Torta Mantovana di Prato: Una Delizia Toscana con Radici Storiche

La Torta Mantovana, nonostante il nome, è un dolce tradizionale di Prato con origini che risalgono al XIX secolo. Se siete alla ricerca di una torta semplice da fare, gustosa, ma non troppo peccaminosa siete nel posto giusto: la Torta Mantovana, cosparsa di zucchero a velo, lamelle di Mandorle e/o Pinoli è davvero il compromesso ideale.

Questa ricetta della tradizione toscana è perfetta per ogni occasione, dalla colazione alla visita di un ospite inaspettato, fino ad un gustoso tè con le amiche. Perfetta per la colazione o per una merenda sana e genuina, la torta mantovana è una specialità profumata, a pasta soffice e con un colore intenso.

Origini e Storia della Torta Mantovana

In più questa torta, tipica della città di Prato, racchiude in sé un goloso mistero: per quale motivo una preparazione tipica toscana porta il nome di una città lombarda? Ve ne voglio raccontare la storia un po’ perché ha origini mantovane (proprio come me!) e un po’ perché insieme ai “Biscottini di Prato” (o Cantucci) questo dolce semplice e delizioso è diventato il simbolo della città di Prato. La torta Mantovana di Prato ha origini molto antiche e lega il proprio nome a vicende più storiche che territoriali.

Non è chiaro come mai un dolce toscano sia stato denominato in onore della città lombarda. Si mormora che questa ricetta sia stata regalata da delle suore di Mantova a Pellegrino Artusi - autore toscano della prima trattazione gastronomica dell’Italia Unita, insomma del primo ricettario italiano vero e proprio.

Sembrerebbe che il famoso scrittore e gastronomo toscano Pellegrino Artusi, autore del primo ricettario di cucina della Penisola post unificazione, abbia portato per primo a Prato questa golosa preparazione di pasticceria: si racconta infatti che le suore della città lombarda gli donarono la ricetta della Torta Mantovana, ma Artusi, una volta giunto a Prato, non la tenne per sé e la passò all’amico pasticcere Antonio Mattei.

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Nonchè amico per l’appunto di Antonio Mattei. Dopo averla rielaborata con la sua esperienza da pasticcere, la propose alla sua clientela, che ne apprezzò subito il sapore. Senza nulla togliere alla Mantovana del Mattei, biscottificio storico e rinomato della mia città, Prato, ma questa mia ricetta fa da anni un gran furore a casa mia.

Altri collegano invece questa torta alla marchesa di Mantova. Nata nella seconda metà del 1400 Isabella d’Este fu una delle prime promotrici della moda italiana. Il suo stile inconfondibile fu copiate da donne in tutta Italia. Anche le dame della corte francese ne furono influenzate. Oggi la si ricorda per lo più per il ritratto eseguito a carboncino, che le fece Leonardo da Vinci.

Una seconda possibilità è legata a Isabella d’Este, marchesa di Mantova. Sembra che in uno dei suoi viaggi si sia fermata alla corte medicea di Firenze e che, per ringraziare i padroni di casa dell’ospitalità ricevuta, abbia voluto donare loro questa ricetta tipica della sua città natale. Da Firenze a Prato, poi, fu un attimo.

Si racconta che la marchesa, durante un viaggio verso Roma, fosse stata ospitata a Firenze alla Corte dei Medici. Prima di ripartire come ringraziamento per l’ospitalità ricevuta, ricevette in regalo questa ricetta dai padroni di casa. Secondo questa leggenda la ricetta si sarebbe diffusa prima a Firenze. Solo successivamente fu amata in tutta la Toscana.

Che poi, lo sapete perchè si chiama mantovana, se non è di Mantova? Si narra che delle suore di Mantova appunto, in pellegrinaggio verso Roma intorno al 1875 per il giubileo, stazionarono a Prato e furono ospitate proprio dal Mattei. Per ringraziarlo della buona accoglienza, lo omaggiarono della ricetta di questa torta.

