Il panino italiano è un'espressione unica di maestria, creatività e territorio. Testimonia la capacità italiana del saper fare, e bene, qualsiasi prodotto artigianale, nel campo del cibo come in quello della moda e del design, e fa da ambasciatore della straordinaria molteplicità e qualità dei prodotti italiani. Scopriamo insieme alcune delle sue varianti più gustose.
Tramezzini Veneziani: Un Classico Aperitivo
I tramezzini sono un'istituzione a Venezia, con innumerevoli varianti di farcitura. La forma può variare, dal classico triangolo al "sorriso rovesciato", arrotolato o rettangolare. Possono essere serviti a temperatura ambiente o leggermente scaldati. Anche il pane è una variabile interessante: il più comune è il pane bianco morbido, ma esistono anche versioni integrali, ai cereali o aromatizzate.
Le farciture sono abbondanti e varie: tonno-uova-maionese, tonno-maionese-cipolline, soppressa-formaggio, rucola-tacchino-salsa rosa, sfilacci di cavallo-pomodori-maionese delicata, e avanti così. La farcitura è sempre in proporzione almeno il doppio del pane, offrendo una commistione di sapori unica. In Veneto, il costo medio di un tramezzino è di circa 2 €, perfetto da abbinare a uno spritz a 2,50 €.
Il Panino "Onto": Un'Esperienza Universitaria
Il panino del Veneto non è sempre "elegante": a volte lo chiamano "onto" (unto, sporco). Il panino "onto" è un'abitudine dei giovani universitari, succulento e grondante di formaggio o succhi rilasciati dalla carne, da accompagnare con lo spritz. Il costo medio è di circa 5 €. Si trova gusto nell'addentare quei panini così imbottiti, alti, compatti e succulenti, che danno soddisfazione e sazietà. Anche se il loro aspetto è "onto", c'è arte, qualità di prodotto e creatività nella ricetta.
Panino Siciliano del Panino Giusto
Il panino italiano, secondo l’Accademia, è espressione unica di maestria, creatività e territorio italiane. Il mio preferito tra i panini certificati è il panino siciliano del Panino Giusto (lo mangio sempre perchè è veggie!), la cui ricetta vi racconto oggi.
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Per prima cosa grigliate le zucchine, poi conditele con un filo d'olio extravergine d'oliva. A parte, tagliate il pane a metà e spalmate sulla base del panino abbondante pesto fresco. Sovrapponete le zucchine al pesto, dunque aggiungete una spolverata generosa di origano; sopra alle zucchine affettate a scaglie sottilissime il cacio ragusano DOP. Spalmate la seconda metà del pane con formaggio fresco tipo robiola, che avrete precedentemente condito con timo e maggiorana, dunque chiudete il panino. Avvolgete il panino in un tovagliolino e servite subito (o impacchettate per la gita, la pausa pranzo ecc.
Panini Iconici Italiani: Un Tour Gastronomico
L’Italia, infatti, è attraversata da Nord a Sud da panini che sono diventate nel tempo delle icone nazionali, alla pari di altri piatti come la pizza o l’amatriciana.
Porchetta
La porchetta è una vera e propria istituzione del Centro Italia, in particolare in Lazio, Umbria e Abruzzo. La più famosa è quella dei Castelli Romani di Ariccia, con il marchio Igp, che si ottiene dalla lavorazione dell’intero suino, con la carne speziata e profumata con erbe aromatiche e servita con la sua cotenna: si gusta tra due fette di pane casereccio calde, così da renderla scioglievole.
Salame
Pane e salame, infatti, è un binomio che evoca genuinità e qualche ricordo d’infanzia. Le combinazioni tra le pagnotte e i salumi cambiano a seconda delle varietà locali più diffuse, tra michette, ciabatte e pane sciocco che ospitano al loro interno il salame Milano, il Napoli, il cacciatorino, il felino, la finocchiona, la spianata calabra piccantina o eccellenze Dop come quello di Varzi dell’Oltrepò pavese.
Salamella
È il panino della notte, dello stadio e dei baracchini ambulanti appostati fuori dalle aree dei concerti: alleato indiscusso di chi fa le ore piccole soprattutto in quel della Lombardia, dove questo insaccato puro di suino dalla grana grossa, saporito, “unto” e succoso, è molto popolare.
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Panino con la Porzína (Trieste)
Se graviti attorno alla città di Trieste è impossibile non fare almeno per una volta la conoscenza dei buffet, locali alla buona (in contrasto con i lussuosi caffè imperiali). Tra i più noti c’è il panino con la porzína, tenerissima coppa di maiale lessata - parte del bollito misto - servita nel panino kaiser (noto anche come rosetta triestina), tondo e di piccola pezzatura insieme a senape e kren.
