Preparare un hamburger potrebbe sembrare semplice, ma ottenere una carne succosa e tenera richiede attenzione. Spesso, infatti, la carne diventa dura e stopposa, sia che si tratti di quella bovina sia di quella di pollo. Per portare in tavola questa specialità, è importante seguire alcune regole fondamentali per non compromettere il risultato finale.
La Scelta della Carne: Un Passo Indietro Fondamentale
Per ottenere un ottimo risultato in cottura, bisogna fare un passo indietro. Difficilmente avrai un patty succoso se la materia prima non è stata realizzata e trattata con le dovute accortezze.
- Origine della carne: L'origine della carne fa la differenza. Gli amanti di questo piatto vedono nel manzo la base di elezione, ma è anche molto diffuso l’hamburger di pollo.
- Percentuale di grasso: Se vuoi realizzare il più classico, allora è importante optare per un macinato che abbia almeno il 15-20% di grasso, che non solo aggiunge sapore, ma aiuta a mantenere la morbidezza in padella.
- Tagli indicati: I tagli più indicati sono la punta di petto, il reale e il controfiletto, da mixare volendo con polpa di vitello, per esaltare la tenerezza e donare un gusto più delicato.
- Carne bianca: La variante con la carne bianca tende a seccarsi più facilmente. Per questo, scegli cosce e sovracosce disossate, mentre il petto, troppo magro, si usa meno di frequente o insieme alle precedenti.
Un dettaglio da non sottovalutare è quello dello spessore: per avere una cottura omogenea dovrebbe essere di circa 1,5-2 centimetri, con una porzione ideale per una persona che va dai 150 ai 180 grammi.
Durante la cottura capita di frequente che l’hamburger si gonfi. Per evitarlo, nel momento in cui modelli la polpetta crea nella parte centrale una leggera depressione, così che i bordi risultino più alti: puoi farlo premendo con il pollice oppure con il dorso di un cucchiaio.
La Cottura in Padella: Segreti per un Hamburger Perfetto
Entriamo nella fase clou, ovvero quella della cottura, che ti permetterà di avere un hamburger da vero professionista seguendo pochi, ma fondamentali passaggi. Distribuisci gli hamburger distanziati tra loro, senza farli toccare o sovrapporre.
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Gli hamburger, si sa, rientrano tra i secondi di carne più amati: sia per il loro sapore succulento, sia perché spesso costano meno di una bistecca - salvo, naturalmente, quando si utilizzano tagli pregiati. Piacciono anche ai più piccoli, sono l’ideale per creare panini succulenti e, con le giuste salse e guarnizioni, diventano davvero irresistibili.
Il problema, però, è che cuocerli alla perfezione non è sempre semplice, soprattutto in padella. Si rischia facilmente di bruciarli all’esterno lasciandoli crudi all’interno, oppure di seccarli e renderli gommosi. Come fare, allora? Basta seguire questi 3 facili suggerimenti per ottenere un hamburger cotto alla perfezione.
Tre Regole Chiave per una Cottura Impeccabile
Fate tesoro di questi tre consigli per non sbagliare e ritrovarvi con una cottura impeccabile, da grigliatore provetto… anche senza griglia. E mi raccomando: occhio alla temperatura!
- Padella sempre rovente: Avete mai provato a cuocere un hamburger su una padella ancora fredda? Risulterà praticamente come bollito, e per giunta secco. Una padella caldissima è indispensabile affinché si formi quella crosticina marrone utile per mantenere i succhi all'interno. Per essere certi che questa crosticina si formi, fate scaldare la padella a fiamma alta per 3/5 minuti e utilizzate sempre una padella in grado di mantenere una temperatura costante. Quando la padella sarà calda, potrete appoggiarci sopra i vostri hamburger: dovrete lasciarli fermi, senza toccarli, per almeno un minuto, dopodiché potrete anche abbassare un po' la fiamma, ma senza esagerare.
