La caponata è un piatto tipico della tradizione gastronomica siciliana. La caponata è una vera e propria specialità della tradizione gastronomica siciliana. Racchiude in sé tutto il Mediterraneo. La caponata siciliana, contorno estivo per antonomasia, nasce in Sicilia e a oggi è diffusa e apprezzata in tutta Italia grazie a quell'inconfondibile sapore agrodolce che conquista tutti i palati.
Può essere servito come antipasto e come contorno ed è perfetto per la stagione estiva, in quanto protagoniste sono le melanzane. Fredda, tiepida e a temperatura ambiente è davvero irresistibile e se viene servita su una fetta di pane tostato può rappresentare persino un antipasto o un piatto unico. Amata da vegetariani e onnivori, inizialmente veniva preparata anche con il pesce, mentre oggi la variante più nota è quella a base di soli ingredienti vegetali.
Caponata Siciliana: Le Numerose Versioni
Di caponata siciliana ne esistono numerose versioni ma quel che è certo è che le melanzane non possono mancare e che tutti gli ingredienti devono essere preparati singolarmente per essere uniti solo alla fine. Nella sola Sicilia si possono contare almeno quattro varianti di caponata: a Catania tra gli ingredienti ci sono anche i peperoni rossi e gialli, ad Agrigento oltre ai peperoni ci sono le olive nere, ma non quelle verdi, a Messina guai a utilizzare il concentrato a favore dei pomodori freschi e a Palermo la ricetta che viene eseguita è un'altra ancora.
Senza dubbio, in una caponata classica non possono mancare le melanzane, rigorosamente fritte e deve essere caratterizzata da una spiccata nota agrodolce: per questo la cosa migliore è preparare questo piatto il giorno prima, così da farlo bene insaporire. Per scoprire tutti i trucchi di preparazione di questa caponata, seguite i nostri passaggi e approfondite nell'articolo Tutti i segreti per fare una caponata perfetta.
Caponata Siciliana: la Ricetta Palermitana
Un mix di verdure fritte (altrimenti non è la caponata!) e successivamente ripassate in padella con una salsa a base di zucchero e aceto: questo il segreto per ottenere la caponata siciliana palermitana originale dal tipico gusto agrodolce.
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Ingredienti per 6 persone
- 1 kg di melanzane lunghe
- 250 g di salsa di pomodoro
- 80 g di olive verdi denocciolate
- 60 g di capperi dissalati
- 60 ml di aceto di vino bianco
- 2 cucchiai di zucchero di canna
- 1 cipolla dorata
- 1 gambo di sedano
- olio extravergine di oliva
- basilico fresco
- sale
Procedimento
- Iniziate la preparazione della caponata siciliana facendo spurgare le melanzane. Lavatele bene con acqua corrente, recidete l'estremità con il picciolo, tagliatele a fette spesse un paio di centimetri e raccoglietele in una terrina. Cospargete con sale grosso e mettetevi sopra un peso. Dopo circa un’ora risciacquatele bene con acqua fresca e fatele sgocciolare su fogli di carta assorbente. Quando saranno ben scolate tagliatele a cubetti.
- Versate in una padella abbondante olio e quando sarà caldo friggetevi le melanzane facendole dorare. Recuperatele con una schiumarola e fate le sgocciolare su carta assorbente per fritti.
- Pulite il sedano, lavatelo con acqua fredda e tagliatelo a pezzi grandi più o meno come quelli delle melanzane. Scottatelo per pochi minuti in acqua bollente salata e scolatelo.
- In una ciotola versate lo zucchero e l'aceto e mescolate fino a che lo zucchero non sia totalmente sciolto. Tenete da parte.
- Sbucciate la cipolla e tritatela finemente. In una casseruola fate soffriggere con l'olio la cipolla tritata per un paio di minuti avendo l'accortezza di non farla bruciare. Unite anche i capperi e i pezzi di sedano sbollentati e lasciate insaporire per qualche minuto mescolando spesso.
- Aggiungete nella casseruola anche le olive e la salsa di pomodoro. Mescolate, aggiustate di sale e fate cuocere per cinque minuti.
