I rabaton sono un piatto tipico del Piemonte, precisamente di Litta Parodi, in provincia di Alessandria. I rabaton alessandrini sono entrati nella cultura culinaria monferrina.
Cosa sono i Rabaton?
Si tratta di grandi gnocchi di bietole che si caratterizzano per una forma cilindrica ottenuta facendo rotolare l’impasto sul piano infarinato. I rabaton alessandrini sono degli gnocchi di grandi dimensioni, che prendono il nome dal dialetto alessandrino “rabatè” che significa “rotolare”.
Sicuramente tra i primi piatti tipici piemontesi più amati, per realizzarli si parte da un composto a base di bietole bollite, strizzate e frullate, mescolate con ricotta, formaggio grattugiato e uova.
Per fare i rabaton occorrono le erbette di campo, o bietole, e ricotta. Un tempo, al posto delle erbette o spinaci, venivano usate le erbe miste di campo, o erbe spontanee, come ortiche e tarassaco.
Come Preparare i Rabaton: la Ricetta Passo Passo
Partiamo col dire che anche se richiede vari passaggi, questo primo piatto è molto più facile di quello che si può pensare. Scopri come preparare i rabaton seguendo passo passo procedimento e consigli.
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- Per prima cosa, sistema la ricotta in un colino a maglie strette e lasciala scolare per bene dal suo siero. Per una resa impeccabile, utilizza ricotta freschissima e ben asciutta, sistemandola in un colino a maglie fitte e lasciandola scolare dal suo siero per almeno 2-3 ore; puoi usare, come nel nostro caso, quella vaccina per un sapore più delicato, oppure optare per una di capra o di pecora per un gusto più deciso.
- Lessa le foglie in acqua bollente per circa 10 minuti. Iniziate a cuocere le bietole (o verdure miste) in poca acqua per 10 minuti.
- Lasciate a scolare molto bene le erbette e strizzatele per asciugarle. Scolate anche la ricotta (io ho usato il seirass, tipica ricotta piemontese) attraverso un colino per eliminare tutto il siero in eccesso.
- Tritate le bietole al mixer lasciandole grossolane, poi aggiungetvi la ricotta, uovo, parmigiano, pangrattato. Aggiungi la purea di bietole.
- A questo punto, versa la farina e prosegui ad amalgamare fino a ottenere un impasto omogeneo. Nel caso risultasse troppo umido, aggiungete ancora uno e due cucchiai di farina. Per ottenere un impasto della giusta consistenza, puoi aggiungere anche del pangrattato o della mollica di pane raffermo, bagnata con un goccino di latte.
- Spolverizza abbondante farina su una spianatoia, quindi preleva un cucchiaio di impasto e arrotolalo con il palmo della mano per formare un cilindro. Passiamo ora alla composizione vera e propria dei rabaton: infariniamo un piano lavoro o un tagliere e prendiamo poco composto alla volta. A questo punto, aiutandovi con due cucchiai, formate 12 gnocchi di circa 6 cm di lunghezza, con una forma a bastoncino o ovale, e passateli ciascuno nella farina in modo da riuscire a lavorarli con le mani e dargli la classica forma allungata. Rotolate i rabaton nella farina, eliminando con il palmo della mano l’eccesso della farina, evitando così di sentirli viscidi dopo la cottura. Raccogliete tutti i rabaton alessandrini su un vassoio e teneteli da parte fino al momento di cuocerli.
- I rabaton si cuociono nell’acqua bollente salata, come tutti gli gnocchi, e poi si possono ripassare in padella o in forno a piacere. Lessate i rabaton nell’acqua di cottura delle erbe per pochi minuti. Scaldate il brodo che avrete preparato in precedenza.
- Disponili all'interno di una pirofila imburrata, senza sovrapporli tra loro, quindi irrorali con 50 gr di burro fuso. Non rimarrà che sistemarli in una pirofila imburrata, condirli e ripassarli in forno finché non si sarà formata in superficie una crosticina dorata e fragrante.
- I rabaton sono pronti per essere gustati, ben caldi e saporiti. In alternativa possiamo condirli con sugo di pomodoro e parmigiano.
Consigli e Varianti
Al posto delle bietole, è possibile utilizzare spinaci o le erbette campagnole, sostituire il parmigiano con il grana o il pecorino e profumare il tutto con maggiorana, timo o basilico fresco.
Una volta pronti, si consiglia di consumare i rabaton al momento; in alternativa, puoi congelarli prima della cottura, separandoli con la carta forno e riponendoli in freezer fino a 1 mese.
Rabaton: un piatto ideale per ogni occasione
I rabaton piemontesi sono un primo piatto perfetto per il pranzo della domenica, sono ideali se vogliamo mettere in tavola qualcosa di diverso dal solito. Si tratta di gnocchi, piuttosto grandi e di forma allungata, preparati con ricotta, bietole, uova, farina, parmigiano grattugiato e noce moscata, lessati e poi cotti in forno con burro, salvia e formaggio.
Il risultato è una pietanza morbida e appetitosa, che conquisterà tutti i tuoi ospiti sin dal primo morso, ideale anche per far consumare le verdure ai più piccoli di casa. Impiattiamoli e guarniamoli con salvia e formaggio grattugiato a piacere.
Vi è venuta voglia di provare questo piatto? I rabaton sono una ricetta tipica di Alessandria, un primo piatto perfetto per il pranzo della domenica o una cena speciale.
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Rabaton e Monferrato: un legame di gusto
Quando parliamo di Monferrato, parliamo anche di gusto. In Monferrato, la tradizione la si porta non solo tra i borghi e le colline, ma anche in tavola. Questa volta però vogliamo scoprire i rabaton, un piatto forse d’origine nomade.
Così, con l’unione di erbe selvatiche come tarassaco, punte d’ortiche e di luppolo, nacquero i famosi rabaton, un piatto completo ed in brodo. Successivamente, la ricetta si è modernizzata, per renderla ancora più gustosa, ma sempre tradizionale.
La consistenza richiama gli gnocchi e la forma quella di una crocchetta allungata, mentre il sapore è la bieta è la protagonista principale. Le bietole o biete, infatti, sono un ortaggio dalle grandi foglie verdi e larghe, con le coste che variano a seconda del tipo: le si può trovare di colore bianco, giallo o rosse.
Rabaton: tra storia e tradizione
Avete mai provato a fare i rabaton? Li avete mai assaggiati? Si tratta di una ricetta della trazione di cui esistono molte versioni: l'ingrediente principale può variare tra bietole (biete), spinaci ed erbette edibili.
Noi non abbiamo la certezza di quale sia quello originale, ma ci affidiamo ad una ricetta che ci fu regalata da una nonna di Litta Parodi che cucina i rabaton la domenica per la famiglia da quando ne ha memoria.
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L'aspetto è simile a quello di gnocchi allungati e sottili: il loro nome deriva da un termine dialettale che significa "arrotolare" proprio per indicare la modalità con cui vengono realizzati. Per la loro preparazione sono previste due cotture, una in acqua salata e una in forno.
Scopriamo insieme, con la video ricetta e i consigli passo passo, come fare degli ottimi rabaton alessandrini.
La patria dei rabaton è la Fraschetta, un territorio nella provincia di Alessandria che comprende i borghi di Mandrogne, Cascinagrossa e Litta.
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