Il chutney è una preparazione tipica della cucina inglese che l’ha derivata, modificandola, da quella indiana (in effetti il termine originario della ricetta indiana è chatni). A metà strada tra salsa di accompagnamento e conserva vera e propria, si caratterizza per una forte componente agrodolce e piccante, ed è quasi sempre composta da frutti, verdure e spezie lavorate insieme, sebbene si realizzino chutney anche di sola frutta o ortaggi.
Tra l’altro, la presenza di ingredienti dolci e acidi consente una conservazione più prolungata rispetto a una normale salsa. I frutti e gli ortaggi vengono tagliati in pezzi piccoli, poi lavorati e cotti insieme. A fine preparazione la salsa chutney si presenta come una composta con una parte gelatinosa e una parte solida.
Vista la natura acida della preparazione, è consigliabile utilizzare casseruole e pentole di acciaio, di terracotta o di vetro temperato, escludendo l’alluminio. Tradizionalmente chutney e salse agrodolci vengono proposte per accompagnare pesci, carni o ingredienti dal sapore abbastanza neutrale.
Decisamente interessante è servirne 2-3 varietà insieme abbinandole a una scelta di formaggi misti, oppure affiancandole a verdure crude e cotte. Ancora, potete spalmarle su fettine di pane o servirle insieme a sfoglie croccanti, grissini e focacce per stuzzicanti antipasti o aperitivi.
Chutney di Pomodorini: Una Variante Deliziosa
Il chutney di pomodorini è una deliziosa variante di questa tipica salsa di origine indiana, ideale per ravvivare pietanze dal gusto più neutro. A partire dal diciassettesimo secolo, grazie all’importazione inglese, anche i palati occidentali hanno potuto assaggiare questa salsa di accompagnamento, un po’ gelatinosa, un po’ simile alla relish, ma con una consistenza e un gusto unici.
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Preparato in versione dolce o salata, il chutney, assieme ai cetriolini indiani, è molto più che una salsa di accompagnamento. In India è una delle componenti fondamentali del pasto ed è parte dell’eredità gastronomica della cucina di questo paese. La sua preparazione è semplicissima: basta scegliere un frutto, una spezia o un ortaggio, in questo caso i pomodorini, aggiungere zucchero, aceto e lasciar cuocere a lungo fino a che il composto non si addenserà.
Poi c’è chi lo preferisce più liquido e chi lo prepara conservando la polpa, come in questa ricetta, dove i pomodorini non si sfaldano completamente. Preparate, quindi, il vostro chutney di pomodorini per insaporire e dare un tocco un po’ mediterraneo e un po’ esotico alla vostra carne, al riso o alle verdure...
Preparazione del Chutney di Pomodorini:
Per preparare il chutney di pomodorini, iniziate lavando e asciugando bene i pomodorini. Quindi poneteli su un tagliere e divideteli a metà. Dopodiché pelate la cipolla bianca, dividetela a metà e tagliatela a fette sottili. Infine unite anche i chiodi di garofano e fate cuocere il tutto a fuoco basso per 1 ora dal primo bollore, fino a che non otterrete un composto denso. Fate conto che i pomodori non devono sfaldarsi completamente.
Sanificazione e Conservazione
Ora occupatevi della sanificazione dei vasetti in cui volete conservare il vostro chutney di pomodorini, seguendo le linee guida del Ministero della Salute riportate in fondo alla ricetta. Lavate con cura i vasetti sotto l’acqua e verificate che non ci siano crepe o scheggiature sulla superficie. Per i vasetti con chiusura ermetica, lavate anche la guarnizione e mettete da parte.
Foderate una pentola larga con un canovaccio pulito e disponeteci dentro i vasetti con l’apertura rivolta verso l’alto, passate attorno ai vasetti altri canovacci per evitare che si rompano durante la cottura e versate l’acqua nella pentola fino a riempirla. Portate a bollore e fate cuocere per altri 30 minuti. Aggiungete i coperti dieci minuti prima della scolatura.
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Trasferite il chutney di pomodorini ancora caldo nei vasetti che avete sanificato, lasciando almeno 1 centimetro di spazio dal bordo del barattolo, chiudete e conservate in un luogo fresco e asciutto, assicurandovi prima che il sottovuoto sia avvenuto correttamente.
