Sarebbe impossibile elencare in un solo articolo tutti i tipi di pasta esistenti. Il motivo? Soltanto in Italia, considerata la patria gastronomica della pasta, ne esistono centinaia di formati. Ma la pasta è comune in tutto il mondo, specie in Asia, e i formati sono davvero numerosi. Quindi, quanti tipi di pasta esistono? Non c’è un numero esatto, ma certamente ci sono dei formati principali di pasta che devono essere conosciuti e naturalmente apprezzati.
Oggi sono oltre 300 i tipi di pasta consumati in Italia classificabili in paste secche e fresche (piene o bucate), corte, fini, lisce, rigate. Una varietà che testimonia, ancora una volta, l’immensa ricchezza del patrimonio culinario italiano, in grado di coniugare storia e innovazione, tradizione e creatività di uno dei prodotti più amati ed apprezzati al mondo.
Se non si può dare un numero certo ai formati di pasta esistenti, è anche vero che alcuni tipi di pasta si prestano a determinati tipi di condimenti. Vale sempre la regola dei gusti personali, ma chi mangerebbe mai dei tortellini al pesto?
Ci sono molti tipi di pasta, ognuno con una forma e un utilizzo diverso. La pasta è uno dei simboli della cucina italiana e si presenta in una vasta gamma di tipologie, che cambiano di regione in regione. La pasta è un alimento fondamentale per preparare primi piatti adatti a soddisfare tutte le esigenze dietetiche, se segui una dieta ipocalorica, il consiglio è di consumare la pasta integrale o se soffri di celiachia, scegli una pasta di legumi.
Classificazione Generale della Pasta
I formati di pasta si possono dividere principalmente per:
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- Formato: pasta lunga, pasta corta o pasta ripiena.
- Spessore: a spessore largo, a sezione rettangolare o a lente, a sezione tonda o a sezione forata.
- Dimensione: minute o pastine per minestre, medie, lunghe.
Pasta Fresca e Pasta Secca
A seconda delle caratteristiche possiamo distinguere la pasta fresca dalla pasta secca:
- Pasta fresca: l’impasto viene preparato anche con farina di grano tenero. La pasta fresca all’uovo, come pappardelle o tagliatelle, grazie alla sua consistenza porosa è adatta ad assorbire sughi e condimenti, come accade per le lasagne al forno.
- Pasta secca: questa pasta è frutto di una tecnica di essiccazione utilizzata per la conservazione della pasta. La pasta secca deve essere cotta in un liquido caldo per la reidratazione. La pasta secca, fatta con semola di grano duro e acqua, ha una consistenza molto più soda e “al dente”, si conserva più a lungo ed è proprio quella che troviamo in grandi quantità tra gli scaffali del supermercato.
Inoltre:
- Pasta di semola di grano duro: l’impasto contiene semola di grano duro, acqua ed un più elevato quantitativo di cruscame.
- Paste speciali: l’impasto contiene ingredienti alimentari ulteriori (es. spinaci e pomodoro).
Pasta Lunga
La pasta lunga è caratterizzata da un aspetto filiforme che permette una distribuzione omogena del sugo su tutta la sua superficie. Secondo molti nutrizionisti, la forma allungata conferisce alla pasta anche un indice glicemico più basso rispetto agli altri formati. Ciò renderebbe la pasta lunga una scelta preferenziale all’interno di regimi alimentari ipocalorici e a basso impatto glicemico, ma non è di certo questo il motivo per cui si sceglie un formato di pasta piuttosto che un altro.
In Italia risulta importantissimo il match tra formato di pasta e condimento. Le linguine vengono abbinate solitamente con condimenti a base di pesce, come il sugo alle vongole, mentre le fettuccine, grazie alla loro larga superficie, trattengono al meglio condimenti cremosi, come il ragù di carne o il ragù vegetariano.
Gli spaghetti sono uno dei formati di pasta più iconici dell’italianità nel mondo. Lunghi, sottili, ma soprattutto super versatili all’interno della cucina, gli spaghetti sono perfetti con tantissimi tipi di condimento.
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I pici sono una pasta lunga tipica della regione Toscana. Vengono realizzati a mano con pochi ingredienti, come la farina di grano tenero, l’acqua e il sale. La peculiarità dei pici è che vengono arrotolati a mano uno a uno, creando una consistenza irregolare che cattura perfettamente il sugo all’interno delle sue curve. I condimenti più tradizionali includono il sugo all’aglione, una salsa a base di aglio, pomodoro e peperoncino, e il sugo di cinghiale, che esalta il sapore rustico e contadino di questo tipo di pasta.
