Ricetta Candito Api: Ingredienti e Preparazione per Nutrire le Api

L’alimentazione complementare per l’apicoltura è un’esigenza fondamentale per garantire un livello di benessere ottimale per le colonie. Il candito per api è un alimento complementare utilizzato dagli apicoltori per nutrire le api durante i periodi di carenza di fioritura o in inverno.

Cos'è il Candito per Api?

Il candito per api è un alimento complementare che viene utilizzato dagli apicoltori per nutrire le api durante i periodi in cui le risorse naturali scarseggiano. Il candito per api è un alimento complementare che viene utilizzato dagli apicoltori per nutrire le api durante i periodi in cui non è disponibile il nettare dei fiori.

Questo alimento è particolarmente utile durante l’inverno, quando le api non possono uscire dall’alveare a causa delle basse temperature e della mancanza di fiori. Uno dei principali benefici del candito per api è che fornisce una fonte di energia immediata per le api, che possono utilizzarlo per produrre calore e mantenere la temperatura all’interno dell’alveare.

Inoltre, il candito per api è una fonte di nutrimento essenziale per le api durante i periodi di carestia, quando le risorse naturali sono esaurite o non sono disponibili. Un altro vantaggio del candito per api è che può essere utilizzato per stimolare la produzione di covata. Infatti, fornendo alle api una fonte di cibo supplementare, si incoraggia la regina a deporre più uova e si favorisce la crescita della colonia.

Il candito per api è anche un ottimo modo per fornire alle api vitamine e minerali essenziali. Inoltre, il candito per api è facile da preparare e da somministrare. Gli apicoltori possono preparare il candito in casa, utilizzando zucchero e acqua, oppure acquistarlo già pronto. Infine, il candito per api è un alimento sicuro e naturale, che non contiene sostanze chimiche o additivi dannosi per le api.

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Quando Utilizzare il Candito per Api

Il candito per api viene utilizzato principalmente durante l’inverno, quando le api non possono uscire dall’alveare a causa delle basse temperature e non hanno accesso al nettare e al polline. Un altro momento in cui il candito per api può essere utilizzato è durante la primavera, quando le api iniziano a riprendere la loro attività dopo il letargo invernale.

In questo periodo, le api hanno bisogno di molta energia per ripopolare l’alveare e per iniziare la raccolta del nettare e del polline. Il candito per api può essere utilizzato anche in caso di emergenza, ad esempio se l’alveare viene danneggiato da eventi atmosferici o se le api sono state colpite da malattie o parassiti. Nella stagione invernale, le api non sono in grado di prelevare dai fiori quello che serve per il loro nutrimento.

Ingredienti Essenziali per il Candito per Api

Il sostentamento delle api è caratterizzato da due macro alimenti: zuccheri e proteine. La qualità degli zuccheri è un fattore imprescindibile nella scelta dello stesso, infatti vi sono determinati glucidi che possono avere un effetto dannoso per le api, come galattosio, arabinosio, xilosio (Barker e Lehner, 1974), mentre altri zuccheri come il glucosio, fruttosio, maltosio e saccarosio sono sicuri e nutrienti.

Nel valutare la qualità di alimento per l’apicoltura vi sono alcuni elementi da considerare, come la concentrazione zuccherina e la percentuale di idrossimetilfurfurale (HMF). Il candito per api è composto principalmente da zucchero e altri ingredienti come proteine, vitamine e minerali per fornire alle api tutti i nutrienti necessari.

Gli ingredienti di questo portentoso nutrimento per le api, sono semplici ma li devi acquistare con attenzione. Innanzitutto lo zucchero a velo che è meglio se lo prendi direttamente allo zuccherificio che te lo venderà ad un prezzo leggermente superiore di quello semolato. Presta molta attenzione al fatto non contenga amido.

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Di norma, infatti, gli zuccherifici lo aggiungono per renderlo impalpabile. In caso contrario l’amido, che rimane indigesto alle api, potrebbe finire nel miele e tu rischiare una contestazione da parte degli organi di vigilanza sulla qualità del miele perché nel miele non ci possono essere residui di prodotti che le api non raccolgono direttamente dall’ambiente naturale. Lo zucchero a velo senza amidi gli zuccherifici lo producono quasi esclusivamente per gli apicoltori e pochi altri usi perché, una volta macinato, senza l’aggiunta di amido tende ad appallottolarsi.

Il secondo componente è il miele che, per ovviare ai noti problemi sanitari, è meglio che sia di tua produzione. Al suo posto puoi utilizzare dello sciroppo zuccherino (attenzione che abbia la stessa umidità media del miele) o, addirittura, della confettura di frutta.

Preparazione del Candito per Api: Passo dopo Passo

Per preparare il candito per api, è necessario seguire alcune semplici istruzioni. Innanzitutto, è importante scegliere lo zucchero giusto. Lo zucchero bianco raffinato è l’opzione più comune, ma è possibile utilizzare anche zucchero di canna o zucchero grezzo. Una volta scelto lo zucchero, è necessario mescolarlo con acqua in un rapporto di 2:1, ovvero due parti di zucchero per una parte di acqua.

La miscela deve essere riscaldata a fuoco lento fino a quando lo zucchero non si è completamente sciolto. Dopo che lo zucchero si è sciolto, è possibile aggiungere altri ingredienti come miele, polline o additivi vitaminici. Questi ingredienti possono aiutare a migliorare la salute delle api e a fornire loro ulteriori nutrienti.

