Fritti Natalizi Abruzzesi: Un Tesoro di Sapori e Tradizioni

La pasticceria abruzzese è un vero tesoro di sapori inaspettati. Le ricette della tradizione sono ricchissime e diverse per ogni festività. Diffusi in tutta la regione, i fritti natalizi abruzzesi sono un simbolo di condivisione e convivialità.

Calcionetti Abruzzesi: Un Classico del Natale

I caggionetti o calcionetti, in dialetto locale anche “caggiunitt’”, sono dolci tipici del periodo invernale e natalizio diffusi in tutta la regione. Fragranti fagottini fritti, per aspetto ricordano i ravioli, ripieni con una farcitura che varia da zona a zona. Tra i più quotati quello con la confettura d’uva (scrucchiata), il più delicato di mandorle e miele, fino al più rustico di ceci e cacao. In valle Peligna, e in particolare a Sulmona, è considerato il dolce del Natale e delle grandi occasioni.

A forma di fragili mezzelune, dal colore dorato e dalla pasta friabile, venivano fritti dopo “li crispell” e conservati fino alla Befana in cesti di vimini foderati da canovacci di lino. L’origine va fatta risalire al periodo saraceno: da qui la forma, che è beneaugurale, perché la luna crescente irradia una luce potente. Ogni famiglia ha la propria versione di calcionetti.

Ricetta dei Calcionetti Abruzzesi ai Ceci e Mostocotto di Rita Baccile

«Da piccola, durante il periodo natalizio, aiutavo mia mamma Filicetta nella preparazione dei fritti tradizionali abruzzesi: il gas non c’era ancora e dovevamo affidarci alla brace del camino», racconta nonna Rita, che oggi anima con i nipoti Nico, Alessia e Giulia il Borgo Baccile Resort & Winery, sospeso fra la Maiella e il mare di Ortona. «Per far sì che la frittura fosse perfetta, usavamo una grande padella di ferro e il fuoco veniva alimentato con le canne anziché con la legna: grazie a questa tecnica la fiamma era più costante e i calcionetti cuocevano meglio. Anche gli uomini di casa, al ritorno dal lavoro, davano una mano nella realizzazione di questi dolci profumati.

Ingredienti

Per la pasta:

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  • 600 g di farina
  • ½ bicchiere di zucchero
  • 1 bicchiere di olio extravergine di oliva
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 uovo

Per il ripieno:

  • 250 g di ceci lessati e scolati
  • 150 g di noci tostate e tritate
  • 1 cucchiaio raso di cannella in polvere
  • ½ bicchiere di mostocotto
  • Buccia grattugiata di arancia non trattata

Procedimento

  1. Schiacciare i ceci nello schiacciapatate, aggiungere lo zucchero, le noci tostate e tritate, la buccia d’arancia grattugiata.
  2. Mescolare con il mostocotto.
  3. Far riposare in luogo fresco e asciutto.
  4. Impastare farina, zucchero, olio, uovo e vino fino a ottenere un impasto elastico e non appiccicoso.
  5. Tagliare la pasta in piccoli pezzi e stendere la sfoglia sottile.
  6. Disporre distanziate le palline di ripieno, piegare la sfoglia e far aderire i due lembi.
  7. Disegnare delle mezzelune, sigillare bene i bordi.
  8. Friggere in olio di semi di arachidi caldo.

Torcinelli Abruzzesi: Sapore Semplice e Irresistibile

Per Natale, i torcinelli abruzzesi (in dialetto turcinell’) la fanno da padrona: sono dolci fritti e ricoperti di zucchero dal sapore semplice ma irresistibile. Come per tutti i piatti della tradizione, potremmo spendere molte parole per dibattere su quale sia la ricetta originale. Tagliamo dunque subito la testa al toro: ogni famiglia ha la propria ricetta, trattandosi di una preparazione domestica che ha subito infiniti rimaneggiamenti.

Scorrendo gli ingredienti e la preparazione si notano molte similitudini con le ciambelle fritte che si cucinano in molte regioni d’Italia, specialmente a Carnevale. Anche in questo impasto infatti si trovano le patate e poi lo zucchero a copertura. La sostanziale differenza risiede invece nel nome, che identifica in modo univoco la pietanza.

I torcinelli sono infatti dei lunghi sigari di pasta della dimensione ideale di 15-20 centimetri che vanno attorcigliati con le mani e poi fritti. E questo passaggio, ve lo assicuriamo, non è per niente semplice. Non è raro trovare torcinelli affusolati, ma non attorcigliati. Insomma, le forme possono essere piuttosto singolari e dipendono fortemente dalla manualità.

L’impasto è molto soffice, va lavorato con le mani oliate affinché non si attacchi e molto rapidamente va versato nell’olio bollente, dove viene cotto per pochi minuti, rigirato e poi scolato. L’intero processo si fa a mano e infatti è impossibile che un torcinello sia uguale all’altro. In compenso però la preparazione dell’impasto è semplice e piuttosto indolore.

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Ricetta dei Torcinelli Abruzzesi

Ingredienti per 30 torcinelli

  • 400 g di patate
  • 300 g di farina
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1 bustina di lievito secco
  • 1 uovo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella
  • La scorza di 1 limone grattugiato
  • 4 cucchiai di zucchero

Per la cottura:

  • Olio di semi per friggere q.b.
  • Zucchero semolato q.b.

Procedimento

  1. Mettere a bollire le patate in acqua non salata fino a cottura.
  2. Scolarle, spellarle e schiacciarle.
  3. In una ciotola unire le patate, l’uovo, la scorza del limone, il latte, il vino bianco.
  4. In un’altra ciotola setacciare la farina con lo zucchero, il lievito, il pizzico di sale e il cucchiaino di cannella.
  5. A questo punto unire i due composti.
  6. L’impasto va lavorato a mano affinché diventi liscio e ben compatto.
  7. Dopo la lavorazione, lasciare l’impasto in una ciotola unta d’olio coperta ermeticamente con pellicola trasparente fino a che non avrà lievitato raggiungendo il doppio del suo volume (dipende dai tempi del lievito e degli ingredienti, teniamo in considerazione almeno 4 ore).
  8. Una volta ultimata la lievitazione, possiamo passare alla frittura.
  9. Predisporre una padella per friggere dove far scaldare l’olio.
  10. A parte preparare un vassoio con carta assorbente per accogliere e asciugare il fritto.
  11. Attenzione perché la cottura è abbastanza veloce.
  12. A questo punto vanno staccati dei pezzi di impasto con le mani unte, vanno lavorati affinché assumano forma allungata e stretta, e vanno leggermente attorcigliati su sé stessi, poi calati nell’olio.

Consigli Utili per una Frittura Perfetta

  • Per una frittura impeccabile, il consiglio è di utilizzare l'olio di semi di arachide: inodore e con un punto di fumo piuttosto alto, è considerato uno degli oli migliori per questo genere di preparazioni.
  • È importante che l'olio sia anche alla giusta temperatura (160-165 °C circa).
  • Inoltre, gli alimenti da friggere non vanno mai messi tutti insieme nel recipiente di frittura: è preferibile cuocere pochi pezzi alla volta, quindi in più mandate, e tenere pronti gli alimenti vicino alla padella in cui si sta friggendo.
  • La rapidità è essenziale per la sua buona riuscita.

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