Pasta Corta
Penne, rigatoni e fusilli sono solo alcuni dei formati di pasta corta presenti in commercio. La loro forma, spesso traforata, rigata o attorcigliata, permette di intrappolare il sugo o il condimento, per avere un’esplosione di sapori in bocca. Sono tantissime le lingue ustionate dal sugo che possono fare da testimoni a questa caratteristica della pasta corta.
Le penne sono apprezzatissime dai bambini e non solo. Questo formato di pasta ha la peculiarità di trattenere il sugo sulla superficie esterna ma anche al suo interno. Esistono sia nella variante “penne lisce” che nella variante “penne rigate”, anche se le più apprezzate sono queste ultime. Al contrario, le penne lisce sono apprezzate per sughi più delicati e solitamente a base di pesce, come le penne integrali con sugo di calamari.
Tagliatelle e pappardelle sono un tipo di pasta fresca caratterizzata da una maglia molto larga e capace di far aderire perfettamente sughi e creme.
I fusilli, con la loro forma a spirale, si sposano con condimenti leggeri e freschi, come pomodori ciliegini, mozzarella e basilico, creando un piatto veramente estivo semplice e molto saporito. Grazie alle loro spirali, infatti, trattengono il sugo in ogni piega e aumenta il sapore del piatto.
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Prendono il nome dalla loro particolare forma e sono il simbolo indiscusso della regione Puglia nel mondo. La loro preparazione viene fatta con la semola di grano duro ed acqua, ma senza uova e ciò permette di ottenere un impasto poroso e ruvido. Una volta preparata, questo tipo di pasta finisce in uno dei piatti tipici della tradizione pugliese, ovvero le orecchiette con le cime di rapa.
Pasta corta e attorcigliata tipica della tradizione ligure, le trofie sono fatte con farina di grano tenero e acqua.
Se sei stato in Sardegna sicuramente ti sarà capitato di leggere nei menù di ristoranti e agriturismi la parola “Malloreddus”, che letteralmente significa “vitellini”. Questo formato di pasta sardo è rappresentato da piccoli pezzi di pasta a forma di conchiglia con una superficie rigata. Realizzati sempre con semola di grano duro e acqua, talvolta presentano al loro interno anche dello zafferano per rendere l’impasto più colorato.
Pasta Ripiena
Spesso associata a ricette domenicali o festive, le paste ripiene sono rappresentate da ravioli, tortellini e agnolotti. Si tratta di un vero e proprio gioiello della cultura gastronomica italiana, derivante dalla manualità e dall’esperienza di secoli di tradizione.
I ravioli e i tortellini sono i veri protagonisti per quanto riguarda pasta ripiena. I tortellini, originari dell’Emilia-Romagna, hanno una farcitura un po’ più complessa a base di carne e formaggio e sono spesso serviti in brodo o con panna.
Paste Speciali
Si sa che mangiare pasta in modo abituale non è una cosa che possono permettersi tutti. Per questo motivo, oggi esistono diverse tipologie di pasta che soddisfano specifici bisogni nutrizionali ed esigenze di salute delle persone.
La pasta integrale è una scelta salutare ricca di fibre, poiché come dice il nome stesso viene realizzata con l’integrità del chicco di grano. Quindi, i principali benefici della pasta integrale includono proprio un maggiore apporto di fibre, che favoriscono la digestione e aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre, le fibre offrono un maggiore senso di sazietà e per questo la pasta integrale può essere indicata in alcuni tipi di dieta ipocalorica. La pasta integrale apporta anche minerali importanti come il magnesio e lo zinco, fondamentali per cellule e tessuti.
Stiamo parlando del glutine, che conferisce agli alimenti quel grado di elasticità e morbidezza tanto amati. Per far fronte alla celiachia sono stati realizzati tantissimi prodotti “gluten free” tra i quali troviamo anche la pasta. Tutte queste varianti sono realizzate con farine alternative, come quelle di mais, riso, grano saraceno o quinoa. Le paste a base di grano saraceno e quinoa sono, invece, più nutrienti e contengono ancora più fibre e proteine, rendendole una scelta più bilanciata.