- Carne a temperatura ambiente: Quanti di voi tolgono gli hamburger direttamente dal frigorifero e li buttano in padella? Molti, lo sappiamo. Ma è sbagliato: la carne fredda abbassa la temperatura della padella e quindi annulla gli sforzi del punto 1. D'estate basta tirarli fuori dal frigorifero un'oretta prima della cottura, d'inverno ci vorrà un po' di più. L'importante è che la carne non risulti fredda. Vale anche se lo fate con gli hamburger appena acquistati e che arrivano dal banco frigo del macellaio: prima di buttarli in padella verificate che non siano eccessivamente freddi.
- Controllate la temperatura di cottura: Se amate la carne, che sia cotta alla griglia o in padella, sappiate che il termometro da cucina dovrà essere sempre il vostro migliore amico. Per capire se la carne è cotta alla perfezione, infatti, bisogna misurarne la temperatura al cuore durante la cottura. Vale per le bistecche così come per gli hamburger. C'è chi preferisce gli hamburger al sangue, chi a media cottura, chi ben cotti. Come fare? Semplice, misurando con un termometro da cucina.
Temperature di Cottura Ideali
Tempo di cottura: si tratta di un fattore strettamente legato al tipo di cottura che si preferisce. È cosa nota che per la carne bovina in generale le possibilità sono più d'una (al sangue, media, ben cotta): gli esperti suggeriscono che per l’hamburger perfetto la “verità sta nel mezzo”, puntando quindi su quella media, con una temperatura della carne al cuore che si aggira tra i 60 °C e il 65 °C.
Se non si è in possesso di un termometro (un ottimo alleato, il consiglio è quello di munirsene) corrisponde a circa a 4 minuti per lato. Il risultato è un interno rosato e succoso, scongiurando la contaminazione batterica. In alternativa, se ami la carne al sangue i minuti vanno dai 2 ai 3 (non meno di 55 °C), mentre ben cotta 5 (dai 65 °C ai 70 °C) .
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La raccomandazione è di non superare i 70 °C o l’hamburger sarà duro e asciutto. Gli hamburger di pollo, invece, seguono altre regole, dato che per una questione di sicurezza alimentare la carne di questi volatili non deve essere mai cruda: cuocili fino ad arrivare a una temperatura interna di 75 °C, circa 6-7 minuti per lato, a seconda dello spessore.
Per entrambe le varianti, non premere la polpetta per appiattirla (contribuirai a far uscire i succhi e non stiamo facendo uno smashed burger) e capovolgila solo una volta.
Temperature al cuore per carni bovine:
- da 50°C a 55°C per carne al sangue
- da 55°C a 65°C per carne a media cottura
- da 66°C a 70°C per carne ben cotta
Oltre i 70° non si dovrebbe mai andare. La carne risulterebbe troppo cotta e stopposa, perché perde tutti i suoi succhi. E attenzione: questi range di temperatura valgono solo per le carni bovine. Il pollo, per esempio, deve sempre obbligatoriamente arrivare ai 75° al cuore. Diversamente, ci si espone a un grandissimo rischio batteriologico.
In assenza del termometro, è comunque possibile orientarsi sui tempi di cottura, tenendo presente che molto dipende dallo spessore e dalla dimensione dell’hamburger.
Post Cottura: Un Momento da Non Sottovalutare
Una volta che gli hamburger sono cotti, è fondamentale lasciarli riposare per 2-3 minuti prima di servirli così come sono o come farcitura dell'iconico panino. Stando a riposo, si permette ai succhi di ridistribuirsi uniformemente all’interno del patty, rendendone succulenta e saporita ogni parte.
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Come Servire gli Hamburger
Hamburger In Padella cotti a puntino, da servire al piatto personalizzando questo Secondo Di Carne con le verdure di stagione preferite. Ma anche da servire in un appetitoso panino, con le irrinunciabili patatine. Nell'uno e nell'altro caso questo Secondo Facile e Veloce farà la gioia di grandi e piccini!
Questa è una ricetta gustosa che ti risolve la cena. Se servi l'hamburger in padella con un contorno ricco, uno solo a persona sarà più che sufficiente. A me piace aggiungere solo un filo d'olio a fine cottura, soprattutto se servo gli hamburger al piatto. In alternativa maionese, ketchup e senape sono le salse più adatte per condirli.
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