Tarallucci Abruzzesi con Marmellata: La Ricetta Tradizionale

Tutti conosciamo i taralli o tarallucci, tipici della tradizione pugliese, che solitamente gustiamo salati. Ma come sarebbero nella loro versione dolce e farciti di marmellata? Sarebbero i taralli abruzzesi, detti anche “cillarichijene” o celli ripieni in dialetto.

I tarallucci abruzzesi, ripieni con marmellata d’uva, si trovano tutto l’anno nelle pasticcerie, ma nel periodo natalizio non mancano mai neanche sulle tavolate vestite a festa. La loro forma ricorda un po’ quella del tortellino emiliano, e hanno un ripieno morbido e dolce racchiuso in un guscio croccante fatto con l’impasto dei taralli. La loro forma, il loro gusto e una buona presentazione vi faranno sicuramente fare un figurone.

L’impasto è senza lievito e senza uova, ottimo quindi anche per intolleranti. Semplicissimi da preparare, con un ripieno corposo e dolce, i tarallucci abruzzesi sono molto amati durante le festività natalizie.

La Ricetta di Famiglia

Parola di mio padre, confermata da altre persone che hanno avuto la fortuna di assaggiare i dolci tradizionali che preparava mia nonna, ed è vero, anch’io non ne ho più mangiati di tarallucci realizzati in quel modo. Mi sono dovuto basare sui ricordi di famiglia e fare diverse prove prima di scrivere questa ricetta. Sicuramente non è del tutto uguale a quella di mia nonna, ma per quello che posso ricordare, ci si avvicina davvero tanto.

La cosa incredibile è che paradossalmente ne ricordavo piuttosto bene il sapore perché a me non piacevano. Non mi piacevano semplicemente perché ho imparato ad apprezzare la ‘scrucchiata’ (marmellata d’uva nera) solo negli ultimi anni, da bambino non la sopportavo e anche da ragazzo non la preferivo. Ricordo i miei genitori che cercavano di convincermi ad assaggiarli dicendomi che era ripieno di cioccolata… si ok c’era anche quella, ma io non la sentivo!

Leggi anche: La storia delle Sfogliatelle Abruzzesi

Questa è stata una delle prime difficoltà incontrate nella realizzazione, perché partendo da una ricetta tradizionale mi sono accorto che il ripieno di mia nonna in effetti era molto meno ‘cioccolatoso’ e molto più carico di marmellata d’uva. Così, prova dopo prova, ho iniziato a diminuire le dosi di cioccolato e frutta secca del ripieno, aumentando quelle di marmellata d’uva, fino ad ottenere il sapore che più mi ricordava i famosi tarallucci di nonna Maria.

Devo dire che ho la fortuna di poter utilizzare la vera scrucchiata, perché mia suocera la prepara ancora in casa cucinandola per giorni interi, ma nei supermercati ho visto anche versioni industriali. Altra particolarità della ricetta di nonna era la sfoglia sottilissima, praticamente trasparente, perfetta per valorizzare ancor più la bontà della farcia.

Ingredienti e Preparazione

Ingredienti:

  • Per l'impasto:
  • 1 bicchiere di olio extra vergine d'oliva
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 450 g circa di farina tipo 00
  • Per il ripieno:
  • 500 g marmellata di uva nera
  • 80 g Mandorle tostate e tritate
  • 80 g Cioccolato fondente tritato
  • Scorza di un arancio grattugiato
  • 4 Biscotti secchi tritati
  • Cannella q.b.
  • zucchero a velo q.b.

Preparazione:

  1. Preparare il ripieno: Tostare le mandorle e tritarle in un cutter e tagliare il cioccolato finemente al coltello. Unire gli ingredienti alla marmellata d’uva e aggiungere a piacere la scorza grattugiata di arancia. Il composto deve risultare umido, ma non liquido, regolatevi in base alla densità della marmellata aumentando o diminuendo le quantità di mandorle e mosto cotto.
  2. Preparare l'impasto: Disponete su un piano la farina a fontana, al centro mettete lo zucchero, l'olio e il vino bianco. Amalgamate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. Lasciate riposare per circa mezz’ora.
  3. Nel frattempo preparate il ripieno, scaldate la marmellata d’uva con il cioccolato fondente, il mosto e il trito di noci e mandorle e la scorza dell'arancia.
  4. Su una spianatoia creiamo una fontana con la farina, versiamo all’interno l’olio e il vino e iniziamo a impastare fino a formare una palla morbida, ma non appiccicosa.
  5. Dividiamo l’impasto in due, riavvolgiamo nella pellicola una metà e iniziamo a tirare l’altra con il mattarello sul piano di lavoro leggermente spolverato con farina. Dobbiamo ottenere una sfoglia sottilissima che non superi 1mm di spessore che andremo a tagliare in quadrati della misura desiderata.
  6. Prendete la sfoglia, stendete con un mattarello per ottenere una sfoglia fine. Con l’aiuto di un bicchiere ricavate dei dischetti e su ognuno mettete al centro il ripieno di marmellata d’uva. Ripiegate e fate la forma tipica dei tarallucci.
  7. Aggiungere un cucchiaino di ripieno su una parte di pasta e richiudere come si fa per i tortelli. Tagliare l’eccesso di pasta con una rotella dentellata e chiudere le estremità al centro (far uscire per bene l’aria, altrimenti potrebbero aprirsi in cottura).
  8. Disponiamo una generosa quantità di ripieno su ogni quadrato, avvolgiamo la pasta sulla farcia come se dovessimo realizzare dei ravioli avendo cura di non lasciare aria all’interno e tagliamo la pasta in eccesso con una rotella tagliapasta formando una mezzaluna. Realizziamo la tipica forma dei tarallucci sigillando bene tra loro le due estremità e posizioniamo direttamente su una teglia rivestita con carta forno.
  9. Cuocere i tarallucci abruzzesi: Mettere i tarallucci in una teglia coperta di carta forno e cuocerli in forno ventilato preriscaldato a 200 gradi, fino a che saranno dorati, circa 15 minuti.
  10. Preparare una ciotolina con all'interno lo zucchero.
  11. Spolverare a piacere di zucchero a velo oppure con zucchero semolato.

Leggi anche: Ricetta originale delle Pizzelle Fritte Abruzzesi e varianti gourmet

Leggi anche: Dolce Tipico Abruzzese

tags: #tarallucci #abruzzesi #ricetta #marmellata

Post popolari: