Cioccolato Fondente e Metalli Pesanti: Un'Analisi Approfondita

Brutte notizie per gli amanti del cioccolato fondente. Un'indagine condotta da Consumer Reports ha rilevato in alcune confezioni tracce di metalli tossici che possono essere molto pericolosi per la salute. Come riporta il sito La tua dieta personalizzata, un’indagine condotta dalla rivista americana Consumer Reports ha evidenziato questa problematica, coinvolgendo diversi prodotti a base di cacao, dai preparati per cioccolata calda alle gocce di cioccolato, fino alle tavolette al latte o fondente. Nel presente articolo, vogliamo mettere in risalto le tavolette di cioccolato fondente coinvolte nell’indagine.

Su 28 confezioni diverse di cioccolato testate, prodotte anche da marchi noti, come Hershey’s, Lindt e Tony’s Chocolonely, 23 sono risultate “contaminate” da piombo o cadmio, oppure da entrambi contemporaneamente. Una notizia che aveva destato non poco scalpore anche nel nostro Paese dove sono in vendita alcune delle tavolette di cioccolata analizzate. Anche se il focus dell’analisi è stato sugli Stati Uniti, alcune sorprese “amare,” per così dire, hanno coinvolto marchi molto diffusi e consumati anche nel nostro Paese.

Risultati dell'Indagine di Consumer Reports

I ricercatori hanno selezionato 28 tavolette di cioccolato fondente delle principali marche commerciali, concentrandosi sulla presenza di metalli pesanti nei prodotti. Gli esperti sono andati proprio a cercare tracce di piombo, cadmio e altri elementi, confrontando i risultati con i limiti considerati sicuri per la salute. In particolare, l'indagine ha rilevate che molte delle barrette di cioccolato testate presentavano livelli di dosi massime consentite (MADL), secondo gli standard stabiliti dall’Office of Environmental Health Hazard Assessment (OEHHA) della California, per piombo (0,5 mcg) e cadmio (4,1 mcg).

I risultati, come già preannunciavamo, sono confortanti per gli amanti del cioccolato, dato che indicano che la stragrande maggioranza dei campioni analizzati rientra nei limiti di sicurezza stabiliti per piombo e cadmio. Se per gli ultimi le percentuali non sarebbero rischiose per la salute, diverso è il discorso per i primi due metalli. In particolare, le concentrazioni maggiori di piombo e cadmio interesserebbero la variante fondente poichè quest’ultima viene a inglobare dosi più consistenti di cacao.

Addirittura, è stato certificato che la tavoletta di cioccolato Perugina fondente al 70% supera il limite con il 314 % di piombo, mentre quella all’ 85% con il 539%. Una certa attenzione poi va prestata anche alle percentuali rilevate nella cioccolata calda di Starbucks (159%); da bollino rosso, quella di Walmart (345%).

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Tuttavia, per coloro che desiderano godersi il cioccolato con una maggiore serenità, 5 marchi sono risultati più sicuri: Mast, Taza Chocolate, Ghirardelli (86% di cacao), Ghirardelli (72% di cacao) e Valrhona. Solo due tavolette, Divine 70% Darkly Smooth Chocolate e Sam’s Choice (Walmart) Dark Chocolate 85% Cocoa, hanno mostrato livelli tollerabili di piombo e cadmio, come riportato nell’indagine completa che include anche il cioccolato al latte e vari preparati a base di cacao.

Tabella dei Livelli di Metalli Pesanti in Alcune Marche di Cioccolato Fondente

Marca di CioccolatoLivello di PiomboLivello di Cadmio
Perugina Fondente 70%314% oltre il limiteN/A
Perugina Fondente 85%539% oltre il limiteN/A
Starbucks Cioccolata Calda159% oltre il limiteN/A
Walmart Cioccolata Calda345% oltre il limiteN/A

Pericoli per la Salute

I risultati di Consumer Reports sembrano allarmanti soprattutto se ad essere interessati dai rischi provenienti dal suo consumo sono bambini e donne in gravidanza: “i bambini e le donne incinte dovrebbero consumare il cioccolato fondente con parsimonia, se non evitarlo del tutto, perché i metalli pesanti rappresentano il rischio più elevato per bambini piccoli e per i neonati”.

