La trippa alla lombarda, chiamata anche busecca, conosciuta anche come trippa alla milanese, è un piatto tipico della Lombardia, ricco di sapore. È una preparazione storica, un piatto povero davvero delizioso e rustico, una vera prelibatezza che sicuramente vi lascerà a bocca aperta, vi basterà assaggiare questo piatto per esserne conquistati.
Origini e Storia
La trippa alla milanese è una preparazione dalla tradizione antica, cucinata in passato principalmente in occasione delle festività, durante i mercatini di bestiame e delle fiere paesane, e la sera di Natale, quando i contadini erano soliti mangiarla insieme nelle stalle, dopo la messa di mezzanotte. Il nome busecca, con cui questo piatto è conosciuto, in dialetto lombardo significa pancia (busa o busecch) e sembra derivare dal termine tedesco butze, letteralmente viscere, utilizzato per indicare le interiora degli animali.
La trippa alla milanese è un piatto tradizionale della cucina lombarda, un piatto ricco e saporito che unisce la delicatezza della trippa alla consistenza dei fagioli e al gusto deciso delle verdure. Un viaggio nel gusto della tradizione lombarda non può che partire dalla trippa alla milanese. Questo piatto, infatti, è uno dei più rappresentativi della cucina lombarda, e racchiude in sé tutti i sapori e i profumi di questa regione.
In ogni regione d’Italia possiamo trovare la trippa con qualche ingrediente in più o in meno, ma in ogni caso ci ritroviamo davanti una pietanza calda che richiama i sapori del passato, quelli ricchi di familiarità e di tradizione. Questo secondo piatto quasi suggestivo è anche molto nutriente, sostanzioso e carico di ingredienti di qualità.
Questo prelibato piatto può essere assaporato in molte parti d’Italia, ma è in Lombardia - e in particolare a Milano - che la busecca trova la sua massima espressione. È una preparazione storica, legata alla cultura contadina e ai piatti poveri della tradizione, in grado di raccontare secoli di cucina rustica e saporita. In inverno, ad esempio, la si può gustare a Pizzighettone (CR) in occasione della Sagra di San Bassiano, oppure in molte sagre del lodigiano, dove ogni piatto viene servito ben caldo, magari accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso. Io la preparo spesso durante l’inverno, ma confesso che, tiepida, mi piace anche nelle mezze stagioni.
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Caratteristiche e Nutrizione
La busecca è molto più di una zuppa: è una pietanza corposa, identitaria, che rappresenta a pieno titolo la cucina milanese e lombarda. Inutile dirlo, abbiamo a che fare con una pietanza energetica e sostanziosa, in grado di darci forza e tanto sprint. Ovviamente, mangiandone troppa, rischiamo di appesantirci e di mettere in difficoltà il nostro apparato gastrointestinale. Tuttavia, con le giuste porzioni tutto cambia, anche perché nella ricetta della trippa alla lombarda che sto per mostrarvi, troverete ingredienti nutrienti, semplici e genuini.
Nell’immaginario collettivo la trippa alla milanese fa ingrassare, d’altronde è ricavata dallo stomaco del maiale o del bovino, che hanno un certo apporto di grasso. In realtà la trippa è più leggera e salutare di quanto si possa immaginare. L’apporto calorico non va oltre le 110 kcal per etto, un valore inferiore ai tagli più ordinari. La trippa contiene anche un buon apporto di proteine, in media se ne contano 12-14 grammi ogni 100. Infine si apprezzano alcuni oligoelementi essenziali, come la vitamina B12, il calcio (utile alle ossa), il selenio e lo zinco, che fungono da antiossidanti e supportano il sistema immunitario.
La trippa alla milanese non è un taglio come gli altri, anzi manifesta alcune peculiarità anche rispetto alle altre frattaglie. Uno dei problemi più ricorrenti che emergono quando si prepara la trippa riguarda l’odore. La trippa, se non viene pre-trattata al meglio, tende a puzzare.
La trippa, ingrediente principale del piatto, è un alimento ricco di proteine e sali minerali. Viene generalmente preparata con la trippa di vitello, che è la più tenera e saporita. La trippa alla milanese viene preparata con un soffritto di verdure, che le conferisce un gusto intenso e aromatico. I fagioli, che sono un altro ingrediente fondamentale del piatto, conferiscono alla trippa una consistenza morbida e cremosa.
