La marmellata di mele cotogne è un grande classico della tradizione gastronomica italiana, un vero e proprio tesoro delle pastorie familiari. Queste mele, dal gusto intenso e aromatico, sono spesso dimenticate rispetto ad altre varietà di frutta, ma meritano di essere riscoperta per il loro sapore unico e per il profumo avvolgente che riescono a diffondere nei nostri ambienti quando vengono trasformate in marmellata. La preparazione di questa marmellata ci riporta ai tempi delle nonne, dove gli ingredienti genuini e la pazienza erano alla base della cucina casalinga salutare.
Storia e Curiosità
Le mele cotogne, originarie dell’Asia, hanno una lunga storia che risale a migliaia di anni fa. In antichità, erano utilizzate non solo per l’uso alimentare, ma anche come simbolo di amore e fecondità. In molte culture, il loro profumo era associato a momenti romantici e celebrativi. La marmellata di mele cotogne è un prodotto famigliare che si tramanda di generazione in generazione, conservando il sapore autentico delle cose fatte in casa.
Un frutto dimenticato, la mela Cotogna, ma che meriterebbe di essere riscoperto se non altro per la bontà della marmellata che se ne ricava. La mela cotogna non si trova facilmente ma se volete provarle il periodo migliore è l’autunno.
Ingredienti Essenziali
Quali sono gli ingredienti per preparare una buona marmellata di mele cotogne? Naturalmente, la frutta, un chilo di mele cotogne, 400 grammi di zucchero e succo di limone. Questa è la ricetta tradizionale per preparare una buona marmellata fatta in casa, senza l’aggiunta di conservanti o addensanti.
- 1 kg di mele cotogne
- 400 gr di zucchero
- Succo di 1 limone
- 1 stecca di cannella (opzionale)
Preparazione Passo Passo
Qual è la ricetta tradizionale della confettura di mele cotogne? Prima di tutto bisogna pulire le mele cotogne e sfregarne la buccia accuratamente al fine di eliminare eventuali tracce della peluria che custodisce il frutto finché si trova sull’albero. A questo punto tagliare le mele cotogne a metà, eliminandone il torsolo, ma non la buccia, che contiene la pectina. Una volta scolate le mele, schiacciarle con l’aiuto di uno schiacciapatate o attrezzi simili. Unire il composto così ottenuto ad altro succo di limone e allo zucchero: ogni chilo di mele richiede 400 grammi di zucchero.
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- Pulizia e Prepara le Mele: Inizia lavando accuratamente le mele cotogne. Questi frutti hanno una buccia spessa e pelosa, quindi utilizza un coltellino affilato per rimuoverla. Dunque, taglia le mele a fette, eliminando il torsolo e i semi.
- Cottura Iniziale: Metti le mele a fette in una pentola capiente e aggiungi un bicchiere d’acqua. Cuoci a fuoco medio per circa 30-40 minuti, fino a quando le mele non diventano morbide e spappolate. Durante la cottura, mescola di tanto in tanto.
- Passare al Setaccio: Una volta cotte le mele, utilizza un passaverdura o un colino fine per trasformarle in purea. Questa operazione ti consentirà di ottenere una consistenza liscia per la tua marmellata.
- Aggiungere Zucchero e Limone: Trasferisci la purea di mele cotogne in una pentola pulita. Aggiungi lo zucchero e il succo e la scorza di limone. Se desideri, puoi aggiungere anche una stecca di cannella per dare un aroma speziato.
- Cottura Finale: Cuoci a fuoco basso, mescolando frequentemente per evitare che la marmellata si attacchi. Il tempo di cottura varia dai 30 ai 60 minuti. La marmellata sarà pronta quando raggiunge una consistenza densa e velata.
- Sterilizzazione dei Barattoli: Nel frattempo, prepara i barattoli di vetro sterilizzandoli in acqua bollente. Una volta che la marmellata è pronta, versa immediatamente nei barattoli caldi e chiudi ermeticamente.
- Raffreddamento e Conservazione: Lascia raffreddare i barattoli a temperatura ambiente, poi conservali in un luogo fresco e asciutto.
Invasamento e Conservazione
Raccogliamo quindi la marmellata di mele cotogne così ottenuta dentro dei barattoli di vetro sterilizzati, li chiudiamo con il tappo a vite e li facciamo riposare a testa in giù per 1 ora circa. Versate la confettura di mele cotogne e cannella nei vasetti di vetro mentre è ancora calda, riempiendo fino a un cm dal bordo. Quando si prepara la marmellata fatta in casa, la sterilizzazione dei vasetti in cui la si ripone è fondamentale per la corretta conservazione del preparato, che manterrà inalterati sapore e proprietà per circa 12 mesi.
