La pasta con cavolfiore è un piatto sempre originale e semplice da portare a tavola. Oltre ad essere di facile realizzazione, quella qui proposta è una ricetta che può essere servita in varie occasioni dando vita a numerose varianti, ricavabili aggiungendo di volta in volta degli ingredienti diversi.
Storia e Tradizione della Pasta
A volte penso all’idea che noi italiani diamo della nostra vita all’estero. Prendiamo la struttura del pasto tipicamente italiano, dove un antipasto apre una successione serrata di diverse portate, tutte rigorosamente servite in piatti diversi. Quanti di noi mangiano ancora quotidianamente così? Quanti lo hanno davvero fatto in passato nelle campagne? Nei nostri pranzi settimanali con nonna sulla sua tavola ancora si succedono pasta, secondo di carne o pesce, contorni e frutta.
Il più delle volte scegliamo un piatto principale, che sia pasta, orzo, riso integrale, legumi, uova, carne o pesce, e lo accompagniamo con tanta verdura. Lo facciamo per necessità di tempo, ma anche perché questa vita più sedentaria ci richiede pasti più leggeri, bilanciati e digeribili. La vita è una combinazione di magia e pasta. Lo stesso può dirsi della pasta.
Non sapete quante volte mi hanno chiesto se noi italiani mangiamo solo pasta fresca fatta sul momento. Stendere la pasta a mano, tirare i pici, chiudere i ravioli: quanta poesia c’è in queti gesti. Nemmeno mia nonna ha mai mangiato solo tagliatelle stese a mano con il mattarello e ravioli pieni di ricotta e spinaci.
Nella nostra tradizione di famiglia la pasta fresca fatta in casa si mangia quando c’è qualcosa da festeggiare, dal Natale a una domenica con i parenti o gli amici. Aprire lo sportello della dispensa e trovare qualche confezione di pasta che ti aspetta - ci sono i tuoi formati preferiti, la tua marca del cuore - è rassicurante, significa che in meno di mezz’ora puoi davvero prepararti un buon pasto, scegliendo quegli ingredienti che diventeranno il condimento della tua pasta, facendoti guidare dalla tradizione, dalla fantasia, dalla stagionalità o semplicemente da quello che hai a disposizione.
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Il Broccolo Romanesco: Un Gioiello della Natura
Conoscete il mio amore per cavoli e Broccoli ed in effetti li amo in ogni loro forma. Tollero giusto un pochino di più la stagione invernale grazie ai deliziosi cavoli, ma non è stato sempre così! Da piccola odiavo i broccoli, tutti i broccoli, cavoli e cavolfiori, e pure la matematica!
Ed è la matematica, o meglio la geometria che c’è nel Broccolo Romano che lo rende tanto affascinante ai miei occhi. Tempo fa ho letto un libro di geometria sacra e mi ha sorpreso così tanto vedere la foto di un Cavolo Romano su un libro simile che le informazioni lette mi si sono impresse perfettamente nella memoria.
Il Broccolo Romanesco ha la tipica forma di un frattale, ovvero la figura geometrica che lo rappresenta si ripete su scale diverse. Il numero delle cimette che lo compongono è sempre un numero di Fibonacci (quella successione tanto misteriosa che regola la musica, l’arte, la natura, la vita, in cui ogni numero è la somma dei due precedenti 0,1,1,2,3,5,8,13…). Molto affascinante, vero?
Ricetta: Pasta con Broccolo Romanesco e Pancetta
Ingredienti:
- Mezze maniche: 320 g
- Broccolo romanesco: 180 g
- Pecorino romano: 30 g
- Pancetta arrotolata al pepe
- Scalogno
- Olio extra vergine di oliva: 2 cucchiai
- Aglio: 1 spicchio
- Sale
- Pepe
Preparazione:
- Lava il broccolo romanesco e taglia grossolanamente le cimette.
- Porta ad ebollizione una capiente pentola con acqua salata e cuoci il romanesco.
