Se siete alla ricerca della ricetta per le meringhe perfette, l'avete trovata! Con la cottura in essiccatore, il risultato è garantito: meringhe asciutte, bianche e dalla consistenza super friabile.
Ingredienti e Preparazione
Per realizzare le meringhe con l'essiccatore per prima cosa bisogna spremere il limone per ricavarne il succo (da filtrare con un colino se necessario). Riunite in una ciotola gli albumi con il sale e il succo di limone.
Cottura con l'Essiccatore Tauro
Inserite i ripiani nell’essiccatore a 60°C per 4 - 5 ore circa. Le feritoie dell’essiccatore lasceranno sfogare l’umidità delle meringhe che si asciugheranno perfettamente grazie all’azione orizzontale del flusso caldo dell’essiccatore.
L'Essiccatore Tauro: Un Alleato in Cucina
L’essiccatore Tauro si presenta come un grosso parallelepipedo di colore chiaro: le sue dimensioni sono cm 27 (larghezza) x cm 27 (altezza) x cm 45 (profondità). Sulla porta, in alto a destra, troviamo due piccoli tasti; SET e ON.
Il motore del Domus B5 è parte integrante della porta frontale e offre 12 programmi, di cui 7 preimpostati e 5 manuali. Si va dal programma Automatico, che in linea di massima va sempre bene, a quelli specifici per determinati alimenti come ad esempio quello per far seccare la pasta, quello per la carne secca, per i funghi e addirittura il crudista.
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C’è anche l’Economy, pensato per ridurre un po’ i consumi energetici. Particolarmente interessante è il Silenzioso, il programma pensato per chi preferisce far lavorare il Biosec di notte. Questo essiccatore non è particolarmente rumoroso ma di fatto è una ventola in movimento quindi, soprattutto la notte, il suo rumore potrebbe costituire un problema.
I programmi automatici hanno una temperatura fissa, impostata dai 20° ai 60°, e alternano fasi di pieno esercizio a momenti di ventilazione a freddo per garantire una perfetta essiccazione dell’alimento.
Consigli Utili
Per quanto riguarda i consumi, che è la domanda che mi viene spesso posta dagli amici, posso dire che il Tauro Biosec Domus B5, come qualsiasi essiccatore che viaggia a ciclo continuo (quindi per 24 ore), consuma circa 2,00 euro al giorno. Il mio consiglio è quello di organizzare delle vere e proprie sedute di essiccazione facendolo viaggiare sempre a pieno carico.
In ogni modo vedrete che alla fine dell’anno il bilancio economico sarà sicuramente in attivo: pensate solo agli scarti delle verdure che invece di essere buttati via potranno essere essiccati e successivamente utilizzati per realizzare delle vellutate o dei risotti.
Io lo utilizzo anche per preparare i marron glacé e le bucce di arancia e cedro candito: sono preparazioni un po’ elaborate ma che è possibile realizzare grazie ai cestelli completamente estraibili, in cui è possibile introdurre una pentola contenente lo sciroppo.
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Limitandoci alle preparazioni di base le idee sono praticamente infinite: quando ad esempio mi capita di acquistare una quantità di verdura eccessiva e mi rendo conto di aver difficoltà a smaltirla per tempo la taglio a pezzetti e la essicco.
In dispensa ho sempre qualche barattolo di foglie di spinaci sminuzzate che utilizzo per preparare la pasta ripiena o qualche torta salata. Le verdure essiccate possono essere servite insieme all’aperitivo.
Le verdure, la frutta e le erbe aromatiche, essiccate e ben confezionate in sacchetti o vasetti, possono essere preparati per fare dei regalini homemade a Natale.
In ultimo, anche se a dire il vero potrei continuare a decantare le potenzialità dell’essiccazione all’infinito, i vassoi del Biosec sono comodissimi per far seccare la pasta fresca.
A mio avviso il Tauro Biosec Domus B5 è il miglior essiccatore in circolazione: costa un po’ più degli altri ma ne vale assolutamente la pena, perché le potenzialità d’uso sono pressoché infinite.
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Meringhe: Consigli Aggiuntivi per un Risultato Perfetto
- Meglio se freschi e a temperatura ambiente.
- Quello semolato favorisce croccantezza, quello a velo la leggerezza.
- Destabilizza la struttura della schiuma, sebbene possa facilitarne la montata.
- Facoltativo.
- Molti aggiungono 1 cucchiaino raso di succo di limone per favorire il colore bianco, la montata e regalare gusto.
