Marmellata di Tarassaco: Ricetta Tradizionale e Sapore Unico

Dici marmellata e pensi subito a quella alla fragola, all’albicocca o all’arancia. Se ci rifletti ancora qualche secondo ti vengono in mente anche gusti meno scontati, come i fichi, i kiwi e i marroni. Ma siamo sempre lì: nell’immaginario comune la marmellata (o meglio la confettura, perché tecnicamente è marmellata solo quella agli agrumi) è inevitabilmente associata alla frutta. Anche i fiori, però, possono diventare protagonisti di confetture profumate e deliziose.

Chi ama le confetture insolite ma dagli antichi sapori, può cimentarsi nella preparazione della marmellata di tarassaco. La confettura con fiori di tarassaco è uno di quei piaceri semplici che sanno di natura e tradizione. Si prepara in primavera, quando i prati si tingono di giallo e l’aria profuma di erba fresca. I petali di tarassaco, raccolti con pazienza, sprigionano un profumo delicato, quasi mielato. Una volta cotti con zucchero e limone, si trasformano in una conserva dorata e profumata, perfetta per colazioni lente, pane rustico o merende all’aria aperta. È una ricetta povera, ma ricca di poesia, fatta con le mani e con il cuore.

Negli ultimi anni, però, la confettura con fiori di tarassaco è passata un po’ in sordina. Forse perché richiede tempo, o perché il tarassaco non ha l’aspetto “instagrammabile” di altri ingredienti di moda. Eppure, il suo gusto è unico: delicato, aromatico, con una nota di campo e di primavera. È una preparazione antica, tramandata da chi conosceva i tempi della natura e ne raccoglieva i doni con rispetto. Pochi ingredienti, qualche ora di calma, e un piccolo barattolo che sa di memoria. Regalare la propria confettura con fiori di tarassaco è come dire: “ti ho pensato con calma, senza fretta”. Una dolcezza semplice che merita di essere riscoperta.

Cos'è il Tarassaco?

È il caso del tarassaco, una pianta officinale dalle molte virtù, usata fin dall’antichità per favorire la digestione e la diuresi. Con i suoi fiori gialli, detti anche denti di leone, si può preparare una confettura dal gusto intenso e leggermente amarognolo. La ricetta prevede di norma l’aggiunta del succo di limone, che dona acidità e freschezza: per chi ama le note bitter, un’ottima alternativa alla marmellata di arance.

Ricetta Confettura con Fiori di Tarassaco

Ingredienti:

  • 200 fiori di tarassaco
  • 1 litro di acqua
  • 1 arancia biologica
  • 1 limone biologico
  • 700 grammi di zucchero

Preparazione:

  1. Iniziate raccogliendo i fiori di tarassaco quando sono sbocciati da un po’ di tempo, lavateli e tagliate via la parte verde.
  2. Poneteli su uno scolapasta e fateli asciugare.
  3. Poi adagiateli su un canovaccio pulito e fateli riposare un po’, in modo che si asciughino completamente.
  4. Ora lavate l’arancia e il limone senza sbucciarli, poi tagliateli e pezzetti.
  5. Mettete i fiori ben asciugati in una pentola, poi aggiungete anche gli agrumi e l’acqua.
  6. Accendete il fuoco lento e fate sobbollire per circa 60 minuti, controllando che i fiori siano sempre immersi nell’acqua.
  7. Filtrate il composto in un colino a maglie strette in modo da ottenere il succo della cottura.
  8. Ora trasferire il succo in una pentola, aggiungete lo zucchero e cuocete a fuoco lento per circa 45 minuti.
  9. Trascorso questo lasso di tempo, fate la prova del piattino, su un piatto freddo versate un po’ di composto e inclinatelo, se il composto fa fatica a scivolare allora è pronto.
  10. Versate la confettura in vasetti di medie dimensioni, fate raffreddare ed infine sigillate.
  11. Aspettate un giorno intero prima di consumare la vostra confettura.

Dopo aver raccolto i fiori di tarassaco, lavateli e con un paio di forbici eliminate la parte verde del calice. Coprite i fiori con dell’acqua, chiudete il coperchio e cucinate per circa 30 minuti. Grattugiate la buccia di due arance e di due limoni non trattati. Unite le scorze alla confettura (che intanto avrete rimesso nella pentola a pressione insieme all’anice stellato e allo zucchero). Fate cuocere a lungo fin quando la confettura non avrà raggiunto la tipica consistenza. Quando preparate confetture o marmellate, ricordate di seguire le buone norme igieniche.

