Ti è mai capitato di avere un attacco di candida poco dopo aver mangiato una pizza? Se sì, è probabile che oltre che di candida tu soffra anche di intolleranza alimentare ai lieviti. E le due problematiche sono strettamente correlate.
Il Ruolo della Candida e delle Intolleranze Alimentari
Sappiamo che, aumentando la permeabilità intestinale, la candida può contribuire all’insorgenza di intolleranze alimentari. Perché proprio ai lieviti? Perché la candida appartiene anch’essa alla famiglia dei lieviti. Quando da semplice organismo colonizzante si trasforma in patogeno, come accade a chi soffre di candidosi intestinale o vaginale, il sistema immunitario si attiva contro di essa. E a quel punto è più probabile che reagisca anche verso altri tipi di lieviti, come quelli alimentari.
Questi sono i classici casi in cui il consumo di alimenti lievitati/fermentati, come il pane e i formaggi (o ancor peggio la pizza, che li contiene entrambi), crea una serie di disturbi tra cui anche quelli tipici di un attacco di candida vaginale. Non dobbiamo però pensare che l’alimento causi direttamente la candida! Si tratterebbe insomma di una situazione di ipersensibilità alla candida causata dall’intolleranza ai lieviti.
A questo scopo, spesso è sufficiente ridurre un po’ il consumo di cibi lievitati e fermentati, e introdurre un giorno alla settimana in cui eliminarli completamente dalla dieta, come raccomandiamo nei nostri consigli alimentari.
Se hai notato che il consumo di pane, pizza, formaggi o alcolici sembra scatenare i sintomi della candida vaginale, è possibile che tu abbia una intolleranza alimentare ai lieviti: puoi facilmente verificarlo facendo un test specifico. Esistono molti test per le intolleranze e diversi approcci per trattarle, ma l’unico che riteniamo realmente affidabile è quello sviluppato dal dott. Attilio Speciani, medico specialista in allergologia e immunologia e tra i maggiori esperti europei di intolleranze alimentari.
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Il suo test si può effettuare presso le farmacie abilitate e puoi trovarlo con il nome di Recaller 2.0 Test. Sarai poi completamente autonoma nel percorso di guarigione, perché con l’esito del test ti verrà fornito anche il programma alimentare da seguire per riconquistare la tolleranza. NB: Il metodo del dott. Speciani prevede anche l’uso di alcuni prodotti naturali riequilibranti, che vengono consigliati sulla base di considerazioni generali.
IMPORTANTE! Se hai deciso di effettuare il test per le intolleranze alimentari, ti consigliamo di farlo solo dopo aver concluso almeno il primo step del percorso contro la candida, cioè quando avrai già raggiunto un certo livello di equilibrio. Questo perché facendo il test in un momento di grosso squilibrio rischieresti di avere un risultato poco attendibile.
Il Microbioma Vaginale e l'Equilibrio Intestinale
In ginecologia è fondamentale anche l’equilibrio intestinale. Il microbioma vaginale esiste, ed è una realtà che sta rivoluzionando la prevenzione, la diagnosi e le terapie di disturbi e malattie dell’apparato genitale femminile.
«Il microbioma vaginale è un sistema complesso», spiega Francesco De Seta, ginecologo dell’ospedale Burlo Garofolo (Trieste). «In particolare, la vagina è l’unico organo dove sono presenti dei lactobacilli, in una concentrazione estremamente elevata, come non si trova in altre specie in natura.
«Probabilmente giocano un ruolo gli estrogeni», continua l’esperto. È un meccanismo complesso, che punta i riflettori su un nuovo collegamento: l’asse intestino-apparato urogenitale. «Tra i prossimi obiettivi ci sarà quello di comprendere come mai questi due organi, così vicini e collegati, hanno equilibri completamente diversi», sottolinea De Seta.
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«In particolare il Saccharomyces boulardii sembra essere uno dei microrganismi fondamentali nella modulazione della risposta infiammatoria. Nello specifico, questo saccaromicete potrebbe essere d’aiuto nella prevenzione e nel trattamento della Candida albicans.
Tutto ciò non cambia il ruolo della dieta, che sembra in grado di modificare addirittura il 60% del microbioma intestinale.
Candida: Un Fungo Opportunista
La Candida è un fungo che prolifica nell’organismo, si accresce e crea un elevato numero di disturbi e malattie.
Uno degli effetti chiave della candidosi cronica è dato dai danni causati alle pareti dell’intestino; danni che permettono l’infiltrazione di diverse sostanze tossiche ed antigeniche nel flusso sanguigno.