- Unite infine le melanzane e la salsa agrodolce. Mescolate con un cucchiaio di legno fino a che gli ingredienti non saranno ben amalgamati. Regolate di sale, spegnete la fiamma e profumate con il basilico.
- Lasciate riposare la caponata e servitela a temperatura ambiente così il sapore dell'aceto sarà meno invadente.
Quali melanzane si utilizzano per fare la caponata?
Le tipologie di melanzane per fare la caponata siciliana che sarebbe meglio scegliere sono di tipo “violetta”, come - nemmeno a dirlo - la violetta lunga palermitana.
Ingredienti facoltativi per la caponata siciliana
C'è chi ama arricchire questa ricetta tradizionale con gustosi ingredienti.
La caponata siciliana può essere leggera?
Premesso che molti potrebbero storcere il naso, vi diamo qualche consiglio per ottenere una caponata più leggera. Basterà evitare il soffritto e far stufare tutte le verdure insieme per poi unire la miscela di aceto e zucchero solo alla fine. Un contorno casereccio ma che racchiude in sé tutto il sapore dell’estate e della verdura di stagione: la caponata di verdure è una delle ricette inserite nel nuovo menù estivo de iColti in Tavola.
Profumatissima e perfetta da accompagnare con una fetta di buon pane, la caponata è il classico piatto casalingo, capace in un attimo di far riemergere ricordi d’infanzia. E se l’avessi a tua disposizione anche durante la pausa pranzo in ufficio?
In ogni caso, protagonista indiscussa della caponata siciliana è la melanzana, che tagliata a cubetti e poi fritta, quindi cotta in un sugo di capperi, olive, cipolle e pomodoro e infine sfumata con un po’ di aceto e zucchero. Il risultato è una preparazione di gusto agrodolce, da mangiare a temperatura ambiente.
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A questa ricetta base, si possono aggiungere altre verdure estive, perfette per questa preparazione: carote, zucchine e peperoni stanno benissimo insieme alle melanzane. E il bello è che permettono anche di svuotare il frigo, diventando così una ricetta antispreco. Con la caponata avanzata (se avanza, il che di solito è molto difficile), si può condire una pasta o un’insalata fredda di riso, orzo o farro. Ma puoi anche metterla in un panino e gustarla così o aggiungendo una fetta di formaggio: il risultato sarà in ogni caso eccezionale, soprattutto se prima scaldi il pane.
Perché si chiama caponata?
Buona da mangiare da sola o come contorno, la caponata è un piatto tipico siciliano dalle origini molto antiche e diffuso in tutta l’area mediterranea. Nel XVIII secolo era già molto celebre e veniva servita come piatto unico accompagnato dal pane.
Sul perché del nome, esistono diverse spiegazioni, tutte più o meno valide: la più antica risale al greco Captos, il cui significato è tagliato, proprio come le verdure necessarie alla preparazione della caponata, che vanno tagliate a pezzi.
Un’altra leggenda fa risalire il termine caponata al latino Cauponium, cioè l’osteria, dove si serviva pane tostato con aglio, olio, olive, capperi e acciughe, una sorta di antenato dell’odierna bruschetta.
C’è anche una terza scuola di pensiero, che fa derivare la caponata da capone, cioè il nome del pesce Lambuca, ingrediente fondamentale di una zuppa di pesce e verdure in agrodolce spesso presente sulle tavole degli aristocratici. Secondo alcuni, il ceto più povero sostituì il pesce con le più economiche melanzane, dando origine a quella che oggi è considerata la classica caponata.
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Cosa mangiare con la caponata siciliana?
La caponata è buona sempre, anche mangiata da sola. Puoi abbinarla a un secondo piatto a base di pesce o carne, come la nostra scaloppina di maiale al vino bianco, il filetto di orata o il burger di branzino.