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Confettura con Fiori di Tarassaco: Una Confettura Diversa ed Originale

La confettura con fiori di tarassaco è una confettura molto particolare, diversa da quelle cui sicuramente siete abituati. In primis perché è realizzata con un ingrediente che, per quanto faccia parte della tradizione botanica italiana, è poco consumato. Secondariamente perché di questa pianta si utilizza il fiore di tarassaco.

Ovviamente questa scelta impone un certo allungamento del procedimento, che prevede appunto una fase preliminare per “preparare” i fiori alla cottura. Nello specifico, vanno puliti con cura e fatti asciugare completamente. Inoltre, è necessario tagliare via la parte verde di ciascun fiore, che non è commestibile. Per questa confettura sono necessari 200 fiori di tarassaco. Possono sembrare tanti, ma vi assicuro che vi divertirete a raccoglierli. I fiori sono molto colorati e belli da vedere, dunque una passeggiata in un prato o un terreno pieno di tarassachi non può che far bene al corpo e allo spirito.

La maggior parte delle persone la chiama marmellata di tarassaco ma non è corretto: non è preparata con agrumi. Tornando alla confettura con fiori di tarassaco, va menzionato il gusto, che è molto delicato, ma anche i risvolti nutrizionali. Nonostante le fasi siano leggermente diverse, e più numerose rispetto alle confetture “normali” (quelle con le ciliegie ad esempio), i fiori gialli del tarassaco conservano intatte tutte le loro proprietà.

Proprietà che sono essenzialmente depurative e disintossicanti, soprattutto per la cistifellea e il fegato. I fiori di tarassaco, come l’intera pianta del resto, sono un blando lassativo e diuretico. Questo significa che stimolano i processi metabolici senza causare fastidi. La confettura di tarassaco è un prodotto genuino, gustoso e che fa bene alla salute. I fiori di tarassaco, noti anche per le loro proprietà depurative, sono utilizzati anche in fitoterapia come indicato da fonti erboristiche.

Quale Zucchero Utilizzare per Questa Confettura?

Per quanto riguarda lo zucchero, chi prepara una confettura e non solo la confettura con fiori di tarassaco, è spesso colto da un dubbio. Quale zucchero è opportuno utilizzare? Chi lo considera come elemento di contorno, per dare consistenza e dolcezza al composto, risolve il dubbio velocemente mettendone uno qualsiasi. Chi, invece, lo considera come un ingrediente vero e proprio, opta per una scelta più oculata ed equilibrata.

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Ebbene, di norma sarebbe utile impiegare uno zucchero neutro, in modo da fare emergere su tutti il gusto dell’ingrediente principale. Tuttavia, chi vuole conferire alla preparazione un sapore più corposo che ricorda il caramello, inserisce lo zucchero di canna extrafine, che si caratterizza per i residui di melassa. In questo caso, proprio perché i fiori di tarassaco hanno un sapore molto delicato, consiglio uno zucchero “leggero”, come quello bianco. A riguardo, comunque, avete un certo margine di discrezione.

Arancia e Limone: Due Ingredienti Necessari per la Confettura di Fiori di Tarassaco

La lista degli ingredienti della nostra confettura con fiori di tarassaco si fregia anche del limone e dell’arancia. Sulla presenza del limone c’è poco da dire essendo una presenza quasi fissa in molte confetture, in quanto contribuisce equilibrio al sapore dei frutti eccessivamente zuccherini. Una confettura senza succo di limone, infatti, sarebbe eccessivamente dolce, dunque un tocco di acidità è consigliato. Basta un po’ di succo di limone, senza esagerare. In questa ricetta, però, più che il succo, viene utilizzata la polpa, cotta insieme ai fiori. Stesso discorso per l’arancia, che oltre al suo contributo in termini di equilibrio sui sentori eccessivamente dolci, aggiunge anche un po’ di gusto. Anche in questo caso, però, è bene non esagerare. D’altronde, stiamo parlando di una confettura di fiori di tarassaco, non di arancia o limone.

Con questo fiore viene prodotto anche il miele di tarassaco. Avendo una tale personalità, questo miele merita rispetto particolare in cucina. Il suo consumo in purezza è per palati esigenti. Ma avreste detto che questo miele sta bene con le verdure amare cotte, come indivia e scarola? Il miele di tarassaco è speciale anche in accompagnamento a formaggi poco stagionati e nelle salse per il bollito, o per laccare un arrosto di maiale. Se vi piacciono le insalatine di stagione, provate a unire questo miele in un condimento fatto con olio, limone, erbe aromatiche spontanee.

