La crostata alla marmellata è un classico intramontabile, una ricetta che non può mancare nel ricettario di ogni appassionato di cucina. È un dolce facile, goloso, amato da tutti e preparato con ingredienti semplici che di solito abbiamo in casa. C’è chi preferisce la marmellata di arance, chi quella di albicocche e chi osa con la nutella. Insomma, la crostata è sempre un successo.
Se amate le crostate alla marmellata, questa ricetta è per voi. Con pochi accorgimenti, otterrete un risultato perfetto: una crostata morbida e friabile allo stesso tempo. Io ho riempito questa crostata con la marmellata di albicocche ma voi potrete utilizzare qualsiasi gusto vogliate anche ai frutti di bosco.
La crostata alla marmellata si conserva fuori dal frigo per 3 giorni. Semplice e genuina, la crostata alla marmellata di albicocche la potrete tenere in dispensa a portata di mano. Vedrete che sparirà in un attimo.
Ingredienti
Per la pasta frolla:
- 300 g farina 00
- 120 g burro morbido
- 110 g zucchero
- 2 uova
- 1 cucchiaino lievito per dolci (oppure 80 ml di olio di semi)
- Mezza scorza di limone grattugiata
Per la farcitura:
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- 300 g Marmellata di albicocche (o del gusto preferito)
Preparazione
Prendiamo la farina ed il lievito e setacciamoli in una ciotola, uniamo la scorza del limone, lo zucchero ed il burro ammorbidito. Lavoriamo tutto fino ad ottenere un composto sbriciolato. Aggiungiamo le uova una alla volta e lavoriamo velocemente tutto formando un panetto unico e morbido. Avvolgiamo il panetto in pellicola da cucina e lasciamo riposare in frigo per 30 minuti. Stendiamo poi la pasta frolla, tenendone un po’ da parte.
Foderiamo uno stampo da 24 cm di diametro, rifiliamo i bordi, bucherelliamo il fondo ed aggiungiamo la marmellata di albicocche. Con il resto della pasta frolla formiamo delle strisce e mettiamole sulla superficie della crostata oppure utilizziamo l’apposito strumento per realizzarle. Spennelliamo poi con un tuorlo.
Inforniamo a 180° per 35 - 40 minuti. Una volta ben dorata in superficie sforniamola e lasciamola raffreddare completamente. Una volta fredda, sforniamola, lasciamola raffreddare e serviamola in fette.
Consigli per una Pasta Frolla Perfetta
La pasta frolla è un tipo di impasto che, maneggiandolo troppo, si scalda subito, diventando morbidissima. Questo spesso impedisce di lavorarla serenamente, impazzendo al momento della stesura del disco o delle losanghe. Il problema si risolve facilmente facendola riposare a lungo in frigorifero, in modo da farla rassodare perfettamente. Spesso io, la lascio in frigorifero anche tutta la notte, e poi il giorno dopo la tiro fuori dieci minuti prima di usarla. Il panetto resterà semiduro, e durante la stesura non avrà tempo di scaldarsi e rompersi!
Inoltre, stendi il panetto tra due fogli di carta forno, sarà ancora più semplice. Imburra e infarina lo stampo battendo via la farina in eccesso (c’è chi imburra e basta, ma io infarino anche e si stacca benissimo restando ben biscottata sotto), quindi arrotola delicatamente il disco di frolla sul matterello, e poi srotolalo sopra lo stampo. Oppure aiutati con la carta forno, capovolgendolo sopra lo stampo. In ogni caso sii veloce e deciso nei movimenti, tanto poi l’aggiusti modellandola con le mani.
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Sistema il disco di frolla con le dita, formando anche il bordo tutto intorno e tagliando via quello in eccesso, quindi bucherella il fondo con i rebbi di una forchetta. Versa la marmellata o la confettura che hai scelto all’interno della frolla e spalmala bene.
SCALDA IL FORNO A 180°C STATICO, così nel frattempo che termini la crostata, arriva a temperatura. Utilizza i due fogli di carta forno in cui avevi steso la base della crostata, per stendere il pezzo di impasto che avevi staccato, così da fare le losanghe. Stendi un nuovo disco, sempre di 3-4 millimetri, e con una rotella dentata ricava le strisce per la crostata. Prendi ogni losanga delicatamente e adagiala sulla superficie della crostata, mettendole a incrocio.
Scalda il forno sia sopra che sotto, e inforna la crostata a metà o leggermente più in basso. Io, gli ultimi 5-6 minuti metto il forno ventilato, abbassando a 160-170° C…mi sembra che venga ancora più friabile (magari è solo un’impressione!)
Varianti e Consigli Extra
Per questa ricetta dolce potrete utilizzare molti tipi di marmellata compresa quella ai frutti di bosco. Potete utilizzare la confettura del gusto che più preferite, ma potete anche arricchirla con frutta secca, gocce di cioccolato o aggiungere in superficie della frutta (che andrete a spolverizzare con un po’ di zucchero).
- Frolla più friabile: Utilizzare solo tuorli.
- Aromatizzazione: Aggiungere scorza grattugiata di arancia, limone, semi di vaniglia o cannella.
- Temperatura di cottura: 170°C. Cuocere la frolla sempre fredda.
- Tempi di cottura: Biscotti (20 minuti), crostata (40-60 minuti).
Non essendoci burro o creme, questa crostata di marmellata si conserva anche per più giorni a temperatura ambiente o in frigo: abbiate solo cura di coprirla con un foglio di alluminio o con pellicola trasparente.