Mortadella
Lo sposalizio inossidabile è quello con la celebre rosetta, morbida, fragrante e con poca mollica che una volta divisa a metà è perfetta per accogliere una generosa porzione.
Panino con le Polpette al Sugo (Roma)
Il panino con le polpette al sugo è un vero e proprio simbolo dello street food romano, un connubio perfetto tra tradizione e gusto che da sempre delizia i palati dei romani, anche se è meno conosciuto fra i turisti. La preparazione del panino con le polpette è relativamente semplice, ma richiede un po' di tempo e di cura: le polpette vengono formate a mano, passate nel pangrattato e fritte in abbondante olio. Una volta cotte, vengono tuffate nel sugo e lasciate insaporire; il pane viene tagliato a metà e farcito con le polpette e il sugo.
Lampredotto (Firenze)
Approdiamo in Toscana, precisamente a Firenze, dove street food fa rima con “panino con il lampredotto”. Siamo di fronte a un sandwich che vede protagoniste le frattaglie, visto che il lampredotto è uno dei quattro stomaci del bovino (l’abomaso) che viene cotto con verdure ed aromi per farlo insaporire ed intenerire. I tradizionali lampredottai sono il place to be per provare questa specialità in diverse varianti.
5 e 5 (Livorno)
Ci spostiamo sulla costa, dove il 5 e 5 è un caposaldo della città di Livorno: si compra nelle storiche torterie, ovvero le botteghe specializzate nella preparazione di questo panino a base di pane tipo francese o focaccia e torta di ceci (parente strettissima della farinata ligure). Il nome deriva dal costo in lire delle sue componenti principali, con gli avventori che chiedevano 5 centesimi di pane e 5 di torta di ceci.
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Panuozzo Napoletano
Originario di Gragnano, il panuozzo è una specialità gastronomica campana che si contende i riflettori insieme alla margherita e al calzone.
Zingara Ischitana
Semplice e dai sapori mediterranei, è nato sull’isola alla fine degli anni ‘70: si compone di due fette di pane fragrante con una bella crosta (scegli quello cafone se vuoi replicarla in casa) che vengono leggermente abbrustolite sulla griglia e poi farcite con mozzarella, prosciutto crudo, insalata, pomodori e un velo di maionese.
Puccia Salentina
Il tour continua in Salento, dove fa la sua apparizione la puccia, diventata negli ultimi anni molto pop, grazie all’apertura di diversi locali made in Puglia in giro per l'Italia che la propongono come specialità da imbottire con ingredienti tradizionali o più creativi.
Pane e Panelle (Sicilia)
Il primo è pane e panelle, uno dei simboli del cibo da strada palermitano e della sua gustosa cucina povera. Le panelle, infatti, sono delle specie di frittelle sottili di forma rettangolare o quadrata a base di ceci, che vengono fritte nell’olio bollente fino a diventare dorate e con una crosticina irresistibile.
Pani câ Meusa (Sicilia)
Il secondo è il pani câ meusa, vera e propria icona dei mercati popolari di Palermo preparata tradizionalmente dai meusari nei loro locali lungo la strada o banchetti ambulanti. Letteralmente significa “pane con la milza” e consiste in un panino morbido e rotondo cosparso di semi di sesamo (cimino), detto vastedda e riempito con milza e altre frattaglie di bovino, solitamente polmone e trachea, insaporite nello strutto e tagliate sottili.
Panino con Mortadella, Ricotta e Pistacchi: Una Ricetta Semplice e Veloce
Vi proponiamo quindi un panino facile e veloce che rispecchia gusto e tradizione italiana.
Ingredienti per 1 persona
- 1 panino oppure due fette di pane ai cereali misti
- 50 g mortadella affettata
- 60 g ricotta tipo scorza nera
- 80 g pistacchi pelati
- Limone
- Timo limonato
- Sale grosso
Procedimento
- Raccogliete i pistacchi in un mortaio e pestateli con 2‐3 grani di sale grosso fino a ottenere una pasta grossolana.
- Tagliate a metà il panino, distribuite una parte di pasta di pistacchio sulla mollica e imbottitelo con le fette di mortadella, scaglie di ricotta e altra pasta di pistacchio.
- Aromatizzate con poche foglioline di timo limonato e scorza di limone grattugiata.
Il Panino Virtuoso: Ingredienti di Qualità
Per preparare insieme a noi questo panino, vi proponiamo una lista di realtà produttive virtuose e sostenibili e cosa le definisce tali.
