“Pietanza a base di uova frullate o sbattute, gettate in padella con olio o burro bollente finché acquistano determinata consistenza” questa la definizione che la Treccani fornisce per la frittata. A Roma però c’è una frittata, altrettanto buona, che non ha tra i suoi ingredienti le uova.
In questo articolo, scopriremo la tradizionale frittata di patate romana e una gustosa variante calabrese, entrambe senza uova.
Frittata di Patate Romana, Senza Uova
Come molte ricette romane, anche questa ha un’origine povera, un piatto nutriente e capace di saziare con pochi ingredienti. C’è da dire però che purtroppo questa ricetta ormai è caduta un po’ nel dimenticatoio e ci sono davvero pochi ristoranti che hanno in carta la frittata di patate.
Una ricetta che ha le sue varianti in tutt’Italia, sempre senza uova ma con ingredienti diversi abbinati alle patate. A Roma la classica ricetta vuole la presenza di pomodoro che dona colore oltre che sapore; nella versione di Rocca di Papa, a pochi passi dalla Capitale, le patate si uniscono alle ramoracce, erba selvatica tipica dei Castelli Romani. In alternativa, quando non si trovano, vengono sostituite con i broccoletti, ovvero con le cime di rapa.
Insomma, se ancora non avete capito come possa essere questa frittata di patate, può essere utile immaginare il gateau di patate, parente stretto ma molto più nobile. Diverse le versione nei vari ricettari romani antichi, tutti però concordi con il fatto che questa pietanza economica possa saziare con gusto.
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Per molto tempo le uova sono state un bene prezioso. Di certo lo erano durante la guerra, quando solo in pochi potevano permettersele: fortuna che in soccorso sono arrivate le patate, che nella Capitale hanno dato vita alla frittata romana. Patate, sugo, cipolla. Nient’altro. Si cuoce tutto in padella e si forma la crosticina proprio come fosse una vera frittata.
Una ricetta legata a ricordi d’infanzia speciali: «Siamo una famiglia numerosa, nostra nonna era una cuoca eccezionale, con poche cose riusciva a mettere insieme pasti meravigliosi». Quando ha aperto, nel 1935, Checco era un’osteria, «c’era solo vino, abbiamo iniziato a cucinare dopo la guerra, era il ’46… nonna ha cominciato proprio con la frittata di patate, era un piatto di casa». La versione di nonna Diomira, moglie di Checco, è quella con il pomodoro, «ma in casa sia lei che mamma facevano anche la variante in bianco, con il guanciale». Al ristorante viene servita con piatti in umido, «trippa, involtini, ossobuco…» e ogni giorno si fa da capo «parte della bontà è data dalla fragranza, meglio servirla in giornata».
Preparazione della Frittata Romana
La ricetta? Si comincia soffriggendo una cipolla bianca in olio extravergine d’oliva «con mezzo peperoncino, se piace». Si lascia appassire lentamente poi si sfuma con del vino bianco, «una volta evaporato, si aggiungono i pelati schiacciati con le mani e si cuoce per 15 minuti».
Per chi non crede troppo nelle dosi “a occhio”, sul sito di Checco er Carettiere si trovano delle indicazioni da cui prendere spunto, ma è sempre bene valutare in base agli ingredienti a disposizione, la grandezza della padella e soprattutto la consistenza delle patate.
Lessare le patate in acqua fredda. In una padella fate rosolare per bene la cipolla tagliata a fettine sottili fin quando non risulta appassita e sfumare quindi con il vino. Unire la salsa di pomodoro alle patate bollite e schiacciate.
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Bollire le patate con un po’ di sale. In un tegame con l’olio, imbiondire le cipolle tagliate sottili a fuoco molto basso, poi aggiungere il vino e lasciare sfumare per un paio di minuti. Aggiungere il pomodoro pelato schiacciato con le mani. Far bollire a fuoco vivace per circa 15 minuti, salare e pepare. Spellare le patate bollenti e schiacciarle direttamente nella salsa.
Consigli aggiuntivi
Potete fare la frittata anche in forno: in questo caso la rivestirete di pangrattato e verserete un goccio di olio. Servitela tiepida ma è buonissima anche servita fredda.
