Ricetta Pizza Fritta Abruzzese Tradizionale: Un'Esplosione di Sapori Autentici

La pizza fritta è uno street food tipico delle regioni centro-meridionali d'Italia, in particolare della Campania. Si prepara con il classico impasto per pizza, che viene fritto in olio bollente fino a ottenere una superficie dorata e croccante, anziché essere cotto nel forno. La pizza, come è noto, ha una lunga storia e affonda le sue radici in Campania, più precisamente a Napoli, dove è nata la pizza Margherita e le pizzerie oggi si tramandano i segreti per la preparazione della pizza perfetta.

La pizza fritta abruzzese, conosciuta anche come "ammazzafame", è un autentico simbolo della cucina popolare della regione. Non è uno gnocco fritto, né una semplice frittella. È una specialità unica nel suo genere, che racchiude sapori genuini e una storia di semplicità e ingegno.

Sebbene esistano diverse varianti di pizza fritta in tutta Italia, quella abruzzese si distingue per la sua preparazione, per la doppia consistenza morbida e croccante, per le "bolle", e per il suo gusto inconfondibile. Questa delizia è perfetta da gustare in qualsiasi momento della giornata: come spuntino, antipasto o piatto principale.

Ingredienti

  • 500 g di farina 00
  • 300 ml di acqua tiepida
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 10 g di sale
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • olio di semi di arachide per friggere qb

Preparazione

  1. Preparazione del Lievito: Sciogliete il lievito di birra fresco e lo zucchero in una parte dell'acqua tiepida. Lasciate riposare per circa 10 minuti fino a quando si forma una leggera schiuma in superficie.
  2. Preparazione dell’Impasto: In una ciotola capiente, setacciate la farina e aggiungete il sale. Formate una fontana al centro e versatevi il lievito sciolto, l’acqua restante e l’olio extravergine d’oliva. Mescolate con una forchetta e poi lavorate l’impasto con le mani fino ad ottenere una consistenza liscia ed elastica. Se l'impasto risulta troppo appiccicoso, aggiungete un po' di farina; se è troppo secco, aggiungete un po' d'acqua.
  3. Lievitazione: Formate una palla con l’impasto e mettetelo in una ciotola leggermente unta. Coprite con un canovaccio umido o con pellicola trasparente e lasciate lievitare in un luogo tiepido e privo di correnti d'aria per circa 2 ore, o fino a quando l'impasto raddoppia di volume.
  4. Formazione delle Pizze: Una volta lievitato, dividete l’impasto in palline da 100 g ciascuna. Stendete ogni pallina con le mani fino ad ottenere dei dischi di circa 1 cm di spessore.
  5. Frittura: In una padella capiente, scaldate abbondante olio di semi a circa 180°C. Friggete le pizze, una o due alla volta, fino a quando sono dorate e croccanti su entrambi i lati.

La pizza fritta prima si cuoce e poi si condisce; come vedete dagli ingredienti il condimento è per fare delle pizzette fritte gusto margherita, ma se preferite dei condimenti diversi potete usare acciughe, olive, verdure o salumi. Ricavate quindi 8-10 palline dall'impasto, stendetele sulla spianatoia leggermente infarinata fino ad ottenere lo spessore di circa 1 cm. Condite ogni pizza fritta con la salsa di pomodoro, un filo d'olio a crudo, una spolverizzata di parmigiano grattugiato e il basilico.

Consigli e Varianti

Potete inoltre creare impasti diversi e utilizzare altri tipi di farina come farina integrale, farina ai cereali e farina di kamut per un sapore più delicato. Per un impasto senza glutine provate la farina di mais oppure per un effetto rustico provate con la farina di grano saraceno. L'impasto avrà così un gusto più delicato e sarà più facilmente digeribile.

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Le Pizze fritte sono piccine e per renderle più morbide spesso si può sostituire l’acqua con il latte. Le dosi restano le stesse, ma la preparazione cambia leggermente. Invece di stendere le pizze, prendere un po’ di impasto lievitato pizzicandolo con le mani e stenderlo con i polpastrelli in modo grossolano. Poi friggere immediatamente. In questo modo otterrete dei bocconcini dorati e morbidi da mangiare uno dietro l’altro.

In alcune zone sciolgono il lievito nell’acqua ed in altre nel latte, inoltre l’olio non tutti lo mettono, e può variare da 2 cucchiai a 50 g (5 cucchiai).

Trucchi per una Lievitazione Perfetta

  • Assicuratevi che l'acqua sia tiepida, non calda, per non uccidere il lievito.
  • Lasciate lievitare l'impasto in un ambiente tiepido e privo di correnti d'aria. Un forno spento con la luce accesa è un ottimo luogo per la lievitazione.
  • Dopo la prima lievitazione, lavorate l'impasto delicatamente per non farlo sgonfiare troppo.
  • Io stendo le pizze e poi le lascio lievitare ancora qualche minuto intanto che aspetto che l'olio arrivi a temperatura.

Pizzonta: La Pizza Fritta Abruzzese

Oggi ti presento la Pizzonta abruzzese, conosciuta anche come pizz’onta, pizza unta o pizza fritta d’abruzzo, una ricetta abruzzese che si prepara spesso alle sagre o per le feste. In passato mia madre utilizzava 10 g di lievito di birra fresco, per 500 g di farina 0 oppure farina 00 (per velocizzare la lievitazione). Per comodità utilizzo 3 g di lievito di birra disidratato, perché mi permette una maggiore stabilità e soprattutto non si deteriora in poco tempo.

Viene servita con pecorino abruzzese, prosciutto crudo di maiale nero o altro locale, mortadella di Campotosto, salamino tipo aquilano, ventricina (vastese) sia in fette che spalmabile (teramano) o altri salumi.

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