Pasta e Verza: Un Classico della Cucina Tradizionale Italiana

Ecco che sono arrivate sui banchi del mercato le mie amate verze! Io adoro tutti i cavoli & co, fanno parte un po’ della cucina tradizionale del nord, in particolare della Lombardia, la mia regione di nascita.

Anni fa, sempre lei, la nonna Gina, diceva che era meglio iniziare a mangiare le verze dopo le prime gelate, perché erano sicuramente migliori, soprattutto per fare la mitica cassoeula. Peccato che qui ancora le temperature siano sopra la media e di gelare, nemmeno l’ombra.

Però, ormai sul banco del mercato che verdure trovo?! Zucca…eh beh, certo, ma non posso mica mangiare zucca tutti i giorni, ehehehe…Pomodori, melanzane…ma sono ormai di serra. Zucchine: idem…Carote? Patate? Uff…sono un po’ stufa.

La mia famiglia si troverà comunque un bel piatto pronto anche se io sarò incasinata in mille faccende 😉Insomma una pasta furba anche, se vogliamo definirla così. E buona, sicuramente buona. Sempre se amate le verze, of course…perché qui questa verdura si sente, eccome.

Pipe con crema di verza, un primo dal particolare impatto visivo

Le pipe con crema di verza, ricotta e basilico sono un eccellente primo piatto di pasta. Tuttavia, deviano un po’ dalla tradizione italiana, anche perché si basano su un metodo alternativo per preparare la salsa e si caratterizzano per alcuni abbinamenti sorprendenti, apprezzabili da tutti i palati.

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Il metodo di preparazione consiste nel frullare la verza lessata e mescolarla alla ricotta, in modo da ottenere una crema dal colore verde chiaro e dalla consistenza densa, ideale per arricchire la pasta corta.

L’abbinamento sui generis è, appunto, quello tra verza e ricotta. Infatti, la ricotta viene spesso e volentieri utilizzata come condimento a se stante, soprattutto nel sud Italia. Per quanto concerne la pasta, le pipe rigate sono una buona alternativa agli spaghetti e si sposano alla perfezione con il condimento. In giro si trovano versioni gluten-free, adatte agli intolleranti al glutine e ai celiaci. Dunque, se soffrite di questi disturbi, optate per versioni alternative senza rinunciare alle pipe rigate.

Ricetta pipe con crema di verza

Ingredienti:

  • 360 gr. di pipe rigate consentite
  • 400 gr. di verza
  • 80 gr. di ricotta consentita
  • 1 mazzo abbondante di basilico
  • q.b. di olio extravergine di oliva
  • q.b. di sale e pepe

Preparazione pipe con crema di verza

Per la preparazione delle pipe con crema di verza iniziate pulendo e sfogliando la verdura. Lessate per pochi minuti le foglie di verza in acqua poco salata. Quando la verza è pronta trasferitela nel mixer, unite le foglie di basilico, tre cucchiai di olio e un po’ di acqua di cottura della verza stessa. Frullate e unite la ricotta. Poi mescolate e, se necessario, aggiungete ancora un po’ di acqua di cottura.

Ora cuocete le pipe in acqua poco salata. Scolate le pipe quando sono ancora al dente e conditele con la crema di verza. Servite e buon appetito.

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Tutta la potenza nutrizionale della verza

Una delle protagoniste delle pipe con ricotta e basilico è la crema di verza. Si tratta di una variante del cavolo, simbolo della cucina del nord Italia, in particolare della Lombardia. La verza, infatti, figura in molte ricette della tradizione locale, tanto nei primi di pasta quanto nelle minestre e nelle zuppe.

Si tratta di una verdura preziosa, che spicca anche per una certa versatilità e per le sue proprietà nutrizionali. Consumare la verza cruda è un’impresa complicata e persino inutile, anche perché la consistenza è troppo coriacea e nasconde una scarsa digeribilità. La verza cotta, invece, sprigiona tutte le potenzialità sia dal punto di vista organolettico che culinario.

Nello specifico di questa ricetta, la verza va bollita a parte, per poi essere frullata insieme al basilico e all’olio. Infine, va mescolata alla ricotta, come ho accennato in precedenza.