Come Utilizzare i Petali di Tarassaco

I petali di tarassaco si raccolgono a primavera, quando i prati si accendono di giallo. Sono delicati, profumati, ricchi di energia e simboli di rinascita. Non servono solo per infusi, sciroppi o decotti. Possono diventare ingrediente creativo in cucina e fuori.

La parte più aromatica del fiore è nei petali, che si usano freschi e appena raccolti. Vanno puliti con cura, mai lavati, solo scrollati per evitare residui. Puoi usarli crudi nelle insalate, mescolati ad altre erbe spontanee. Donano un tocco amaro e floreale, perfetto con limone e frutta secca. Oppure puoi trasformarli in una confettura con fiori di tarassaco, usando solo la parte gialla, senza base di sciroppo. Si abbinano bene al limone, alla mela o alla vaniglia. Il risultato è una conserva chiara, luminosa e dal gusto originale. Pochi la conoscono, molti ne restano affascinati al primo assaggio.

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Fuori dalla cucina, puoi usare i petali di tarassaco per colorare carta fatta a mano o candele artigianali. Oppure li puoi essiccare e mischiare a sale grosso per fare sali da bagno profumati. Con zucchero e olio vegetale diventano uno scrub dolce e naturale. Insomma, non servono solo a nutrire, ma anche a prendersi cura.

Curiosità gentile 🌼 La confettura con fiori di tarassaco è perfetta anche con poco zucchero o con dolcificanti naturali. Aggiungi una mela grattugiata per una consistenza più densa e naturale! Prepararla è un gesto d’amore verso sé stessi e verso la terra. Si esce a camminare, si raccolgono i fiori con attenzione, si cucina senza fretta, lasciando che i profumi invadano la casa.

I FIORI DI TARASSACO, conosciuto con il nome ” dente di leone” , raccolti in primavera, staccati senza sciupare la piantina, vengono fatti cuocere aggiungendo una arancia ed un limone piu’ lo zucchero di canna…Questa deliziosa confettura, che proviene da antiche tradizioni Tedesche ed Austriache, e’ ottima spalmata sul pane al mattino, oppure per una salutare tisana serale aggiungendo, in questo caso, un cucchiaino di confettura in una tazza di acqua calda..

Formato Prezzo
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La violetta, con la sua bellezza delicata e il suo profumo inebriante, è sicuramente uno dei fiori più affascinanti. In natura ne esistono numerose varietà e la più ricercata in cucina è la viola mammola, botanicalmente conosciuta come viola odorata, il cui gusto è dolce, con una punta di aspro. Viene impiegata soprattutto in pasticceria per preparare sciroppi, dolci, caramelle e ovviamente marmellate. Attenzione però: se decidete di fare la confettura di violetta in casa, non utilizzate fiori coltivati a scopo ornamentale (le piantine potrebbero essere state trattate con prodotti chimici) ma preferite quelli che crescono spontaneamente.

Un’altra pianta molto versatile è l’acacia. I suoi fiori candidi sono ricchi di vitamine e sali minerali di cui si decantano proprietà energizzanti, antinfiammatorie e digestive. Le api ne sono ghiotte e producono un miele considerato tra i più pregiati. Ma con i petali dell’acacia si ottiene anche una confettura dal gusto dolce e molto particolare, che ricorda il miele stesso. È ottima da spalmare sul pane, con un velo di burro, oppure da abbinare a un piatto di formaggi più o meno stagionati.

Se siete fan del sambuco la metà di quanto non lo siamo noi avrete già provato innumerevoli modi di mangiarne i fiori (consigliamo la frittura come per i fiori di acacia) o berlo (lo sciroppo diluito in acqua naturale o acqua tonica è sempre una delizia). Sicuramente sapevate che con le bacche si possono preparare delle confetture… ma con i fiori di sambuco? Ebbene sì, anche loro. Del glicine la maggior parte di noi sa che ha una fioritura delle più meravigliose del mondo vegetale: cascate viola che invadono giardini e portici e che scompaiono tanto rapidamente quanto sono comparse. Ma lo sapevate che il modo migliore per onorare quei fiori è mangiarli? Infatti i fiori di glicine sono commestibili.

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