Se utilizzate i barattoli con chiusure a guarnizione in gomma, al momento di consumare il chutney di pomodorini potete fare la prova del sottovuoto tirando l'apposita linguetta: se tirandola produce un rumore secco vuol dire che il contenuto si è conservato con il sottovuoto corretto. Al contrario, se tirando la linguetta la guarnizione risulta "molle", significa che non si è creato il sottovuoto correttamente ed è meglio non mangiarne il contenuto.
Se invece utilizzate barattoli con tappi twist off (a vite) chiudete bene ma senza stringere troppo e lasciate raffreddare. Con il calore del composto si creerà il sottovuoto, che permetterà di conservare il prodotto a lungo. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati, verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto.
Il chutney di pomodorini si conserva per 3 mesi, avendo cura di tenere i vasetti al buio in un luogo fresco e asciutto, dove dovrà restare per almeno un mese prima di poter essere consumato. Questo tempo permette di verificare la formazione di eventuali muffe, segno che la sanificazione dei barattoli e il sottovuoto non sono andati a buon fine.
Varianti e Consigli
Cosa meglio del chutney? Il chutney aromatizzato! La ricetta del chutney è stata occidentalizzata dagli inglesi, che ne hanno modificato anche il nome: il termine hindi chatni, che significa “salsa”, è diventato chutney. Oggi è una salsa prodotta a livello industriale e diffusa in tutto il mondo.
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Nonostante esistano innumerevole versioni di questa preparazione, in origine il chutney veniva preparato con il mango o comunque con altri frutti esotici. Esiste un semplice trucco per verificare che il chutney sia ben cotto: basta passare il dorso di un cucchiaio delicatamente sulla superficie del composto.
La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose.
È quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale. Il chutney è una salsa agrodolce diffusa in Asia meridionale e orientale a base di frutta e spezie cotte a lungo con aceto e zucchero in tegami a fondo spesso.
Potete conservarlo per 3-4 giorni in frigo in una ciotola coperta, oppure per 1 mese in dispensa mettendolo ancora bollente in contenitori ermetici: fateli raffreddare capovolti, si creerà una sorta di sottovuoto. La durata può arrivare a 3 mesi sterilizzando i vasetti prima dell'uso. Metteteli insieme ai loro coperchi in una pentola, riempite d'acqua fredda e fate bollire per 20 minuti. Scolateli, sistemateli capovolti su un telo e lasciateli asciugare perfettamente.
Ci sono tante varianti, perché si può personalizzare a piacimento, mescolando vari tipi di frutta o verdura e spezie. A base di frutta, spezie e verdura, il chutney racchiude le proprietà nutrizionali degli ingredienti che lo compongono. Anche le calorie sono contenute e ciò lo rende particolarmente adatto per chi è a dieta e senza rinunciare al gusto. Sono molto le varianti di questa salsa.
Nel chutney, perfetto per accompagnare pane tostato ad un aperitivo o da conservare in graziosi vasetti da donare ad una persona speciale, gli ingredienti sono vari e importanti. Uvetta, cannella in stecca, cardamomo, curcuma, cumino, zucchero, aceto… insomma una squadra in grado di rendere unica e magica questa pozione a base di verdure.
Chutney di Zucca:
Una conserva a base di zucchine, peperoni, cipolle e mele. Insaporita con le spezie, lo zucchero di canna e l'uvetta, è ideale per accompagnare carne e formaggi.
Chutney alla Frutta Esotica:
Il chutney alla frutta esotica è una marmellata dolce ideale per accompagnare dessert.
Il chutney è un tipo di condimento che arrivò in Europa nel 17esimo secolo, una salsa agrodolce molto diffusa nell’Asia meridionale che contiene principalmente verdure, frutta e spezie. Ci sono moltissime versioni dolci o salate del chutney e la sua preparazione è piuttosto semplice. Il segreto è nell’equilibrio tra i sapori del mix di spezie, frutta e verdure che si scelgono.
Con questa ricetta noi abbiamo preparato un chutney di mele e cipolle.
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