Pane - Panificio Grazioli
Utilizza da sempre solo materie prime di grande qualità e accortezze da filiera cortissima. Sforna tanti pani di pezzature grandi e piccole (ottimo anche quello di segale).
Come si definisce un buon pane:
- Farina di grano tenero (tipo Manitoba, esaltatrice di sapori), macinata dal Mulino Bava di Abbiategrasso, al ritmo lento dell’acqua che scorre nel Ticino.
- Impasto con lievito madre, leggero e altamente digeribile. Cottura a temperatura bassa (pezzature da 1 kg in forno a 210 °C per 50 minuti).
- Riposo delle pagnotte: 4‐5 ore fuori del forno per fare asciugare il vapore acqueo.
- Pane imbustato in sacchetto di carta.
Mortadella
Tre generazioni dopo, quattro fratelli danno degno seguito allo spirito delle origini con ottimi cotechini, zamponi e una mortadella elegante, con colesterolo molto basso e completamente priva di glutine.
Come si definisce una buona mortadella:
- Impasto da tagli nobili del maiale (coscia e spalla) e parti grasse ricavate dalla gola, quindi compatte e resistenti al calore.
- È la prima mortadella al mondo a essere insaccata non nel budello, ma nella cotenna naturale, consentendo al prodotto di «respirare».
- Cucita a mano, viene cotta a temperatura dolce in forni in pietra.
- Nella concia, insieme a spezie e aromi, è aggiunto miele di acacia. Così la mortadella ha un sapore più fine ed è più digeribile.
Ricotta tipo scorza nera - Valle Scannese
Un’azienda che fa le cose fatte bene da mezzo secolo a Scanno (L’Aquila), alle pendici del Parco Nazionale d’Abruzzo. Gregorio Rotolo controlla quasi duemila animali da pascolo guardati a vista da quaranta cani pastori abruzzesi.
Come si definisce una buona ricotta:
- Ricotta da latte di mucche, pecore e capre che pascolano a 1700 metri.
- Selezione quotidiana dei sieri, poi cotti a 83 °C e lasciati riposare.
- Ricotta posta in fuscelle, messe a stagionare per 40 giorni in due celle diverse, in modo da sviluppare le muffe bianche.
- Una volta pronta, è massaggiata con olio extravergine di oliva per elevare l’intensità dei profumi.
Pistacchi pelati - Bronte
Bronte, Comune catanese di poche migliaia di abitanti sul versante occidentale dell’Etna, è la casa del pistacchio più buono del mondo per le sua caratteristica colorazione verde smeraldo lucente e le note organolettiche intense, resinose e più grasse della media.
Come si sceglie il pistacchio:
- Alberi dai soli Comuni di Bronte, Adrano e Biancavilla non concimati o irrigati, potati due volte all’anno.
- Pistacchi raccolti solo ad anni alterni: la stagione del riposo gioverà al sapore e alla consistenza dei frutti dell’anno successivo.
- A fine estate, raccolta a mano dei singoli chicchi, fatti cadere su sacche di tela avvolte al collo.
50 Idee per Panini Farciti con Soli 3 Ingredienti
I panini farciti sono tra le più grandi scoperte gastronomiche di tutti i tempi, perfetti per ogni occasione. Ecco 50 ricette velocissime da preparare con soli 3 ingredienti:
- Panini farciti con salame, lattuga e formaggio blu di capra
- Panini farciti con prosciutto crudo, cipolla rossa e cetrioli
- Panini farciti con speck, funghi e formaggio spalmabile al sesamo
- Panini farciti con bresaola, salsa di agrumi e spinaci
- Panini farciti con wurstel, maionese e rucola
- Panini farciti con salame, fontina e marmellata di fichi
- Panini farciti con prosciutto crudo, melone e ricotta
- Panini farciti con prosciutto cotto, marmellata di cipolle e zucchine croccanti
- Panini farciti con mortadella, cetriolini e formaggio spalmabile
- Tramezzini veneziani farciti
- Panini farciti con salame ungherese, mango e lattuga
- Panini farciti con bresaola, bitto e carciofi grigliati
- Panini farciti con prosciutto cotto, cetrioli e ricotta
- Panini farciti con culatello, scaglie di Grana e aceto balsamico
- Tigella con coppa, zucca e mozzarella
- Panini farciti con salame, rucola e pomodoro
- Panini farciti con speck, mozzarella di bufala e asparagi
- Panini farciti con mortadella, crema di piselli e olio al tartufo
- Panini farciti con pancetta coppata, zola dolce e pere
- Panino estivo con fichi, mozzarella e prosciutto crudo
- Panini farciti con prosciutto crudo, papaya e rucola
- Panini farciti con prosciutto cotto, taleggio e pomodori secchi