- Trita lo scalogno e soffriggilo in una capiente padella antiaderente insieme alla pancetta tagliata a dadini.
- Dopo 5 minuti di cottura, raccogli con l’aiuto di una schiumarola delle cimette di cavolo romano e versale nella padella a rosolare insieme allo scalogno.
- Continua a cuocere 5 minuti, eventualmente aggiungendo un mestolo di acqua di cottura se vedi che si asciuga troppo. Spegni e aspetta che la pasta cuocia.
- Cuoci la pasta nell’acqua di cottura del romanesco insieme alle cimette rimaste. Regola l’acqua di sale.
- Scola la pasta bene al dente (tenendo da parte una tazza di acqua di cottura) e versa il tutto nella padella, manteca con un mestolo di acqua di cottura, una generosa grattugiata di pecorino romano e una bella macinata di pepe nero.
Consigli aggiuntivi:
- Per un tocco più cremoso, frullare una parte dei broccoli dopo averli cotti e saltati in padella.
- Per apprezzare al meglio il piatto, potete scegliere il formato di pasta che più preferite.
- Si consiglia di consumare subito la pasta con broccolo romanesco e pancetta, ma se preferite, potete conservare in frigorifero in un contenitore ermeticamente richiudibile per 1-2 giorni.
Variante con Pomodori Secchi e Alici
La pasta con cavolfiore è sempre una buona idea, che si può proporre poi in tantissime varianti. Come arricchirlo? Con pomodori secchi e alici sarà davvero irresistibile e dal sapore intenso.
Ingredienti aggiuntivi:
- Pomodori secchi
- Filetti di alici sott'olio
- Aglio
Preparazione:
- In una padella riscaldate 2-3 cucchiai di olio e aggiungete 2 spicchi d’aglio tritati finemente, i filetti di acciughe tagliati a dadini e i pomodori secchi.
- Rosolate il tutto a fuoco basso per circa 4-5 minuti, aggiustando di sale e pepe e mescolando di tanto in tanto.
- Infine, aggiungete nella padella la pasta precedentemente scolata e le cimette di cavolfiore.
- Servite la pasta subito dopo la preparazione con una spolverata di pepe macinato fresco.
Alternativa con Tagliatelle, Acciughe e Burrata
Mi hanno chiesto di sviluppare ricette semplici, dal gusto tradizionale, che possano raccontare di una cucina di tutti i giorni in cui i protagonisti sono gli ingredienti di stagione. Io comincio con un piatto di tagliatelle con broccoli romaneschi, acciughe e burrata, qualcosa che si ripresenta spesso nel nostro menu settimanale.
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Quanto alla burrata, potete sostituirla con stracciatella o pezzettini di mozzarella, di bufala o fiordilatte. Ammetto però che la burrata ha un posto speciale nel mio cuore. L’importante è comunque aggiungere il latticino che avete scelto all’ultimo, perché il suo ruolo nell’equilibrio del piatto non è solo quello di aggiungere un buon sapore di latte che ammorbidisce la salinità dell’acciuga e il sapore del cavolo, ma anche quello di creare un contrasto di temperature.
Preparazione:
- Sbollentate le cimette di cavolo romanesco in abbondante acqua salata per circa 10 minuti, poi scolatele, passatele sotto l’acqua fredda per conservarne il colore e mettetele da parte.
- Scaldate in una padella antiaderente qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva con l’aglio tritato e le acciughe. Aggiungete anche un po’ di peperoncino secco secondo il vostro gusto.
- Quando le acciughe si sono sciolte aggiungete il broccolo romanesco e fatelo cuocere finché le cimette non cominciano a disfarsi. Regolate a questo punto di sale, se necessario.
- Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolatele al dente e versatele in padella con il cavolo.
- Aggiungete la burrata a pezzetti prima di servire.
Tabella Nutrizionale (Valori medi per porzione)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | Circa 450-550 kcal (variabile in base agli ingredienti e alle quantità) |
| Proteine | 20-25 g |
| Carboidrati | 50-60 g |
| Grassi | 15-25 g |
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