La Caponata è un contorno ricco e saporito, tipico della cucina siciliana; a base di melanzane, pomodoro, cipolla, olive verdi, capperi, sedano, basilico; un mix di verdure fritte poi ripassate in padella con zucchero e aceto; che regalano il tipico gusto agrodolce! Il cui nome sembra derivi da “capone” , che in dialetto siciliano indica la Lampuga; un pesce pregiato che veniva servito con salsa agrodolce sulle tavole degli aristocratici. I contadini, non potendosi permettere un piatto così costoso; avrebbero sostituito il pesce con le melanzane, molto più economiche! Nasce così la Caponata di melanzane!
Volete preparala a casa in poche mosse? Ecco la Ricetta Caponata con tutti i consigli passo passo per portare in tavola la vera Caponata siciliana! Un pò come la Pasta alla norma e ogni ricetta tradizionale, esistono diverse varianti, a seconda della regione siciliana in cui viene realizzata! La versione trapanese, prevede aggiunta di peperoni; in quella catanese, si aggiungono patate. Quella che vi regalo oggì è la Ricetta originale della Caponata siciliana di una mia cara amica palermitana. Si tratta della più classica delle versioni, facilissima e molto veloce! Basta semplicemente utilizzare ingredienti freschi e di prima qualità; tagliare tutti uguali melanzane e vari gli ortaggi a pezzetti e seguire l’ordine di cottura indicato nel procedimento!
Proprio come le Melanzane a funghetto, è perfetta come contorno vegetariano; per accompagnare piatti di ogni tipo: da un secondi di carne come la Tagliata di manzo, al pesce, alle classiche Sarde a beccafico, uova, formaggi; proprio come la Peperonata, anche la Caponata, si può servire sia calda che fredda !
La caponata siciliana è uno dei piatti più rappresentativi della cucina tradizionale dell’isola, un contorno ricco di gusto preparato principalmente con melanzane, cipolla, sedano, olive e capperi, il tutto condito con il classico tocco agrodolce che la rende unica. Nata come piatto povero, la caponata ha assunto nel tempo un’identità ricca di sfumature, grazie alle molteplici varianti locali che ne raccontano la storia. Esistono infatti diverse versioni di caponata, ciascuna con caratteristiche distintive: la caponata palermitana, forse la più conosciuta, spesso arricchita con pinoli e uvetta; la caponata catanese si distingue per la semplicità e l’assenza di alcuni ingredienti come i capperi; la caponata messinese, invece, include il concentrato di pomodoro per un sapore ancora più intenso. Nonostante le differenze, tutte le versioni della caponata condividono la base di melanzane fritte e il condimento agrodolce, vero tratto distintivo di questo piatto.
Ogni famiglia custodisce la propria ricetta della caponata, tramandata di generazione in generazione, e il nostro consiglio è di provarne più di una per trovare quella che meglio rappresenta il proprio gusto e la propria storia. Per realizzare la caponata per prima cosa mondate la cipolla e affettatela finemente. Spuntate il sedano e tagliatelo a rondelle. Lavate e asciugate le melanzane, spuntatele e poi tagliatele a pezzetti di circa 2,5 cm. Fate lo stesso con i pomodori.
A Palermo vi capiterà di mangiare la caponata insieme a dei moscardini infarinati e fritti; un'altra comune variante consiste nell'aggiungere dei filetti di peperone dolce, che friggerete insieme alle melanzane.
Sulla caponata c’è una gran disputa a proposito del nome: alcuni lo fanno derivare dalla parola Capone che nel dialetto siciliano indica il pesce lampuga, un pesce dalle carni magre e pregiate servito sulle tavole aristocratiche e condito in agrodolce. Il popolo, che non aveva a disposizione questo pesce o non poteva permetterselo, trovò che le melanzane fossero un ottimo sostituto, dando così vita alla ricetta della caponata. Altri riconducono il termine Caponata alla parola latina Caupona - Cauponium che significa osteria.
La caponata si abbina bene a secondi di carne o pesce, oppure può essere servita su crostini come antipasto.