- Panini farciti con petto di tacchino, ricotta e tuorlo d’uovo sodo
- Panini farciti con coppa, mela croccante e maionese
- Panino rustico con avocado, prosciutto crudo e rucola
- Panini farciti con speck, insalata di carciofi crudi e fiocchi di ricotta
- Panini farciti con bresaola, melanzane grigliate e mozzarella
- Panini farciti con lardo, acciughe e burrata
- Panini farciti con pancetta, pomodoro e pecorino romano
- Croissant salato con salame, formaggio e miele
- Panini farciti con salame, tapenade di olive nere e crescenza
- Panini farciti con speck, finocchi al burro e granella di noci
- Panini farciti con mortadella, porri brasati e formaggio spalmabile
- Panini farciti con coppa, miele di castagne e montasio
- Panini di patate con prosciutto e formaggio
- Panini farciti con prosciutto crudo, cipolle caramellate e rucola
- Panini farciti con prosciutto cotto, formaggio e uovo all’occhio di bue
- Panini farciti con pancetta, indivia e marmellata di fichi
- Panini farciti con petto di tacchino, peperoni e salsa allo yogurt
- Panini farciti con bresaola, ricotta e spinacino
- Panini farciti con salame, insalata di fagiolini e uovo sodo
- Panini farciti con bresaola, ravanelli e foglie di sedano
- Panini farciti con mortadella, pesto di pistacchi e scaglie di grana
- Panini farciti con coppa, robiola e salvia fritta
- Panini di primavera con uova alla benedict, asparagi e bresaola
- Panini farciti con prosciutto crudo, fiori di zucca in pastella e ricotta
Panino Tricolore: Un Classico Estivo
La bella stagione è alle porte e la voglia di pranzare fuori casa è il cuore della ricetta che ti proponiamo oggi: un panino tricolore con pesto (ti consigliamo questo pesto alla genovese Il Nutrimento), pomodori e mozzarella tutto italiano. Da gustare al parco con la famiglia o durante la pausa pranzo al lavoro, il nostro tricolore è sfizioso e leggero. Prova la nostra farina Mix B Schaer per realizzare i tuoi panini e gustare un pranzo delizioso ed estivo.
Preparazione
- Parti dalla preparazione dei panini: aggiungi sale, olio e acqua alla farina e lavorali fino a ottenere un composto omogeneo
- Con le mani bagnate, forma dei panini e schiacciali leggermente
- Spennellali con un po’ di latte
- Copri con un canovaccio umido (o con pellicola trasparente) e lasciali riposare in un luogo caldo, fino a quando il volume sarà raddoppiato.
- Cuoci in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti.
- Occupati adesso del condimento: affetta il pomodoro e la mozzarella
- Taglia il pane e spalma un cucchiaio di pesto alla genovese alla base
- Distribuisci le fettine di mozzarella, pomodoro e infine qualche foglia di basilico
- Completa il tuo panino con un filo d’olio
Se la panificazione non è il tuo forte o se non hai il tempo necessario per preparare l’impasto in casa, i Panini Rolls di Schaer sono una valida e gustosa alternativa. Crea la tua personale versione del panino tricolore!
Panini con Radicchio, Speck e Brie
- Lavate il radicchio e tagliatene metà a fette spesse nel senso della lunghezza.
- Riprendete le fette di radicchio grigliate e tagliatele a julienne, poi mettetele in una ciotola e condite anche queste con sale, olio extravergine d’oliva e aceto balsamico.
- Ora, aprite i panini, quindi in uno disponete uno strato di radicchio cotto con un filo di olio extravergine d’oliva, uno strato di brie e uno di speck.
- Nel frattempo farcite l’altro panino: versate un filo di olio extravergine d’oliva su entrambi i lati, quindi disponete uno strato di radicchio condito a crudo e uno strato di speck.
- Completate con uno strato di brie e chiudetelo.
- Gustatevi i vostri panini con radicchio, speck e brie sia caldi che freddi.
La Storia del Panino
Pane e companatico. Niente di più antico, pratico, sostanzioso, buono. La tradizione di farcire le fette di pane risale alla notte dei tempi, il filosofo greco Diogene di Sinope viene spesso descritto nell’atto di mangiare le lenticchie in un pezzo di pane incavato. Il panino, però, sembrerebbe aver preso piede in maniera più massiccia a Roma: il nome di via Panisperna deriva proprio dalla locuzione latina panis ac perna, pane e prosciutto, un boccone molto diffuso al tempo, composto da una pagnotta al mosto, prosciutto e fichi secchi; saporito, semplice e nutriente.