Fate attenzione, a seconda delle caratteristiche della verza, la crema potrebbe risultare troppo densa, in questo caso è bene aggiungere un po’ di acqua. Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali, la verza si inserisce sul solco tracciato dalle altre varietà di cavolo. E’ molto ricca di fibre, che rappresentano il 3% della sua struttura. Questo alimento, dunque, si profila come un toccasana per l’apparato digerente.

La verza è anche ricca di vitamine e sali minerali, con esplicito riferimento alla vitamina C e alla vitamina E, oltre che al potassio, al ferro e al magnesio. Vista la quantità di acqua che la caratterizza, la verza è considerata un buon diuretico. Ben attestate, poi, sono le proprietà analgesiche e antinfiammatorie, che alcune sotto-varianti esprimono in una misura paragonabile alle spezie.

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Quale ricotta scegliere per le pipe con crema di verza?

Un ruolo importante nelle pipe con crema di verza è rivestito dalla ricotta. Come già accennato, essa va aggiunta al frullato di verza e basilico. Tale operazione aggiunge cremosità al condimento e regala una dose ulteriore di gusto. Anche perché la ricotta è tra i latticini più amati in assoluto, a prescindere dalla zona di provenienza e dalle varie sensibilità culinarie.

La ricotta è una preparazione tipica del sud Italia, ma è molto apprezzata e consumata anche in altre parti d’Italia. Si potrebbe discutere sulla tipologia di ricotta, dal momento che ne esistono numerose. Da questo punto di vista, però, godete del massimo margine di discrezione.

Esistono varianti di ricotta del tutto prive di lattosio. Di norma, costano un po’ di più, ma il sapore è del tutto paragonabile alle ricotte standard. Anzi, al palato sono indistinguibili. D’altronde, l’operazione di rimozione del lattosio è quanto di più naturale ci possa essere, e consiste nella semplice applicazione dell’enzima lattasi alla materia prima, ovvero al latte.

Minestra di pasta e verza con patate

In Italia sono moltissime le ricette tipiche di zuppe e di minestre di cavolo e patate, oppure di solo cavolo o di sole patate. Fatte con ogni tipo di cavolo (nessuno escluso) e con ogni genere di condimento e di aromi.

Eppure non ci risulta un solo ricettario che riporti una minestra di cavolo e patate con l’aggiunta di pasta. Compresa la nostra minestra di pasta e verza con patate, che pure è un piatto molto comune.

La cosa può sembrare strana, ma a ben vedere non lo è. Il motivo, infatti, è probabilmente dovuto alla diffusa quotidianità del piatto, comunissimo d’inverno in ogni regione. Invece le ricette tipiche e tradizionali c’erano, eccome. Solo che venivano chiamate in modo diverso.

O perché (fino ai primi decenni del ‘900) erano fatte con il pane e non con la pasta, e quindi erano zuppe e non minestre di pasta. O perché erano “normali” modifiche di ricette più antiche, cui venivano aggiunte le patate (metà dell’800 circa) oppure la pasta (secolo scorso) oppure, più recentemente, entrambe.

Per esempio, in Veneto c’è una ricetta tradizionale che è quasi uguale alla nostra minestra di pasta e verza con patate. Solo che al posto della pasta è fatta con il riso, da cui deriva la tipicità regionale.

Nel Friuli c’è una ricetta tipica che viene semplicemente chiamata pasta e verza, ma che sarebbe corretto definire di pasta e verza con patate.

La ricetta che vi proponiamo l’abbiamo più volte riscontrata nelle Marche e in Campania, cucinata più o meno nello stesso modo. Nessuna indicazione particolare per la preparazione, che è piuttosto semplice. Però attenzione alla cottura delle patate. Se le tagliate come indicato, cioè più o meno a cubetti di 2 cm di lato, dopo 11-12 minuti di bollore sono cotte a puntino. Se quindi le fate cuocere 6 minuti più il tempo della pasta (nel nostro caso 16-17 minuti, perché i cannolicchi della foto chiedono anch’essi 10 minuti di cottura) alla fine saranno non solo ben cotte, ma con gli angoli che iniziano a sfaldarsi. Che è esattamente quello che ci si dovrebbe aspettare in una minestra.

