Tagliatelle Fritte di Carnevale: La Ricetta Tradizionale Emiliana

Le Tagliatelle Fritte di Carnevale sono un dolce tipico dell’Emilia Romagna, preparato durante il periodo più allegro e festoso dell’anno. Sarà uno spettacolo farsi conquistare dalla luccicante doratura, gustarne il meraviglioso aroma d’arancia e la stuzzicante croccantezza. In Emilia Romagna la sfoglia all’uovo è uno dei pilastri della sua cucina, vuoi che non sia protagonista anche nella più gioiosa festa dell’anno?

Le tagliatelle di Carnevale sono una specialità tipica dell’Emilia-Romagna, tradizionalmente consumata da grandi e piccini in occasione della festa più allegra dell’anno.

Sembra difficile rendere golosa la pasta all’uovo in versione dolce ma bastano veramente pochi ingredienti per creare una magia. Non ci resta che friggere per vedere apparire la magia. Ma le hai mai assaggiate le Tagliatelle Fritte Dolci?

Origini e Tradizioni

Anche se fanno pensare subito a Bologna, e le tagliatelle dolci fanno bella mostra nelle vetrine dei migliori forni della città felsinea durante l’intero periodo di Carnevale, non c’è alcuna menzione della ricetta nelle raccolte bolognesi più fedeli alla tradizione. Al contrario, è una ricetta che si trova spesso nei ricettari romagnoli.

Per non dire del fatto che si tratta di una preparazione molto diffusa in tutta la provincia di Ravenna oltre che nella parte romagnola della provincia di Bologna. Che non sia una ricetta molto antica è quasi certo. Pellegrino Artusi non menziona il dolce che ha, sicuramente, un’origine contadina, come si evince dai pochi e semplici ingredienti utilizzati e che, probabilmente, nasce nel Novecento, forse addirittura nel periodo successivo alla fine della seconda guerra mondiale.

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A me piace pensarla come una ricetta della Via Emilia. Le amatissime tagliatelle, durante i bagordi di Carnevale, si ripensano in versione dolce e fritta, diventando se possibile ancora più golose. Le tagliatelle dolci di Carnevale, sono dolci fritti tipici dell’Emilia Romagna preparati appunto per questa allegra e folle festa.

Dolci o salate, le tagliatelle di Carnevale si consumano solitamente durante giornate particolari, come il martedì e il giovedì: i giorni definiti “grassi”. Giorni di festa e grandi trasgressioni, insomma, che anticipano quelli “magri” della Quaresima, i quali portano con sé diete e digiuni.

Ingredienti e Preparazione

La base è la stessa delle salate, con una pasta all’uovo classica da tirare al mattarello oppure a macchinetta. Secondo alcuni l’unica aggiunta sta in un cucchiaio di rum a rinforzare l’impasto. Il tondo di pasta si cosparge di una generosa dose di zucchero semolato (è pur sempre periodo di festa…) e di una grattugiata di scorza di limone, arancio oppure un mix dei due.

In altre versioni la sfoglia è unta con un po’ d’olio, prima di arrotolarla piuttosto stretta e tagliarla a rondelle dello spessore - appunto - di 8 millimetri. Dopo qualche minuto di riposo si friggono in olio caldo e si estraggono dorate e croccanti, per poi gustarle, spolverate di zucchero a velo, in versione dessert.

Ingredienti Principali:

  • Farina
  • Uova
  • Zucchero
  • Scorza di limone o arancia
  • Grappa (opzionale)

Preparazione Passo Passo:

  1. Iniziamo a preparare l'impasto setacciando la farina e il lievito in una ciotola. Uniamo il sale, lo zucchero (solo quello per l'impasto), la grappa e le uova.
  2. Impastiamo il tutto con le mani fino a formare un panetto liscio. Avvolgiamo l'impasto nella pellicola e mettiamolo a riposare per un oretta.
  3. Trasferiamo l'impasto sulla spianatoia e con l'aiuto di poca farina e di un mattarello stendiamo la sfoglia. Dobbiamo cercare di formare un grande rettangolo ma dallo spessore leggermente più grosso rispetto a quello delle classiche tagliatelle.
  4. Con una grattugia ricaviamo la buccia dalle arance e dal limone. Mi raccomando che siano non trattate e cerchiamo di non prendere la parte bianca.
  5. Pesiamo lo zucchero per il ripieno e aggiungiamo la buccia grattugiata. Con le mani mescoliamo i due elementi cercando di far assorbire dallo zucchero tutti i sapori e l'olio essenziale delle bucce.
  6. Scopriamo la sfoglia e diamogli qualche altra passata di mattarello per raggiungere lo spessore desiderato. Spargiamo il nostro zucchero condito su tutta la sfoglia, non abbiate timore se rimangono dei grumi.
  7. Iniziamo ad arrotolare la pasta senza tirare ma lasciandola morbida. Una volta che avremo arrotolato il nostro impasto, pressiamo leggermente la pasta con le mani.
  8. Passiamo ora a tagliare le nostre tagliatelle ad uno spessore di circa mezzo centimetro.
  9. Versiamo l'olio in una padella bassa e larga e accendiamo il fuoco. Dobbiamo avere circa un dito d'olio perché non dobbiamo friggere le tagliatelle in olio profondo. Non appena l'olio avrà raggiunto i 170°C iniziamo a friggere.
  10. Immergiamo le nostre tagliatelle e facciamo cuocere. Man mano che la parte immersa in olio inizia a dorare le giriamo. Durante la frittura si formerà una specie di schiuma galleggiante, non vi preoccupate è il caramello formato in cottura che fuoriesce.
  11. Quando saranno belle dorate, iniziamo a scolare le nostre tagliatelle fritte e le adagiamo sulla carta gialla o paglia. Mi raccomando, non utilizzate carta da cucina tipo scootex perché il caramello bollente rimarrà attaccato al foglio.
  12. Una volta raffreddate ci basterà trasferirle su di un piatto da portata e saranno pronte.

Consigli Utili

Nulla vieta che tu possa sostituire il profumo del limone con quello dell’arancia. Dopo avere arrotolato la sfoglia, il segreto è lasciarla riposare un po’. In questo modo zucchero e limone hanno tempo di trasmettere profumo e dolcezza alle tagliatelle. Non aprirle le tagliatelle e non allargare la girandola.

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Se puoi appoggia le tagliatelle su carta gialla, non su carta da cucina o il caramello si attaccherà un pochino. Passale nello zucchero, se avanza un po’ di miscela di sciroppo, spennella alcuni punti così lo zucchero si attaccherà meglio. Lascia raffreddare prima di servire. Si mantengono fragranti per alcuni giorni.

Varianti e Curiosità

Le tagliatelle fritte sono una versione più rustica delle sfrappole. In entrambi i casi è una sfoglia tirata al mattarello. La differenza è che nelle sfrappole devi unire lo zucchero a uova e farina, nelle tagliatelle dolci la sfoglia si cosparge di zucchero semolato, mai a velo, e scorza grattugiata di limone.

Per chi ama osare, oltre che dolci, possono essere fritte e poi salate, e sono le stesse che siamo soliti trovare nel piatto condite con il ragù. Simili agli arancini di Carnevale marchigiani, le tagliatelle dolci vengono preparate con l’impasto delle comuni tagliatelle all’uovo, simbolo emiliano; la sfoglia, prima di essere arrotolata e tagliata a rotelle, viene spolverizzata con dello zucchero e cosparsa di scorza di arancia grattugiata, per poi essere fritta in abbondante olio di semi e cosparsa di zucchero al velo.

Conservazione

Potete conservare le tagliatelle dolci di carnevale sotto una campana di vetro o coperte con pellicola trasparente per 1-2 giorni. Ottime da consumare appena fatte, le tagliatelle dolci, se dovessero avanzare, si conservano a temperatura ambiente, ben chiuse in un contenitore ermetico, per 1-2 giorni massimo.

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