Ricetta Tradizionale dei Taralli Dolci Pugliesi

I taralli pugliesi sono uno snack spezza fame da portare con sé fuori casa o da usare come sostituto del pane. I taralli pugliesi sono caratterizzati da una forma circolare, una superficie dorata e una consistenza croccante. Sono infatti il risultato di un semplice impasto a base di farina, acqua, vino bianco e olio extravergine. Se desideri preparare dei taralli pugliesi friabilissimi direttamente a casa tua, sei nel posto giusto!

La ricetta dei tarallini è semplice, perfetta per chi ama sperimentare in cucina. L’arte sta nella giusta lavorazione dell’impasto, che deve essere sodo e elastico, prima di procedere con la formatura e la cottura in forno.

Non mancano poi le versioni dolci: la ricetta taralli dolci pugliesi include spesso zucchero e aromi come il limone o l’anice, per un tocco goloso che conquista tutti. È una ricetta molto antica che solitamente viene rispolverata in occasione delle festività come per esempio quella pasquale.

Storia e Origini dei Taralli di Pasqua

I taralli di Pasqua sono una deliziosa specialità tipica della tradizione culinaria italiana. Questi biscotti salati sono diffusi in molte regioni del Paese, ma le loro origini risalgono all’antica Roma.

In origine, i taralli erano un alimento molto comune tra i legionari romani, che li portavano con sé durante le loro lunghe campagne militari. La ricetta originale prevedeva l’uso di farina, acqua e sale, che venivano mescolati e poi lavorati a mano per creare la forma caratteristica di anello. Con il passare del tempo, la ricetta dei taralli si è evoluta, dando vita a numerose varianti regionali. In Puglia, ad esempio, si aggiungono alla preparazione dell’impasto anche olio d’oliva e vino bianco, mentre in Abruzzo si utilizza la sapa, un condimento a base di mosto cotto.

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L'Uso dei Taralli Durante la Quaresima

L’uso dei taralli in occasione della Pasqua ha una storia antica. In passato, infatti, durante il periodo della Quaresima, era vietato consumare alimenti di origine animale. La ricetta dei taralli, a base di farina e acqua, rispettava questa tradizione, permettendo di gustare comunque un alimento saporito durante questo periodo di digiuno.

Oggi, i taralli di Pasqua rappresentano una prelibatezza che viene preparata in molte famiglie italiane durante le festività. La loro forma a anello simboleggia l’infinito e la rinascita, evocando l’atmosfera di festa e di gioia che accompagna la Pasqua.

Ricetta dei Taralli Dolci Pugliesi

I taralli pugliesi pasquali hanno una grandezza e una consistenza diversa dai classici tarallini “salati”: sono, infatti, piuttosto grossi, hanno un grosso taglio longitudinale, che caratterizza la loro forma e vengono spesso ricoperti dalla glassa, chiamata anche “gileppo” o “scileppo”, anche se in molte zone della Puglia non è molto diffusa questa usanza e si preferisce mangiarli così, al naturale e con il loro sapore leggermente dolce e quasi neutro.

Realizzare i taralli dolci di Pasqua con “scilepp” o gileppo, non è molto difficile, ma vi consiglio di cominciare a prepararli con un po’ di anticipo, anche perchè hanno bisogno di una doppia cottura e soprattutto un periodo di riposo di una notte intera tra una cottura e l’altra.

Ingredienti:

  • 350 g farina 0
  • 150 g farina 00 oppure 500 g 00 o 0
  • 5 uova medie
  • 40 g olio evo
  • 30 g grappa o altro liquore forte
  • 15 g sale
  • 2 g miscela di bicarbonato, cremor tartaro, ammoniaca; oppure solo 2 g di ammoniaca; oppure ancora solo 1 g di bicarbonato
  • Facoltativo: 2 cucchiaini di pepe
  • Per la versione dolce: 50 g albume a temperatura ambiente e 150 g zucchero a velo q.b.

Preparazione:

  1. Prendiamo una ciotola e ci versiamo all’interno la farina, il sale, le uova, l’olio, i 100 g di zucchero, la vanillina, l’ammoniaca per dolci e il liquore.
  2. Impastiamo per 15 min.
  3. Dopo che il nostro impasto avrà riposato, lo spezzettiamo in piccoli cilindri che useremo per formare i nostri taralli.
  4. Recuperiamo intanto una pentola, la riempiamo di acqua che portiamo a bollore.
  5. Adesso non ci resta che aspettare il giorno successivo.
  6. Il giorno dopo, prepariamo una teglia poco unta e infarinata, poggiamo i taralli e inforniamo per circa 10 min.
  7. In una ciotola versiamo le farine setacciate con gli agenti lievitanti, facciamo un buco al centro e versiamo le uova e il sale. Mescoliamo e aggiungiamo l’olio.
  8. Iniziamo a lavorare l’impasto con le mani e quando si saranno formate grosse briciole aggiungiamo il liquore in più riprese.
  9. Se piace, aggiungiamo il pepe. Trasferiamoci sul piano di lavoro o su una spianatoia e continuiamo a lavorare l’impasto sino a quando diventa liscio e omogeneo.
  10. Potremo impastare anche nella planetaria, usando il gancio e lavorando a bassa velocità.
  11. Una volta terminato, facciamo riposare l’impasto per un quarto d’ora, venti minuti.
  12. Dopodiché stacchiamo dei pezzi da circa 150 g e formiamo un bastoncino che chiuderemo a ciambella. Appoggiamoli su un vassoio.
  13. In una pentola capiente portiamo l’acqua a sfiorare il bollore. Mettiamo i taralli, e facciamo in modo che l’acqua non venga più a bollore, abbassando la fiamma.
  14. Dovranno cuocere all'incirca 15 minuti, girandoli ogni tanto. Scoliamoli su un canovaccio e facciamoli asciugare per una notte a temperatura ambiente.
  15. Prima di cuocere, incidiamoli lateralmente con un coltello. Cuociamo nel forno preriscaldato a 200°, statico o ventilato, per circa 15 minuti, poi abbassiamo a 180° e cuociamo all’incirca per altri 30/35 minuti.
  16. Una volta cotti, devono suonare vuoti sotto. Facciamoli raffreddare con il forno in fessura.

Preparazione della Glassa:

  1. Prendiamo una pentola e ci versiamo all’interno l’acqua e lo zucchero, la mettiamo sul fuoco e lasciamo sciogliere lo zucchero senza intervenire.
  2. Lasciamo bollire per qualche min. e dopo trasferiamo il composto in una ciotola.
  3. Con le fruste montiamo l’albume pastorizzato che dovrà essere a temperatura ambiente. Aggiungiamo qualche goccia di succo di limone e lo zucchero a velo.
  4. Quando è soda è pronta per ricoprire i taralli. Facciamoli asciugare all’aria per una notte oppure per velocizzare potremo passarli in forno a 80°con lo sportello in fessura per circa un’oretta.

Consigli Utili

  • Impastare a mano e molto a lungo, anche un’ora. Con la planetaria o l’impastatrice verranno più bassi.
  • Far riposare un po’ l’impasto, formare i taralli e cuocerli dolcemente, senza che mai l’acqua venga in ebollizione.
  • Scolarli dopo un 15/20 minuti di cottura, girandoli mentre cuociono.
  • Farli riposare anche una notte prima di infornare o almeno qualche ora.
  • Cuocere nel forno preriscaldato al massimo per un 10/15 minuti, poi abbassare a 200° per altri 10, terminando la cottura a 170°.
  • Far raffreddare con il forno in fessura.

I taralli di Pasqua pugliesi con glassa si conservano in un contenitore ben chiuso.

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Taralli Dolci al Vino Pugliesi

I Taralli Dolci al Vino Pugliesi sono una prelibatezza che racchiude in sé tutta l'essenza della tradizione pugliese. Realizzati con ingredienti selezionati, i nostri taralli dolci sono prodotti secondo le antiche ricette della cucina pugliese. La combinazione di farina di grano tenero, vino bianco, olio di semi di girasole altoleico, olio extravergine d'oliva, e un tocco di vaniglia, conferisce a questi dolci una fragranza e un sapore inconfondibile.

I Taralli Dolci al Vino si prestano a una grande varietà di occasioni. Grazie alla loro fragranza e delicatezza, possono essere gustati a colazione, accompagnati da un buon caffè o tè. Ideali anche come spuntino pomeridiano o dessert leggero, sono perfetti per aggiungere un tocco dolce a un momento di pausa.

Ogni morso dei nostri taralli pugliesi dolci ti trasporterà nelle terre soleggiate della Puglia, dove la tradizione enogastronomica si tramanda di generazione in generazione. Non è mai stato così semplice portare i sapori della Puglia direttamente a casa tua.

Altre Specialità Dolci Pugliesi

Se sei alla ricerca di altre specialità dolci pugliesi, non perderti le Intorchiate alle Mandorle, un’altra delizia tipica della nostra regione. Questi dolcetti a base di mandorle rappresentano una vera e propria icona della pasticceria pugliese. Tra i dolci più famosi della Puglia troviamo le cartellate, le mandorle atterrate, i mustazzoli e ovviamente i taralli dolci pugliesi.

Uno dei dolci più famosi di Bari sono le cartellate, dolcetti fritti tipici delle festività natalizie, ma anche i taralli dolci al vino sono molto apprezzati nella città.

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Conservare in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore.

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