Immergere l’aglio liofilizzato CANNAMELA in acqua per pochi istanti, poi scolarlo. In una casseruola appassire nell’olio l’aglio liofilizzato CANNAMELA, poi versare i pomodori spellati e tagliati a pezzetti. Cuocere per una decina di min e regolare di sale. Trasferire i peperoni e le melanzane nella casseruola con i pomodori. Aromatizzare con sei giri di pepe nero in grani tappomacina CANNAMELA. Aggiungere i capperi, le olive e il sedano tagliato a pezzetti. Mescolare bene e, cuocere ancora per 20 min, prima di bagnare con l’aceto.
La caponata che faceva mia nonna era un classico della nostra tavola domenicale, ma ero curioso di scoprire come la preparavano in Sicilia.
Quando arrivò, rimasi colpito dalla sua presentazione: un tripudio di colori e profumi, con le melanzane fritte che spiccavano tra il verde del sedano e il rosso della salsa di pomodoro. Il primo assaggio fu una rivelazione: un’esplosione di sapori agrodolci, con una nota misteriosa che inizialmente non riuscivo a identificare. Era diversa dalla caponata a cui ero abituato, più dolce e fruttata. Solo alla fine, dopo aver gustato ogni singolo boccone, capii cos’era quell’ingrediente segreto che rendeva la caponata ancora più speciale e indimenticabile.
Da quel giorno, la caponata è diventata uno dei miei piatti preferiti. E dopo vari tentativi, sono riuscito a replicarla a casa, ricreando proprio gli stessi odori e sapori di quel giorno a Trapani. La caponata è ancora più buona se preparata il giorno prima e lasciata riposare in frigorifero per una notte, in modo che i sapori si amalgamino bene. Puoi personalizzare la ricetta aggiungendo altri ingredienti a piacere, come uvetta, pinoli, peperoni o altre verdure. Se preferisci una versione più leggera, puoi cuocere le melanzane in forno invece di friggerle.
Se desideri conservare la caponata per un periodo più lungo, puoi congelarla. Dividi la caponata in porzioni singole o adatte al tuo consumo, in contenitori ermetici o sacchetti per congelatore adatti. Assicurati che la caponata sia completamente fredda prima di congelarla.
Abbinamenti con il Vino
La caponata di melanzane, con i suoi sapori agrodolci e la sua complessità di ingredienti, si presta a diversi abbinamenti con il vino:
- Inzolia: Un altro bianco siciliano, più morbido e aromatico, con sentori di fiori bianchi e frutta a polpa gialla che creano un piacevole contrasto con i sapori intensi della caponata.
- Etna Rosato: Un rosato vulcanico, fresco e sapido, con note di agrumi e fiori bianchi che creano un abbinamento equilibrato con l’agrodolce della caponata.
- Rosati Provenzali: I rosati provenzali, come il Côtes de Provence o il Bandol, con la loro freschezza e le loro note di frutta rossa, possono creare un abbinamento interessante con la caponata.
Come spesso accade nei piatti della tradizione italiana, la caponata - come la conosciamo noi, quindi quella di verdure - è una pietanza di origine povera.
Nel 1839 il gastronomo Ippolito Cavalcanti nel suo libro La cucina teorico-pratica con corrispondente risposto riporta la ricetta della caponata a base di pesce: ricca e resa ancora più corposa dall’utilizzo di una specie di fresella (pane biscottato).
Parlando di prodotti per caponata la caponata siciliana di Palermo è costituita da melanzane, salsa di pomodoro, olio, sale, aceto, olive verdi, cipolla, sedano, capperi e un pizzico di zucchero per combattere l’acidità.
A dire la verità, quella che si vede nel film non è la Ratatouille del Sud della Francia (Provenzale), ma una variante molto gustosa.
La caponata di verdure si può conservare mettendola in vasetto di vetro: l’importante è che l’olio sia a filo. Alcuni artigiani siciliani cucinano la caponata tradizionale, vendendola in forma di conserva sottolio: sull’e-commerce di Artigiano In Fiera abbiamo l’onore di avere una delle migliori caponate in Italia, insignita del premio Miglior Conserva di Italia nel 2009 al Salone Internazionale dei Sapori. Si tratta della versione di Fratelli Burgio, azienda familiare di Siracusa, composta da sette verdure tagliate a mano e cotte separatemente per bilanciare i sapori e creare un gusto omogeneno.
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