Un rischio del trattamento antibiotico, soprattutto se prolungato, è che l’equilibrio degli organismi che vivono normalmente dentro il corpo può essere rotto. In particolare, gli antibiotici possono distruggere i batteri che impediscono la crescita della Candida, un fungo che si trova spesso nel corpo in piccole quantità.
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Ciò che rende estremamente interessante questa relazione, vecchia peraltro di quasi mezzo secolo, è l’esattezza delle sue supposizioni: la normale flora batterica che tiene a bada i funghi viene danneggiata dagli antibiotici, permettendo loro di colonizzare l’intestino.
Candida e Infiammazione: Un Circolo Vicioso
Oggi uno studio italiano conferma l’esistenza di una infiammazione immunologica alla radice di questo problema. Così ci troviamo a assimilare la comparsa di una candida alla comparsa di una infiammazione ricorrente, o ad una allergia, ed è facile pensare che ci sia una condizione di forte cambiamento (emotivo o fisico) alla base della insufficiente risposta del sistema immunitario.
Una dieta che controlli l’insulina e la sua azione infiammatoria, può diventare la vera chiave di volta del lavoro di guarigione da questi problemi.
Candida nell'Uomo
Se è vero che le infezioni da lieviti (candidosi) sono più frequenti tra le donne, anche gli uomini possono contrarre infezioni da lieviti. Sia le infezioni da lieviti femminili che quelle maschili sono causate da un fungo chiamato Candida Albicans, che è una parte naturale della nostra flora cutanea, specialmente nelle aree umide e nelle mucose. Tuttavia, una crescita eccessiva di funghi nella bocca, nel prepuzio o nella testa del pene, può causare un’infezione da lievito.
Poiché spesso si verificano dopo un rapporto sessuale e colpiscono gli organi sessuali, si è tentati di raggruppare le infezioni da lieviti con malattie sessualmente trasmissibili. Ma l’infezione in realtà non si diffonde attraverso il sesso. Piuttosto, il contatto sessuale può innescare la crescita del fungo candida, catalizzando un’infezione.
La maggior parte degli uomini potrebbe rabbrividire al pensiero della crescita eccessiva di funghi sui genitali, ma la buona notizia è che alcuni uomini non manifestano alcun sintomo di infezioni da lieviti. Altri, tuttavia, potrebbero iniziare a notare i primi sintomi come: pelle umida intorno alla testa del pene, arrossamento e prurito.
Un’infezione da candida può anche portare a balanite, una condizione caratterizzata da infiammazione della testa del pene e del prepuzio.
Qualcuno con sintomi particolarmente gravi o un’infezione che non risponde ai farmaci da banco dovrebbe visitare il medico. Chiunque abbia la prima infezione da lievito farebbe bene a fissare un appuntamento con il proprio medico curante. I medici generali sono spesso in grado di diagnosticare clinicamente un’infezione da lievito maschile. È spesso riconoscibile attraverso sintomi, anamnesi e un esame visivo.
Diagnosi e Trattamento
Abbiamo già stabilito che le infezioni da lieviti negli uomini e nelle donne sono causate da un eccesso di lievito candida sulla pelle. Le aree umide e occluse sono il più grande fattore di rischio. Queste aree sono molto favorevoli agli ambienti per uno squilibrio della candida. Ma probabilmente la domanda più importante è: cosa causa questo squilibrio fungino?
Il colpevole più comune è il contatto sessuale con un partner affetto. Sembra una contraddizione con quanto affermato prima ma, ancora una volta, queste infezioni fungine non sono contagiose e non sono infezioni trasmesse sessualmente.
Per i casi lievi di candida, i medici di famiglia generalmente prescrivono una crema o un unguento antimicotico da applicare sulla zona interessata. Se questi rimedi non funzionano, i medici di famiglia riferiranno i casi persistenti a uno specialista.
I casi più gravi di candida possono portare a problemi con il sistema urinario. In questo caso come detto i medici di famiglia inviano i pazienti da un urologo che è lo specialista in grado di diagnosticare e trattare un’infezione da lievito.
Spesso L’Urologo collabora con altre figure professionali tra cui l’oncologo, il neurologo, il nefrologo, il ginecologo, il chirurgo pediatrico, l’endocrinologo e l’Andrologo.
La diagnosi di candidosi viene stabilita sulla base di dati, manifestazioni cliniche, diagnostica di laboratorio. Il metodo di laboratorio più semplice per rilevare i funghi Candida albicans è l’esame batterioscopico, che è efficace nella diagnosi del periodo acuto della malattia. In altri casi, vengono utilizzati metodi di analisi di immunoassorbimento enzimatico (ELISA), diagnostica del DNA (PCR) e coltura.