Infine, vi invitiamo a sbizzarrirvi con i formaggi, usando prodotti tipici locali, eventualmente da abbinare al Parmigiano. Per esempio nel Friuli e in Lombardia si abbina il Grana Padano con formaggi di alpeggio, in Campania si abbina provola e Parmigiano, in Puglia si usa spesso il cacioricotta e così via. Nella nostra ricetta (quella della foto), oltre ai cannolicchi (ditaloni rigati, un tipo di pasta di uso comune a Roma per le minestre) abbiamo usato Parmigiano con l’aggiunta di poco pecorino.

Preparazione

  1. Mondate, sbucciate e tagliate a cubetti di circa 2 cm di lato le patate.
  2. Aggiungete la polpa dei pelati, una punta di rosmarino tritato, una presa di sale, profumate con una passata di pepe macinato al momento. Se preferite, in alternativa al pepe, mettete un pezzettino di peperoncino, ma senza esagerare: deve dare solo vivacità, non rendere piccante la minestra. Quindi lasciate insaporire qualche minuto a fuoco moderato.
  3. Versate nel tegame 700 ml di acqua bollente, regolate di sale e aggiungete anche le patate. Fate lessare 6 minuti da quando l’acqua riprende a bollire.
  4. Aggiungete la pasta e lasciate cuocere (sobbollendo senza coperchio) per il tempo necessario a farla cuocere, lasciandola al dente.

Tenete pronto un pentolino di acqua bollente, nel caso riteniate opportuno allungare un poco il brodo.

Un segreto per rendere questa ricetta ancora più veloce? Utilizzate legumi in scatola già cotti.

Altre idee e abbinamenti

  • Se preferite un piatto meno rustico e più elegante, da sfoggiare anche in occasioni formali, provate la delicatezza della vellutata alla verza. La cremosità di questo piatto si sposa perfettamente con lo speck rosolato senza condimento fino a farlo diventare croccante.
  • Un primo dal carattere deciso e molto facile da preparare è il risotto con la verza.
  • Se in famiglia amate tutti la pasta, verza e Galbanetto il Tradizionale sono alla base delle Mafalde con verza cotta e julienne di salame. L'ingrediente segreto, le bacche di ginepro, saranno il vostro asso nella manica per un primo veloce, semplice e saporito.
  • Per concludere, potrete provare abbinamenti con moltissimi altri ingredienti che ben si abbinano alla verza: zucca, acciughe, patate, salamelle, cavolfiore, formaggio...
  • Gli involtini di verza con riso rosolati in padella sono una pietanza facile da preparare, leggera e stuzzicante. L'idea che cercavate per un pranzo o una cena un po' diversi dal consueto.
  • Semplice e gustosa la zuppa di cavolo verza e fagioli è una ricetta facile da preparare. Un piatto unico che si gusta con piacere d'inverno.

Pasta con la verza: ricetta veloce e pratica

Il cavolo verza si riconosce per le foglie di un bel verde piene di bollicine. Si prepara per la cottura eliminando le foglie esterne più dure, si taglia il torsolo, si divide a metà oppure a spicchi e cuoce al vapore o lesso.

Ingredienti

  • 350 g pasta (penne o maccheroncini)
  • 500 kg cavoli verza (al netto degli scarti)
  • Acciughe sotto sale (o sott’olio)
  • Olio extravergine d’oliva (4-5 cucchiai)
  • Aglio fresco
  • Peperoncino piccante (se gradito)

Preparazione

  1. Lavare e mondare la verza, separare le foglie e tagliarle a pezzetti. Metterla a cuocere in una capiente pentola con acqua bollente.
  2. Fare cuocere la verza per circa 20 minuti, poi aggiungere la pasta e continuare la bollitura fino a cottura della pasta.
  3. Nel frattempo scaldare l’olio d’oliva e far soffriggere l’aglio e le acciughe.
  4. Quando la pasta cotta con la verza sarà al dente scolarla conservando un poco di acqua di cottura che servirà per mantecare meglio la pasta.
  5. Travasare tutto nel tegame del soffritto e farla saltare molto bene per insaporirla, se occorre aggiungere un poco di acqua di cottura della pasta.

La pasta con la verza è un primo piatto ricco e goloso che viene preparato soprattutto nella stagione autunnale, quando la verza viene raccolta e consumata.