Come Preparare la Trippa alla Milanese
La ricetta della Busecca è davvero semplice, ma richiede pazienza per la cottura, ma non temete, vi basterà seguire i miei consigli e vedrete che sarà facilissimo, in più verrete ripagati della vostra attesa già dal primo assaggio. Un'altra cosa che sicuramente vi stupirà nella preparazione di questo secondo piatto è che per realizzare questa ricetta così tanto saporita vi basteranno pochissimi ingredienti: principalmente trippa, fagioli , pomodoro e pancetta. Va da sé che essendo tutti molto facilmente reperibili, sarà un punto a favore per chi è sempre di corsa e non ha molto tempo a disposizione per andare e passare le ore al supermercato.
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Volete sapere come si fa la trippa alla lombarda? Vi spiego qui tutto passo passo, segnate ciò che vi occorre e vedrete che bontà! La trippa alla milanese, o busecca, è un secondo tipico della tradizione meneghina e lombarda. Una portata appagante e sostanziosa, di origine contadina, da gustare durante le fredde serate invernali con fette di pane casereccio e un buon bicchiere di vino rosso.
Della ricetta esistono numerose varianti, a seconda delle abitudini della famiglia che la prepara o della zona di provenienza, ma quella qui proposta è la versione più fedele all’originale, a base di trippa precotta, polpa di pomodoro, fagioli di Spagna e brodo vegetale. Per portarla in tavola, ti basterà rosolare la carne con un soffritto di burro, carota, sedano e cipolla, versare i pelati, coprire il tutto con il brodo bollente, e lasciar cuocere la trippa dolcemente, coperta con un coperchio, per circa 40 minuti. Una volta pronta, si versano in pentola i legumi, si lasciano insaporire gli ingredienti per un altro quarto d’ora e poi si impreziosisce il piatto con una manciata generosa di parmigiano grattugiato: il risultato sarà una pietanza ricca e succulenta, a prova di scarpetta finale, perfetta per qualsiasi pranzo o cena di famiglia.
La trippa è un taglio appartenente alla cucina povera, facente parte del cosiddetto quinto quarto, ricavato da varie parti dello stomaco del vitello o del manzo. A piacere puoi insaporirla con un po' di peperoncino fresco tagliato a rondelle oppure, per un gusto più sapido, puoi sostituire il parmigiano con il pecorino. Scopri come preparare la trippa alla milanese seguendo passo passo procedimento e consigli.
Raccogli in una casseruola la pancetta a cubetti con la carota, la cipolla e il sedano tritati, e una noce di burro. Aggiungi i pomodori pelati. Mescola con un mestolo di legno, copri con un coperchio e lascia cuocere per circa 40 minuti su fiamma bassa. Quando la trippa risulterà tenera, aggiungi i fagioli di Spagna e prosegui la cottura per altri 15 minuti. Se utilizzi dei legumi secchi non dimenticare di metterli in ammollo la sera precedente con un pizzico di bicarbonato, e di lasciarli cuocere su fiamma dolce per circa 1 ora, prima di versarli in pentola.
Per il resto è necessario porre in ammollo la trippa per almeno otto ore, in modo che si ammorbidisca. Terminata questa fase, va tagliata a listarelle larghe un paio di centimetri e sciacquarla più volte sotto l’acqua corrente. A questo punto la trippa è pronta per essere cotta. Come appena ho accennato, la lista degli ingredienti della trippa alla milanese comprende anche i fagioli e il pomodoro. L’accoppiata è vincente e ricorre in molte ricette non solo locali. Fate attenzione alla varietà di fagioli, è opportuno utilizzare i fagioli bianchi di Spagna, anche noti come “corona”. Il loro sapore è corposo e delicato allo stesso tempo, mentre la texture tende al croccante. Per quanto concerne i pomodori vi consiglio di utilizzare quelli più maturi e morbidi. In questo modo si ottiene una salsa tale da garantire la giusta dose di morbidezza e cremosità al piatto.
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Anche le patate fungono da condimento per la trippa alla milanese. La loro presenza aggiunge gusto, oltre ad impattare sulla consistenza e sul profilo nutrizionale. E’ anche grazie a loro che la trippa a milanese può dirsi un piatto completo, ricco di vitamine, sali minerali, proteine e persino carboidrati. Quali patate utilizzare per questo tipo di trippa? Di base avete ampio margine di discrezione, a patto di scegliere con cognizione di causa, tenendo presente delle caratteristiche delle differenti varietà. Per esempio le patate a pasta gialla, essendo più consistenti e saporite, tendono ad emergere di più come gusto.
