassio e calcio, e di sostanze antiossidanti, meritano di essere valorizzate. Se non utilizzabili dalla ricetta che si sta eseguendo, possono e devono essere impiegate in altre.

Una volta preparato il succo di frutta alla pera, come riutilizzare le sue bucce? Possono, ad esempio, essere sminuzzate e utilizzate per arricchire la preparazione di un pancake o anche mescolate ad un uovo per preparare piccola frittata adatta alla colazione mattutina o alla merenda. Le bucce della pera possono anche essere frullate con latte vaccino o anche vegetale e un frutto per una razione extra di fibra.

Gli appassionati dell’aperitivo potranno utilizzare le bucce di pesca, irrorate con qualche goccia di limone per evitare che scuriscano, e frullate sino a ottenere una polpa, per la preparazione di un Bellini. Un cucchiaio di preparato per ogni decilitro di spumante o di prosecco, il tutto delicatamente mescolato e servito filtrato.

Ottimo per tutti, invece, il budino super veloce che si prepara mescolando in una coppetta o bicchiere due decilitri di latte vegetale (qualsiasi gusto), un cucchiaio raso di semi di chia, uno di bucce di pesca tritate, eventualmente una punta di miele o sciroppo d’acero.

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