Prima regola: usate fruste asciutte e pulitissime e ciotola in acciaio perfettamente pulita con un panno carta. Non devono esserci residui di grassi.
Seconda regola: separate perfettamente tuorli da albumi. Quindi inserite gli albumi in una ciotola di acciaio. Pesate zucchero a velo, mettete da parte. Partite a colorare 1 cucchiaio di impasto, con la punta di colorante, poi aggiungete il resto della meringa a cui volete dare colore. Ogni volta che amalgamate, abbiate cura di mescolare dal basso verso l’alto.
Utilizzate una sac à poche con inserito il beccuccio scelto. Inserite l’impasto della Meringa nella sac à poche e realizzate a mano dei ciuffi semplicemente il prodotto. Ricordatevi che la grandezza della meringa dipende dal beccuccio.
Per quanto semplici da fare, una cottura sbagliata può compromettere la perfetta riuscita dei vostri dolcetti. Utilizzate forno statico ad una temperatura tra i 90° e 100° ; partite a 100° per poi dopo 20 minuti spostare verso i 90°. I forni casalinghi non conservano la temperatura costante perfettamente ed è sempre meglio abbassare!
Cuocete per 1 h e mezza. Di tanto in tanto potete aprire il forno e controllare la situazione, se mai dovessero esserci crepe significa che il vostro forno è troppo alto! Trascorso il tempo indicato spegnete il forno e lasciate le meringhe in forno spento con cucchiaio di legno che lascia la fessura per 5 - 6 h anche tutta la notte. Questo è il trucco che suggerisce il maestro Massari per avere meringhe perfettamente cotte e asciutte!!! non molli! Guardate che belle! Meringhe friabili e senza crepe!
Una volta pronte, le meringhe si conservano anche 2 mesi, chiuse in una scatola di latta in luogo asciutto e fresco. Ricordate che le meringhe temono l’umidità!
Versate gli albumi a temperatura ambiente nella ciotola della planetaria e montateli con il gancio a frusta (Importante: usate un recipiente di metallo, meno poroso della plastica - come spiegato nell’articolo che sicuramente avrete letto prima di cominciare a cucinare, giusto?
Iniziate a sbattere gli albumi lentamente. Non mettete lo zucchero. Non ancora. Prima aggiungete lo zucchero e minore sarà il volume finale, e maggiore la densità delle meringhe. Continuate a media velocità fino a quando non si è formata una poco di schiuma morbida e poi continuate ad alta velocità. Sapendo che montato a dovere l’albume può raggiungere 8 volte il volume iniziale, è raccomandabile aspettare di aggiungere lo zucchero sino a quando il volume non sia aumentato di 4 volte. A questo punto aggiungete, mentre continuate a sbattere, lo zucchero poco alla volta. Lentamente. Più zucchero aggiungete e più dense e stabili saranno le vostre meringhe. Lo zucchero si deve sciogliere completamente.Continuate fino ad incorporare tutto lo zucchero, e poi sino a quando la schiuma non risulti molto soda.
Il momento che preferisco? La scelta del tipo di meringa. Non in termini di gusto, ma di forma. È come disegnare. O scolpire. Per esempio…sta arrivando Halloween? Oppure…non sapete cosa regalare per Natale? O perché no, vi svegliate una mattina in modalità Alice nel Paese delle meraviglie 🐇⏰🎩 ( A me capita fin troppo spesso ultimamente!😌🤦)? Insomma… Buon divertimento!
Tabella dei Programmi di Essiccazione per Diversi Alimenti
| Alimento | Trattamenti Necessari | Utilizzi | Tempi |
|---|---|---|---|
| Albicocche | Divise a metà e denocciolate. | Consumo diretto, dolci, composizioni. | Programma P1 |
| Ananas | Sbucciare e tagliare a fette di 6-10 mm. | Consumo diretto, macedonie, composizioni. | Programma T4, 24 ore |
| Mele | Affettate dello spessore di 6-8 mm. | Consumo diretto, dolci, composizioni. Ricche di fibre. | Programma P2 |
| Pomodori | Taglia medio piccola, diviso a metà. | Contorni, sughi, salse, minestroni, ecc. | Programma T4, 24-30 ore |
| Funghi | Ripulire senza bagnarli e tagliarli in fette di circa 5 mm. | Per tutte le preparazioni, come il fresco, previo rinvenimento. | Programma P2 |
| Pasta | Il tempo di essiccazione dipende fortemente dal tipo di preparato, dallo spessore, dalla presenza di ripieni. | In cucina | PROGRAMMA P5 |
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