Un collegamento importante nell’esame di un paziente con candidosi è la diagnosi delle complicanze di questa malattia, prima di tutto processi patologici negli organi del sistema genito-urinario.
Dopo che è stata diagnosticata correttamente la Candida, il medico può prescrivere farmaci per eliminare l’infezione da lievito. I farmaci usati per trattare le infezioni da lieviti sono antimicotici applicati localmente come creme, oppure assunti per via orale.
Una corretta igiene è sempre importante, soprattutto se non sei circonciso: il prepuzio può consentire l’accumulo di lievito Candida e la successiva infezione. Usare un sapone delicato e fare il bagno regolarmente è molto importante.
Cistite e Candida: Due Disturbi Distinti ma Connessi
Le infezioni delle vie urinarie - la principale fra tutte la cistite - o vaginali - fra le più comuni la candida - colpiscono almeno una volta nella vita quasi tutte le donne. Tra questi batteri, uno dei più diffusi è l’Escherichia coli, che risiede normalmente nel tratto gastrointestinale ed è responsabile dell'80% dei casi di cistite batterica.
La cistite o la candida si manifestano quando questa proporzione cambia. La candida è un’infezione micotica, provocata quindi da funghi. Nella maggior parte dei casi, il responsabile della candidosi è il fungo della specie Candida albicans. Negli individui sani, questo fungo fa parte della flora batterica dell’organismo e non arreca alcun tipo di danno.
Le vulvovaginiti da candida sono molto diffuse tra le donne. La cistite è un'infiammazione molto fastidiosa della mucosa vescicale. Anche questa patologia, colpisce molto più spesso il sesso femminile ed è caratterizzata da un bisogno continuo e doloroso di fare pipì.
Tali batteri possono raggiungere il tratto urinario sia dall’esterno che dall’interno. Le urine possono assumere un colore più scuro e un odore più intenso, alle volte accompagnate anche da perdite di sangue.
In molte circostanze c’è confusione tra la cistite e la candida. Sono due disturbi che colpiscono le zone intime e portano disagi che spesso vengono confusi. Proprio così: quando si avvertono fastidi intimi che rispondono a bruciore, prurito o dolore durante la minzione è facile confondersi tra cistite e candida. Nonostante la somiglianza dei segnali, sono due disturbi completamente diversi.
Per questo è fondamentale arrivare a una diagnosi ben definita per attivare il trattamento adatto. Anche perché le cause che portano alla cistite o alla candida sono diverse. Tuttavia queste condizioni possono coesistere e complicare il quadro della salute personale. Infatti, è possibile dover affrontare candida e cistite insieme.
Sappiamo già cos’è la cistite (per approfondire puoi dare uno sguardo a questa pagina). Ora affrontiamo la candida. La presenza della candida può portare a diversi disturbi. I sintomi più comuni riguardano prurito intenso, bruciore e arrossamento, perdite vaginali bianche e simili a ricotta. Tutto questo senza dimenticare che questo disturbo può interessare anche l’uomo.
A differenza della cistite, la candida non è un’infezione batterica, ma micotica. E non colpisce la vescica ma la mucosa vaginale. La causa principale della cistite è la presenza del batterio Escherichia coli nella vescica.
Infatti, per curare la candida è consigliabile per le forme più comuni assumere farmaci antifungini e antimicotici da applicare localmente.
Monitorando i sintomi possiamo capire esattamente se ci troviamo di fronte a un caso di cistite o di candida. Iniziamo dalla base: il primo disturbo non causa perdite vaginali, mentre la candida non provoca un aumento del bisogno di urinare. Non esiste una correlazione tra questi disturbi, parliamo di condizioni causate da agenti patogeni diversi.
Questa concomitanza di eventi può avvenire a causa dello squilibrio del microbiota intestinale: ad esempio, gli antibiotici utilizzati per trattare la cistite possono favorire la proliferazione di Candida Albicans.
In primo luogo, grazie al contributo di un medico specializzato in ginecologia si può assumere un probiotico specifico per ripristinare la flora batterica intima insieme ai medicinali necessari per affrontare la patologia.
Il Ruolo del Microbiota Intestinale
La maggior parte delle donne nella vita ha accusato almeno una volta problemi all’apparato urogenitale, quali vaginiti, vaginosi, candidosi o cistiti.