Facciamo un lungo salto temporale e arriviamo al 1760: in Inghilterra arriva il sandwich, panino dalle origini illustri. A inventarlo fu il lord John Montagu, IV° conte di Sandwich, che chiese ai suoi servitori di infilare la sua cena, del roastbeef, tra due fette di pane imburrato. Nel tempo, comunque, il panino si è sviluppato, ha preso forma e ne sono nate moltissime varianti, in Italia e nel mondo.
Il Tramezzino Torinese
Simile al sandwich britannico, il tramezzino nasce al caffè storico Mulassano, sotto i portici di piazza Castello, nel cuore di Torino, dove fa bella mostra di sé la targa che recita: “In questo locale nel 1926 la signora Angela Demichelis Nebiolo inventò il tramezzino”. L’intuizione fortunata arriva qualche anno dopo, quando decide di non tostare il pane morbido e limitarsi a farcirlo con cose buone, in origine burro e acciughe. A inventare il nome, Gabriele D’Annunzio, che si ispirò alle tramezze della casa di campagna, per indicare un qualcosa da mangiare “in mezzo”, tra la colazione e il pranzo.
Lampredotto Fiorentino
Se c’è una cosa che i fiorentini sanno fare bene è riportare alla ribalta le ricette della tradizione povera popolare. Come quella del lampredotto, uno dei quattro stomaci del bovino (l’abomaso), da tagliare al momento e mangiare insieme al panino inzuppato nel brodo. Chioschi e baracchini dei lampredottai sono venerati dai fiorentini come istituzioni, custodi di pratiche antiche per la lavorazione ottimale di quel taglio specifico dello stomaco.
La Torta di Ceci Livornese (5 e 5)
A Livorno la farinata prende il nome di torta di ceci, oppure 5 e 5. Cinque centesimi (di lira) per il pane e cinque per la torta da inserire nel panino. Oggi il 5 e 5 fa parte dei prodotti tradizionali della cucina livornese e viene venduta da negozianti specializzati, i tortai, ma anche nelle pizzerie a taglio e i vari locali di street food.
Panino con la Porchetta
Il più amato dai golosi e gli amanti della tradizione, simbolo di sagre e feste di paese: è il re dei panini, quello con la porchetta, diffuso soprattutto nell’Italia Centrale, in particolare Lazio e Umbria. La più famosa, speziata e saporita è quella di Ariccia, epicentro storico di produzione di questa specialità norcina.
Panino con la Mortadella
Un classico intramontabile, pranzo al sacco perfetto ma anche spuntino ideale a ogni ora: poche ricette sanno soddisfare il palato come un panino con la mortadella, soprattutto quello fatto con la rosetta, gonfia e vuota al’interno.
Cuzzetiello Napoletano
Nelle tavole napoletane si litiga per accaparrarsi il cuzzetiello, la parte finale del pane cafone, da intingere nel ragù messo a “pippìare” sul fuoco. Farcito, naturalmente, con i sughi tipici: ragù, polpette al sugo, parmigiana di melanzane, scarola e olive e tutto il meglio della cucina partenopea.
Panuozzo Campano
Tipico dei Monti Lattari, il panuozzo è un panino allungato fatto con l’impasto della pizza, aperto in orizzontale e farcito. Mozzarella e pomodori, verdure grigliate e scamorza, salumi, acciughe, sarde, salsiccia e friarielli, provola e funghi: tante le varianti per le farce, inserite al momento prima di scaldare velocemente il panino in forno.
Puccia Salentina
Tipica delle province di Lecce e Taranto, la puccia è un pane tondo cotto nel forno a legna, tagliato a metà e farcito con ingredienti diversi. Una variante tipica di Gallipoli (Lecce) è la puccia caddhipulina, preparata per la vigilia della festa dell’Immacolata, il 7 dicembre: un pane morbido e alto condito con capperi e acciughe sotto sale.
Pane e Panelle e Pani câ Meusa (Palermo)
Tra i tanti street food protagonisti della piazza palermitana, spiccano senza dubbio i chioschi di pani ca’ meusa, nella versione schietta (semplice) o maritata (con caciocavallo e ricotta). Altro cibo da strada da non perdere quando si è in vacanza a Palermo è pane e panelle, un panino farcito con piccole frittelle di farina di ceci.
Le panelle così come le conosciamo oggi nascono per necessità, per sfamare il popolo in tempi difficili con pochissimi ingredienti.
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