Negli ultimi anni sono nate moltissime tipologie di pasta speciale, come la pasta proteica e quella a basso contenuto di carboidrati, pensate per chi segue diete specifiche come quella chetogenica o per chi desidera ridurre semplicemente l’apporto di carboidrati. In entrambi i casi, si tratta di formati ideali per chi cerca un’opzione più nutriente e che non aumenti troppo velocemente i livelli di zucchero nel sangue (glicemia).
La Pasta Regionale Italiana
I formati sono un tripudio di fantasia, capaci di accogliere alla perfezione il condimento per cui sono stati concepiti nel corso dei decenni. Pasta lunga e pasta corta sono le due categorie con cui si dividono di base i formati di pasta italiani e poi ci sono i tipi di superficie, le paste secche, quelle ripiene, insomma ogni cucina regionale ha dato libera espressione alla creatività definendo un panorama gastronomico-culturale unico al mondo.
Un Viaggio tra i Tipi di Pasta Italiana Regione per Regione
- Abruzzo: Spaghetti alla chitarra
- Campania: Vermicelli, mafalde, scialatielli, paccheri, rigatoni, ziti e fusilli
- Emilia Romagna: Fettuccine, tagliatelle, lasagne, tortellini, anolini, ravioli, tortelli e tortelloni
- Lazio: Bucatini all’Amatriciana
- Liguria: Bavette, linguine, trenette e trofie
- Lombardia: Pizzòccheri
- Piemonte: Tagliolini e agnolotti del plin
- Puglia: Orecchiette, cavatelli e troccoli
- Sardegna: Malloreddus
- Sicilia: Busiate
- Toscana: Pici e pappardelle
- Veneto: Bigoli
- Trentino Alto Adige: Mezzelune all’uovo ripiene di erbette e ricotta
- Umbria: Strangozzi
- Friuli Venezia Giulia: Cjarsons
- Valle d’Aosta: Chnéffléne valdostani
- Molise: Cavatelli
- Marche: Passatelli
- Basilicata: Ferricelli
- Calabria: Shtridhelat, rascatielli o calandreddi
Consigli per una Cottura Perfetta
Per gli italiani cucinare la pasta è qualcosa di intrinseco all’interno del DNA, ma comunque potrebbe essere non proprio semplice sfornare il piatto di pasta perfetto. Per questo motivo, esistono tecniche precise che fanno la differenza tra una pasta ben cotta e una pasta molle o insapore.
Per ottenere una pasta al dente e della giusta consistenza è necessario concentrarsi sui tempi di cottura in acqua. Il segreto, seppur banale, è quello di seguire attentamente le indicazioni riportate sulla confezione della pasta, ma è sempre consigliabile iniziare a provare la pasta già da alcuni minuti prima del tempo suggerito.
Un altro importante trucco per una cottura perfetta è quello di usare acqua in abbondanza. Si consiglia 1 litro d’acqua per ogni 100 grammi di pasta.
Per dare sapore alla pasta non bisogna aggiungere il sale a fine cottura. La quantità ideale è 10 grammi di sale per ogni litro d’acqua, anche se molto dipende dalle abitudini e dal palato delle singole persone.
Per quanto riguarda il risciacquo post cottura è sicuramente una metodica da evitare. Questa procedura è da seguire solo nel caso si vogliano realizzare paste fredde, per interromperne la cottura.
La Pasta Fa Ingrassare?
Spesso la pasta è sotto i riflettori come probabile alimento legato all’aumento di peso. Non è affatto così! La pasta, infatti, da sola non fa ingrassare. Tutto dipende da come viene inserita all’interno della dieta, in che quantità viene consumata e soprattutto con quali condimenti viene abbinata.
La pasta è una fonte importante di carboidrati complessi, importanti per dare energia all’organismo ma anche per aiutare a soddisfare il corpo e il suo senso di sazietà dopo i pasti.
Si può dire che la pasta rappresenti uno degli alimenti più versatili e iconici della cucina italiana e mondiale, grazie alla sua straordinaria varietà di forme, dimensioni e metodi di preparazione. Che si tratti di spaghetti, penne, orecchiette, pici, o di versioni senza glutine e proteiche, la pasta offre un’enorme scelta di piatti da servire in tavola.
Per godere a pieno dei benefici e del sapore di questo alimento ricco di carboidrati è necessario sperimentare ricette sempre nuove.
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