Una volta che tutti gli ingredienti sono stati aggiunti e la miscela è omogenea, è necessario lasciarla raffreddare. Il candito deve essere versato in stampi o contenitori che possano essere facilmente inseriti nell’alveare. Il metodo è anche abbastanza semplice se riuscirai a procurarti una impastatrice, di quelle utilizzate di solito dai pasticceri o dai panificatori, e che può anche essere acquistata usata a poco prezzo.

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Per piccole produzioni, invece, è sufficiente usare le classiche impastatrici da pane o da pasta che in molti abbiamo in casa. Si versa losciroppo di glucosio o il miele nell’impastatrice, aggiungendo poco zucchero alla volta e poi si lascia mescolare il tutto per mezz’ora.

L’impasto così ottenuto si stende su una spianatoia di marmo o legno cosparsa di zucchero a velo, per evitare che si attacchi. Per velocizzare la produzione del candito ed anche per non affaticare troppo il motore dell’impastatrice, ti consiglio di riscaldare tutti gli ingredienti intono ai 40°C.

A questo punto puoi versare lo zucchero a velo nell’impastatrice e dopo averla azionata, infine travasi il miele. Tieni sempre da parte sia un po’ di miele che un po’ di zucchero a velo in più da aggiungere in caso il candito ti sembri troppo duro o troppo morbido. Normalmente in circa 15 minuti di funzionamento dell’impastatrice o poco più il candito sarà pronto.

Dopo aver fermato l’impastatrice comincia a “strappate” dalla massa una porzione di circa 1-1,5 kg. Quindi inseriscila in una busta di plastica, tipo quella per insacchettare i cibi surgelati, e lavorala con le mani per renderla di uno spessore di circa 4 cm che di solito è sufficiente per inserire il candito tra soffitta e tetto. Al termine chiudi la busta ermeticamente con del nastro adesivo da pacchi.

Per conservare il candito lo puoi mettere dentro delle scatole di cartone cercando di mantenere le varie porzioni in posizione perfettamente orizzontale. Questo perché, malgrado possa sembrare duro a sufficienza, in realtà tende sempre a muoversi e a deformarsi e questo non è un bene perché l’aumento di spessore rende difficile la sua collocazione nel minimo spazio esistente tra coprifavo e tetto dell’alveare.

Come Somministrare il Candito alle Api

Una volta che il candito è pronto, può essere inserito nell’alveare. È importante posizionarlo vicino alle api, in modo che possano raggiungerlo facilmente. Il candito puoi metterlo sopra il coprifavo dopo aver messo il disco a quattro posizioni nella posizione tutto aperto.

È sufficiente praticare, con l’ausilio di un coltellino o semplicemente con la leva, un’apertura sulla busta che lo contiene di 5-6 centimetri. A questo punto capovolgi il candito e fai combaciare il foro del coprifavo con quello del candito. Le api lo consumeranno passando attraverso il foro della nutrizione. Fai attenzione perché, quando le api lo avranno in buona parte consumato, può succedere che il peso della plastica, soprattutto se non è abbastanza rigida, collassi e vada ad occludere il foro d’entrata, rendendone inutilizzabile l’ultima porzione e, non raramente, uccidendo le api che vi rimangono “imprigionate”.

Per ovviare a questo inconveniente è sufficiente introdurre al momento della somministrazione uno o due bastoncini, tipo quelli comunemente utilizzati per gli spiedini, attraversando la busta da parte a parte. Questo sistema di somministrazione del candito è valido quando l’alveare è forte e le scorte quasi sufficienti.

Le api di un alveare debole, invece, potrebbero non avere la forza sufficiente per raggiungere il candito. Inoltre un passaggio così angusto rende il suo consumo lento, di solito intorno ai 15-20 giorni (a seconda della temperatura esterna). In questo caso è opportuno inserire un diaframma nel nido che spinge il glomere ad assumere una forma più verticale che orizzontale.

Una volta aperto l’alveare devi liberare il candito di una parte della plastica che lo avvolge e poi lo collochi direttamente sopra le barrette dei telaini. Evitare di togliere tutta la plastica che avvolge il panetto di candito è essenziale, soprattutto se lo hai acquistato e non autoprodotto. Prima di mettere il candito dentro l’alveare ricordati di spingere in basso le api aiutandoti con l’affumicatore perché altrimenti rischi di schiacciarle appoggiandolo sui telaini.

Tuttavia, è importante notare che il candito non dovrebbe essere utilizzato come sostituto permanente del miele. Le api hanno bisogno di una dieta varia e ricca di nutrienti per mantenersi in salute e produrre miele di alta qualità. L’apicoltore deve prestare attenzione a non fornire troppo candito alle api, in quanto un eccesso di zucchero può portare a problemi di salute per le api e può alterare la qualità del miele prodotto.

Candito Proteico: Un'Alternativa Nutriente

Un altro espediente per migliorare l’appetibilità del candito è utilizzarne un tipo che abbia tra i suoi componenti una frazione proteica. Dal punto di vista operativo, l’impasto finale potrà essere ripartito in masserelle da 200 a 500 grammi, confezionate in sacchettini o vaschette di plastica e potranno essere utilizzate immediatamente o riposte in congelatore per la conservazione fino al momento della distribuzione. Alle api va somministrata una tortina ogni 7-10 giorni. In alveari piccoli la dose può ridursi a 100 grammi ogni due settimane.

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