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Io adoro le ricette della tradizione. Italiana o estera, ma le ricette tradizionali, hanno sempre una marcia in più. A parte questo, noi in casa nostra, siamo cresciuti a Mantovana di Prato. Che poi non è neanche mia, ma di un’istituzione culinaria alias Pellegrino Artusi.

Ingredienti e Preparazione

Il punto forte della Torta Mantovana sono le Mandorle, con quel loro gusto particolare e versatile che rende molto facile consumarle sia da sole sia come ingrediente all’interno di preparazioni più complesse. Basta dare un’occhiata alle ricette dei Biscotti Morbidi alle Mandorle, del Pollo alle Mandorle cinese e delle Linguine al Pesto di Zucchine e Mandorle. Tre piatti totalmente diversi, tre portate differenti, tutte insaporite dalle Mandorle.

Ingredienti:

  • Farina: 170 grammi
  • Zucchero: 170 grammi
  • Limone: la scorza di mezzo
  • Uovo intero: uno a pasta gialla
  • Tuorli: quattro a pasta gialla
  • Lievito: una punta
  • Burro: 150 grammi
  • Pinoli: 30 grammi
  • Mandorle a scaglie: 40 grammi
  • Granella di mandorle: 50 grammi

Procedimento:

  1. Per preparare la Torta Mantovana iniziate montando le uova (1 intero e 4 tuorli) con lo zucchero e un pizzico di sale finché non saranno ben spumose.
  2. Sbattete benissimo lo zucchero con l'uovo e i tuorli fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
  3. Aggiungete poi la farina setacciata poco alla volta girando l’impasto con un movimento dal basso verso l’alto.
  4. Unitevi poi il burro fuso e la scorza di limone. Amalgamate bene e incorporate il burro fuso tiepido. Aggiungete la scorza di limone, la farina e il lievito.
  5. In una ciotola capiente montate le uova con lo zucchero e il sale, finché non sono chiare e spumose. È più facile montare le uova se sono a temperatura ambiente.
  6. Unite la farina setacciata un cucchiaio alla volta con un movimento dal basso verso l’altro per non smontare il composto. Unite quindi la scorzetta del limone, infine il burro sciolto precedentemente a bagnomaria.
  7. Accendete il forno a 170°C e mentre attendete che si riscaldi prendete una teglia da 24 centimetri di diametro, imburratela bene e cospargete l’interno con la farina. In questa maniera eviterete che l’impasto si attacchi, rovinando la riuscita del dolce.
  8. Imburrate uno stampo a cerniera del diametro di circa 20 cm (io l'avevo di 26 ed è venuta un pochino bassa) e cospargete di granella e poca farina. Stendete bene il composto e metteteci sopra le mandorle a scaglie, la granella di mandorle rimasta e i pinoli tritati grossolanamente.
  9. Quando l’impasto sarà omogeneo versatelo nella teglia e cospargetelo con i pinoli e le mandorle.
  10. Versate l’impasto nella teglia e scuotetelo appena per renderlo uniforme.
  11. Preriscaldate il forno a 170°. Imburrate ed infarinate la teglia. Tagliuzzate a listarelle le mandorle. I pinoli vanno lasciati interi.
  12. Cuoci in forno a 160°C (per una cottura lenta) per 30 minuti. Infornate a 180° per circa 35 minuti. Infornate per circa 30 minuti (trascorsi i 30 minuti è opportuno fare la prova dello stecchino. Se esce asciutto il dolce è pronto).
  13. Una volta cotta, sfornatela e lasciatela raffreddare. Quando sarà tiepida cospargeteci sopra dello zucchero a velo.

La Torta Mantovana è bassa. L’ Artusi diceva che doveva essere alta un dito e mezzo, massimo due. Ma c’è chi la preferisce leggermente più alta e aggiunge a tal fine alla farina prima di setacciarla 5g di lievito in polvere per dolci. Setacciando poi la farina il lievito si distribuisce uniformemente in tutto l'impasto.

Informazioni aggiuntive:

  • Difficoltà: Media
  • Preparazione: 20 minuti
  • Cottura: 30 minuti
  • Dosi per: 10 persone

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