Come Utilizzare la Marmellata di Mele Cotogne
Al contrario di quanto si potrebbe pensare, la marmellata di mele cotogne non si gusta solamente in piatti dolci, ma anche in abbinamento a pietanze salate.
Abbinamenti Salati
La marmellata di mele cotogne è perfetta per accompagnare formaggi erborinati dal sapore deciso e aromatico come il Roquefort: un abbinamento classico per un bel tagliere da condividere. Non solo i formaggi stagionati, ma anche quelli freschi si abbinano sorprendentemente bene alla marmellata di mele cotogne. Un suggerimento per un aperitivo con gli amici? Le bruschette con la confettura di mele cotogne e caprino fresco. Altro abbinamento da sperimentare è quello con le carni bianche: la confettura di mele cotogne donerà una nota di delicata dolcezza al pollo o al tacchino, per rivisitare con tocco creativo i secondi piatti più tradizionali.
Dolci Tentazioni
Tantissime le idee per preparare torte, biscotti e crostate con una dolcissima farcitura a base di marmellata di mele cotogne. Un dolce semplice e casereccio come la crostata piace veramente a tutti.
Proprietà Nutritive
Le mele cotogne sono frutti ricchi di proprietà nutritive, e tradizionalmente sono spesso state utilizzate come antidoto a diversi disturbi. Per quanto riguarda i valori nutrizionali, questa è ricchissima di fibre e naturalmente di zuccheri, ma l’apporto di grassi è praticamente nullo. Sono ricche di proprietà benefiche, purificano il fegato e aiuta a risolvere eventuali problemi di intestino pigro.
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Confettura di Mele Cotogne e Senape: La Senapata della Tradizione Modenese
Oggi cuciniamo una confettura di mele cotogne davvero speciale, la cosiddetta “senapata”. Come suggerisce il nome si caratterizza per l’aggiunta della senape, un’aggiunta che impatta sul sapore in modo radicale, trasformando il profilo organolettico del composto. La senape, infatti, garantisce un tocco pungente e spiana la strada agli abbinamenti più suggestivi. La confettura di mele cotogne e senape, più impropriamente detta marmellata di mele cotogne e senape, viene comunemente impiegata come condimento di formaggi più o meno stagionati, salumi e insaccati dal carattere rustico. Si preparano così degli antipasti a metà strada tra lo sperimentale e il tradizionale. Il risultato è straordinario in quanto mixa note sapide e dolci con note pungenti e acidule.
Preparazione della Senapata
Preparare la senapata non è difficile, tuttavia rispetto alle altre confetture richiede un passaggio preliminare, dovuto alle peculiarità della mela cotogna. Di base il frutto va pre-cotto e frullato, mettendolo per qualche minuto in acqua bollente. Questo procedimento è necessario a rendere la mela cotogna più morbida e a togliere un po’ di asprezza; anche il passaggio al frullatore deve essere abbastanza breve.
Ricetta Confettura di Mele Cotogne e Senape
Per preparare la marmellata di mele cotogne e senape (senapata) seguite questi semplici passaggi:
- Lavate le mele cotogne sotto l’acqua corrente e asciugatele per bene. Eliminate la peluria esterna strofinando uno straccio pulito sulla superficie delle mele cotogne.
- Poi togliete il torsolo e mettetele in una ciotola con acqua e succo di limone per evitare che si scuriscano.
- Immergete le mele in una pentola piena di acqua e portate a bollore. Poi cuocete fino a quando non diventano morbide.
- Scolate le mele e frullatele per ottenere una purea liscia.
- Trasferite la purea in una pentola insieme allo zucchero e mescolate con cura.
- Infine, cuocete a fiamma bassa mescolando più volte. Quando il composto ha raggiunto la consistenza adeguata, ovvero quando è denso e ancora spalmabile, incorporate la senape in polvere e mescolate con cura.
- Assaggiate per verificare che la confettura sia abbastanza “senapata”.
- Versate la confettura così ottenuta nei barattoli sterilizzati, poi chiudeteli ermeticamente e capovolgeteli per creare il sottovuoto; infine lasciateli intiepidire.
- Conservate i barattoli in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce diretta del sole.