- terapie antibiotiche. Alterano l’equilibrio del microbiota intestinale andando a ridurre numericamente specie a noi favorevoli.
- gravidanza. I forti cambiamenti che si verificano nel microbiota intestinale della donna gravida, soprattutto nel terzo trimestre, permettono l’aumento di peso della madre e la crescita del feto accompagnandolo alla nascita. Tutto ciò porta ad un aumento dell’infiammazione sistemica e ad un calo delle difese immunitarie della madre.
- menopausa.
- donne sportive.
Si può facilmente intuire come la comparsa di patologie urogenitali sia strettamente correlata alla salute del microbiota intestinale. Nella donna questo collegamento è ancora più stretto in quanto anatomicamente l’ambiente vaginale si trova molto vicino all’intestino.
Un microbiota intestinale in equilibrio in genere corrisponde a un ambiente vaginale sano in cui prevalgono specie di lattobacilli, capaci di impedire la proliferazione di agenti patogeni con la produzione di sostanze come perossidi, acido lattico e batteriocine.
- cistite. È una tipica infezione del tratto urinario, la maggior parte delle volte provocata da specie di Escherichia coli.
- candidosi. Anche in questo caso la causa è un microrganismo normalmente presente fin dalla nascita, Candida albicans, che approfitta di un’alterazione del microbiota intestinale e vaginale e un seguente calo delle difese immunitarie per proliferare. Sintomi tipici possono manifestarsi a livello intestinale con problemi digestivi, gonfiore e alternanza tra stitichezza e diarrea.
- vaginosi batterica. È una situazione simile alla precedente in cui a prendere il sopravvento è un batterio normalmente presente a livello intestinale e vaginale, Gardnerella vaginalis, provocando bruciore e perdite grigiastre maleodoranti con odore simile a quello del pesce.
- vaginite aerobica. È simile alla vaginosi batterica, provocata però da microrganismi aerobi come per esempio Escherichia coli.
Le terapie più comuni prevedono l’uso di antifungini e antibiotici che, soprattutto se usati di frequente, possono portare ad un aumento dell’alterazione del microbiota e fenomeni di antibiotico-resistenza. Inoltre, in passato era molto frequente l’uso di lavande, usate con lo scopo di aumentare l’igiene dell’ambiente vaginale. Questa pratica però influisce negativamente sul microbiota locale in quanto elimina buona parte dei batteri benefici indebolendo le difese.
Per questo motivo cresce sempre di più l’utilizzo di probiotici sia orali che intravaginali con l’intento di ripristinare l’equilibrio intestinale e la prevalenza di lattobacilli a livello vaginale. Essi infatti, una volta arrivati nel loro sito di proliferazione, impediscono l’attecchimento e la crescita dei microrganismi patogeni competendo per gli stessi nutrienti e producendo sostanze antimicrobiche.
Probiotici Utili
- Lactobacillus plantarum. Somministrato oralmente è in grado di colonizzare l’ambiente vaginale andando ad aumentare il numero di lattobacilli e regolando l’acidità locale.
- Lactobacillus rhamnosus.
- Lactobacillus acidophilus. Produce enzimi digestivi (migliora ad esempio la digestione del lattosio, lo zucchero del latte), vitamine del gruppo B e soprattutto acido lattico e altre sostanze antimicrobiche capaci di fermare la crescita dei principali ceppi patogeni.
- Lactobacillus reuteri.
- Bifidobacterium longum. Naturalmente presente nella vagina e nell’intestino, contribuisce alla disintossicazione epatica e alla produzione di vitamine del gruppo B.
- Saccharomyces boulardii. A differenza dei precedenti si tratta di un lievito. Questo probiotico si è dimostrato molto efficace nel contrastare microrganismi patogeni tra cui Candida albicans, inoltre riduce gli effetti della terapia antibiotica sull’intestino e contrasta la diarrea di varia natura.
Candidosi: Un Approccio Integrato
Il termine candidosi si riferisce all’infezione di uno o più tessuti da parte di specie appartenenti al genere Candida. La sua diffusione la mette al centro di un crescente interesse. Quando si fa riferimento alla candidosi si ricorda che essa deriva da un fungo, cioè un organismo con caratteristiche intermedie tra il mondo vegetale e quello animale.
I lieviti abitano normalmente il nostro intestino, ma non lo colonizzano in modo uniforme, bensì alloggiandosi spesso in piccole pieghe della mucosa. Il fatto che i batteri ed i lieviti condividano lo stesso ambiente può dare origine a rapporti di sinergia e competizione.
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