Pasta con verza, pancetta e patate

Il piatto viene arricchito con pancetta e patate per rafforzarne il gusto. È semplicissima da preparare e ovviamente data la presenza della pancetta e delle patate, va assolutamente considerato un piatto unico. Se non amate molto la pancetta, la salsiccia può essere un’ottima sostituta.

Per prima cosa sbucciare le patate e tagliarle a cubetti. Farle lessare in acqua bollente insieme alla verza tagliata a striscioline. Quando il tutto è cotto, scolare le verdure e metterle da parte. Unire la pancetta e farla rosolare per qualche minuto. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolarla al dente, quindi versarla nella padella con il condimento e farla saltare per qualche minuto.

Pasta con la verza al forno

La pasta con la verza al forno si prepara alla stessa maniera della ricetta indicata nell’articolo. Ovviamente è meglio sostituire gli spaghetti con una pasta corta tipo rigatoni o penne. Quindi una volta pronta si mette tutto in forno e la si fa gratinare.

Variante con pesto di verza

Ricorda il pesto di cavolo nero ma risulta più delicato.

Procedimento

  1. Pulite le foglie di verza e sbollentatele in acqua salata per circa 5 minuti, toglietele dell’acqua e scolatele eliminando tutta l’acqua in eccesso. Nell’acqua usata per sbollentare la verza, buttate la pasta e cuocete.
  2. Nel frattempo lasciate da parte 3 o 4 foglie di verza e le restanti mettetele in un frullatore insieme a una macinata di pepe nero, un pizzico di sale, una grattugiata di noce moscata, il burro di mandorle o le mandorle pelate tostate, 3 cucchiai di olio. Frullate in modo da ottenere quasi una crema (aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura per rendere il composto più cremoso).
  3. Tagliate a fettine la verza restante e saltatela in una padella con olio, gli spicchi d’aglio schiacciati e del peperoncino (se vi piace). Salate leggermente, aggiungete del pepe e fate andare a fuoco vivo girando spesso, le foglie dovranno diventare leggermente dorate e croccanti.
  4. Scolate la pasta, conditela con il pesto , aggiungete la verza saltata, dell’altro burro di mandorle o delle scaglie di mandorla tostata e qualche seme di sesamo tostato.

Pasta con verza e acciughe

La pasta con la verza è un primo piatto che sorprende per il gusto, la leggerezza e la velocità d’esecuzione.

Affettate le foglie della verza dopo aver eliminato la costola centrale più fibrosa. Scottatele in acqua bollente leggermente salata, per 2 minuti, scolatele e trasferitele in un una padella dove avrete aggiunto tre cucchiai d’olio, tre filetti di acciuga, l’aglio e il peperoncino. Fate stufare per 4-5 minuti. Successivamente frullate brevemente circa la metà della verza e rimettetela nella padella. Nel frattempo lessate i rigatoni, piuttosto al dente, nella stessa acqua di cottura della verza, e conservate una tazza di acqua di cottura della pasta. Trasferite i rigatoni nella padella insieme alla verza e portateli a cottura aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta. Aggiungete ancora un filetto di acciuga sminuzzato, un giro d’olio e rimestate ancora brevemente. Trasferite i rigatoni nei piatti e guarnite con una spolverata di prezzemolo tritato.

Pasta con verza e guanciale

La mia Pasta con verza e guanciale, semplice e facile da realizzare, con alcuni consigli per far mangiare la verza anche ai più piccoli ;-).

Se i tuoi bimbi non gradiscono la verza potresti frullarla prima di aggiungerla alla pasta, quindi vai allo step 4 e frulla tutto, allo step 6 aggiungerai la verza frullata ed il guanciale.

Ricetta Ingredienti Principali Caratteristiche
Pipe con crema di verza Verza, ricotta, basilico Crema frullata, abbinamento originale
Minestra di pasta e verza con patate Verza, patate, pasta Piatto tradizionale, economico e nutriente
Pasta con verza, pancetta e patate Verza, pancetta, patate, pasta Piatto unico sostanzioso e saporito
Pasta con pesto di verza Verza, mandorle, aglio Variante creativa e gustosa
Pasta con verza e acciughe Verza, acciughe, aglio Sapore intenso e facile da preparare
Pasta con verza e guanciale Verza, guanciale, pasta Ricetta semplice e gustosa

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