Il piombo è notoriamente pericoloso per l’uomo, in particolare per i bambini. I metalli pesanti possono portare all’insorgenza di problemi polmonari e di memoria, al cancro e persino a morte prematura. Secondo gli esperti, per notare qualsiasi effetto bisognerebbe mangiare più di un’intera barretta di cioccolato al giorno. D’altra parte, anche bassi livelli di esposizione al cadmio possono favorire lo sviluppo di tumori ai reni e alle ossa.

“Il pericolo è maggiore per le donne incinte e i bambini piccoli perché i metalli possono causare problemi di sviluppo, influenzare lo sviluppo del cervello e portare a un QI inferiore”, dichiara Tunde Akinleye, ricercatore sulla sicurezza alimentare di Consumer Reports.

Nel complesso, non vi sono dubbi sul fatto che elementi della tavola periodica come il cadmio siano dannosi; a dichiararne la portata cancerogena è stata proprio l’OMS.

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Origine della Contaminazione

Sono le stesse fave di cacao ad accumulare questi metalli naturalmente presenti nell’ambiente. Un punto di particolare interesse è stata poi l’origine geografica del cacao utilizzato nella produzione del cioccolato che sembra in qualche modo essere legata a livelli più o meno alti di metalli pesanti. Il cadmio è un elemento naturale presente nel terreno che a volte viene assorbito dalle radici della pianta e finisce nelle fave di cacao. Il piombo contamina invece i chicchi attraverso l’ambiente, possibilmente quando viene spinto dal vento nelle aree circostanti.

Cosa Fare?

Ciò non implica la rinuncia al piacere del cioccolato; piuttosto, è necessario consumarlo con attenzione, come indicato da Consumer Reports. Per gli altri adulti che vogliono mangiare cioccolato fondente, il consumo occasionale non li esporrà necessariamente a livelli estremamente elevati di metalli pesanti. Chi mangia cioccolato nelle quantità raccomandate, però, non ha nulla da temere: per limitare l’assunzione di queste sostanze basta variare la dieta.

Ma perché il cioccolato fondente contiene concentrazioni tanto elevate di metalli pesanti? “Ciò dimostra che è possibile per le aziende realizzare prodotti con quantità inferiori di metalli pesanti e per i consumatori trovare prodotti più sicuri”, afferma Akinleye nel rapporto.

Il cioccolato, soprattutto nella sua versione fondente, può contenere metalli pesanti come cadmio e piombo, sostanze che, se assunte in quantità elevate, possono causare danni alla salute. Via libera quindi (con moderazione) al consumo di cioccolata, con una consapevolezza in più: l’esposizione ai metalli pesanti è un rischio da non sottovalutare, perché queste sostanze sono presenti in tanti alimenti che consumiamo, dal caffè ai cereali, alle verdure, ai pesci ed è importante rispettare il principio secondo cui “meno è meglio”. Bandire il cioccolato dalla nostra tavola, però, non risolverebbe il problema.

Francamente, non una lieve notizia per i consumatori. Dietro la dolcezza avvolgente del cioccolato si cela un universo oscuro fatto di deforestazione, sfruttamento dei lavoratori eccessiva quantità di zucchero, oltre alla presenza di additivi e di altre sostanze chimiche dibattute, come i metalli pesanti. Fare la spesa è diventata operazione assai complicata. Occorre ormai disporre di conoscenze trasversali e spesso neanche quelle sono sufficienti. Per fortuna, la diffusione contemporanea di informazioni in rete rende meno proibitivo l’acquisto consapevole dei consumatori.

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In conclusione, gli autori dello studio sottolineano che i consumatori possono tranquillamente consumare cioccolato, soprattutto se lo fanno con moderazione. Applichiamo standard rigorosi per garantire che i nostri prodotti siano di alta qualità e rispettino tutti i requisiti normativi applicabili, compresi i limiti per cadmio e piombo. […] L’azienda testa regolarmente le materie prime e i prodotti finiti per garantire la conformità e, in definitiva, la sicurezza dei consumatori.

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