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Per questa ricette, prediligete un olio d’oliva dal sapore delicato, altrimenti rischierete che si senta troppo il sapore dell’olio nella frolla. Quindi aggiungete il burro a temperatura ambiente e lo zucchero versandoli nel buco. Unite poi le uova e iniziate a impastare.
Lavorate il composto solo per il tempo necessario a compattarlo, così resterà friabile. Poi una volta ottenuto un impasto liscio avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare un’ora in frigorifero.
Riprendete la frolla e stendetela con un mattarello, su un piano che avrete infarinato (ricordatevi anche di infarinare il mattarello) quindi rivestite un ruoto di 26 cm di diametro. Se la vostra frolla si rompe e non riuscite a ricoprire il ruoto allora utilizzate della carta forno, stendete sulla carta la frolla e poi spostatela nel ruoto. Ovviamente in questo caso potete anche non imburrarlo. Versate la marmellata sulla frolla aiutandovi con un cucchiaio e livellatela.
Se volete decorarla come ho fatto io procedete in questo modo: ricavate dalla frolla avanzata 3 strisce abbastanza larghe direi 2 cm. Sistematele sul ripieno in modo da dividerlo in tre parti uguali. Ricavate ora altre strisce sempre di 2 cm circa e tagliatele diagonalmente in modo che si congiungano con quelle verticali.
Metodi Alternativi per la Pasta Frolla
Esistono diverse varianti di questa preparazione, come per esempio la frolla senza uova o quella realizzata solo con i tuorli, quelle con più o meno burro... Stessi ingredienti e due procedimenti diversi da mostrarvi, il metodo classico e il metodo "sabbiato", da provare entrambi per scegliere la vostra versione preferita.
Metodo Classico
Il metodo classico è più adatto per realizzare crostate o tartellette, quindi "gusci" che devono contenere un ripieno, e richiede che gli ingredienti siano a temperatura ambiente. Per preparare la pasta frolla con il metodo classico avrete bisogno di burro morbido, ma ancora plastico, quindi lasciatelo a temperatura ambiente il tempo necessario a raggiungere la giusta consistenza. A questo punto iniziate la preparazione: tagliate il burro a cubetti e versatelo in una ciotola. Aggiungete lo zucchero a velo e lavorate il composto con le mani o con una frusta sino ad ottenere una crema.
Non appena la farina sarà stata assorbita trasferite il composto su un piano e impastate molto velocemente sino a che non risulterà omogeneo. È importante non lavorare troppo l'impasto per evitare la formazione della maglia glutinica, necessaria per impasti elastici ma sconsigliata in impasti che devono risultare friabili come la frolla. Ora potete formare un panetto e avvolgerlo nella pellicola. Altrimenti vi consigliamo questo metodo che renderà la stesura della frolla più semplice: sistemate l'impasto al centro di un foglio di carta forno abbastanza lungo e ripiegate poi le estremità verso il centro, in modo da coprire bene la frolla. Utilizzando poi un mattarello stendetela allo spessore desiderato. Potete conservarla così in frigorifero per almeno un'ora prima di utilizzarla.
Metodo Sabbiato
Per preparare la pasta frolla con il metodo sabbiato invece è necessario che il burro sia ben freddo. Dovrete ottenere un composto sbriciolato, appunto sabbiato. Questa tecnica serve a rendere la farina impermeabile, in modo da non sviluppare la maglia glutinica durante la lavorazione. In ultimo aggiungete lo zucchero a velo e continuate ad impastare prima in ciotola e poi sul piano, sino ad ottenere un panetto omogeneo. È importante non lavorare troppo l'impasto per evitare la formazione della maglia glutinica, necessaria per impasti elastici ma sconsigliata in impasti che devono risultare friabili come la frolla. Ora potete avvolgerlo nella pellicola.
Altrimenti vi consigliamo questo metodo che renderà la stesura della frolla più semplice: sistemate l'impasto al centro di un foglio di carta forno abbastanza lungo e ripiegate poi le estremità verso il centro, in modo da coprire bene la frolla. Utilizzando poi un mattarello stendetela allo spessore desiderato. Potete conservarla così in frigorifero per almeno un'ora prima di utilizzarla.
La pasta frolla si può conservare in frigorifero per 3-4 giorni. La struttura della pasta frolla è versatile, in base al risultato che si vuole ottenere.
Trucchi del Maestro Pasticcere
- Se il burro dovesse essere troppo freddo potete ammorbidirlo in microonde utilizzando la modalità scongelamento per circa 30 secondi.
- Quando grattugiate la scorza del limone utilizzate la grattugia al contrario, in questo modo sarà più facile prelevare solo la parte gialla.
- Il miele utilizzato nella frolla serve ad ottenere una colorazione migliore.
- Quando stendete la pasta con il mattarello ponete attenzione ad utilizzare poca farina: se la quantità è eccessiva la farina rimarrà sulla superficie del dolce e in cottura la pasta diventerà opaca e grigia.
- Il riposo della frolla in frigorifero è necessario: utilizzandola subito infatti noterete che è eccessivamente morbida e anche stendendola tra due fogli di carta forno non avrete un risultato preciso.
- Non lasciate la pasta frolla fuori dal frigo: quando la pasta trasuda diventa legnosa perché il burro va in superficie e la pasta diventa glutinosa.
- Le losanghe utilizzate per decorare la crostata in realtà non sono solo un decoro, ma permettono alla confettura di non bruciare in cottura.
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