Sta arrivando l’inverno, con tutti i suoi profumi e prodotti caratteristici, ma per molti è semplicemente tempo di arance! Ma oltre alle loro proprietà benefiche, sono un agrume delizioso per gli occhi e per il palato. Durante i mesi più freddi colorano la nostra cucina e la nostra tavola insieme a mandarini e mandaranci, e arricchiscono le ricette golose delle feste. Ma come portare con sé questo nettare dolce e acidulo tutto l’anno? Si sa, le confetture sono un buon metodo per conservare più a lungo la frutta, e gustarla anche quando non è periodo.
Questa volta, oltre a non utilizzare le scorzette, ho deciso di utilizzare una piccola mela che contiene pectina naturale, anche per fare prima. Adoro le marmellate fatte in casa, perchè dal sapore più genuino e naturale e non ho mai utilizzato la pectina. Quindi, se cercate una ricetta di marmellata di arance seguite questa, da spalmare su fette di pane o pan bauletto la mattina, oppure su fette biscottate, per una colazione nutriente, o il pomeriggio per una merenda genuina o da utilizzare in varie preparazioni dolci. Ad es. Se amate la marmellata senza pezzi frullate la frutta con il minipimer e per quanto riguarda la quantità di zucchero, dipende dalla qualità delle arance che utilizzerete.
Questa marmellata di arance senza zucchero utilizza le mele per conferire dolcezza e dare densità a questa preparazione, sfruttando l’azione della pectina, una sostanza gelificante presente naturalmente in questo frutto. Inseriamo quindi nelle arance anche una mela tagliata a pezzetti.
Ingredienti e Preparazione
È importante scegliere le arance giuste per realizzare una buona marmellata, non basta afferrare la prima retina che trovate al supermercato. Accertatevi che siano arance Navel, una varietà riconoscibile per l’ombelico (in inglese: navel), una piccola conca presente all’estremità inferiore.
Prendete delle arance di buona qualità e preferibilmente biologiche, lavatele molto bene sotto l’acqua corrente, eliminando ogni traccia di impurità, usando anche una spazzola dalle setole semi rigide. Asciugare gli agrumi con un canovaccio.
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Ho deciso di fare la marmellata senza bucce (quelle mi sono servite per altro) quindi dobbiamo pulire per bene le arance, stando attenti a togliere tutte le parti bianche, in questo modo non diventerà amara. Sbucciate le arance con un coltello ben affilato togliendo anche la parte bianca.
Passaggi Fondamentali
- Come prima cosa sterilizzare i vasetti e i coperchi in una pentola d'acqua bollente per almeno 20 minuti. Questa procedura è fondamentale per assicurarsi che siano completamente puliti, sterili e perfettamente asciutti. Per la preparazione di conserve fatte in casa, attenersi sempre alle linee guida redatte dal Ministero della Salute.
- Nel frattempo, procedere alla pulizia delle arance lavandole sotto l'acqua corrente. Se necessario, utilizzare uno spazzolino per rimuovere eventuali residui; quindi, asciugare le arance per la marmellata con cura.
- Tagliare le estremità degli agrumi, rimuovere la buccia e la parte bianca (l'albedo), che conferisce un sapore amaro.
- Disporre le arance affettate in una pentola capiente e aggiungere il succo di limone e lo zucchero.
- Coprire la pentola e portare il composto a ebollizione a fuoco medio, quindi ridurre la fiamma e lasciare cuocere per almeno 45 minuti, finché le arance non diventeranno tenere.
- Frullare il composto grossolanamente con un frullatore a immersione; quindi lasciare cuocere per altri 15 minuti a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto, fino a quando la marmellata alle arance non inizierà ad addensarsi.
Cottura e Consigli
Per ottenere una buona marmellata di arance, della giusta consistenza e che mantenga tutto il sapore della frutta fresca vi consiglio di farla cuocere a fuoco basso. Quindi lasciamo cuocere la nostra frutta nello zucchero girando di tanto in tanto per non farla attaccare. A questo punto ci sarà molto utile un termometro da cucina. Infatti la nostra marmellata sarà pronta quando avrà raggiunto i 105°, in questo modo non possiamo sbagliare.
Dopodiché, mettere la casseruola sul fuoco per iniziare nella preparazione della marmellata, girando di tanto in tanto con un mestolo. Dopo aver frullato, rimettere sul fuoco e continuare a cuocere finché la marmellata è pronta. Per verificare ciò, occorre fare la “prova piattino”. Prelevare con un cucchiaino un po’ di marmellata e metterlo su un piattino. Inclinare il piattino di 90° e se vedete la marmellata colare subito, allora occorre cuocere ancora la marmellata.
Dopo 5-10 minuti di cottura, puoi iniziare a testare se la marmellata ha iniziato a rapprendersi. Puoi farlo versando alcune gocce su un bicchiere freddo o su un piatto di ceramica.
Sterilizzazione dei Vasetti
Io sterilizzo i vasetti facendoli bollire in una capace pentola per almeno 20 minuti (tempo che si calcola dal’inizio del bollore), avvolti da canovacci, per evitare che possano rompersi. Li faccio asciugare a testa in giù, poi li giro per fare in modo che si asciughino anche internamente. Si possono sterilizzare anche in forno, che è molto più comodo, disponendo i vasetti, con l’apertura verso l’alto, in forno a 100° e una volta raggiunta la temperatura desiderata lasciar i barattoli per 10-15 minuti all’interno del forno acceso.
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A raffreddamento avvenuto, io effettuo un ulteriore passaggio per una completa sicurezza delle conserve casalinghe. Far raffreddare in pentola. Dopodichè, asciugarli, etichettarli indicando la data di produzione e conservare i vostri vasetti di marmellata in un luogo fresco e asciutto. Dopodichè, asciugare i vasetti di marmellata, etichettarli indicando la data di produzione e conservarli in un luogo fresco e asciutto.
Trasferite la marmellata ancora bollente in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati in forno o in acqua bollente, chiudeteli bene e appoggiate il vostro vasetto a testa in giù su un tavolo, lasciandolo in quella posizione fino a quando si sarà raffreddato completamente e si sarà formato il vuoto nel vasetto.
Conservazione e Utilizzo
La marmellata realizzata in questo modo si conserva per circa 2 anni, se conservata in condizioni ottimali, ovvero in un luogo fresco ed asciutto. Una volta aperto un vasetto di marmellata, si conserverà naturalmente in frigorifero. Se avete un frigo no-frost o comunque bello freddo, si conserverà 15-20 giorni una volta aperto. E questo tipo di marmellata si presta ad essere utilizzata in numerosi prodotti dolciari e di pasticceria!
Una volta sigillata ermeticamente la marmellata, è consigliabile aspettare una settimana prima di consumarla. Se sigillata correttamente, la marmellata di arance si conserva 5-6 mesi in un luogo fresco e asciutto. Conserva la marmellata in frigorifero e consumala nel giro di un paio di mesi.
Vi consigliamo di utilizzare questa marmellata di arance senza zuccheri aggiunti in questa torta allo zenzero con copertura all’arancia. Un abbinamento da provare è sicuramente quello con dolci e dessert a base di cioccolato: i muffin al cacao o un semplice pandispagna farciti con la marmellata d’arance diventeranno immediatamente più golosi. E per i piatti salati? Il gusto deciso delle arance si sposa molto bene con lo zenzero o il peperoncino: la vostra marmellata potrebbe diventare la guarnizione di diversi secondi piatti di carne, come il filetto di maiale o gli involtini di vitello.
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