Uno dei punti di forza della trippa alla milanese è la capacità di far coesistere numerosi ingredienti, garantendo comunque un ottimo bilanciamento. Tale capacità va apprezzata soprattutto alla luce della presenza di tanti aromi e spezie. Gli aromi intervengono in una fase precoce della ricetta, ovvero durante la preparazione del soffritto. La salvia restituisce un tocco aromatico e leggermente amaro. Le bacche di ginepro, invece, si fanno apprezzare per il mix di note dolciastre e acri.
Di base la trippa può essere accompagnata con pomodoro e legumi corposi come i fagioli. E’ perfetta anche con le patate. Esistono svariate tipologia di trippa, ciascuna delle quali corrispondono a una o più sezioni dell’organo dell’animale. Se la trippa non è pre-trattata potrebbe emanare un cattivo odore.
Consigli Utili
Nel caso non dovessi trovare dal tuo macellaio di fiducia la trippa già sbiancata e precotta, il nostro suggerimento è quello di cuocerla per una quindicina di minuti in acqua bollente, prima di versarla in pentola: in questo modo risulterà tenera e scioglievole in bocca, e i tempi di cottura si abbrevieranno. Se desideri, puoi portare in tavola la trippa alla milanese accompagnata da crostini di pane caldo, oppure puoi cimentarti con una delle tante varianti regionali e prepararla alla romana, alla napoletana oppure alla toscana, in versione street food: e gustare così il celebre panino con il lampredotto.
La trippa alla milanese può essere servita con una spolverata di parmigiano grattugiato o con un filo di olio extravergine di oliva. La trippa alla milanese è un piatto che può essere apprezzato da tutti, anche da chi non è un grande amante della trippa. Il suo sapore ricco e aromatico, infatti, è in grado di conquistare anche i palati più esigenti.
La preparazione della trippa alla milanese è abbastanza semplice, ma richiede un po’ di tempo e pazienza. La prima cosa da fare è pulire accuratamente la trippa, eliminando eventuali residui di grasso o parti dure. Una volta pulita, la trippa viene tagliata a strisce e cotta in un soffritto di verdure. Aggiungete i fagioli, il brodo vegetale e le erbe aromatiche e lasciate cuocere a fuoco lento per almeno 2 ore.
Per una cottura perfetta della trippa alla milanese, è importante scegliere una trippa di buona qualità, possibilmente di vitello. La trippa deve essere pulita accuratamente, eliminando eventuali residui di grasso o parti dure. Se non siete pratici è possibile comprarla già pulita, tagliata a striscioline e precotta. La cottura della trippa alla milanese deve essere lenta e graduale, a fuoco basso. Questo permette alla trippa di cuocere in modo uniforme e di rimanere morbida.
La trippa alla milanese è un piatto ricco e saporito che può essere apprezzato da tutti, anche da chi non è un grande amante della trippa. Se volete rendere la trippa più leggera, potete servirla con una fetta di limone.In definitiva, il modo migliore per servire la trippa alla milanese è quello che preferite.
Questo piatto di trippa super saporito è perfetto sotto ogni punto di vista e, secondo me, anche ottimo da gustare in moltissime occasioni, perfetto da gustare nelle serate fredde invernali e ancora più buono per deliziare i vostri ospiti con un piatto rustico che sa di casa, un ottimo modo per farli tornare a casa felici e contenti, ora prepariamo questa delizia insieme.
Conservazione
La trippa alla milanese si conserva in frigo, in un contenitore ermetico, per 2-3 giorni massimo. Per conservarla più a lungo, potete congelarla. Per congelare la trippa alla milanese, fate raffreddare completamente la pietanza, quindi dividetela in porzioni. Trasferite le porzioni in sacchetti per congelatore e sigillateli bene. Quando volete consumare la trippa congelata, fatela scongelare in frigorifero per almeno 24 ore.
Abbinamenti
Il vino ideale da abbinare alla trippa alla milanese è un vino rosso di medio corpo, con tannini morbidi e un aroma fruttato. In alternativa, potete optare per un vino bianco secco e fresco, come un Fiano di Avellino o un Vermentino di Sardegna. In definitiva, il vino da abbinare alla trippa alla milanese è una questione di preferenze personali.
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