Ingredienti Confettura di Mele Cotogne e Senape
- 1 kg di mele cotogne
- 600 gr di zucchero
- 1 cucchiaino di senape in polvere (oppure secondo i propri gusti)
- q.b. di acqua
- Succo di 1 limone
Cosa Sapere sulle Mele Cotogne
Alcuni pensano che la confettura di mele cotogne sia formata in realtà da una particolare varietà di mela. In realtà le mele cotogne sono frutti a sé stanti, appartenenti a una specie completamente diversa. D’altronde sono anche diverse le caratteristiche della polpa, che è dura e abbastanza aspra, tuttavia basta cuocerla per ottenere un frutto davvero squisito e molto versatile. La mela cotogna può essere cotta al forno o bollita per qualche minuto, in ogni caso assume un sapore aromatico e gradevole. La mela cotogna è preziosa anche dal punto di vista nutrizionale, infatti è ricca di vitamina C e potassio, esattamente come gli altri frutti tipici della macchia mediterranea. In aggiunta contiene una grande quantità di antiossidanti, come le catechine e le epicatechine. Queste sostanze supportano il sistema immunitario, riducono le probabilità di sviluppare il cancro e rallentano l’invecchiamento. Le mele cotogne sono anche ricche di fibre (che aiutano la digestione) e di sali minerali.
Gli Insospettabili Benefici della Senape
La peculiarità della senapata, rispetto agli altri tipi di confetture di mele cotogne, è proprio la presenza della senape. Questa agisce non solo sul gusto ma anche dal punto di vista nutrizionale. La senape, infatti, si rivela una spezia preziosa per l’organismo. Il riferimento è soprattutto all’abbondanza di acidi grassi benefici, che supportano in particolare il sistema cardiovascolare. La senape è anche ricca di sali minerali come il potassio, il fosforo, il calcio e il ferro. Queste sostanze fanno bene alla pressione, al cervello, alle ossa e alla circolazione (garantendo al sangue la giusta ossigenazione). Infine la senape contiene tanti antiossidanti, che sono utilissimi per combattere i radicali liberi. L’unico difetto della senape è l’apporto calorico, ma in questo caso il problema non si pone visto che basta un cucchiaino di senape per due-tre barattoli di confettura.
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Quale Zucchero Utilizzare?
Nonostante la presenza delle mele cotogne e della senape, la senapata rimane pur sempre una confettura che necessita dello zucchero. Occorre quindi comprendere quanto e quale zucchero utilizzare. Per quanto concerne la quantità dovrebbero bastare 600 grammi ogni chilo di mele cotogne, ma questo valore può cambiare leggermente in base alle proprie preferenze, alcuni preferiscono una senapata più dolce altri più aspra. Per quanto concerne la tipologia di zucchero vi consiglio di andare sul sicuro con lo zucchero bianco semolato. Essendo bianco, e quindi sostanzialmente raffinato, risulta privo dei residui di melassa che potrebbero creare contrasti sgradevoli con la senape e con la mela cotogna. Inoltre, essendo semolato, si amalgama meglio con il frutto. Potreste essere tentati di utilizzare anche lo zucchero fine ed extra-fine ma, per quanto possa sembrare strano, tende ad amalgamarsi con maggiore difficoltà.
FAQ sulla Confettura di Mele Cotogne e Senape
- Come si mangia la mela cotogna? La mela cotogna presenta una polpa dura e aspra, per questo non si mangia cruda ma cotta. Per cuocerla basta infornarla per qualche minuto, o bollirla, per farla diventare tenera e aromatica. Una volta cotta può essere consumata così come si trova, o essere utilizzata per ricette di pasticceria, come decorazione o come ingrediente per marmellate.
- Come si fa la confettura di mele cotogne? Per preparare la confettura di mele cotogne il frutto va prima bollito, frullato e poi cotto insieme allo zucchero. Una volta che è stata raggiunta la consistenza desiderata la confettura può essere condita a piacere. Se si aggiunge la senape si realizza la senapata, che è una confettura dal sapore pungente tipica dell’Emilia Romagna.
- Cosa si può fare con la confettura di mele cotogne? La confettura di mele cotogne può essere utilizzata per preparare crostate, o come farciture di torte più o meno complesse. Può essere anche spalmata su fette biscottate o su del pane croccante per preparare una merenda o una colazione semplice e genuina. Nella sua forma di “senapata” può fungere da condimento per salumi e formaggi, dando vita a un contrasto suggestivo tra dolce e salato, tra le note acidule e pungenti.
- Quante calorie ha la confettura di mele cotogne? La confettura di mele cotogne che vi presento qui, ovvero nella sua forma senapata, apporta qualche caloria in più rispetto alle marmellate tradizionali. Tuttavia, non raggiunge le 300 kcal per 100 grammi.
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