Frittata di Patate Senza Uova Calabrese
La frittata di patate senza uova è una ricetta tipica calabrese che ho avuto il piacere di assaporare qualche anno fa. La frittata di patate è una ricetta di origine calabrese, esattamente di Fiumefreddo Bruzio, un paesino in provincia di Cosenza inserito fra i borghi più belli d’Italia. Questa frittata senza uova “legata“ dalla farina e dall’amido delle patate tagliate a fettine che agiscono da collante compattando la frittata durante la cottura.
Fiume Freddo Bruzio. A fine cottura la frittata si presenta ben rosolata e croccante fuori ma morbida e umida al centro. Questa ricetta è scritta in collaborazione con Gusti Del Sole.
Frittata di patate senza uova calabrese un secondo piatto o un contorno semplice da preparare perfetto soprattutto se non potete mangiare le uova. Questa frittata calabrese è una ricetta buonissima con la crosticina deliziosa che piacerà sicuramente a tutti, volete provarla? Iniziamo subito a vedere come preparare insieme la frittata di patate calabrese.
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Per sostituire le uova ci sono tanti metodi, potete utilizzare farina di ceci per le ricette salate o banana schiacciata per quelle dolci ma questa è una ricetta di frittata di patate senza uova classica della cucina calabrese e non credo fosse pensata per intolleranti ma più come ricetta economica e facile da preparare nei periodi in cui le dispense non erano molto fornite. Le patate si sa, anche quando non si ha nulla in casa ci sono sempre e le ricette con le patate sono da sempre le mie preferite come le PATATE AL FORNO o anche le PATATE IN PADELLA oppure anche le PATATE AL MICROONDE.
La «Frittata» senza uova, a base di patate e verdure, è una ricetta ispirata ai piatti che si mangiavano a bordo del sommergibile Cappellini raccontato nel film Comandante. In un sommergibile "le ricette sono condizionate dal rifornimento, che si fa una sola volta prima della partenza - racconta il regista Edoardo De Angelis - all’inizio della navigazione si consumano gli ingredienti freschi e poi a mano a mano che la missione procede il cibo diventa meno sontuoso. Il cuoco del Cappellini, Gigino Magnifico, dovendo fare i conti con ventisei bocche in più e con un allungamento di percorso, ha dovuto ridurre le dosi e affidarsi alla fantasia.
Ingredienti e preparazione
Ecco gli ingredienti necessari per preparare questa deliziosa variante calabrese:
Ingredienti per 4 persone
- 1,5kg patate pulite
- 120gr farina 00
- 150gr pecorino grattugiato (o parmigiano)
- Basilico, pepe nero, origano e sale q.b.
- Olio q.b.
- Peperoncino piccante se gradito
- Una padella del diametro 34cm
Preparazione
- Affettare le patate e lasciarle a riposo in acqua, senza sale, per circa 6 ore.
- Scolare bene, eventualmente tamponando accuratamente con carta da cucina per eliminare tutta l’acqua in eccesso.
- Trasferire le patate in un recipiente grande e aggiungere il formaggio, l’origano, il basilico, il pepe nero.
- Mescolare bene affinché tutti gli ingredienti siano ben distribuiti. Aggiungere la farina ed il sale e amalgamare delicatamente.
- In una padella ben calda fare scaldare un filo abbondante di olio e quindi versare le patate, compattare delicatamente con un mestolo e coprire con un coperchio.
- Far cuocere a fuoco basso con coperchio per circa 20 minuti.
- Trascorso il tempo verificare la cottura delle patate, alzare il coperchio e smuovere il tegame per controllare che sotto si sia creata una crosticina dorata e compatta che permetterà di poter rivoltare la frittata senza problemi.
- Con l’aiuto di un piatto girare la frittata di patate. Continuare la cottura per il tempo necessario a far rosolare l’altro lato della frittata, sempre a fuoco basso e senza coperchio.
Consigli Finali
- Affettare le patate a mano, evitando l’uso della mandolina.
Conservazione
Servire la frittata di patata calda tagliata e fette. La frittata di patate senza uova calabrese si conserva in frigo per due giorni. Può essere preparata in anticipo e poco prima di servirla va riscaldata in forno a 180°C. Ottima anche fredda!
La cucina vuole raccontare il territorio con una interpretazione semplice al femminile, grazie all’ispirazione della cucina delle donne, delle mamme, delle nonne. L’osteria con orto Convivio e’ un posto in cui ricreare il clima ospitale delle osterie di un tempo dove si poteva trovare calore umano e voglia di stare insieme, come aprire la casa agli amici.
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